Il canale Al-Alam (televisione iraniana in lingua araba) ha riportato come, tra ieri e stamane la 32esima flottiglia dell'IRIN attualmente impegnata in pattugliamento nell'Oceano Indiano é entrata in combattimento ben due volte contro pirati africani (probabilmente somali) che cercavano di abbordare una petroliera per dirottarla.
Dopo un primo scontro i moderni bucanieri sono tornati all'assalto con ben quattordici lance equipaggiate di mitragliatrici, cannoncini e lanciarazzi, ma un nuovo e più deciso scontro con gli elicotteri e i fanti di marina dell'IRIN li ha visti infine soccombere e ritirarsi dopo aver subito gravi perdite.
Nel corso del week-end la 32esima flottiglia aveva fatto scalo a Gibuti, dove aveva ricevuto a bordo il dignitario iraniano Ali Larijani, in quel momento in visita ufficiale all'ex-colonia francese sulla punta del Corno d'Africa.
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mercoledì 26 novembre 2014
Nuovi decisivi interventi anti-pirati della Marina militare Iraniana nel Golfo di Aden!!
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domenica 23 novembre 2014
Ali Larijani a Gibuti ne approfitta per visitare la 32esima flottiglia dell'IRIN arrivata nel porto africano!
Il Presidente del Parlamento (Majlis) della Repubblica Islamica Iraniana, Ali Larijani, nel corso di una visita ufficiale a Gibuti, é salito a bordo della Nave-appoggio Bushehr e del Cacciatorpediniere Jamaran, unità-fulcro della 32esima flottiglia dell'IRIN che hanno fatto sosta nel porto africano nel corso dela loro missione di pattugliamento anti-pirati.
Larijani ha tenuto un discorso agli ufficiali della flottiglia, lodandoli per la maniera efficiente e professionale con cui contribuiscono a mantenere la libertà di navigazione e commercio nelle acque del Golfo di Aden, travagliate dal flagello dei pirati. La Repubblica Islamica però non limita i suoi interventi alla repressione militare del fenomeno, ma é anche attivamente impegnata in programmi di sviluppo in Somalia, per tentare di eliminare alla radice la causa prima della pirateria: la miseria.
"In anni recenti abbiamo assistito con preoccupazione all'intensificarsi del fenomeno della pirateria; la presenza navale della Repubblica Islamica in queste acque ha contribuito significativamente alla sicurezza delle navi mercantili che transitano le trafficate rotte tra Canale di Suez e Oceano Indiano". La validità degli sforzi di Teheran é stata a più riprese lodata anche dalla International Maritime Organization.
Larijani ha tenuto un discorso agli ufficiali della flottiglia, lodandoli per la maniera efficiente e professionale con cui contribuiscono a mantenere la libertà di navigazione e commercio nelle acque del Golfo di Aden, travagliate dal flagello dei pirati. La Repubblica Islamica però non limita i suoi interventi alla repressione militare del fenomeno, ma é anche attivamente impegnata in programmi di sviluppo in Somalia, per tentare di eliminare alla radice la causa prima della pirateria: la miseria.
"In anni recenti abbiamo assistito con preoccupazione all'intensificarsi del fenomeno della pirateria; la presenza navale della Repubblica Islamica in queste acque ha contribuito significativamente alla sicurezza delle navi mercantili che transitano le trafficate rotte tra Canale di Suez e Oceano Indiano". La validità degli sforzi di Teheran é stata a più riprese lodata anche dalla International Maritime Organization.
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lunedì 10 novembre 2014
Nuovo radar ASD-3 per il cacciatorpediniere 'Jamaran' della Marina iraniana!!
Il cacciatorpediniere 'Jamaran', orgoglio della Marina Iraniana, attualmente é impegnato in missione insieme alla nave-appoggio 'Bushehr' come fulcro della 32esima flottiglia che sta pattugliando le acque dell'Oceano Indiano e si spingerà fino alle Bocche di Bab el-Mandeb, per contrastare l'attività dei pirati somali e proteggere mercantili e petroliere dirette da e per il Canale di Suez.
Siamo felici di poter confermare che rispetto al 'Jamaran' che già é entrato in azione più volte negli ultimi tre anni il Cacciatorpediniere attualmente in missione ha subito una importantissima miglioria; infatti al posto del 'vecchio' radar Plessey AWS-1 2-D di progettazione britannica (mirabilmente replicato dagli ingegneri elettronici iraniani) é stato montato il nuovissimo Asr 3-D a stato solido, frutto di ricerche e innovazioni della 'Jihad per l'Autosufficienza Militare' che ha guidato lo sviluppo autonomo dell'industria per la Difesa iraniana negli ultimi 30 anni.
Siamo felici di poter confermare che rispetto al 'Jamaran' che già é entrato in azione più volte negli ultimi tre anni il Cacciatorpediniere attualmente in missione ha subito una importantissima miglioria; infatti al posto del 'vecchio' radar Plessey AWS-1 2-D di progettazione britannica (mirabilmente replicato dagli ingegneri elettronici iraniani) é stato montato il nuovissimo Asr 3-D a stato solido, frutto di ricerche e innovazioni della 'Jihad per l'Autosufficienza Militare' che ha guidato lo sviluppo autonomo dell'industria per la Difesa iraniana negli ultimi 30 anni.
mercoledì 5 novembre 2014
Nuova missione di pattugliamento nell'Oceano Indiano per la Marina Iraniana!
La Marina militare iraniana ha lanciato la propria nuova missione di pattugliamento in acque internazionali per garantire protezione dalle incursioni dei pirati che infestano l'Oceano Indiano e assicurare libertà di navigazione e commercio nella regione.
La 32esima flottiglia dell'IRIN, guidata dal modernissimo cacciatorpediniere Jamaran e dalla nave-appoggio Bushehr ha lasciato le banchine di Bandar Abbas e, attraversato lo Stretto di Hormuz, navigherà oltre Bandar Jask, il Mar d'Oman, la regione di Makran, il Golfo di Aden fino a varcare le bocche di Bab el-Mandeb all'entrata meridionale del Mar Rosso.
Gli sforzi della Marina Iraniana oltre il Golfo Persico le hanno garantito il plauso e l'elogio dell'Organizzazione Marittima Internazionale e hanno segnalato la sua transizione dallo status di "Marina da Acque Verdi" a "Marina da Acque Blu".
La 32esima flottiglia dell'IRIN, guidata dal modernissimo cacciatorpediniere Jamaran e dalla nave-appoggio Bushehr ha lasciato le banchine di Bandar Abbas e, attraversato lo Stretto di Hormuz, navigherà oltre Bandar Jask, il Mar d'Oman, la regione di Makran, il Golfo di Aden fino a varcare le bocche di Bab el-Mandeb all'entrata meridionale del Mar Rosso.
Gli sforzi della Marina Iraniana oltre il Golfo Persico le hanno garantito il plauso e l'elogio dell'Organizzazione Marittima Internazionale e hanno segnalato la sua transizione dallo status di "Marina da Acque Verdi" a "Marina da Acque Blu".
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