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giovedì 26 luglio 2018

BINGO!!! L'Arabia Wahabita sospende indefinitamente le esportazioni di greggio attraverso il Mar Rosso, per paura dei missili yemeniti!

Il Ministero dell'Energia del regime di Riyadh, attraverso il suo titolare Khalid al-Falih ha dichiarato all'alba di oggi che "sospenderà indefinitamente" tutte le spedizioni di greggio attraverso le bocche di Bab el-Mandeb (vitale 'punto di strozzatura' della marina mercantile mondiale, imboccatura meridionale del Mar Rosso).

Si può solo ipotizzare che effetto avrà questa drastica decisione su un'economia profondamente  disastrata e completamente dipendente dall'esportazione petrolifera come quella saudita.

mercoledì 22 febbraio 2017

Il Generale saudita Ahad Saif al-Yafei muore colpito da un missile yemenita; era vicecomandante delle forze d'invasione!

Ancora una volta un Generale saudita, uno dei pochi abbastanza competenti da stare sul campo a fianco dei propri uomini, anziché starsene ubriaco e sfarinato di cocaina in qualche hotel a cinque stelle a molestare i camerieri maschi, ha trovato la morte in Yemen, colpito da una di quelle che ormai sono le armi-simbolo della Resistenza dell'Arabia Felix all'arroganza wahabita: un missile balistico.

martedì 31 gennaio 2017

Missile yemenita DISTRUGGE una fregata saudita al largo delle coste occidentali del paese!

Questa ECCEZIONALE testimonianza video ci é stata segnalata dall'amico Alessandro Lattanzio e noi siamo più che felici di poterla riproporre al nostro affezionato e fedele pubblico.

In essa vediamo una fregata saudita "classe Medina", in realtà costruite dai francesi "Arsenal de Marine" tra il 1985 e il 1986, riportare enormi danni all'impatto di un missile, probabilmente un "Silkworm" cinese, che, pur non affondandola la lascia completamente inabile a qualunque compito bellico.

lunedì 30 gennaio 2017

I combattenti yemeniti uccidono il comandante in seconda delle forze saudite a Bab el-Mandeb!

Fonti militari hanno dichiarato che il comandante in seconda della coalizione a guida saudita che sta aggredendo lo Yemen é rimasto ucciso nel corso di scontri con le forze dei Comitati Popolari nella Provincia di Bab el-Mandeb.
Il nome dell'ufficiale era Saeed al-Samati al-Sabihi.

Egli seguiva Heisam Qassem Taher nella catena di comando della cosiddetta "Operazione Freccia Dorata" (nome convenzionale dell'Invasione dell'Ex-Arabia Felix).

giovedì 5 gennaio 2017

Una base saudita in Yemen colpita e gravemente danneggiata da un missile balistico!

Un missile balistico yemenita (foto di repertorio) é stato lanciato dalle forze armate del piccolo paese della Penisola Araba contro un'installazione militare degli invasori sauditi impiantata vicino allo strategico promontorio di Bab el-Mandeb, uno dei "punti di strozzatura" del commercio marittimo mondiale.

Secondo quanto riportato dall'emittente libanese Al-Manar la base colpita sarebbe quella di Shaab al-Jen e il missile yemenita (un vettore a medio raggio di produzione nazionale, quindi non un FROG, non un Tochka e non uno SCUD) l'avrebbe gravemente danneggiata uccidendo dozzine di personale militare di Riyadh.

giovedì 31 dicembre 2015

F-16 del Barhein precipita tra Jizan e Yemen, attacco con razzi uccide mercenari nella Provincia di Taizz!

Un pilota dell'Aviazione del Barhein ha perso il controllo del suo jet americano F-16 facendolo schiantare al suolo tra lo Yemen e la provincia meridionale saudita del Jizan. L'apparecchio é andato completamente distrutto mentre il pilota, lanciatosi col seggiolino eiettabile, ha subito ferite e fratture ma non sarebbe in pericolo di vita.

martedì 17 novembre 2015

Combattenti Houthi ed Esercito Yemenita bloccano offensiva saudita verso Taizz e infliggono dure perdite agli invasori!

I patrioti yemeniti che continuano indefessamente a difendere il proprio paese dagli invasori Sauditi, dai loro lacché del GCC e dai terroristi takfiri e dai vendipatria schierati con l'Ex-presidente Hadi hanno ottenuto due importantissimi risultati negli ultimi giorni.

Sulla scorta delle loro vittorie ed avanzate nelle Province di Dhale, Lahji e Shabwa  i combattenti dei Comitati Popolari e i militari delle unità dell'Esercito dichiaratesi per la Rivoluzione hanno dimostrato il loro controllo del campo di battaglia e la loro perizia tattica bloccando un tentativo di controffensiva saudita contro la città di Taizz. Nel corso dei combattimenti almeno una cinquantina di militari di Riyadh hanno trovato la morte, compreso un alto ufficiale. Diversi veicoli blindati e corazzati sono caduti vittima di agguati e imboscate e abbandonati sul terreno distrutti o immobilizzati.

lunedì 26 ottobre 2015

Un terzo pattugliatore saudita affondato dai missili antinave yemeniti!

Nel corso del mese di ottobre le forze di aggressione saudite scatenate dal corrotto regime di Riyadh contro il più povero paese della Penisola Araba, lo Yemen, avrebbero fatto sempre più ricorso alle loro unità navali di superficie per tentare di infliggere danni alle infrastrutture civili della nazione nelle zone costiere.

Questo però ha anche permesso alle unità dell'Esercito di Sanaa che hanno giurato fedeltà alla Rivoluzione e si sono schierate coi Comitati Popolari di utilizzare contro di esse i propri missili costieri antinave modello P-15 che, seppure vetusti, sono riusciti a totalizzare finora tre centri con relativo affondamento di un pattugliatore saudita.

giovedì 8 ottobre 2015

I combattenti yemeniti affondano un vascello della Marina Saudita di fronte alle bocche di Bab el-Mandeb!

Una nave della Marina Real Saudita che stava lanciando granate e cannonate contro quartieri civili e infrastrutture portuali tra Mawshi e Al-Mukha é stata colpita da un missile lanciato da un'unità dell'Esercito Yemenita ed affondata.

L'imbarcazione era molto probabilmente un pattugliatore classe 'Al-Sadiq', costruito negli Stati Uniti nei Cantieri Peterson di Sturgeon Bay (WI) e venduto al corrotto reame petrolifero all'alba degli anni '80; non é ancora chiaro che tipo di missile sia stato usato dalle forze yemenita per distruggerla.

lunedì 11 maggio 2015

La 34esima Flottiglia dell'IRIN allontana unità americane e francesi che stavano seguendola!

Un teso 'standoff' che poteva avere gravissime conseguenze si é consumato nella giornata di ieri nella delicata zona del Golfo di Aden, dove passano le rotte per le bocche di Bab el-Mandeb (imboccatura meridionale del Mar Rosso) e dove ormai incrociano dozzine e dozzine di vascelli militari anche per conseguenza dell'irresponsabile aggressione militare saudita contro lo Yemen.

Ma l'irresponsabilità non é un tratto definente solo dei politici e dei generali sauditi, anzi, essi l'hanno adottata come parte fondamentale della loro politica imitando l'usuale contegno dei loro padroni imperialisti occidentali; se ne é avuta conferma proprio ieri quando unità marittime e aeree americane e francesi hanno iniziato a seguire e stringersi intorno alla 34esima flottiglia navale iraniana, che come al solito incrociava nella zona nella sua missione anti-pirati.

giovedì 2 aprile 2015

Anche la vitale base militare di Bab el-Mandeb cade in mano agli Houthi! I seguaci di Hadi fuggono o cambiano bandiera!!

La Rivoluzione Nazionale yemenita segna un importantissimo punto; subito dopo aver conquistato la città e l'aeroporto internazionale di Aden anche la vitale base militare di Bab el-Mandeb, che consente di controllare uno dei "punti di strozzatura" del commercio marittimo internazionale é infatti completamente in mano agli Houthi e alle unità dell'Esercito dichiaratesi per i Comitati Popolari.

mercoledì 26 novembre 2014

Nuovi decisivi interventi anti-pirati della Marina militare Iraniana nel Golfo di Aden!!

Il canale Al-Alam (televisione iraniana in lingua araba) ha riportato come, tra ieri e stamane la 32esima flottiglia dell'IRIN attualmente impegnata in pattugliamento nell'Oceano Indiano é entrata in combattimento ben due volte contro pirati africani (probabilmente somali) che cercavano di abbordare una petroliera per dirottarla.

Dopo un primo scontro i moderni bucanieri sono tornati all'assalto con ben quattordici lance equipaggiate di mitragliatrici, cannoncini e lanciarazzi, ma un nuovo e più deciso scontro con gli elicotteri e i fanti di marina dell'IRIN li ha visti infine soccombere e ritirarsi dopo aver subito gravi perdite.

Nel corso del week-end la 32esima flottiglia aveva fatto scalo a Gibuti, dove aveva ricevuto a bordo il dignitario iraniano Ali Larijani, in quel momento in visita ufficiale all'ex-colonia francese sulla punta del Corno d'Africa.

domenica 23 novembre 2014

Ali Larijani a Gibuti ne approfitta per visitare la 32esima flottiglia dell'IRIN arrivata nel porto africano!

Il Presidente del Parlamento (Majlis) della Repubblica Islamica Iraniana, Ali Larijani, nel corso di una visita ufficiale a Gibuti, é salito a bordo della Nave-appoggio Bushehr e del Cacciatorpediniere Jamaran, unità-fulcro della 32esima flottiglia dell'IRIN che hanno fatto sosta nel porto africano nel corso dela loro missione di pattugliamento anti-pirati.
Larijani ha tenuto un discorso agli ufficiali della flottiglia, lodandoli per la maniera efficiente e professionale con cui contribuiscono a mantenere la libertà di navigazione e commercio nelle acque del Golfo di Aden, travagliate dal flagello dei pirati. La Repubblica Islamica però non limita i suoi interventi alla repressione militare del fenomeno, ma é anche attivamente impegnata in programmi di sviluppo in Somalia, per tentare di eliminare alla radice la causa prima della pirateria: la miseria.
"In anni recenti abbiamo assistito con preoccupazione all'intensificarsi del fenomeno della pirateria; la presenza navale della Repubblica Islamica in queste acque ha contribuito significativamente alla sicurezza delle navi mercantili che transitano le trafficate rotte tra Canale di Suez e Oceano Indiano". La validità degli sforzi di Teheran é stata a più riprese lodata anche dalla International Maritime Organization.

lunedì 10 novembre 2014

Nuovo radar ASD-3 per il cacciatorpediniere 'Jamaran' della Marina iraniana!!

Il cacciatorpediniere 'Jamaran', orgoglio della Marina Iraniana, attualmente é impegnato in missione insieme alla nave-appoggio 'Bushehr' come fulcro della 32esima flottiglia che sta pattugliando le acque dell'Oceano Indiano e si spingerà fino alle Bocche di Bab el-Mandeb, per contrastare l'attività dei pirati somali e proteggere mercantili e petroliere dirette da e per il Canale di Suez.

Siamo felici di poter confermare che rispetto al 'Jamaran' che già é entrato in azione più volte negli ultimi tre anni  il Cacciatorpediniere attualmente in missione ha subito una importantissima miglioria; infatti al posto del 'vecchio' radar Plessey AWS-1 2-D di progettazione britannica (mirabilmente replicato dagli ingegneri elettronici iraniani) é stato montato il nuovissimo Asr 3-D a stato solido, frutto di ricerche e innovazioni della 'Jihad per l'Autosufficienza Militare' che ha guidato lo sviluppo autonomo dell'industria per la Difesa iraniana negli ultimi 30 anni.


Si arrende a Odain Ali Abdullah al-Ba’ni, leader di Al-Qaeda nello Yemen!!

Ali Abdullah al-Bani, comandante di una delle numerose fazioni wahabite che fanno riferimento ad "Al-Qaeda nella Penisola Araba" si é consegnato ai guerriglieri sciiti di Ansarullah, che da molte settimane stanno strappando agli estremisti filosauditi città dopo città, villaggio dopo villaggio, controllando ormai quasi metà del paese.

Significativo che la resa di Al-Bani sia avvenuta a Odain, villaggio in provincia di Ibb che poco tempo fa era stato preso d'assalto dai qaedisti, ma subito ripreso dagli Sciiti Houthi, con un rapido colpo di mano.

Ancora una volta i combattenti di Ansarullah sono riusciti a ottenere un risultato che era sfuggito all'Esercito regolare e alle altre forze di sicurezza di Sanaa per anni e anni, non v'é chi non dica a causa dell'alto grado di corruzione e connivenza tra alcuni generali ed esponenti del vecchio regime di Ali Abdullah Saleh e i capi wahabiti finanziati da Riyadh in funzione anti-sciita.



venerdì 7 novembre 2014

Al-Khoka conquistata dai combattenti Houthi di Ansarullah! Al-Qaeda cacciata da un'altra città yemenita!


Combattenti del movimento sciita Houthi sono rusciti a cacciare i terroristi di Al-Qaeda nella Penisola Araba da Al-Khokha, cittadina strategicamente posizionata sul Mar Rosso e prospicente la sua imboccatura meridionale, le bocche di Bab el-Mandeb.

Così dopo Adeen, dopo Radaa, Ibb, Houdaydah, Radmaa, un altro importante tassello si unisce al mosaico che consegna agli Sciiti dello Yemen il controllo su quasi metà del paese, consacrandone la posizione centrale nella politica del paese e giustificandone il ruolo di unico baluardo effettivo contro i terroristi wahabiti, che l'Esercito, per incapacità o peggio per connivenza, non é mai riuscito a contrastare con altrettanta efficacia.

Lo Yemen, una volta conosciuto col suggestivo appellativo di 'Arabia Felix', sfugge sempre di più alla presa delle potenze imperialiste e dei loro lacché sauditi.

mercoledì 5 novembre 2014

Nuova missione di pattugliamento nell'Oceano Indiano per la Marina Iraniana!

La Marina militare iraniana ha lanciato la propria nuova missione di pattugliamento in acque internazionali per garantire protezione dalle incursioni dei pirati che infestano l'Oceano Indiano e assicurare libertà di navigazione e commercio nella regione.

La 32esima flottiglia dell'IRIN, guidata dal modernissimo cacciatorpediniere Jamaran e dalla nave-appoggio Bushehr ha lasciato le banchine di Bandar Abbas e, attraversato lo Stretto di Hormuz, navigherà oltre Bandar Jask, il Mar d'Oman, la regione di Makran, il Golfo di Aden fino a varcare le bocche di Bab el-Mandeb all'entrata meridionale del Mar Rosso.

Gli sforzi della Marina Iraniana oltre il Golfo Persico le hanno garantito il plauso e l'elogio dell'Organizzazione Marittima Internazionale e hanno segnalato la sua transizione dallo status di "Marina da Acque Verdi" a "Marina da Acque Blu".