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mercoledì 18 dicembre 2019

Quasy al-Souhail ha ricevuto l'incarico di formare il prossimo Governo irakeno!

Momento estremamente difficile per il vostro caporedattore.

Questo blog non é un diario personale o la mia posta del cuore.

E' un canale di notizie vere e in presa diretta dal Medio Oriente.

Vi presento quindi la foto del nuovo Premier irakeno in pectore dopo le recenti dimissioni di Adel Abdulmahdi.

martedì 3 dicembre 2019

"I tentativi americani di colpire le esportazioni di petrolio iraniano sono miseramente falliti!"

Il Portavoce del Parlamento iraniano Ali Larijani ha dichiarato che i tentativi del governo americano di portare a zero le esportazioni di petrolio del paese sono falliti.
Lunedì, durante un incontro con il Ministro degli Esteri Yusuf bin Alawi bin Abdullah a Teheran, Larijani ha dichiarato che il popolo iraniano è sicuro che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump abbia una totale ostilità nei confronti dell'Iran.

"Il comportamento degli Stati Uniti manca di logica e i tentativi americani di portare a zero la vendita di petrolio dell'Iran sono stati inutili", ha aggiunto il Presidente del Parlamento.

Larijani ha inoltre sottolineato la crisi nello Yemen, affermando che la questione dello Yemen ha livelli nascosti.

Un cessate il fuoco deve essere attuato in Yemen prima di affrontare altre questioni, ha aggiunto.

Da parte sua, il massimo diplomatico dell'Oman ha salutato l'Iran come la "base della pace nella regione", affermando che lo sforzo di pace di Hormuz, proposto dal presidente iraniano, dimostra che Teheran cerca la calma nella regione.

Riaffermando il sostegno dell'Oman all'Iran nel portare avanti l'iniziativa di pace di Hormuz, bin Alawi ha detto che gli americani non sanno come sfuggire alla massa di problemi.

Durante la sua permanenza a Teheran, il diplomatico dell'Oman senior ha anche incontrato il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif e il segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale (SNSC) Ali Shamkhani.

domenica 1 dicembre 2019

Il Presidente del Parlamento iraniano dichiara che Teheran non ha la minima preoccupazione legata agli eventi irakeni!


Il portavoce del parlamento iraniano Ali Larijani ha sottolineato che la presenza di saggi politici e leader religiosi, tra cui il grande ayatollah Ali Sistani, non lascia spazio a preoccupazioni per i recenti incidenti in Irak.
"Consideriamo l'Irak come il nostro alleato naturale e non siamo preoccupati per i recenti incidenti in Irak perché l'Irak gode di leader politici e religiosi esperti e possono gestire i problemi e l'Ayatollah Sistani è ben consapevole di questi problemi", ha detto Larijani ai giornalisti in una stampa conferenza a Teheran domenica.

giovedì 21 febbraio 2019

Larijani in Cina conferma la piena disponibilità iraniana ad aiutare in ogni modo la costruzione della Nuova Via della Seta!


Il Presidente del Parlamento iraniano (Majlis) Ali Larijani ha espresso la disponibilità del Paese per la cooperazione con la Cina nell'attuazione del progetto "One Belt, One Road", un mega progetto infrastrutturale che si estende in Asia, Europa e Africa.

Larijani, che insieme al Ministro degli Esteri Zarif ha visitato la Cina con una delegazione parlamentare, ha dato un discorso a un gruppo di professori e studenti dell'Università Renmin della Cina.

Nel suo discorso, Larijani ha detto che l'Iran è pienamente preparato a fornire alla Cina le sue capacità uniche in vari campi e nelle attività congiunte sul progetto One Belt, One Road, in aree che coprono il collegamento di strade, infrastrutture ed energia.

sabato 8 dicembre 2018

A Teheran prende il via una conferenza "a sei" per la sicurezza del'Asia!!

Cina, Russia, Pachistan, Afghanistan e Turchia hanno inviato i loro Presidenti delle Camere a Teheran per una conferenza per la sicurezza, la lotta al terrorismo e il miglioramento dei rapporti nell'area asiatica.

Proprio così, ormai non si può fare a meno di ammettere che il 'terribile Iran', 'il regime degli Ayatollah' sia la più grande forza di contrasto al terrorismo e all'instabilità in Medio Oriente e nell'Asia Occidentale.

A meno di non essere ignoranti, ipocriti, stupidi o sionisti.

venerdì 31 agosto 2018

"Onoro la Forza che muove l'Acciaio!" La WASCO di Qom raggiunge le 40mila tonnellate di capacità produttiva sette anni dopo la sua fondazione!

Il Presidente del Parlamento iraniano, Ali Larijani, ha visitato l'acciaieria WASCO (West Asia Steel Company) di Qom, celebrando il raggiungimento della capacità produttiva di 40mila tonnellate, conseguito ad appena sette anni dall'apertura dell'impianto.

Mentre in Italia speculatori, parassiti e traditori hanno sistematicamente distrutto il più grande settore dell'acciaio dell'Europa occidentale, costruito interamente con denaro pubblico e capace di produrre acciai speciali di qualità tale da fare l'invidia degli altoforni tedeschi, inglesi o sovietici, in Iran, dove esiste una classe dirigente attenta ai fondamentali e conscia delle priorità nazionali, il settore siderurgico viene potenziato con grandi impianti come quello che vedete nelle foto, che danno lavoro a migliaia e migliaia di operai e a dozzine e centinaia di ingegneri e tecnici.

mercoledì 27 giugno 2018

Ali Larijani incontra il Viceministro degli Esteri siriano: "La Resistenza del vostro popolo ha dato frutti straordinari!"

"La Resistenza della Nazione Siriana ha portato frutti straordinari", così si é congratulato Ali Larijani, Presidente dei Majils (il Parlamento della Repubblica Islamica), nei contronti del suo ospite, il Viceministro degli Esteri siriano, Faisal Miqdad, che nella giornata di ieri ha visitato Teheran.

"Attualmente la Siria vive un costante miglioramento delle sue condizioni".

lunedì 4 dicembre 2017

Il Presidente del Parlamento iraniano: "L'Occidente deve riconoscere le proprie responsabilità nel traffico di droga internazionale!"

Il Presidente del Parlamento (Majlis) della Repubblica Islamica ha ammonito i paesi dell'Occidente ad assumersi le proprie responsabilità nel traffico e nell'industria internazionale dei narcotici.

Larijani, che si trova a Mosca per prendere parte alla Conferenza Internazionale "Membri di Parlamenti Internazionali contro la Droga", che si terrà oggi, al suo arrivo nella capitale russa ha dichiarato ai reporter che il problema dell'abuso di narcotici e del loro traffico internazionale ha una dimensione globale e solo iniziative multilaterali hanno alcuna speranza di affrontarlo con efficacia.

Uno dei punti centrali delle dichiarazioni del rappresentante iraniano è stata la situazione dell'Afganistan, tornato nell'ultimo ventennio il "serbatoio" dell'oppio e dei suoi derivati trafficati e spacciati nel mondo.

sabato 27 agosto 2016

Lo Sceicco Al-Kaabi, leader di Al-Nujaba a Teheran si incontra con Ali Larijani, Presidente dei Majils!

Lo Sceicco irakeno Akrab al-Kaabi, Segretario Generale della potente organizzazione sciita Harakat Al-Nujaba, impegnata sul campo di battaglia irakeno e siriano sia contro l'ISIS che contro i wahabiti di Al Nusra e di altre sigle terroristiche é volato ieri pomeriggio nella capitale iraniana dove questo pomeriggio incontrerà Ali Larijani, Presidente del Parlamento.

martedì 23 agosto 2016

Il Presidente del Parlamento iraniano Larijani: "I Russi continuano a usare la base aerea di Hamadan!"

Necessaria chiarezza sulla situazione alla base aerea di Nojeh-Hamadan nell'Iran occidentale.
Nella giornata di ieri un vortice di affermazioni esagerate e inesatte si é diffuso riguardo al fatto che la cooperazione militare russo-iraniana per gli attacchi aerei verso la Siria orientale si sarebbe "temporaneamente interrotta".

Una accurata analisi e ispezione dei comunicati ufficiali iraniani mostrava però semplicemente l'avviso che, contrariamente a quanto riportato dai media internazionali nel pomeriggio di domenica, la Repubblica Islamica non aveva intenzione di estendere permanentemente il controllo di Nojeh-Hamadan all'Aviazione Russa, come invece ha fatto la Repubblica Araba Siriana col sito di Hymemim.

giovedì 5 novembre 2015

48 ore di incontri coi vertici della politica estera iraniana per il Ministro siriano Faisal Miqdad!

Il Portavoce del Consiglio della Shura Ali Larijani nella giornata di ieri ha ricevuto il Viceministro degli Esteri Siriano con delega per gli Espatriati Faisal Miqdad, ribadendo l'impegno dell'Iran nel sostenere la lotta anti-terrorismo siriana. "Non risparmieremo alcuno sforzo per sostenere il nostro alleato siriano nel combattere la minaccia terroristica e restituire al suo paese e al suo popolo sicurezza e stabilità". Da parte sua Miqdad ha espresso ringraziamenti per tutto l'aiuto e il sostegno ricevuto da Iran e Russia, intrattenendosi a lungo sui recenti successi colti sul campo nelle ultime settimane.

Miqdad ha poi incontrato il Consigliere particolare della Guida Suprema, Ali Akbar Velayati, da cui ha ricevuto ulteriori rassicurazioni e ragguagli sulle prossime mosse di Teheran riguardo la situazione siriana e regionale.

giovedì 6 agosto 2015

Il Ministro siriano Moallem incontra Rohani, Zarif e Larijani a Teheran: "L'Iran é sempre al fianco di Damasco!"

Nel corso del recente intensissimo picco di attività diplomatica scatenato dalle iniziative russe per smembrare la coalizione anti-siriana e confermare il ruolo pacificatore di Mosca nella regione mediorientale il Ministro degli Esteri siriano Walid Moallem é tornato una volta di più a Teheran, confermando che, dopo Mosca, il più importante partner di Damasco rimane sempre la Repubblica Islamica.

Moallem ha incontrato in rapida successione il Presidente iraniano Rohani, il Ministro degli Esteri Zarif e infine il Segretario del Consiglio della Shura Ali Larijani.

Col Presidente Rohani Moallem si é voluto informare sulle prospettive iraniane dopo il raggiungimento dell'accordo nucleare con le potenze internazionali e lo ha aggiornato sulle ultime operazioni dell'Esercito Siriano e dei suoi alleati di Hezbollah soffermandosi sui modi per sostenere e rendere ancora più incisiva la loro azione congiunta.

giovedì 14 maggio 2015

Masum a Teheran non parla solo "Pro Domo Sua": con Rohani tratta anche di Yemen e di Siria!!

Si sviluppa e si struttura sempre di più l'Asse della Resistenza anti-imperialista che da Teheran non solo si snoda lungo Ovest attraverso Bagdad, Damasco e Beirut, ma ora curva anche verso il Golfo di Aden e attraversa lo Yemen; se ne é avuta una prova ulteriore quando é stato confermato che, dopo avere incontrato Larijani e Shamkani il Presidente irakeno Fuad Masum parlando col collega iraniano Hassan Rohani si é interessato molto alla situazione in Siria e, appunto, anche in Yemen.

mercoledì 13 maggio 2015

Masum atterra in Iran e dà il via alla sua visita ufficiale: fitta agenda di incontri coi vertici della Repubblica Islamica!

Esattamente come annunciato da noi la scorsa settimana il Presidente irakeno Fuad Masum é sbarcato ieri all'aeroporto iraniano di Mehrabad per dare il via alla sua visita ufficiale nella Repubblica Islamica. Mohammad Reza Nematzadeh, Ministro iraniano dell'Industria, delle Miniere e del Commercio ha accolto l'ospite accompagnandolo a ispezionare il picchetto d'onore.

Masum incontrerà diversi rappresentanti istituzionali iraniani come Ali Larijani e Ali Shamkani (rispettivamente Presidente del Parlamento e Segretario del Supremo Consiglio di Sicurezza Nazionale) prima di venire ricevuto dal Presidente Rohani.

venerdì 1 maggio 2015

Il Ministro della Difesa di Assad incontra anche Ali Larijani del Consiglio della Shura e Ali Shamkani della Sicurezza Nazionale!

Nella parte conclusiva della sua visita a Teheran il Ministro della Difesa siriano Generale Fahd al-Freij ha incontrato il Portavoce del Consiglio della Shura, Ali Larijani e il Segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale Ali Shamkani.

Larijani ha assicurato che la Repubblica Islamica fornirà alla Siria tutto il necessario per consolidare la propria determinazione nell'affrontare gli attacchi vibrati contro di essa dal campo imperialista e sionista e dai suoi lacché turchi, sauditi e qatarioti.

martedì 20 gennaio 2015

L'Asse della Resistenza onora gli Eroi di Quneitra: "Tel Aviv pagherà, a tempo e modo opportuni!"

Mentre migliaia e migliaia di persone prendevano parte alla processione funebre che si é snodata per le strade di Ghoberiri, a Beirut Sud, nella roccaforte di Hezbollah, per onorare i sei martiri caduti vicino Quneitra per mano del codardo e assassino regime sionista di occupazione della Palestina esponenti dell'Asse della Resistenza dalla Siria all'Irak all'Iran (a sua volta colpito col sacrificio del Generale dell'IRGC Mohammad Allahdadi) esprimevano la loro solidarietà con la comunità sciita libanese e con l'organizzazione di Nasrallah.

lunedì 22 dicembre 2014

Larijani a Damasco accusa Obama e Sauditi per il terrorismo in Siria, assicura Assad che il sostegno di Teheran "E' eterno"!

"Saremo sempre al vostro fianco"; con queste chiare e inequivocabili parole il portavoce del Parlamento iraniano Ali Larijani ha riaffermato l'impegno di Teheran a sostenere e supportare il Governo e la nazione siriana nei difficili momenti che sta passando da tre anni a questa parte, aiutandola a raggiungere quanto prima una soluzione definitiva.

Larijani, partito da Teheran insieme al Segretario della Commissione Parlamentare per la Sicurezza Nazionale (Alaeddin Boroujerdi) e al Viceministro degli Esteri con delega per gli Affari Mediorientali (Amir Abdollahian) ha dapprima incontrato la sua controparte siriana Jihad al-Laham e poi si é intrattenuto a discutere col Presidente Assad.

Larijani nelle dichiarazioni rilasciate ha esplicitamente accusato gli Usa e i loro alleati regionali (Arabia Saudita in primis, ma anche Turchia e Qatar) di continuare direttamente o indirettamente a soffiare sul fuoco del terrorismo estremista per portare avanti le loro agende basate sulla destabilizzazione e l'indebolimento dei paesi dediti alla Resistenza anti-imperialista.

Appena la settimana scorsa il Primo Ministro siriano era stato in visita a Teheran in compagnia di alcuni Ministri 'tecnici' proprio allo scopo di suscitare interesse e impegno della Repubblica Islamica per i progetti di ricostruzione delle infrastrutture e dell'economia siriana, ambedue duramente provate dai lunghi mesi di guerra.

Il mini-tour diplomatico di Larijani proseguirà in Libano.

mercoledì 26 novembre 2014

Nuovi decisivi interventi anti-pirati della Marina militare Iraniana nel Golfo di Aden!!

Il canale Al-Alam (televisione iraniana in lingua araba) ha riportato come, tra ieri e stamane la 32esima flottiglia dell'IRIN attualmente impegnata in pattugliamento nell'Oceano Indiano é entrata in combattimento ben due volte contro pirati africani (probabilmente somali) che cercavano di abbordare una petroliera per dirottarla.

Dopo un primo scontro i moderni bucanieri sono tornati all'assalto con ben quattordici lance equipaggiate di mitragliatrici, cannoncini e lanciarazzi, ma un nuovo e più deciso scontro con gli elicotteri e i fanti di marina dell'IRIN li ha visti infine soccombere e ritirarsi dopo aver subito gravi perdite.

Nel corso del week-end la 32esima flottiglia aveva fatto scalo a Gibuti, dove aveva ricevuto a bordo il dignitario iraniano Ali Larijani, in quel momento in visita ufficiale all'ex-colonia francese sulla punta del Corno d'Africa.

domenica 23 novembre 2014

Ali Larijani a Gibuti ne approfitta per visitare la 32esima flottiglia dell'IRIN arrivata nel porto africano!

Il Presidente del Parlamento (Majlis) della Repubblica Islamica Iraniana, Ali Larijani, nel corso di una visita ufficiale a Gibuti, é salito a bordo della Nave-appoggio Bushehr e del Cacciatorpediniere Jamaran, unità-fulcro della 32esima flottiglia dell'IRIN che hanno fatto sosta nel porto africano nel corso dela loro missione di pattugliamento anti-pirati.
Larijani ha tenuto un discorso agli ufficiali della flottiglia, lodandoli per la maniera efficiente e professionale con cui contribuiscono a mantenere la libertà di navigazione e commercio nelle acque del Golfo di Aden, travagliate dal flagello dei pirati. La Repubblica Islamica però non limita i suoi interventi alla repressione militare del fenomeno, ma é anche attivamente impegnata in programmi di sviluppo in Somalia, per tentare di eliminare alla radice la causa prima della pirateria: la miseria.
"In anni recenti abbiamo assistito con preoccupazione all'intensificarsi del fenomeno della pirateria; la presenza navale della Repubblica Islamica in queste acque ha contribuito significativamente alla sicurezza delle navi mercantili che transitano le trafficate rotte tra Canale di Suez e Oceano Indiano". La validità degli sforzi di Teheran é stata a più riprese lodata anche dalla International Maritime Organization.

venerdì 25 luglio 2014

Larijani: Avanzate tecnologie belliche iraniane già da lungo trasferite a Gaza!!

Il capo del Parlamento della Repubblica Islamica iraniana, Ali Larijani, ha dichiarato che l'Iran ha già trasferito alla resistenza di Gaza conoscenze e tecnologie avanzate di cui ha bisogno per la fabbricazione di armi e per affrontare con l'occupazione israeliana.

In un'intervista con la catena Al-Alam, Larijani ha chiesto agli Stati islamici di fornire informazioni veritiere in merito agli aiuti finanziari e militari ai palestinesi. Spingendosi poi a commentare la possibilità di una tregua a Gaza ha detto: "Vogliamo un cessate il fuoco che concluda questa guerra e ponga fine al blocco contro Gaza, che è un'altra guerra anch’essa".

Larijani in questo contesto, ha criticato la chiusura del valico di Rafah da parte dell'Egitto, definendolo "errore storico che porterà conseguenze sgradevoli per il nuovo Governo egiziano." "La consegna di farmaci a Gaza è ancora vietata," ha fatto sapere Larijani.