Invitiamo i nostri lettori a scorrere a ritroso i precedenti aggiornamenti dalla Siria e segnare su una mappa le località via via menzionate: risulterà evidente come l'epicentro degli scontri vada via via allontanandosi dai principali centri urbani, un tempo direttamente sotto la linea del fuoco, quando i criminali qaedisti e wahabiti tentavano di stabilire 'teste di ponte' e basi permanenti nelle città e metropoli del paese. Adesso l'iniziativa delle operazioni é in mano agli uomini di Assad che costringono i mercenari superstiti sempre più con le spalle al muro.
Unica, disperata arma rimasta alle cellule criminali sparpagliate e isolate, come abbiamo già detto, rimane l'opzione crudele e vigliacca dell'autobomba, ma anche qui la prontezza delle forze di sicurezza siriane più spesso che no, riesce a prevenire e sventare attentati sanguinosi, come quello che doveva svolgersi nel Corniche di Daraya dove gli artificieri hanno individuato e disinnescato una carica detonante di ben 30 chili di tritolo.
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