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domenica 14 aprile 2013

Le forze armate siriane ormai hanno allontanato di quasi cento chilometri i terroristi dalla capitale Damasco!

Prosegue senza sosta l'offensiva delle forze armate siriane per negare ai mercenari assassini paracadutati nel paese dalla immonda alleanza tra Israele, Turchia, Usa, Arabia Saudita, Qatar e Francia ogni speranza di tregua, di pausa, di possibilità di ricompattare i ranghi e rinserrare le fila. Dopo la recente riconquista di Al-Ghouta, nella Provincia di Damasco, da cui i qaedisti di Al-Nusra (recentemente fusisi con ciò che rimane di Al-Qaeda in Irak) cercavano di preparare un 'trampolino' per l'ennesima sortita contro la capitale assadista, adesso i criminali armati sono inseguiti e scovati in località sempre più distanti e remote.

Esempio di ciò si é avuto ad Al-Nabk, a 81 chilometri a Nord di Damasco, dove varie dozzine di terroristi sono caduti sotto le armi siriane, i vicini centri di Al-Ziyabiya e Al-Bahdaliya hanno visto la distruzione di altrettanti covi completi di arsenali e parchi di veicoli pronti a essere utilizzati in autobombe o altri attacchi casuali contro i civili innocenti, stigma e peccato da cui i wahabiti finanziati da fuori non sarebbero mai e poi mai in grado di guadagarsi l'assoluzione.

Intanto da stime ufficiali dei servizi di intelligence NATO é filtrata la notizia che la mobilitazione delle forze militari regolari siriane non é ancora arrivata al 50 per cento; quindi, mentre mezzo esercito siriano é sempre pronto a combattere campagne convenzionali contro Israele o la Turchia l'altra metà sta affinando le proprie capacità di controguerriglia e controllo del territorio.

lunedì 7 gennaio 2013

Operazioni ad ampio raggio in tutta la Siria per schiacciare i mercenari terroristi!

 Al-Nabk, Kafr Batna, Al-Meleiha, Sha'aba, Aqraba, Al-Hejjeira, Al-Ziyabiyeh, Yalda, Tasneen, Nawa e Busra al-Hariri: questi i nomi delle località siriane che nelle ultime ore sono state teatro di scontri tra le truppe siriane e quanto rimane delle colonne terroriste già snidate e frantumate nel corso di numerose vaste manovre antiguerriglia portate avanti dagli uomini dell'Esercito siriano.

Invitiamo i nostri lettori a scorrere a ritroso i precedenti aggiornamenti dalla Siria e segnare su una mappa le località via via menzionate: risulterà evidente come l'epicentro degli scontri vada via via allontanandosi dai principali centri urbani, un tempo direttamente sotto la linea del fuoco, quando i criminali qaedisti e wahabiti tentavano di stabilire 'teste di ponte' e basi permanenti nelle città e metropoli del paese. Adesso l'iniziativa delle operazioni é in mano agli uomini di Assad che costringono i mercenari superstiti sempre più con le spalle al muro.

Unica, disperata arma rimasta alle cellule criminali sparpagliate e isolate, come abbiamo già detto, rimane l'opzione crudele e vigliacca dell'autobomba, ma anche qui la prontezza delle forze di sicurezza siriane più spesso che no, riesce a prevenire e sventare attentati sanguinosi, come quello che doveva svolgersi nel Corniche di Daraya dove gli artificieri hanno individuato e disinnescato una carica detonante di ben 30 chili di tritolo.
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