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domenica 29 aprile 2018

Break on Through to the other side! Le forze siriane schiacciano l'ISIS in un territorio ristrettissimo!

Situazione odierna nel Sud di Damasco.

Come si vede dopo la conquista dello Slargo di Mamsakah, l'ISIS ha preferito ritirare tutte le forze che gli rimanevano ad Al-Joura e Al-Qadam, piuttosto che rischiare che (come avevamo ipotizzato), i Siriani e i loro alleati riuscissero a circondare quelle zone.

lunedì 27 gennaio 2014

Offensiva wahabita contro Al-Qadam bloccata dalle truppe siriane: oltre 140 terroristi eliminati!!!

Anticipati da una "testa d'ariete" costituita da tre diverse ondate di autobombe lanciate contro blocchi e checkpoint dell'Esercito una colonna di miliziani wahabiti di circa 300-350 uomini ha tentato senza successo di dare l'assalto al distretto di Al-Qadam a Sud del Rif Dimashq, nel tentativo di raggiungere e occupare l'autostrata Damasco-Daraa.

Se questa importante arteria di comunicazione fosse mai caduta in mano ai militanti takfiri si sarebbe aperto un canale con cui uomini e armi provenienti da oltre il confine giordano si sarebbero potuti infiltrare attorno alla capitale siriana per tentare un 'replay' della disgraziata 'Operazione Vulcano' con cui i mercenari qaedisti tentarono senza successo di dare l'assalto al centro stesso del potere di Assad e del Governo legittimo.

Ma le difese approntate dall'Esercito si sono rivelate impenetrabili per i male armati e peggio addestrati esaltati takfiri che sono stati falciati a dozzine dal fuoco delle truppe regolari lasciando (letteralmente) sul terreno circa 140 caduti.

La fuga dei loro commilitoni é stata tanto rapida che questi non hanno nemmeno potuto portarsi dietro le salme dei loro complici, rimaste a disposizione delle forze armate siriane che hanno identificato molti mercenari stranieri e ne hanno offerto il panorama agli obiettivi dell'agenzia nazionale SANA e dell'emittente iraniana in lingua inglese PRESSTV.

venerdì 8 febbraio 2013

Ancora un "push" terrorista contro Damasco bloccato "in contropiede" da Assad e dalle sue truppe, arrestato in Irak leader qaedista!

Si stanno svolgendo in tutto il paese quelle che potrebbero essere ricordate in futuro come le ultime battute della battaglia della Siria e del suo popolo contro l'aggressione imperialista e sionista internazionale, vibratale contro per mezzo delle milizie di fanatici, sanguinari terroristi wahabiti che sono riusciti a inimicarsi tutta la cittadinanza a cominciare da quei sunniti che i cospiratori della CIA, della NATO, del Mossad volevano usare contro il Presidente Assad per far figurare la sua caduta come una sorta di maldestra 'primavera araba', anche se solo poche settimane dopo l'inizio degli attentati e delle sparatorie contro le forze del Governo era chiaro che una mano straniera faceva arrivare i militanti in Siria, li armava e li riforniva.

Schiacciati contro le loro basi di partenza poco oltre i confini turco, irakeno e, in misura minore, quello libanese i qaedisti di Al-Nusra e altre sigle jihadiste hanno cercato di montare l'ennesima, fallimentare offensiva contro Damasco nel tentativo di far rifluire verso la capitale quelle forze che ne stavano distruggendo le ultime basi semi-sicure nel Nord e nell'Est del paese ma questo calcolo si é rivelato drasticamente azzardato e costoso. Grazie infatti alla presenza della milizia territoriale "Esercito di Difesa Nazionale" le forze regolari sono più libere che mai di spaziare tra provincia e provincia e colpire sempre più a fondo i covi dell'insorgenza.

Al-Qadam, Alasali, Qaboun, Jobar, Zamalka, le fattorie di Doma e le aree collegate fino a Gouta Est sono state investite da un diluvio di fuoco e quindi espurgate di ogni presenza terrorista mentre le città di Harran al-Awameed e Qaffrin hanno visto gruppi di comando qaedisti venire circondati e distrutti fino all'ultimo uomo, troncando così al vertice la catena di comando degli insorti.

Ma mentre quest'ultimo tentativo di colpire la capitale abortiva sotto la controffensiva dell'Esercito nelle zone a Nord e a Est del paese si continua a lottare per chiudere ogni passo, ogni valico, ogni possibile 'canale' di approvvigionamento di uomini, armi, esplosivo e munizioni. E' notizia di poche ore fa che un importante leader di Al-Nusra, di origine irakena, fuggito dalla Siria per la distruzione della sua 'cellula' terrorista é stato arrestato oggi dagli uomini dei servizi di sicurezza di Bagdad nei pressi della città di Kirkuk.
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