Molte cose cominciano a chiarirsi grazie ai coerenti e coraggiosi sforzi dell'Argentina per arrivare alla verità sul crudele e devastante attentato che nel 1994 colpì la capitale Buenos Aires, sforzi che, lo ricordiamo, hanno recentemente coinvolto la Repubblica Islamica dell'Iran, da anni vittima di una campagna di fango a marca sionista che vorrebbe vederla coinvolta nel fatto terroristico.
La Corte Federale d'Appello di Buenos Aires ha messo ufficialmente il nome dell'ex-Ministro Carlos Vladimir Corach (noto filosionista e membro della locale 'Lobby a Sei Punte') in collegamento col pagamento di ben 400.000 dollari avvenuto poco prima dell'attentato a favore di un meccanico della capitale di nome Carlos Telledin.
Corach, lo ricordiamo, é stato Ministro degli Interni nei Governi di Menem nel corso degli anni '90 e un grande "sponsor" per la costruzione del Museo dell'Olocausto di Buenos Aires (fantastica costruzione visto che non ci risulta che nessun evento connesso all'Olocausto sia mai avvenuto in Argentina) e il protagonista assoluto della sua cerimonia di inaugurazione.
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mercoledì 3 luglio 2013
Ex-ministro sionista argentino coinvolto nell'attentato del 1994 per cui Israele cerca di accusare l'Iran!
lunedì 25 febbraio 2013
Il Presidente Kirchner a Borger dell'AMIA: "Sembra quasi che lei voglia istigare un nuovo attentato contro l'Argentina!"
Come avevamo già indicato in nostri contributi precedenti, le ambigue e minacciose parole proferite dal Segretario attuale dell'AMIA (associazione 'culturale' ebraica) al momento della ratifica dell'accordo bilaterale per una commissione d'inchiesta congiunta sull'attentato del 1994 tra Baires e Teheran, lasciavano intendere che come 'punizione' per questa decisione l'Argentina potesse subire un nuovo attacco terroristico, ma da parte di chi?In un messaggio recentemente rilasciato la Presidente argentina Christina Kirchner ha evidenziato come, pronunciando quell'enigmatica e funesta previsione, Guillermo Borger ha parlato "come se fosse stato in contatto con un'agenzia di spionaggio straniera e che la invitasse ad attivarsi contro l'Argentina 'colpevole' di aver scontentato i suoi pregiudizi".
La Kirchner, i membri della sua maggioranza e i partiti che sostengono il Governo in carica hanno più volte spiegato che l'inchiesta congiunta con l'Iran non ha nessun significato ostile a Israele o alla comunità ebraica argentina, di cui lo stesso Ministro degli Esteri che ha siglato il protocollo con il Ministro iraniano Salehi é orgoglioso rappresentante.
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venerdì 22 febbraio 2013
Il Senato argentino approva il documento d'intesa con Teheran per la commissione d'inchiesta congiunta sulla bomba del 1994!
Anche questo articolo é stato originariamente pensato e composto per gli amici di "Stato&Potenza" che ringraziamo calorosamente per la considerazione e l'esposizione che continuano a darci.
Come annunciato su queste stesse pagine pochi giorni fa il Senato di Buenos Aires, forte della maggioranza assoluta goduta dalla coalizione di Governo e della grande compattezza di quest'ultima sui temi-cardine della politica estera argentina ha approvato il documento programmatico siglato il 27 gennaio scorso dal Ministro degli Esteri Timerman e dal suo collega della Repubblica Islamica Ali Akbar Salehi per la creazione di una commissione congiunta Irano-Argentina che investighi sui veri responsabili dell'attentato esplosivo al centro culturale ebraico AMIA del 1994 che causò ben 85 morti.
Per anni le lobby asservite a Israele hanno cercato di propalare la versione di un attacco voluto "dall'Iran" o "da Hezbollah" (che nel 1994 erano uno reduce dalla recente fine della guerra contro l'Irak e impegnato a ricostruire un paese devastato, l'altro appena emerso dall'inferno della Guerra Civile libanese e impegnato a ricostruire una vita civile per la comunità sciita), senza riuscire a produrre uno straccio di prova.
E' probabile che dietro la bomba di 19 anni fa ci siano verità scomode: attacchi sotto 'falsa bandiera', la volontà di Israele, che aveva appena visto l'Irak di Saddam soccombere sotto le armi della 'coalizione' imperialista guidata da Bush, di scatenare contro un Iran debole ed esausto le ire della comunità internazionale, come fatto anche con la Libia con l'attentato di Lockerbie, attribuito 'a cappella' al Colonnello Gheddafi per pura convenienza.
I partiti leali alla Presidente Christina Kirchner hanno denunciato la 'doppia lealtà' delle associazioni ebraiche argentine che piuttosto che al bene della loro patria pensano alle convenienze del regime ebraico dell'Apartheid.
Come annunciato su queste stesse pagine pochi giorni fa il Senato di Buenos Aires, forte della maggioranza assoluta goduta dalla coalizione di Governo e della grande compattezza di quest'ultima sui temi-cardine della politica estera argentina ha approvato il documento programmatico siglato il 27 gennaio scorso dal Ministro degli Esteri Timerman e dal suo collega della Repubblica Islamica Ali Akbar Salehi per la creazione di una commissione congiunta Irano-Argentina che investighi sui veri responsabili dell'attentato esplosivo al centro culturale ebraico AMIA del 1994 che causò ben 85 morti.Per anni le lobby asservite a Israele hanno cercato di propalare la versione di un attacco voluto "dall'Iran" o "da Hezbollah" (che nel 1994 erano uno reduce dalla recente fine della guerra contro l'Irak e impegnato a ricostruire un paese devastato, l'altro appena emerso dall'inferno della Guerra Civile libanese e impegnato a ricostruire una vita civile per la comunità sciita), senza riuscire a produrre uno straccio di prova.
E' probabile che dietro la bomba di 19 anni fa ci siano verità scomode: attacchi sotto 'falsa bandiera', la volontà di Israele, che aveva appena visto l'Irak di Saddam soccombere sotto le armi della 'coalizione' imperialista guidata da Bush, di scatenare contro un Iran debole ed esausto le ire della comunità internazionale, come fatto anche con la Libia con l'attentato di Lockerbie, attribuito 'a cappella' al Colonnello Gheddafi per pura convenienza.
I partiti leali alla Presidente Christina Kirchner hanno denunciato la 'doppia lealtà' delle associazioni ebraiche argentine che piuttosto che al bene della loro patria pensano alle convenienze del regime ebraico dell'Apartheid.
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sabato 16 febbraio 2013
Grave gaffe della lobby ebraica argentina: preconizza 'attentati' se si avvierà l'inchiesta comune con l'Iran sui fatti del '94!
Si stanno risolvendo in una imbarazzante serie di "bolle di sapone" gli sforzi con cui la lobby filosionista argentina ha tentato in queste settimane di sabotare in ogni modo l'avvio di una 'commissione congiunta per l'accertamento della verità' tra le autorità di Buenos Aires e di Teheran per venire a capo dei veri mandanti e responsabili dell'attentato esplosivo del 1994 alla sede di una 'associazione culturale' ebraica, che provocò oltre ottanta morti.
Il Partito di Governo della Presidente Kirchner, che controlla entrambe i rami del Parlamento argentino, é sul punto di ratificare il documento di avvio della Commissione anche alla seconda Camera, mentre l'attuale Presidente dell'AMIA si é guadagnato critiche a 360 gradi affermando che "Una cooperazione con l'Iran porterebbe inevitabilmente a un nuovo attacco terroristico" (forse intendeva dire che il Mossad 'punirebbe' l'Argentina con un nuovo attentato 'sotto falsa bandiera'??).
Luis d'Elia, Segretario del partito "MILES" e già partner di Governo della Presidente Kirchner ha accusato l'AMIA e la DAIA di essere organizzazioni 'al soldo' dei desideri politici del Governo israeliano e di perseguire politiche attivamente dannose per l'Argentina e gli Argentini. Le relazioni diplomatiche e commerciali tra Baires e Teheran negli ultimi dieci anni si sono fatte sempre più serrate e cordiali.
Il Partito di Governo della Presidente Kirchner, che controlla entrambe i rami del Parlamento argentino, é sul punto di ratificare il documento di avvio della Commissione anche alla seconda Camera, mentre l'attuale Presidente dell'AMIA si é guadagnato critiche a 360 gradi affermando che "Una cooperazione con l'Iran porterebbe inevitabilmente a un nuovo attacco terroristico" (forse intendeva dire che il Mossad 'punirebbe' l'Argentina con un nuovo attentato 'sotto falsa bandiera'??).
Luis d'Elia, Segretario del partito "MILES" e già partner di Governo della Presidente Kirchner ha accusato l'AMIA e la DAIA di essere organizzazioni 'al soldo' dei desideri politici del Governo israeliano e di perseguire politiche attivamente dannose per l'Argentina e gli Argentini. Le relazioni diplomatiche e commerciali tra Baires e Teheran negli ultimi dieci anni si sono fatte sempre più serrate e cordiali.
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mercoledì 30 gennaio 2013
L'Argentina e l'Iran coopereranno per svelare la verità sull'esplosione al centro 'culturale' sionista del 1994
Per quasi vent'anni abbiamo dovuto sentire i prezzolati corifei del Sionismo ripetere la menzogna propagandistica secondo cui "L'Iran" sarebbe stato responsabile della detonazione avvenuta nel 1994 in una sede 'culturale' sionista a Buenos Aires. La cosa ridicola era che a seconda di dove soffiava il vento degli interessi sionisti prevalenti "Hezbollah" poteva diventare di tanto in tanto il responsabile dell'evento, poi quando tornava la necessità di accusare Teheran ecco prontamente l'addebito 'rimbalzare' dal Libano di
nuovo al Golfo Persico.
Adesso simili giochetti non saranno più possibili visto che nella persona del Ministro Ali Akhbar Salehi la Repubblica Islamica ha raggiunto un accordo con la Presidentessa argentina Christina Kirchner per portare avanti una inchiesta bilaterale che appuri una volta per tutte la verità sull'accaduto, scagionando l'Asse della Resistenza e facendo luce su chi mai abbia pensato con un gesto tanto vigliacco di fare il gioco dell'aggressiva campagna di denigrazione sionista contro Stati e movimenti realmente autonomi e
nuovo al Golfo Persico.
Adesso simili giochetti non saranno più possibili visto che nella persona del Ministro Ali Akhbar Salehi la Repubblica Islamica ha raggiunto un accordo con la Presidentessa argentina Christina Kirchner per portare avanti una inchiesta bilaterale che appuri una volta per tutte la verità sull'accaduto, scagionando l'Asse della Resistenza e facendo luce su chi mai abbia pensato con un gesto tanto vigliacco di fare il gioco dell'aggressiva campagna di denigrazione sionista contro Stati e movimenti realmente autonomi e
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