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venerdì 13 luglio 2018

Il filosionista Mauricio Macri chiede a Russia e Cina di "arrestare" Ali Akbar Velayati!

Le pulci, a volte, soffrono di tosse.

Il Governo del ridicolo pagliaccio liberista filoamericano e filosionista Mauricio Macri ha chiesto a Russia e Cina di 'arrestare' ed 'estradare' il Consigliere Speciale della Guida Suprema Iraniana, Ali Akbar Velayati, accusandolo speciosamente di essere collegato con l'esplosione che nel 1994 distrusse un 'centro culturale ebraico' a Baires.

martedì 13 marzo 2018

Putin dice le cose come stanno: identifica l'azione di una lobby come causa dei sentimenti russofobi prevalenti negli Usa!

Vladimir Putin, parlando con un inviato dell'emittente Usa NBC ha indicato l'azione di "lobbies" anti-russe nell'eccitare i sentimenti ostili che attraversano la società americana in questi ultimi tempi.

In particolare ha accusato questi gruppi di interesse di avere messo in moto gli eventi che hanno portato alle ridicole accuse di "interferenza" negli affari elettorali ('interferenza', peraltro, che gli Usa hanno SEMPRE esercitato verso altri paesi, arrivando a mettere in campo veri e propri colpi di stato -dal Cile a 'Euromaidan' quando all'estero le elezioni venivano vinte da candidati loro sgraditi),

domenica 23 ottobre 2016

La lobby tossica del sionismo internazionale ha distorto la verità sulla risoluzione Unesco sui luoghi santi musulmani a Gerusalemme!

Pochi giorni fa abbiamo per l'ennesima volta assistito alla tossica potenza della Lobby a Sei Punte che sulla base solo del proprio capillare controllo dei mezzi di informazione di tutto l'Occidente è arrivata a strepitare che "L'Unesco vuole distruggere il Muro del Pianto" o altre idiozie. In realtà all'UNESCO era solo stato votato un ordine del giorno che condannava le molteplici violazioni del regime sionista (potenza occupante) contro il sito religioso noto come Moschea di Al-Aqsa / Spianata delle Moschee; costantemente sottoposto a chiusure arbitrarie, attentati di estremisti giudei, e minacciato dagli scavi volti a tentare di farlo crollare, condotti da Tel Aviv con scuse "archeologiche" quando é noto che nessun sito archeologico ebraico esista nella zona, certo non uno necessario di profondi scavi proprio sotto la Spianata. Presentiamo qui la traduzione fedele del documento approvato e la sottoponiamo all'attenzione dei nostri affezionati lettori.
Comitato Esecutivo
Sessione n. 200
Commissione programma e relazioni esterne (PX)
Oggetto 25: PALESTINA OCCUPATA



Discussione
Sottoposta da: Algeria, Egitto, Libano, Marocco, Oman, Qatar e Sudan
IA Gerusalemme



Il comitato esecutivo,
1. Avendo esaminato il documento 200EX/25,
2. Richiamandosi alle quattro disposizioni della convenzione di Ginevra (1949) ed i relativi protocolli (1977), alle regolamentazioni del Tribunale de L’Aia in territorio di guerra, alla convenzione de L’Aia per la protezione dei beni culturali in caso di conflitto armato (1954) ed i relativi protocolli, alla Convenzione sui mezzi per proibire ed impedire l’importazione, l’esportazione ed il trasferimento illegale di beni culturali (1970) e alla Convenzione per la protezione del Patrimonio Culturale e Naturale Mondiale (1972), all’iscrizione della città vecchia di Gerusalemme e delle mura tra i siti Patrimonio Mondiale (1972) e tra i siti del Patrimonio a Rischio (1982), nonché alle raccomandazioni, risoluzioni e decisioni dell’UNESCO sulla protezione del patrimonio culturale, così come alle risoluzioni e decisioni dell’UNESCO in riferimento a Gerusalmme, ed anche richiamandosi alle precedenti risoluzioni UNESCO in materia di ricostruzione e sviluppo di Gaza ed alle risoluzioni UNESCO relative ai siti palestinesi di Al-Kahlil/Hebron e Betlemme,
3, Affermando l’importanza che Gerusalemme e le proprie mura detengono per le tre religioni monoteiste, anche affermando che in nessun modo la presente risoluzione, che intende salvaguardare il patrimonio culturale della Palestina e di Gerusalemme Est, influenzerà le risoluzioni prese in considerazione dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e le risoluzioni relative allo status legale di Palestina e Gerulemme,
4, Condanna fortemente il rifiuto di Israele di implementare le precedenti decisioni UNESCO in materia di Gerusalemme, in particolare il punto 185 EX/Ris. 14, sottolineando come non sia stata evasa la propria richiesta al Direttare Generale di nominare, il prima possibile, un rappresentate permanente di stanza in Gerusalemme Est per riferire regolarmente quanto relativo ad ogni aspetto di competenza UNESCO, né lo siano state le reiterate successive richieste omologhe;
5. Condanna fortemente il fallimento di Israele, potenza occupante, nel cessare i persistenti scavi e lavori in Gerusalemme Est ed in particolare all’interno ed intorno alla città vecchia, e rinnova ad Israele, la potenza occupante, la richiesta di proibire tali lavori in conformità con i propri obblighi disposti da precedenti convenzioni e risoluzioni UNESCO;
6. Ringrazia il Direttore Generale per gli sforzi compiuti nel cercare di ampliare le precedenti risoluzioni UNESCO per Gerusalemme e nel cercare di mantenere e rinnovare tali sforzi;

sabato 29 novembre 2014

Obanana 'Nobel per la Guerra', regala agli assassini di Tel Aviv altre 3000 'bombe intelligenti'!!

Tremila 'bombe intelligenti', con cui centrare precisamente l'ospedale di Gaza, la scuola dell'ONU, la fabbrica dove lavorano gli operai palestinesi, la casa dove vivono vecchi e bambini, questo il regalo di "Festa del Ringraziamento" che lo sconcio inquilino negro della Casa Bianca, per ingraziarsi i grassi lobbisti ebrei dell'AIPAC e leccarsi le ferite elettorali di medio termine, ha elargito a netanyahoo e agli altri macellai 'kosher' di Tel Aviv.Il lotto di bombe prodotte dalla Boeing e del costo nominale di 82 milioni di dollari non verrà nemmeno pagato dai suoi 'eletti' recipienti, ma verrà semplicemente 'scalato' dall'annuale somma di 3 miliardi di dollari che il regime ebraico ruba ogni anno dalle tasche dei lavoratori americani sotto forma di "aiuti per il terzo mondo" (più di quanto gli Usa distribuiscano come aiuto all'intera Africa, che forse più dell'Apartheid regime sionista qualche problemino di terzo mondo ce lo avrebbe anche...).

domenica 5 gennaio 2014

Sionisti furibondi per un sketch comico satirico verso israele trasmesso in uno show della BBC!

Chiunque segue queste nostre pagine sa benissimo come ormai l'Inghilterra sia un paese assolutamente sionistizzato, dove tutti i partiti politici (tre) sono saldamente in tasca alla potentissima lobby ebraica e chiunque si azzardi a dire la verità sul regime di Apartheid in vigore nella Palestina occupata o sulle continue aggressioni e annessioni dell'occupazione sionista verso i territori palestinesi o gli Stati vicini e circonvicini lo faccia a suo rischio e pericolo di venire licenziato, censurato, ostracizzato, emarginato da qualunque ruolo e carica possa ricoprire.

In questo clima di totale asservimento la BBC, una volta pietra di paragone del servizio televisivo pubblico si é trasformata nel megafono dell'Hasbara, la propaganda mendace e fasulla pro-Tel Aviv pagata dagli shekel versati alla lobby sionista dal Governo tedesco come "Compenso per l'Olocau$to" e dalla Casa Bianca come 'Aiuti per il Terzo Mondo' (Tre Miliardi di $ all'Anno!).

Ma ogni tanto qualcosa non va come previsto: nello show satirico "The Revolution will be Televised" gli autori hanno inserito un caustico e graffiante sketch che satireggia i costumi annessionisti e colonizzatori di Israele facendo semplicemente vedere cosa succederebbe se essi venissero applicati contro i bianchi occidentali 'goyim' europei (che secondo il Talmud, ricordiamolo, esistono solo per servire il 'popolo eletto' come bestiame e contro cui quindi sarebbe legittimissimo, sionisticamente parlando, procedere con espropri, demolizioni, bombardamenti e genocidio così come contro i 'goyim' arabi e palestinesi).

Uno sketch di 1 minuto e 56 secondi. Meno di due minuti di verità a confronto di ore ed ore di Hasbara vomitevole, dolciastra, mellassosa. Se i sionisti fossero intelligenti avrebbero fatto spallucce e avrebbero lasciato la scenetta satirica affondare in mezzo all'OCEANO di loro propaganda.
Siccome i sionisti PER DEFINIZIONE NON SONO INTELLIGENTI (la furbizia malevola NON FA le veci dell'Intelligenza) hanno scatenato un assurdo can-can di accuse e proteste arrivando, ridicolmente, a chiamare 'nazista' la BBC loro asservita e schiamazzando dell INIZIO DEL SECONDO OLOCAUSTO.

Vi lasciamo leggere i loro commenti per farvi fare qualche risata.

venerdì 22 novembre 2013

I tifosi baschi del Laboral Kutxa fanno capire ai sionisti del Maccabi Tel Aviv di non essere affatto 'graditi ospiti'!!

Quella che PALAESTINA FELIX conduce contro il regime ebraico di occupazione della Palestina si può a buon diritto definire una "guerra", guerra che combattiamo con tutti i mezzi a nostra disposizione; non esiste azione, pensiero, parola, dalla quale ci asterremmo se soltanto avessimo il sospetto che possa tornare a danno dell'Apartheid di Tel Aviv e dei suoi sostenitori palesi e occulti della lobby a Sei Punte internazionale.

Quindi abbiamo letteralmente esultato quando abbiamo visto, come testimonia la foto qui sopra, come i tifosi baschi del "Saski Baskonia/Laboral Kutxa" hanno accolto gli (sgraditi) ospiti del Maccabi Tel Aviv nell'incontro che ha visto le due formazioni di basket affrontarsi per il torneo dell'Eurolega.
Riteniamo tale azione importante: i sionisti devono SEMPRE venire messi in condizione di sapere che il mondo degli ESSERI UMANI li disistima, li detesta, li odia e attende con ansia il momento in cui saranno per sempre schiacciati nella polvere. Anche una partita di pallacanestro é una preziosa occasione e siamo lieti che i baschi, che ben sanno cosa voglia dire lottare per la propria terra e la propria cultura, non se la siano lasciata sfuggire.

giovedì 21 novembre 2013

I media di Sion ripartono con i loro attacchi mendaci contro la Repubblica Islamica!

Abbiamo parlato a lungo in passato di come l'agenzia stampa sionista 'Reuters' fondata da Israel Beer Iosafat (sotto il falso nome di 'Paul Reuter') abbia a più riprese cercato di infamare le praticanti iraniane di una palestra di arti marziali calunniandole come 'assassine' e spargendo una velenosa campagna di menzogne che ha dovuto poi rimangiarsi di fronte alla vigorosa azione legale scatenata dalle interessate, dal fondatore della palestra di ninjutsu e dal Governo di Teheran congiuntamente.
Oltre a quell'episodio ridicolo ancorché vergognoso, la 'Reuters', nonostante le pubbliche richieste di scuse e le rassicurazioni di "aver preso provvedimenti perché 'equivoci' di questo tipo non si ripetano in futuro" si é imbarcata pochi mesi dopo in una nuova campagna di fango contro l'Iran accusando un'organizzazione governativa chiamata 'Setad' di "generare miliardi di dollari con traffici commerciali condotti a nome dell'Ayatollah Khamenei, per permettergli di controllare strettamente il paese" (come se alla Guida Suprema della Rivoluzione possano interessare i 'traffici commerciali' o come se egli possa voler 'controllare il paese' su cui invece veglia svolgendo il suo compito di consiglio e avviso alle cariche di Governo).

Adesso, visto che anche nelle campagne di fango sionite apparentemente "non c'é due senza tre", la Reuters 'torna alla carica' con servizi in cui, citando un fantomatico "gruppo di opposizione iraniano con base a Parigi" cerca di accreditare l'idea che l'Iran possieda "siti segreti" in cui stia portando avanti sforzi di militarizzazione del suo programma nucleare, con l'ovvio intento di far deragliare i colloqui attualmente in corso con l'IAEA e il gruppo dei 5+1.

Ma di nuovo le menzogne 'A Sei Punte' hanno le gambe cortissime e grazie alla professionalità dei reporter di Teheran é subito emerso che tale fantomatico "gruppo di opposizione" non sarebbe altro che una sigla di comodo dietro cui si nascondono la 'santona' Marjam Rajavi e i suoi terroristi dell'MKO, assassini e criminali già più volte finiti alla ribalta per delitti e attentati contro la Repubblica Islamica e i suoi rappresentanti.

Ricordiamo ancora una volta a tutti i lettori di PALAESTINA FELIX: controllate ATTENTAMENTE le fonti e le firme dei servizi di informazione che leggete o ascoltate, APPENA TROVATE UN SIONISTA (che si chiami Mineo o Mentana, Lerner o Mimun, Colombo o Pasqua...) CREDETE ESATTAMENTE AL CONTRARIO DI QUEL CHE AVETE LETTO!

giovedì 14 novembre 2013

Quotidiano sionista attacca 'Geronimo Stilton' per aver cancellato il regime dell'Apartheid: "Ma leggetevi MAUS!"

In un parossismo di ridicolo che però ben dimostra come la mentalità sionista si senta autorizzata (dal potere e dall'influenza della lobby mondiale "A Sei Punte") a intromettersi nelle scelte artistiche e politiche di editori e autori totalmente indipendenti, riceviamo notizia di come il quotidiano del regime di Apartheid 'Times of Israel' abbia sporto lamentele presso l'editore americano delle avventure di 'Geronimo Stilton', personaggio per bambini ideato in Italia da Elisabetta Dami per la PiEmme Edizioni.

Sembra infatti che al giornale sionista non sia andato giù che in un volumetto ambientato in Egitto una cartina sintetica del Medio Oriente ometta di menzionare il regime ebraico di occupazione della Palestina (peraltro l'oggetto della piantina é tutt'altro, essendo questa incentrata sulla regione del Nilo e di Luxor). Ovviamente indicare la Palestina come 'Giordania' é frutto di un refuso, ma, appunto, sulla Palestina andrebbe la scritta "Palestina", non certo 'israele', come qualunque persona con un minimo di conoscenza della Storia é in grado di giudicare.

Consigliamo ai redattori del foglio sionista di concentrarsi nella lettura di cartoon che non 'disturbino' le loro balzane idee, come per esempio "Maus" dove certamente troveranno conforto nella geremiade olocau$tica sciorinata con tutta la trita panoplia di consueti effettacci grafici cui ci ha abituato la propaganda hollywoodiana sterminazionista.

giovedì 11 luglio 2013

Tel Aviv: capitale sionista di mazzette e tangenti, il regime ebraico di occupazione affoga in un mare di corruzione!

Abbiamo sempre sostenuto che l'illegittimo regime ebraico di occupazione della Palestina fosse un'entità profondamente, ontologicamente corrotta. Adesso abbiamo anche le prove fattuali della cosa, forniteci nientemeno che dall'outlet sionista 'Globes' che in una sua recente edizione riporta come il dodici percento degli occupanti della Palestina, avendo a che fare l'ultimo anno con le autorità di Tel Aviv si siano ritrovati a mettere mano al portafoglio per rendere più spedite le prodcedure di loro interesse.

Secondo il 'Barometro Globale della Corruzione' pubblicato dal think tank 'Transparency International' i partiti politici e le orgenizzazioni religiose sioniste sono ancora più corrotti, facendo schizzare quasi al novanta per cento (la cifra precisa é 89) il numero degli occupanti della Palestina convinti che per curare al meglio i propri interessi di fronte alla burocrazia sia necessario metter mano al portafoglio. In un 'normale' paese occidentale questa percentuale é del 27 per cento più bassa.

Queste interessanti statistiche ci dicono molto sulla percezione sionista della Cultura, della Politica e del Senso Civico: per fortuna che gli apologeti della Lobby a Sei Punte vorrebbero darci a bere che si tratti della sola 'Democrazia' del Medio Oriente!

mercoledì 3 luglio 2013

Ex-ministro sionista argentino coinvolto nell'attentato del 1994 per cui Israele cerca di accusare l'Iran!

Molte cose cominciano a chiarirsi grazie ai coerenti e coraggiosi sforzi dell'Argentina per arrivare alla verità sul crudele e devastante attentato che nel 1994 colpì la capitale Buenos Aires, sforzi che, lo ricordiamo, hanno recentemente coinvolto la Repubblica Islamica dell'Iran, da anni vittima di una campagna di fango a marca sionista che vorrebbe vederla coinvolta nel fatto terroristico.

La Corte Federale d'Appello di Buenos Aires ha messo ufficialmente il nome dell'ex-Ministro Carlos Vladimir Corach (noto filosionista e membro della locale 'Lobby a Sei Punte') in collegamento col pagamento di ben 400.000 dollari avvenuto poco prima dell'attentato a favore di un meccanico della capitale di nome Carlos Telledin.

Corach, lo ricordiamo, é stato Ministro degli Interni nei Governi di Menem nel corso degli anni '90 e un grande "sponsor" per la costruzione del Museo dell'Olocausto di Buenos Aires (fantastica costruzione visto che non ci risulta che nessun evento connesso all'Olocausto sia mai avvenuto in Argentina) e il protagonista assoluto della sua cerimonia di inaugurazione.

mercoledì 15 maggio 2013

La 'Reuters' capitola per l'azione legale delle artiste marziali iraniane! Multa e ritrattazione per l'agenzia sionista!

L'agenzia di propaganda sionista 'Reuters' (fondata in Inghilterra da Israel Beer Yosafat) ha dovuto finalmente cedere di fronte all'azione legale portata avanti dalle studentesse di Ninjutsu del maestro Akbar Faraji, determinate a rivalersi per la maniera scorretta e offensiva con cui erano state ritratte in uno scadentissimo servizio sensazionalista realizzato da loro inviati.

La Reuters é stata costretta a pagare un cospicuo risarcimento monetario per danni morali (che le allieve del "Bujinkan Hombu Dojo Ninjustu Iran" hanno già deciso di devolvere per migliorare e incrementare le strutture della loro associazione sportiva) e soprattutto a pubblicare una ritrattazione ufficiale dove viene confutata e smentita completamente la tesi del servizio precedente che tentava di presentare le atlete iraniane come 'assassine in fieri'.

Nel corso del procedimento legale la Reuters aveva tentato di fare pressioni sul maestro Faraji e sulle sue allieve affinché ritirassero la denuncia, ma questo maldestro tentativo di intimidazione aveva soltanto rafforzato la determinazione delle parti lese ad ottenere giustizia.

martedì 5 marzo 2013

"Razzismo su ruote!" Nel regime ebraico istituiti gli autobus dell'Apartheid 'per soli Palestinesi!'

Ancora una volta la realtà si incarica di mordere le chiappe a tutti i filosionisti giustificazionisti che infestano e appestano il panorama mediatico italiano forti delle potentissime protezioni degli imperi mediatici condizionati dalla "Lobby a Sei Punte": tutti i Marco Pesach Pasqua, i Fabio Scuto, i Giulio Meotti, le Fiamma Frankenstein che in maniera 'bipartisan' tentano sempre con la scusa in tasca di difendere l'indifendibile e sostenere che il regime ebraico di occupazione della Palestina invasa non sia uno stato razzista ove si pratica l'apartheid.

Adesso, nell'ennesimo caso di mimesi metamorfica che sta trasformando sempre di più Tel Aviv in una caricatura grottesca della Pretoria degli anni '70 e '80, la compagnia di trasporti pubblici Egged, la stessa che serve le comunità di fanatici estremisti giudei armati fino ai denti, la stessa che trasporta plotoni di soldati sionazisti in completo assetto da guerra a massacrare e opprimere i legettimi abitanti della Palestina, ha annunciato la creazione delle prime linee d'autobus "segregate" ove saranno costretti a viaggiare "solo i Palestinesi".

Ovviamente per la proprietà transitiva, ciò sta a significare che sugli "altri" autobus i Palestinesi non avranno più diritto di mettere piede; realizzazione che ha scatenato già diversi furori a partire persino dalla parte meno marcia e corrotta della stessa società israeliana (una parte molto, molto piccola).

Questo fatto, anche da solo, dimostrerebbe come sia pienamente lecito e giustificato qualunque atto di lotta e sabotaggio contro la macchina-israele, meccanismo perverso che diffonde razzismo e iniquità cibanososi di espansionismo razzista che era già fuori moda prima del termine della 'Belle Epoque":

martedì 17 luglio 2012

L'agenzia filosionista 'Reuters' tenta di intimidire il Sensei iraniano Akbar Faraji che l'ha denunciata per diffamazione!

Esponenti dell'agenzia stampa filosionista 'Reuters' hanno ripetutamente tentato di convincere negli ultimi mesi il Sensei iraniano Akbar Faraji, fondatore della prima accademia di Ninjutsu della Repubblica Islamica (il "Bujinkan Hombu Dojo Ninjustu Iran") affinché persuadesse le sue studentesse femminili a ritirare la denuncia collettiva per diffamazione seguita alla diffusione di un 'servizio' che ben poco aveva di giornalistico (tranne forse che del giornalismo 'giallo' più superficiale e scadente) sulle attività del 'dojo' e delle sue studentesse.
Come la 'Reuters' immagina le atlete marziali iraniane...
Come già denunciato su queste pagine la 'Reuters' aveva propalato ai quattro angoli del mondo una rozza e preposterosa tirata riguardo presunte "Assassine ninka al servizio degli Ayatollah" dipingendo come killer una serie di studentesse, professioniste e persino casalinghe che si sono iscritte all'accademia di arti maziali di Mr. Faraji semplicemente per coltivare l'armonia del corpo e la disciplina dello spirito attraverso un'antica e affascinante disciplina nipponica. Secondo il metro di giudizio della Reuters ogni praticante di Kendo potrebbe essere in grado di sventrare passanti per 'saggiare la sua lama' e non vogliamo nemmeno pensare come potrebbe risultare un 'servizio' simile su appassionati di tiro con l'arco o di scherma; naturalmente l'agenzia fondata da Israel Beer Yosafat riserva questi toni esagerati e allarmistici solo quando gli artisti marziali provengono dall'Iran, paese che Sion vuole sia sempre dipinto come una minaccia pericolosa (al contrario di Israele che invece diffonde una versione bastardizzata e inutilmente violenta dello 'ju jitsu' -il cosiddetto krav maga- in migliaia di palestre in tutto il corrotto e superficiale mondo occidentale).
In omaggio al peggior copione sionista i messaggeri della Reuters avrebbero dapprima cercato di blandire Mr. Faraji con la promessa di tornaconto personali nel caso avesse convinto le allieve a ritirare la denuncia, per poi passare molto rapidamente alle minacce quando egli si dimostrò refrattario a qualunque intervento in tal senso. Ma i loro tentativi si sono conclusi con un nulla di fatto e una Corte civile di Teheran ha stabilito per la fine di settembre la prima udienza del caso che quasi certamente si concluderà con l'imposizione di una severa sanzione di risarcimento danni morali a favore delle atlete diffamate.
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domenica 10 giugno 2012

Svegliati, Europa! Dopo i Tedeschi anche i Norvegesi dichiarano: "Israele é un'entità ostile!"


Recenti sondaggi di opinione condotti in Norvegia hanno dimostrato che anche in Norvegia i sentimenti antisionisti e anti-israeliani sono in netta prevalenza; una notizia che non può che fare la felicità di quanti si oppongano all'arroganza, alla violenza, al razzismo del regime ebraico di occupazione della Palestina. Secondo la statistica risulterebbe che 59 intervistati ogni cento abbiano definito "estremista e pericoloso" il comportamento del Governo israeliano, cinquantacinque ogni cento hanno affermato che Israele "non sia affatto interessato alla pace coi suoi vicini", chiamati a scegliere chi sostenere tra gli Israeliani e i Palestinesi gli intervistati hanno scelto i primi nel 79 percento dei casi.  
Non vi é dubbio che a peggiorare l'atteggiamento dei cittadini norvegesi nei confronti dell'entità ebraica abbia contribuito decisivamente la strage compiuta da Anders Brevik, estremista 'occidentalista', filoisraeliano e massone che prima di pianificare il duplice attentato (bombe a Oslo e shooting spree nell'isola di Utoya) si era più volte recato in Inghilterra ospite di una organizzazione razzista islamofoba notoriamente legata al Mossad. I risultati del sondaggio echeggiano quelli di una simile inchiesta condotta recentemente in Germania dal magazine 'Stern'.

Sorprende positivamente il fatto che le posizioni antisioniste in Europa vadano approfondendosi ed estendendosi nonostante il fatto che tutti i media principali del continente (così come dell'intero 'mondo occidentale') siano saldamente controllati da sionisti e subservienti ai loro diktat e ai loro interessi, e che le miliardarie campagne di "image polishing" finanziate da Israele (molto a buon mercato, con i denari grassati ai contribuenti americani come 'aiuto al terzo mondo' e a quelli tedeschi come 'riparazioni per l'olocau$to') non sortiscano che in maniera minima gli effetti desiderati.

O forse no? Senza quelle centinaia di milioni di dollari spesi in propaganda ed Hasbara chissà a quali livelli absimali sarebbe precipitata l'immagine pubblica di Israhell, il diabolico regime dell'Apartheid?
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venerdì 8 giugno 2012

PressTV: "Nessun ruolo politico o dirigenziale negli Usa é al sicuro dall'influenza e dai ricatti della lobby filosionista!"

In questo interessante excerptum di un servizio recentemente andato in onda sull'emittente 'All News' iraniana PressTV gli ospiti Ray McGovern e Philip Giraldi, esperti della comunità di intelligence statunitense e scomode 'voci critiche' riguardo alla sua sempre più profonda permeabilità agli interessi quando non ai 'Diktat' di una piccolissima ma potentissima cricca di lobbisti filosionisti likudnik riflettono con la conduttrice sul caso del licenziamento dell'Ex-ammiraglio Dennis Blair dal suo posto di Direttore Nazionale dell'Intelligence (vero e proprio 'Zar' della Sicurezza nazionale americana) e su quanto, in merito ad esse, abbiano potuto pesare le trame e i complotti della "Lobby a Sei Punte", in particolare dell'AIPAC.

L'ascolto e la comprensione degli apprezzamenti fatti nei sei minuti di filmato che presentiamo lasciano pochi dubbi su come ormai gli USA siano, di fatto, una nazione a sovranità limitata la cui classe politica é totalmente ostaggio di pochi individui senza scrupoli che col potere del denaro e la manipolazione dei media sono riusciti a deragliare e dirottare quella che dovrebbe essere la più grande 'democrazia' del globo.
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venerdì 18 maggio 2012

Manifestazione di protesta contro la BBC, prostituitasi a veicolo di Hasbara israeliana per compiacere la lobby sionista inglese!

Centinaia di attivisti hanno preso parte a un sit-in di fronte alla sede centrale della BBC, a Londra, emittente tv che ha ormai totalmente abdicato a qualunque pretesa di imparzialità, credibilità e correttezza nelle sue trasmissioni, per schierarsi nella compatta falange dei media venduti all'hasbara sionista, la maleodorante macchina che, ingrassata degli emolumenti della ricchissima e vigliacca lobby ebraica britannica, spande continuamente menzogne e disinformazione su tutto quanto riguardi il Medio Oriente e, soprattutto, la coraggiosa lotta del Popolo di Palestina per la rivendicazione e l'affermazione dei suoi diritti inalienabili.
Ultimamente la BBC si é fatta notare per il completo disinteresse mostrato riguardo alla vicenda dello sciopero della fame di massa con cui migliaia di detenuti politici palestinesi, trasformando i loro corpi in campi di battaglia e arrivando fino alle soglie della morte per inedia, sono riusciti a far capitolare il regime ebraico dell'Apartheid, facendogli revocare e annullare le misure persecutorie adottate dal 2007 fino ad oggi contro i prigionieri palestinesei.
Le organizzazioni che hanno preso parte alla manifestazione hanno fatto recapitare una lettera all'Ammnistrazione del Servizio Informativo, denunciando la mancanza di attenzione data a questa colossale protesta, e l'indignazione al fatto che, nelle pochissime volte in cui é stata menzionata non un solo rappresentante dei detenuti o del Popolo di Palestina e delle sue organizzazioni e partiti sia stato interrogato, ma sempre e soltanto esponenti del regime sionista (come ad esempio Mark Regev), i cui giudizi non sono stati controbilanciati o contrastati da altri osservatori.
Gli estensori della missiva denunciano che, sotto l'influenza delle piccolissima ma influente (perché ricca) lobby filoisraeliana la BBC, da garanzia di informazione pubblica equanime e affidabile si stia trasformando in veicolo di propaganda a favore di uno stato straniero.
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mercoledì 16 maggio 2012

Boicotta il regime ebraico! Il Sindacato del settore pubblico UNISON cancella evento filosionista a Manchester!

I sionisti inglesi sono rimasti con un palmo di naso, rabbiosi e increduli, quando, grazie al boicottaggio di UNISON l'intervento di un israeliano a un evento organizzato a Manchester dal Trust per la Salute Mentale e la Cura Sociale del Servizio Sanitario Nazionale é stato cancellato.
L'israeliano Moty Cristal avrebbe dovuto tenere un discorso sulla 'soluzione dei conflitti' ma il sindacato UNISON, la più grande associazione di dipendenti pubblici inglese, che rappresenta un milione e trecentomila lavoratori e sostiene i Diritti dei Palestinesi non era disposto a lasciare una tribuna al rappresentante di uno stato razzista che i conflitti, più che a risolverli, é abituato a fomentarli e farli scoppiare, come insegna la sua lunga storia di aggressioni ai paesi vicini e circonvicini.
UNISON partecipa altresì attivamente alla campagna BDS per il boicottaggio, il disinvestimento e le sanzioni al regime ebraico contro la sua discriminazione dei Palestinesi, l'invasione e la colonizzazione dei territori occupati. L'ambasciatore dell'entità sionista a Londra Daniel Taub, non ha potuto fare altro che digrignare i denti e borbottare impotente; in questo caso nessuna Lobby a Sei Punte può fare cambiare idea a un milione e trecentomila lavoratori, al contrario di quanto i ricchi filosionisti inglesi sono abituati a fare con politicanti, parlamentari e ministri, tutti a libro-paga di israhell.
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sabato 12 maggio 2012

Il Palestinian Return Center onora la coraggiosa Lady Tonge, paladina dei Diritti dei Palestinesi!

Il "Palestinian Return Center" ha ospitato una serata di gala per onorare personaggi che hanno avuto il coraggio, nel vigliacco e servile panorama della politica britannica, totalmente infiltrata, corrotta e piegata alla sottomissione dal denaro e dalla violenza della lobby sionista, di prendere posizioni a favore della Libertà, della Giustizia e del Diritto riguardo alla Questione Palestinese, denunciando l'illegittimità dell'occupazione ebraica e il diritto del Popolo di Palestina a costruire in suo luogo uno Stato democratico sulla base "Un uomo un voto".

Visto il grande successo della soirée é stato deciso che essa diventerà un appuntamento annuale nel calendario di eventi e iniziative dell'organizzazione.
Alla preparazione dell'evento hanno partecipato gruppi culturali musulmani, organizzazioni civiche e opinion leader palestinesi e arabi, ma la vera 'star' della serata é stata la Baronessa Jennifer Tonge, che ha ricevuto l'omaggio degli organizzatori per le sue campagne a sostegno della causa palestinese che l'hanno portata alle dimissioni dal suo gruppo parlamentare, totalmente asservito all'oro e ai ricatti di Sion.

Mahed al-Zaar, Direttore Generale del PRC, ha parlato con ammirazione del suo impegno e della sua determinazione, così lodandoli: "Troppo spesso in politica la prima lealtà va al tornaconto personale o partitico e non alla Giustizia o ai Diritti Umani, ma la Baronessa Tonge ha saputo costituire una lodevole eccezione a questa norma e ha sostenuto la bandiera della Giustizia non solo a favore dei Palestinesi, ma degli Arabi, degli Africani e di tutti coloro che si vedono oppressi e sfruttati".

Altri interventi altrettanto elogiativi si sono registrati da parte di Manual Hassassian, rappresentante dell'Anp in Inghilterra, dell'Ex-ministro Clare Short di Arafat Shoukri, di Martin Linton e infine di Sabah al-Mukthar, capo della Arab Solicitors Association.
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lunedì 7 maggio 2012

"Noi lo avevamo detto!" per la serie "I fatti...ci cosano!" la previsione di Palaestina Felix é confermata: "Adieu Sarkò!"

Sarkò, Carlà e dietro di loro, ineffabile "Eminenza Grigia"...il sionista Elie Wiesel!
Sarà antipatico quanto volete ma "Noi lo avevamo detto!"; quando ancora i media generalisti finanziati dalla lobby occidentalista a Sei Punte fanfalucavano di "grandi rimonte" del Presidente francese uscente 'Palaestina Felix' aveva previsto una sua sconfitta per mano del socialista Hollande, sconfitta contro cui nulla hanno potuto le fortunate avventure neocolonialiste in Libia, quelle molto più maldestre in Siria, il fallito sfruttamento elettorale del massacro di Ebrei avvenuto a Tolosa e infine, patetico tentativo del naufrago che si aggrappa alla pagliuzza, il tentativo di calare il cucchiaio nella marmitta maleodorante dei voti dell'Estrema Destra del Front Nationale.

Ovviamente la sconfitta di Sarkò, 'sponda' del Mossad sionista nel Centro-Destra francese fin dagli anni '80 (quando Tel Aviv decise di "correggere" l'anomalia che vedeva la Francia unico grande paese d'Europa con uno schieramento conservatore filoarabo, a causa degli sgarbi fatti da Israele a De Gaulle), ha più le radici nella insopportabile supina acquiescenza (specialmente per gente orgogliosa come i Francesi) alla miope e stupida politica di austerità voluta dalla grassa salsicciaia tedesca Merkel, a sua volta amicissima di Sion (vedi regalie nucleari sottomarine), ai cui "diktat" il povero Sarkò non poteva certo sottrarsi, pena vedersi scoppiare sotto elezioni qualche 'scandaletto' protagonista Carlà o centrato sui molti maneggi poco chiari che costellano la sua carriera politica fin dai tempi in cui era sindaco della capitale.

Adesso che questo piccolo, pestifero agente sionista é stato pedonato fuori dalla scena politica europea si tratterebbe di vedere come tratterà il suo successore le agende politiche che troverà aperte sulle scrivanie al suo arrivo, per noi che ci interessiamo di Medio Oriente, nella fattispecie, quella siriana. Dopo un articolato confronto interno la redazione di PALAESTINA FELIX si é detta ottimista: Hollande dovrà forgiare un nuovo approccio alla politica economica europea, trattare a lungo con la salumaia di Berlino e prepararsi a vedere eleggere un nuovo Parlamento e nominare quindi un nuovo Premier, tutte occupazioni che gli toglieranno tempo e voglia di impelagarsi in distanti pantani arabi. Assad e i suoi valorosi soldati stiano pronti, potrebbe presentarsi presto l'occasione giusta per vibrare il colpo decisivo ai takfriri wahabiti che ancora infestano la coraggiosa terra siriana!
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venerdì 4 maggio 2012

Accademico norvegese denuncia lo strapotere sionista nei media Usa, prontamente accusato di: "Antisemitismo!"






Il Professor Johan Galtung é un ottuagenario accademico norvegese il cui padre negli anni '40 venne deportato dal regime nazista e che nel Secondo Dopoguerra ha contribuito a fondare l' "Istituto di Oslo per la Ricerca della Pace". Le sue credenziali scientifiche sono testimoniate dall'aver pubblicato cento libri di saggistica e avere firmato oltre 1000 pubblicazioni universitarie di varia natura.
Johan Galtung ha recentemente dichiarato che approssimativamente il 96 per cento dei mass-media statunitensi é di proprietà o controllato da una ristretta cerchia di Ebrei sionisti che usano l'enorme potere di persuasione in mano loro per diffondere nell'opinione pubblica della superpotenza americana un'aggressiva agenda filoisraeliana e anti-araba, islamofoba e razzista nei confronti dei Palestinesi e di tutti i musulmani. In pratica ha urlato: "Il re é nudo".

Puntualmente il Segretario del Congresso Mondiale Ebraico lo ha accusato istericamente di essere un 'Antisemita'. Incidentalmente il figlio del Segretario del Congresso Mondiale Ebraico é capo del Consiglio di Amministrazione della Warner Music, ma questa é solo una coincidenza.

Non ci credete?

E' perché siete antisemiti!
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