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mercoledì 12 giugno 2013

La Marina iraniana vara la corvetta 'Bayandor' rimodernata e potenziata dal programma di autosufficienza militare!

Nella scorsa giornata di martedì 11 giugno, con una speciale cerimonia tenutasi nel porto meridionale di Bandar Khomeini, lo Stato Maggiore dell'IRIN al completo ha tenuto a battesimo la versione potenziata e modernizzata della corvetta 'Bayandor', padrini della cerimonia il Comandante Supremo della Marina, Contrammiraglio Habibullah Sayyari e il suo collega Comandandte dell'Artesh (Esercito), Maggior Generale Ataollah Salehi.

Il nuovo 'Bayandor' ha avuto rinnovati e potenziati i motori, il sistema di raffreddamento e le pompe del carburante e dell'olio, oltre ai sistemi di monitoraggio e controllo, specialmente quelli dei sistemi d'arma, che comprendono un pezzo d'artiglieria a tiro rapido ed alta precisione da 76mm, una batteria di cannoncini antiaerei da 40mm e un sistema missilistico SSM "Noor".

Nel suo discorso all'inaugurazione Sayyari ha dichiarato che il Bayandor sarà presto inserito nell'organico della 27esima o della 28esima flottiglia dell'IRIN che intraprenderanno nel prossimo futuro missioni nel Golfo di Aden o nella parte settentrionale dell'Oceano Indiano; attualmente la Marina di Teheran ha in mare la 26esima flottiglia che sta pattugliando le acque somale infestate da pirati e presto varcherà anche la acque del Mar Rosso.

mercoledì 13 marzo 2013

Storico accordo di cooperazione tra le marine iraniana e irakena! Quasi pronto al varo nuovo cacciatorpediniere!

Anche questo articolo é stato notato e apprezzato dagli amici di "Stato&Potenza", che ringraziamo vivamente! Con un incontro al vertice tra il Comandante della divisione navale della Guardia Rivoluzionaria iraniana Contrammiraglio Ali Fadavi e il Comandante della Marina irakena Viceammiraglio Ali Husayn Ali un importantissimo accordo di cooperazione militare tra Teheran e Bagdad é stato siglato. Le due marine si sono impegnate a espandere il loro lavoro in comune, stabilendo frequenti visite d'istruzione di loro personale scelto presso le reciproche strutture e accordandosi per esercitazioni combinate.

L'accordo dimostra nei fatti quanto stretti si siano fatti i rapporti Iran-Irak dopo la caduta di Saddam Hussein e il susseguente ritiro delle forze di occupazione americane. trentatré anni fa le due forze navali si erano affrontate nell'ambito della Guerra voluta dal dittatore irakeno e la più numerosa ed equipaggiata flotta iraniana aveva distrutto quella di Bagdad, costituita principalmente da guardacoste e pattugliatori veloci, costringendo i pochi scafi superstiti a restare confinati nel porto di Bassora, l'Irak allora era passato a usare gli aerei francesi Mirage F1 e Super Etendard per bersagliare con missili 'Exocet' il naviglio mercantile che si recava a Kharg o a Bandar Khomeini.

In una notizia correlata, fonti del Ministero della Difesa iraniano hanno confermato che entro poche settimane dovrebbe venire varato il nuovo cacciatorpediniere 'Velayat', esemplare (insieme al primo esemplare 'Jamaran') della classe 'Moudge', simbolo effettivo ed efficace della raggiunta capacità iraniana di produrre autonomamente naviglio militare avanzato che ha poco o punto da invidiare alle produzioni dei cantieri navali europei o nordamericani. Come dimostrato dalle recenti attività della Marina Iraniana nel Mediterraneo e persino nell'Oceano Pacifico la flotta della Repubblica Islamica si sta preparando a giocare un importante ruolo anche fuori dalle acque verdi del Golfo Persico.

martedì 10 aprile 2012

Gratitudine della Repubblica Popolare Cinese per le operazioni anti-pirati della Marina Iraniana!


Il Ministro degli Esteri cinese Yang Jiechi ha lodato la recente operazione anti-pirati iraniana, che ha visto i fanti di marina di Teheran liberare un mercantile cinese abbordato e dirottato da pirati somali nel Mare dell'Oman. In un messaggio esteso durante il week-end al collega iraniano Ali Akbar Salehi, il capo della diplomazia di Beijing ha espresso "tutto il suo apprezzamento" per la 'tempestiva mossa' che ha restituito la libertà ai 28 membri della ciurma caduti vittime dei pirati al largo di Bandar Jask.

Yang ha anche espresso la volontà cinese di approfondire e sviluppare la cooperazione con la Repubblica Islamica in tutta una serie di campi: una disponibilità che certo i vertici iraniani apprezzeranno tantissimo visto che il sostegno cinese é essenziale per superare senza conseguenze l'imposizione di ricatti e sanzioni da parte imperialista e occidentale. Al contrario delle sanzioni inflitte all'Irak negli anni '90, che distrussero letteralmente l'economia di quel paese non essendovi all'epoca mercati alternativi per il petrolio di Bagdad, quelle contro l'Iran si sono rivelate vacue e inefficaci proprio grazie alla grandissima crescita economica cinese che ha creato una forte domanda per il greggio di Teheran. 

La Xiang Huamen, nave di proprietà della compagnia Nanjing Ocean Shipping Company Limited attaccata dai pirati, era carica di manufatti in ferro diretti a Bandar Khomeini. In seguito all'azione iraniana nove somali sono stati arrestati e trasferiti a terra per venir giudicati.
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domenica 8 aprile 2012

La Marina iraniana salva un mercantile cinese nel Golfo dell'Oman! Si rafforza l'amicizia tra Tehran e Beijing


Nuovo importante successo per la Marina Iraniana che ha salvato una nave mercantile cinese da un attacco di pirati somali in acque internazionali, confermando di essere una potente forza a protezione della sicurezza e della libertà di navigazione e commercio; l'azione é avvenuta al largo della città di Bandar Jask e ha visto i vascelli dell'IRIN arrestare e detenere gli attaccanti.

La nave cinese di nome Xiang Huamen, con 28 membri di equipaggio a bordo stava navigando in acque internazionali al largo delle coste iraniane nel Golfo dell'Oman, quando, nelle prime ore della mattina é stata attaccata da pirati africani all'altezza della città di Chabahar. Secondo quanto relato da Saeed Izadian, Vicepresidente dell'Organizzazione Iraniana per i Porti e la Marineria gli attaccanti hanno preso il controllo della nave, carica di manufatti in ferro, che era diretta verso Bandar Khomeini.

A quel punto sono enttati in azione i marines della Repubblica Islamica che hanno avuto ragione dei pirati e hanno liberato l'equipaggio sano e salvo; secondo quanto riferito dal Contrammiraglio Gholamreza Khadem Bigham nove pirati sono stati arrestati e trasferiti a terra dove verranno detenuti e giudicati.
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