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martedì 24 luglio 2012

Il Contrammiraglio Sayyari conferma che presto l'IRIN estenderà le sue crociere operative nell'Atlantico!

 Il Comandante supremo della Marina di Teheran, Contrammiraglio Habibollah Sayyari ha dichiarato che, come più volte annunciato in passato, le forze navali della Repubblica Islamica estenderanno presto il raggio delle loro crociere di pattuglia nelle acque atlantiche "più presto di quanto anche i meglio informati osservatori stranieri non riescano a immaginare".
 "La poderosa presenza della Marina Iraniana nelle acque oceaniche, dell Golfo di Aden, del Mar Arabico, del Mar Rosso e del Mediterraneo ha già provato a fondo le nostre capacità operative" ha dichiarato Sayyari nella giornata di ieri parlando a un pubblico selezionato di dignitari governativi, alti gradi militari ed esponenti della stampa.

"Avvantaggiarsi delle opportunità che ci si presentano nel Mar di Oman e nell'Oceano Indiano é un dovere tramite il quale promuoviamo uno sviluppo armonioso e sostenibile della Repubblica Islamica e delle sue forze navali mercantili e militari". Come ripetuto più volte l'espansione del raggio operativo dell'IRIN é volto a garantire la libertà e sicurezza di navigazione in acque spesso rese insidiose o addirittura intransitabili dalla presenza di pirati armati.
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giovedì 24 maggio 2012

La Marina iraniana nel Golfo di Aden salva un mercantile Usa dai pirati africani!

Forze navali della Repubblica Islamica iraniana hanno tratto in salvo un mercantile americano che mentre transitava per il Golfo di Aden si é visto attaccato da almeno una dozzina di lance pirata provenienti dal Corno d'Africa.
Il segnale di SOS lanciato dalla nave Usa veniva prontamente captato da vascelli iraniani che si trovavano nel Mar di Oman, che entravano immediatamente in azione. Una volta sopraggiunti sul luogo del tentato assalto ai natanti iraniani non é servito nemmeno esplodere i canonici 'colpi di avvertimento' visto che appena notato il loro arrivo gli aspiranti pirati hanno immediatamente voltato la prua, allontanandosi a tutta velocità.
L'equipaggio e gli ufficiali del mercantile Usa, dopo aver calorosamente salutato e ringraziato le navi di Teheran, hanno potuto continuare nel loro viaggio verso la destinazione prevista. Non é la prima volta che la Marina Iraniana salva navi americane in zona, testimonianza di quanto l'Iran desideri mantenere la libertà di commercio e navigazione nell'Oceano Indiano e nel Golfo Persico a prescindere da qualunque opportunismo politico.
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martedì 10 aprile 2012

Gratitudine della Repubblica Popolare Cinese per le operazioni anti-pirati della Marina Iraniana!


Il Ministro degli Esteri cinese Yang Jiechi ha lodato la recente operazione anti-pirati iraniana, che ha visto i fanti di marina di Teheran liberare un mercantile cinese abbordato e dirottato da pirati somali nel Mare dell'Oman. In un messaggio esteso durante il week-end al collega iraniano Ali Akbar Salehi, il capo della diplomazia di Beijing ha espresso "tutto il suo apprezzamento" per la 'tempestiva mossa' che ha restituito la libertà ai 28 membri della ciurma caduti vittime dei pirati al largo di Bandar Jask.

Yang ha anche espresso la volontà cinese di approfondire e sviluppare la cooperazione con la Repubblica Islamica in tutta una serie di campi: una disponibilità che certo i vertici iraniani apprezzeranno tantissimo visto che il sostegno cinese é essenziale per superare senza conseguenze l'imposizione di ricatti e sanzioni da parte imperialista e occidentale. Al contrario delle sanzioni inflitte all'Irak negli anni '90, che distrussero letteralmente l'economia di quel paese non essendovi all'epoca mercati alternativi per il petrolio di Bagdad, quelle contro l'Iran si sono rivelate vacue e inefficaci proprio grazie alla grandissima crescita economica cinese che ha creato una forte domanda per il greggio di Teheran. 

La Xiang Huamen, nave di proprietà della compagnia Nanjing Ocean Shipping Company Limited attaccata dai pirati, era carica di manufatti in ferro diretti a Bandar Khomeini. In seguito all'azione iraniana nove somali sono stati arrestati e trasferiti a terra per venir giudicati.
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domenica 8 aprile 2012

La Marina iraniana salva un mercantile cinese nel Golfo dell'Oman! Si rafforza l'amicizia tra Tehran e Beijing


Nuovo importante successo per la Marina Iraniana che ha salvato una nave mercantile cinese da un attacco di pirati somali in acque internazionali, confermando di essere una potente forza a protezione della sicurezza e della libertà di navigazione e commercio; l'azione é avvenuta al largo della città di Bandar Jask e ha visto i vascelli dell'IRIN arrestare e detenere gli attaccanti.

La nave cinese di nome Xiang Huamen, con 28 membri di equipaggio a bordo stava navigando in acque internazionali al largo delle coste iraniane nel Golfo dell'Oman, quando, nelle prime ore della mattina é stata attaccata da pirati africani all'altezza della città di Chabahar. Secondo quanto relato da Saeed Izadian, Vicepresidente dell'Organizzazione Iraniana per i Porti e la Marineria gli attaccanti hanno preso il controllo della nave, carica di manufatti in ferro, che era diretta verso Bandar Khomeini.

A quel punto sono enttati in azione i marines della Repubblica Islamica che hanno avuto ragione dei pirati e hanno liberato l'equipaggio sano e salvo; secondo quanto riferito dal Contrammiraglio Gholamreza Khadem Bigham nove pirati sono stati arrestati e trasferiti a terra dove verranno detenuti e giudicati.
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giovedì 5 aprile 2012

Il Cacciatorpediniere iraniano "Jamaran" salva mercantile dai pirati e ne cattura dodici dopo un giorno e mezzo di scontri in alto mare!


Ancora una volta é toccato allo "Jamaran", cacciatorpediniere di totale produzione nazionale, vanto e orgoglio dell'IRIN, scendere in campo contro la minaccia dei pirati che, dalla Somalia sconvolta da venti anni di guerra civile e, più recentemente, dalle manovre imperialistiche di Usa, Israele, Francia e dei loro lacché locali, Kenya ed Etiopia, si lanciano contro le navi mercantili a bordo di gusci di noce e armati con mitra e lanciarazzi, nel tentativo di prenderle in ostaggio e lucrare poi un riscatto alle compagnie di navigazione.

Questa volta i moderni bucanieri avevano preso di mira un mercantile iraniano carico di 10mila tonnellate di beni containerizzati, tendendogli un agguato in pieno oceano, a oltre 3000 chilometri dalla più vicina costa iraniana; quando il 'Jamaran' col suo naviglio di scorta ha raggiunto il luogo dell'attacco i pirati erano già a bordo e si lamentavano due morti e un ferito tra l'equipaggio.

La particolare situazione richiedeva decisione e fermezza per essere gestita e i fanti di marina dell'IRIN non sono venuti meno alle aspettative: balzati a bordo dei loro motoscafi si sono catapultati sulla nave abbordata e hanno iniziato un teso confronto con gli originari assalitori, avendone ragione dopo 36 ore di battaglia, senza riportare alcuna perdita, catturando dodici avversari ed evitando che vi fossero ulteriori morti o feriti tra l'equipaggio.

Il 'Jamaran' ha quindi scortato il mercantile liberato fino in Iran, dove ha altresì consegnato i pirati a un tribunale competente che li giudicherà per i loro crimini.
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martedì 6 dicembre 2011

Missili e sommergibili iraniani alla prova nelle nuove esercitazioni navali "Velayat 90"!


Il vicecomandante della flotta della Repubblica Islamica, Contrammiraglio Seyyed Mahmoud Moussavi ha dichiarato nel corso di una recente conferenza stampa che le forze navali di Teheran verranno presto impiegate in una vasta gamma di scenari e situazioni nel corso delle manovre denominate "Velayat (=autorità) 90". In particolare, nelle parole del Vicecapo di Stato Maggiore, saranno i nuovi modelli di missile superficie-superficie (sia costieri che imbarcati) e gli ultimi modelli di sottomarino entrati in linea, a sopportare la maggior parte degli scrutini e degli scenari ipotetici ideati dai pianificatori della Marina.

"Dobbiamo dimostrare, prima di tutto a noi stessi, quali siano le capacità, la potenza, la portata e il potere deterrente della nostra Marina, lanciando messaggi inequivocabili riguardo alla sua prontezza e preparazione per la Difesa nazionale e la rappresaglia pronta e adeguata a qualunque provocazione o, peggio, a qualunque genere di attacco esterno", questo excerptum del discorso di Moussavi é stato incluso dall'agenzia di stampa FARS nel comunicato relativo agli annunci.

Moussavi ha anche affermato che la 'Velayat 90' vuole dimostrare agli stati vicini che Teheran é in grado di proteggere la sicurezza e la stabilità della navigazione anche ben oltre le sue acque territoriali, invitando qualunque tra questi Stati ad allacciare salde relazioni di mutua assistenza con la Repubblica iraniana. L'Iran partecipa già regolarmente alle missioni di protezione delle rotte commerciali tra l'Oceano indiamo e il Mar Rosso; le sue flottiglie più volte hanno messo in fuga nugoli di battelli pirata tra il Golfo di Aden e il Bab el Mandeb.

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martedì 19 luglio 2011

Sayyari: "Le acque dell'Atlantico saranno solcate dalle navi della Repubblica Islamica!"


"La presenza delle navi dell'IRIN, nel Mediterraneo, nel Mar Rosso, nell'Oceano Indiano e anche nell'Oceano Atlantico é diventata, più che un obiettivo, una necessita per la nostra agenda di sviluppo e potenziamento", con queste parole misurate ma inesorabili il Contrammiraglio Habibollah Sayyari, Capo di SM della Marina della Repubblica Iraniana fa piazza pulita di ambiguità e timidezze e dichiara che, coerentemente col ruolo sempre più netto di potenza regionale che Teheran persegue ormai da un decennio, la proiezione della forza navale ben al di là delle ormai familiari ma anguste acque del Golfo Persico e del Golfo di Aden, non può più essere procrastinata.

Il comandante iraniano ha spiegato ai microfoni dell'Agenzia FARS come la flottiglia che verrà impiegata sulle rotte atlantiche sarà specialmente selezionata ed equipaggiata, ad esempio coi recentissimi missili da crociera a lungo raggio modello "Noor". Soltanto in febbraio i vascelli "Kharg" e "Alvand" solcavano, per la prima volta nella loro vita sotto il vessillo dell'IRIN, la soglia del Canale di Suez, approfittando dell'improvviso miglioramento dei rapporti tra Il Cairo e Teheran seguiti alla cacciata del tiranno Mubarak.

Ormai il pattugliamento dell'Oceano Indiano a protezione dei traffici internazionali é materia di routine per equipaggi e comandanti iraniani, che negli ultimi mesi si sono distinti nella loro opera di contrasto alla pirateria somala. L'IRIN ha anche distaccato naviglio sommergibile nel Mar Rosso, raffinando le proprie tecniche di raccolta dati e navigazione silenziosa.
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lunedì 11 luglio 2011

La Repubblica Iraniana inaugura una conferenza strategica sul potenziamento della propria marina!

Tenuta a battesimo rispettivamente dal Contrammiraglio Habibollah Sayyari e dalla Guida Suprema Ayatollah Ali Khamenei una conferenza strategica articolata su due giorni di lavori ha preso il via nella capitale Teheran, incentrata sul significato strategico dei recenti progressi tecnici e concettuali che hanno visto protagonista l'IRIN, la marina della Repubblica Islamica.


Rappresentanti delle altre armi, il Ministro della Difesa e altre personalità hanno preso parte attiva ai lavori del simposio, partecipando attivamente all'analisi dei 'come' e dei 'quando' per il costante e continuo miglioramento delle capacità iraniane sul mare, per uno stabile sviluppo della nazione e dei suoi vicini e per una sempre maggiore prontezza nella difesa dei suoi interessi fondamentali.

Recentemente la Marina Iraniana ha schierato per la prima volta sommergibili nell'Oceano Indiano e nel Mar Rosso, ha affrontato a più riprese con successo la minaccia dei pirati del Corno d'Africa, ha mandato suoi vascelli oltre il Canale di Suez per la prima volta dai tempi della Rivoluzione e, proprio pochi giorni fa, ha collaborato alla messa alla prova della precisione ed affidabilità delle batterie di missili antinave durante l'esercitazione "Grande Profeta 6".
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domenica 8 maggio 2011

La Marina iraniana mette in fuga pirati nel Golfo di Aden, salvando una petroliera di Abu Dhabi


La Quattordicesima Flottiglia della Marina della Repubblica Islamica (composta dalla nave pattuglia Bandar Abbas e dal Cacciatorpediniere Shahid Naqdi), ha aggiunto una prestigiosa menzione al suo stato di servizio nella giornata di ieri, quando, rispondendo al 'Mayday' lanciato da una petroliera degli Emirati arabi uniti, é accorsa al suo salvataggio.

Raggiunta la posizione del tanker in difficoltà lo ha trovato sottoposto all'attacco di due motoscafi pirata che, sfruttando la loro agilità, stavano facendolo segno del fuoco delle loro mitragliatrici.

Il semplice apparire delle unità militari di Teheran, comunque, é stato sufficiente a consigliare ai moderni bucanieri di battere in ritirata, mentre i soccorritori si accostavano alla nave ormai fuori pericolo per controllarne stato dello scafo e dell'equipaggio.

Questo é il settimo attacco di pirati sventato dalle forze dell'IRIN dal 21 marzo (capodanno iraniano) a questa parte; l'operato della marina iraniana conferma come la Repubblica Islamica sia una forza per la stabilità e la sicurezza della regione.

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