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sabato 1 ottobre 2011

Il Patriarca maronita Al-Rahi parte stamane per gli Stati Uniti, dove incontrerà le più importanti comunità cristiane di origine libanese!


Il Patriarca maronita di Antiochia, Beshara al-Rahi, figura cardine della comunità cristiana siro-libanese, a stretto giro dal suo incontro col Presidente Michel Suleiman tenuto nella sua residenza estiva di Diman, lo ha nuovamente incontrato ieri alla vigilia del suo 'tour' di tre settimane presso le comunità maronite degli Stati Uniti.

L'incontro é durato un'ora e si é concluso senza che nessuno dei suoi protagonisti abbia rilasciato dichiarazioni o comunicati. Il Patriarca Al-Rahi, che recentemente si era segnalato per le sue coraggiose ed equilibrate considerazioni sugli interessi della comunità cristiana libanese e sulla necessità di mantenere l'indipendenza e l'autonomia del Paese anche attraverso il fattivo sostegno alle forze di Resistenza attive nel Sud é partito stamane per gli Usa.

La sua prima tappa sarà Saint Louis, nel Missouri, quindi toccherà l'Illinois, l'Ohio, il Texas, la California, Nuova York, la Pennsylvania e il Massachusetts, prima di rientrare in patria. Il viaggio pastorale sarà molto importante per sensibilizzare la comunità maronita statunitense riguardo le nuove sfide e i nuovi sviluppi dell'area mediorientale, riguardo ai quali Al-Rahi non ha avuto esitazioni a prendere posizioni chiare, anche a rischio di mettersi in rotta di collisione con certi esponenti politici asserviti a interessi esterni e stranieri.

La comunità maronita americana é presente nel paese fin dal XIX secolo e ha dato agli Usa alcuni personaggi iconici come l'asso della Guerra di Corea James Jabarah, l'avvocato e attivista politico Ralph Nader o l'attore cinematografico e televisivo Tony Shalhoub.
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venerdì 16 settembre 2011

Il Presidente libanese Michel Suleiman rimbecca il fascista Gemayel dopo il suo rozzo attacco al Patriarca maronita!


Il Presidente libanese Michel Suleiman a stretto giro di posta ha rintuzzato le scomposte e offensive critiche elevate da Nadem Gemayel, figlio del traditore Bashir giustiziato nel 1982 e nipote del traditore Pierre giustiziato nel 2006, contro il Patriarca della Chiesa maronita, cattolica ma sui iuris dichiarando che le sue dichiarazioni a favore della Resistenza libanese non soltanto erano pienamente legittime, ma totalmente in linea con gli interessi del popolo e dello Stato libanese".

Suleiman ha rilasciato queste dichiarazioni subito dopo aver incontrato il Patriarca a Diman: "Sua Eminenza Al-Rahi ha espresso le opinioni dei cristiani libanesi alla Francia in merito a numerose questioni, non c'é bisogno di analizzarle in maniera dietrologica in quanto esse sono state sufficientemente chiare ed esplicite perché tutti possano trarne le conseguenze; le dichiarazioni in questione non possono essere strumentalizzate per fini politici, né usate per attaccare politicamente Al-Rahi o la Chiesa maronita".

Dopo l'incontro col Presidente Suleiman Bashara al-Rahi é tornato alla sua residenza di Bkirki. Gemayel, parlamentare eletto nelle fila del partito fascista della Falange, aveva cercato di attaccare il Patriarca per le sue esplicite affermazioni in merito all'utilità e alla necessità della presenza della Resistenza armata libanese nel sud del paese, come baluardo contro le aggressioni e le mire espansionistiche israeliane. Al-Rahi aveva anche lanciato un appello alla Comunità internazionale affinché facesse pressioni su Israele per costringerlo a ritirarsi anche dalle Fattorie di Sheeba.
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