La più alta autorità della chiesa maronita (chiesa cattolica sui iuri) il Patriarca Cardinale Al-Rai ha duramente criticato la folle decisione di Donald Trump di spostare l'ambasciata Usa da Tel Aviv a Gerusalemme.
"Essa é contraria a tutti gli statuti di legittimità internazionale, viola numerose risoluzioni ONU, insulta la volontà popolare e regionale e soprattutto umilia i Palestinesi, i Cristiani, i Musulmani e tutto il Popolo Arabo".
Visualizzazione post con etichetta Chiesa Maronita. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Chiesa Maronita. Mostra tutti i post
martedì 12 dicembre 2017
Il Cardinale di Antiochia, Primate della Chiesa Maronita, condanna fermamente la folle sfida di Trump!
Etichette:
Bechara al-Rai,
Cardinale,
Chiesa Maronita,
Condanna,
Dichiarazione,
Donald Trump,
Gerusalemme
lunedì 11 febbraio 2013
Prime dichiarazioni del nuovo Patriarca Greco Ortodosso di Damasco: "Cristiani e Musulmani di Siria fratelli nelle sofferenze e nelle lotte!"
Dopo la commovente cerimonia di investitura tenutasi ieri nella Chiesa della Santa Croce a Qassaa, Damasco, il nuovo Patriarca della Chiesa Greco-Ortodossa, Giovanni Decimo Yazigi, succeduto a Ignazio Quarto Hazim, ha iniziato ad assolvere i propri compiti pastorali in un momento quanto mai difficile, quando la lotta del popolo siriano contro la violenza terrorista straniera sta arrivando, forse, al punto culminante, ma ancora non tutte le sfide sono vinte.
In un messaggio rilasciato ai media Yazigi ha ricordato come Siriani cristiani e musulmani debbano sempre ricordare di essere fratelli e di avere ciascuno contribuito alla lunga, gloriosa e splendida storia della nazione, soprattutto cooperando e aiutandosi nei momenti di crisi, difficoltà e bisogno; in questo spirito il Patriarca si é augurato che una soluzione che riporti pace e stabilità nel paese venga presto trovata, proprio grazie alla solidarietà e alla cooperazione inter-confessionale e nazionale.
Yazigi ha anche inviato un "saluto speciale" all'attuale Presidente del Libano Michel Sleiman, ricordando che "ogni cosa che minaccia e urta e ferisce la Siria automaticamente minaccia e promette di urtare e ferire anche il Libano". Libano e Siria sono Stati artificialmente ricavati da uno stesso territorio dai passati colonizzatori francesi che artificiosamente separarono le provincie (allora) a maggioranza cattolico-maronita (o comunque cristiana) da quelle a maggioranza musulmana ai tempi del loro Mandato Sykes-Picot.
Yazigi ha anche inviato un "saluto speciale" all'attuale Presidente del Libano Michel Sleiman, ricordando che "ogni cosa che minaccia e urta e ferisce la Siria automaticamente minaccia e promette di urtare e ferire anche il Libano". Libano e Siria sono Stati artificialmente ricavati da uno stesso territorio dai passati colonizzatori francesi che artificiosamente separarono le provincie (allora) a maggioranza cattolico-maronita (o comunque cristiana) da quelle a maggioranza musulmana ai tempi del loro Mandato Sykes-Picot.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
domenica 10 febbraio 2013
Il Patriarca Al-Rai a Damasco: "Nessun cambiamento della politica siriana può essere imposto da forze esterne con la violenza!"
Come avevamo predetto nella giornata di ieri, anche se 'ufficialmente' la visita damascena del Patriarca Maronita Bechara al-Rai doveva essere "strettamente all'insegna dell'ecumenismo e della solidarietà inter-cristiana", ovviamente ha assunto un deciso significato politico, rafforzato ulteriormente da alcune dichiarazioni del cardinale ai media locali.
In particolare durante la sua visita alla Chiesa della Santa Croce in Qassaa, il Cardinale Al-Rai é stato visto avvicinarsi a Gregorio Terzo Laham (Patriarca della Chiesa Greca Melkita, altra denominazione cristiana di rilevante importanza in Siria) e intrattenersi abbastanza a lungo a parlare con lui e con il Viceministro degli Esteri Faisal al-Mikdad (un incontro informale, visto che nessun meeting 'ufficiale' con esponenti del Governo era stato previsto).
Inoltre Al-Rai ha dichiarato che in Siria nessun cambiamento dell'assetto politico può essere raggiunto se non attraverso gli sviluppi interni, il dialogo e la dialettica democratica e che tentativi di forzare la situazione dall'esterno e con mezzi violenti non porteranno a nessun risultato. Il Cardinale ha aggiunto di pregare ogni giorno per la fine delle violenze e delle sofferenze che hanno punteggiato gli ultimi mesi, vedendo ogni giorno qualche nuovo motivo di ottimismo e speranza.
In particolare durante la sua visita alla Chiesa della Santa Croce in Qassaa, il Cardinale Al-Rai é stato visto avvicinarsi a Gregorio Terzo Laham (Patriarca della Chiesa Greca Melkita, altra denominazione cristiana di rilevante importanza in Siria) e intrattenersi abbastanza a lungo a parlare con lui e con il Viceministro degli Esteri Faisal al-Mikdad (un incontro informale, visto che nessun meeting 'ufficiale' con esponenti del Governo era stato previsto).
Inoltre Al-Rai ha dichiarato che in Siria nessun cambiamento dell'assetto politico può essere raggiunto se non attraverso gli sviluppi interni, il dialogo e la dialettica democratica e che tentativi di forzare la situazione dall'esterno e con mezzi violenti non porteranno a nessun risultato. Il Cardinale ha aggiunto di pregare ogni giorno per la fine delle violenze e delle sofferenze che hanno punteggiato gli ultimi mesi, vedendo ogni giorno qualche nuovo motivo di ottimismo e speranza.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Etichette:
Assad,
Bkirki,
Cardinale,
Cattolici,
Chiesa Maronita,
Cristiani,
Damasco,
Giovanni Decimo Yazigi,
Ignazio Quarto Hazim,
Ortodossi,
Visita
sabato 9 febbraio 2013
Bechara Al-Rai, patriarca maronita, sarà domani a Damasco per omaggiare il nuovo Patriarca Ortodosso!
Sta ultimando i preparativi per la partenza nella sua usuale residenza libanese di Bkirki il Patriarca Maronita Bechara al-Rai, recentemente creato Cardinale da Papa Benedetto Decimosesto che nella giornata di domani raggiungerà Damasco per assistere alla cerimonia di insediamento del nuovo Patriarca Ortodosso di Damasco, Giovanni Decimo Yazigi, che succede al recentemente defunto Ignazio Quarto Hazim.
Il Vescovo Samir Mazloum, parlando con gli inviati del quotidiano "Al-Joumhouria" ha dichiarato che 'non esiste una dimensione politica in questo viaggio, che ha un significato strettamente ecumenico e dal punto di vista del dialogo interreligioso', tanto che, ha insistito il prelato, non sono previsti incontri ufficiali con il Presidente Assad o con rappresentanti del suo Governo.
Ma, nel momento in cui tutti i Cristiani di Siria (a prescindere dalla denominazione e dalla setta), si sono stretti attorno alle autorità per fare fronte comune alla violenza cieca e brutale dei mercenari stranieri wahabiti scatenati contro le loro comunità dal complotto imperialista internazionale, é ovvio che una visita nella capitale da parte del capo della Chiesa Cattolica Maronita porti con sé anche un sostanzioso sottinteso di solidarietà e vicinanza alle varie comunità cristiane messe in pericolo dalla violenza qaedista e, per esteso, a quel Governo che ha fatto tutto il possibile per proteggerle e aiutarle.
Il Vescovo Samir Mazloum, parlando con gli inviati del quotidiano "Al-Joumhouria" ha dichiarato che 'non esiste una dimensione politica in questo viaggio, che ha un significato strettamente ecumenico e dal punto di vista del dialogo interreligioso', tanto che, ha insistito il prelato, non sono previsti incontri ufficiali con il Presidente Assad o con rappresentanti del suo Governo.
Ma, nel momento in cui tutti i Cristiani di Siria (a prescindere dalla denominazione e dalla setta), si sono stretti attorno alle autorità per fare fronte comune alla violenza cieca e brutale dei mercenari stranieri wahabiti scatenati contro le loro comunità dal complotto imperialista internazionale, é ovvio che una visita nella capitale da parte del capo della Chiesa Cattolica Maronita porti con sé anche un sostanzioso sottinteso di solidarietà e vicinanza alle varie comunità cristiane messe in pericolo dalla violenza qaedista e, per esteso, a quel Governo che ha fatto tutto il possibile per proteggerle e aiutarle.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Etichette:
Assad,
Bkirki,
Cardinale,
Cattolici,
Chiesa Maronita,
Cristiani,
Damasco,
Giovanni Decimo Yazigi,
Ignazio Quarto Hazim,
Ortodossi,
Visita
lunedì 12 novembre 2012
Il mafioso fascista Samir Geagea spara a zero sul Cardinale Al-Rahi dopo il suo incontro con Hezbollah: ma pensi ai suoi amici wahabiti!
Riceviamo dai nostri contatti e dalle nostre fonti in Libano notizie della vasta eco suscitata dal recente incontro a Bkirki tra il Capo del Politburo di Hamas e il Patriarca cristiano maronita Beshara al-Rahi, che presto verrà insignito da Papa Benedetto XVI della porpora cardinalizia.
Il tono dei commenti é quasi unanimemente positivo, soprattutto alla luce delle ultime gravi tensioni in Libano causate dall'irresponsabile schierarsi dei politicanti dei partiti del '14 Marzo' a fianco degli estremisti wahabiti e qaedisti sostenuti da Riyadh, Doha, Washington e Tel Aviv: mossa che ha già causato instabilità, tensioni e morti, anche recentemente.
Il rafforzamento dei legami tra maroniti e sciiti: tra detentori della passata maggioranza relativa tra le sette e le confessioni libanesi e titolari della nuova (il 41 per cento dei Libanesi sono ormai sciiti) é senza dubbio un fatto positivo e come tale é celebrato da tutti i veri patrioti libanesi.
Unico a digrignare i denti é il fascista mafioso Samir Geagea, che dovrebbe stare a marcire in prigione in forza della sentenza che lo ha riconosciuto colpevole dell'omicidio di Rashid Karami. Evidentemente Geagea preferisce gli improbabili "compagni di letto" wahabiti, che prima o poi vorrebbero sterminare e perseguitare i Cristiani, perché così gli hanno ordinato i suoi burattinai di Washington e Tel Aviv.
Il tono dei commenti é quasi unanimemente positivo, soprattutto alla luce delle ultime gravi tensioni in Libano causate dall'irresponsabile schierarsi dei politicanti dei partiti del '14 Marzo' a fianco degli estremisti wahabiti e qaedisti sostenuti da Riyadh, Doha, Washington e Tel Aviv: mossa che ha già causato instabilità, tensioni e morti, anche recentemente.
Il rafforzamento dei legami tra maroniti e sciiti: tra detentori della passata maggioranza relativa tra le sette e le confessioni libanesi e titolari della nuova (il 41 per cento dei Libanesi sono ormai sciiti) é senza dubbio un fatto positivo e come tale é celebrato da tutti i veri patrioti libanesi.
Unico a digrignare i denti é il fascista mafioso Samir Geagea, che dovrebbe stare a marcire in prigione in forza della sentenza che lo ha riconosciuto colpevole dell'omicidio di Rashid Karami. Evidentemente Geagea preferisce gli improbabili "compagni di letto" wahabiti, che prima o poi vorrebbero sterminare e perseguitare i Cristiani, perché così gli hanno ordinato i suoi burattinai di Washington e Tel Aviv.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Etichette:
AMal. Hezabollah,
Benedetto XVI,
Beshar al-Rahi,
Bkirki,
Chiesa Maronita,
Concistoro,
Geagea,
Ibrahim Amin al-Sayed,
LMP,
Maroniti,
Najib Mikati,
Patriarca,
Sciiti
domenica 11 novembre 2012
Delegazione di Hezbollah in visita a Bkirki per congratularsi con il Patriarca Maronita al-Rahi!
Il prossimo 24 novembre, Papa Benedetto XVI creerà cardinale il Patriarca Maronita Bechara al-Rahi (finora arcivescovo), facendolo diventare "Principe della Chiesa"; per congratularsi della sua prossima promozione e rinsaldare i legami di dialogo esistenti tra le due comunità (e incarnati nella cooperazione politica tra l'LMP, Hezbollah e Amal all'interno dell'Alleanza 8 Marzo) una delegazione sciita guidata dal capo del Politburo di Hezbollah Ibrahim Amin al-Sayyed ha fatto visita a Bkirki, residenza del Patriarca.
La discussione che ha avuto luogo, comunque, ha ruotato più che altro attorno a temi politici, come la necessità di condurre in porto la riforma elettorale in senso proporzionale prima della chiamata alle urne del 2013 e le gravi responsabilità dell'Alleanza 14 Marzo nel tentativo di rovesciamento violento del Governo seguito ai funerali di Wissam al-Hasan e nell'ostruzionismo ai lavori del Governo Mikati e allo stesso processo di riscrittura delle regole elettorali.
La discussione che ha avuto luogo, comunque, ha ruotato più che altro attorno a temi politici, come la necessità di condurre in porto la riforma elettorale in senso proporzionale prima della chiamata alle urne del 2013 e le gravi responsabilità dell'Alleanza 14 Marzo nel tentativo di rovesciamento violento del Governo seguito ai funerali di Wissam al-Hasan e nell'ostruzionismo ai lavori del Governo Mikati e allo stesso processo di riscrittura delle regole elettorali.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
mercoledì 21 dicembre 2011
Ghazanfar Roknabadi incontra a Bkirki il Patriarca maronita Beshar al-Rai, discutendo su diaologo interreligioso e politica locale!
Il Patriarca di Antiochia e massimo esponente della comunità cristiano maronita, Cardinale Beshara al-Rahi ha incontrato l'ambasciatore a Beirut della Repubblica Islamica, Ghazanfar Roknabadi, per discutere dei preparativi per il Consiglio di dialogo interreligioso che si terrà il prossimo mese.
"La mia visita é stata motivata unicamente dalle discussioni relative alla Conferenza per il dialogo cristiano-islamico che si terrà il 17 gennaio 2012 con la partecipazione di delegazioni di tutti i paesi mediorientali e africani e delle loro rispettive comunità religiose, cristiane e musulmane", ha dichiarato Roknabadi poco prima di lasciare Bkirki al termine del vertice.
L'ambasciatore ha detto che, pur non figurando tra gli argomenti di dibattito stabiliti in precedenza, una piccola parte del meeting é stata spesa nel discutere degli ultimi avvenimenti politici in Libano, Iran e Siria, in special modo la questione del drone americano abbattuto e dell'accordo di cooperazione bilaterale tra Teheran e Beirut.
Interrogato in merito dai giornalisti presenti Roknabadi ha dichiarato di considerare l'invito in Siria di una commissione di osservatori della Lega Araba come "un enorme passo avanti" sottolineando come l'atteggiamento iraniano verso la questione siriana "sia omologo al nostro atteggiamento riguardo ogni altra questione: quello cioé di lasciare che ogni paese e ogni popolo decidano da soli senza ingerenze esterne come organizzazre e amministrare le loro patrie".
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Positivo e franco colloquio tra il Patriarca maronita Al-Rahi e il Segretario Generale di Hezbollah Hassan Nasrallah!
Una delegazione maronita guidata nientemeno che dal Patriarca di Antiochia Beshara Al-Rahi ha reso visita al Segretario Generale di Hezbollah, Hassan Nasrallah, discutendo con lui degli sviluppi politici nazionali e regionali.
La delegazione, che comprendeva anche il Vescovo Boulos Mattar e i membri del Comitato di Bkirki per il dialogo con Hezbollah Samir Mathloud e Hareth Shehab si é incontrata con Nasrallah, accompagnato dal membro del Politburo di Hezbollah Ghaleb Abu Zainab.
La delegazione ha ringraziato il Segretario Generale per avere inviato in precedenza una delegazione che esprimesse al Patriarca Al-Rahi i migliori auguri per la sua elezione alla massima carica maronita, nonché per la calorosa e ospitale accoglienza tributatagli durante le sue visite nel Libano meridionale e nella cittadina di Baalbek, dove la presenza di Sciiti (e quindi di Hezbollah) é particolarmente forte.
Le due parti hanno discusso degli ultimi eventi politici libanesi e mediorientali, restando d'accordo sul mantenere aperti canali di comunicazione riguardo a diversi casi e problemi.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
giovedì 27 ottobre 2011
Visita di sette giorni al Vaticano per il Patriarca di Antiochia, di ritorno dal suo viaggio pastorale in Nordamerica!
Il Patriarca maronita Beshara al-Rahi é arrivato avantieri in Vaticano per una visita di ben sette giorni, ultima tappa del suo 'tour' estero che lo ha portato, nelle settimane precedenti a visitare le più importanti comunità cristiane-libanesi del Nordamerica. Al suo arrivo alla chiesa romana di San Marone Al-Rahi ha lanciato un appello per "una profonda preghiera a favore del Libano e della pace e stabilità in Medio Oriente".
Il Patriarca di Antiochia ha quindi incontrato il Segretario vaticano per le Relazioni esterne Dominique Mamberti, quindi il Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione Fernando Filoni e ha porto, tramite una telefonata all'Ambasciata saudita, le condoglianze della sua Chiesa per la morte dell'erede al trono Principe Sultan ben Abdul Aziz.
Nella sera di martedì Al-Rahi ha ricevuto la visita dell'ambasciatore libanese nella Città Eterna Gilbert Shanghouri, accompagnato dal Ministro dello Sport Faisal Karami (sunnita candidatosi con l'Alleanza 8 marzo), impegnato in questi giorni in una Conferenza su Giovani e Sport nella capitale italiana. Dopo cena il Patriarca ha discusso con Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese orientali.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
venerdì 16 settembre 2011
Il Presidente libanese Michel Suleiman rimbecca il fascista Gemayel dopo il suo rozzo attacco al Patriarca maronita!
Il Presidente libanese Michel Suleiman a stretto giro di posta ha rintuzzato le scomposte e offensive critiche elevate da Nadem Gemayel, figlio del traditore Bashir giustiziato nel 1982 e nipote del traditore Pierre giustiziato nel 2006, contro il Patriarca della Chiesa maronita, cattolica ma sui iuris dichiarando che le sue dichiarazioni a favore della Resistenza libanese non soltanto erano pienamente legittime, ma totalmente in linea con gli interessi del popolo e dello Stato libanese".
Suleiman ha rilasciato queste dichiarazioni subito dopo aver incontrato il Patriarca a Diman: "Sua Eminenza Al-Rahi ha espresso le opinioni dei cristiani libanesi alla Francia in merito a numerose questioni, non c'é bisogno di analizzarle in maniera dietrologica in quanto esse sono state sufficientemente chiare ed esplicite perché tutti possano trarne le conseguenze; le dichiarazioni in questione non possono essere strumentalizzate per fini politici, né usate per attaccare politicamente Al-Rahi o la Chiesa maronita".
Dopo l'incontro col Presidente Suleiman Bashara al-Rahi é tornato alla sua residenza di Bkirki. Gemayel, parlamentare eletto nelle fila del partito fascista della Falange, aveva cercato di attaccare il Patriarca per le sue esplicite affermazioni in merito all'utilità e alla necessità della presenza della Resistenza armata libanese nel sud del paese, come baluardo contro le aggressioni e le mire espansionistiche israeliane. Al-Rahi aveva anche lanciato un appello alla Comunità internazionale affinché facesse pressioni su Israele per costringerlo a ritirarsi anche dalle Fattorie di Sheeba.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Iscriviti a:
Post (Atom)