Esistono persone per le quali il mantenimento della propria "purezza ideologica" diventa un obiettivo supremo e totalizzante, al di là e al di sopra di considerazioni pratiche e tattiche che, a volte, suggerirebbero più pragmatismo, a seconda delle circostanze in cui ci si trova ad operare e dei risultati che occasionali 'strappi' all'Ortodossia potrebbero garantire a favore delle cause per cui ci si impegna.
Recentemente un esponente del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (l'organizzazione di Ahmad Saadat a cui spessissimo abbiamo dato
grande rilevanza sulle nostre
pagine), ha
ritenuto opportuno 'sganciarsi' da un evento organizzato a Roma a favore della Repubblica Araba di Siria, cui era stato invitato (e al quale avrebbero partecipato storici sostenitori della causa siriana in Italia e personaggi legati all'Asse della Resistenza) in quanto 'urtato' dalla matrice politico-ideologica degli organizzatori.
Questa persona, che risponde al nome di Maher al-Taher, ha rilasciato vibranti dichiarazioni di disassociazione da questo meeting, protestando di non essere stato a conoscenza del coinvolgimento della realtà che ritiene 'sgradevole'. Le sue dichiarazioni sono state riprese (come si nota bene dalla foto qui sopra) anche dal profilo FaceBook
di una organizzazione no-profit che si propone di legare una bellissima terra insulare del Mediterraneo con la Palestina e di promuovere a favore di quest'ultima eventi e iniziative di sensibilizzazione e mobilitazione politica, culturale e via dicendo.