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lunedì 18 dicembre 2017

I pirati della Marina Inglese non riescono a trovare le "quid" per pagare le Fregate Tipo 26!

Continuano i tempi cupi per la British Navy.
Son finiti per sempre a Londra i tempi in cui ogni richiesta dell'Ammiragliato non solo aveva la priorità assoluta su altri problemi politico-economici, ma addirittura, la politica e l'economia britanniche SI CONFORMAVANO alle richieste dell'Ammiragliato: quando cioé l'Inghilterra esisteva in funzione della propria Marina.

I membri del Comitato Difesa della Camera dei Comuni hanno dichiarato che esistono "forti dubbi" sulla possibilità di reperire i quasi dieci miliardi di euro necessari a finanziare nel prossimo decennio l'acquisto delle fregate Tipo 26 per la British Navy e degli aerei-spia P-8A per il Fleet Air Arm.

sabato 20 luglio 2013

Inghilterra, monarchia sionista: denunciare l'Apartheid del regime ebraico é ormai "psicoreato" anche per i Deputati!

Il deputato liberaldemocratico David Ward é stato sospeso "a divinis" dalla nonentità a capo dei Libdem d'Inghilterra (Nick Clegg, uno al cui confronto Attlee era un gigante della politica dalla personalità magnetica: "La macchina si fermò, nessuno e nulla ne scesero, era Nick Clegg") per il gravissimo reato orwelliano di aver 'osato' dire la verità su Israele, cioé che é un regime oppressivo nel quale si pratica la discriminazione etnica e vigono leggi razziali.

Ward, eletto nella circoscrzione di Bradford Est, era già stato più volte 'ripreso' e 'ammonito' per i suoi commenti puntuali e veritieri sul regime sionazista, e adesso sarà sospeso fino al 13 settembre. Le critiche di Ward verso Israele erano perfettalmente politiche, legittime e corrette e in nessun modo possono essere accusate della trita e frusta imputazione di 'antisemitismo', parola ormai resa insignificante e vuota dal costante ricorso cui vi fa la macchina della propaganda ebraica filoisraeliana.

I Libdem avevano già perso la deputata Barsonessa Jennifer Tonge, anche lei coraggiosa 'whistleblower' riguardo ai crimini e agli abusi sionisti, che ha preferito dimettersi dal partito piuttosto che restare in una struttura ormai sotto il pieno controllo della piovra sionista, come quasi tutto il resto della politica britannica, Regina e Casa di Windsor compresi...

mercoledì 30 gennaio 2013

Il Sunday Times e il deputato David Ward si ribellano al giogo filosionista imposto al discorso politico inglese: Londra non più serva di Sion?

Una 'giornata della memoria' veramente memorabile quella trascorsa recentemente in Inghilterra dove la trita, frusta, ipocrita "commemorazione dell'olocau$to' é stata trasformata da un coraggioso vignettista del Sunday Times e da un altrettanto determinato e sincero parlamentare Liberaldemocratico (il cinquantanovenne David Ward) in una vera e propria messa sotto accusa del sionismo colonialista, assassino e razzista.
Il cartoonist ha pubblicato sul popolare quotidiano domenicale una graffiante caricatura del Premier in pectore Netanyahu impegnato a sigillare con un muro di Apartheid i lamenti e le grida del popolo palestinese oppresso, mentre Ward ha sbugiardato l'ipocrita 'sacerdote dell'olocausto' Elie Wiesel affermando che, senza alcuna traccia di "memoria storica" gli Ebrei che mendicano alla comunità internazionale lo status di "vittime eterne" (e un altrettanto eterno lasciapassare per i loro crimini passati e presenti) si sono macchiati e si macchiano di persecuzioni razziste in niente diverse da quelle naziste nei confronti dei Palestinesi.
Persino nell'Inghilterra dei Disraeli, dei Lord Balfour, delle Tatcher e dei Blair comincia a muoversi qualcosa: la gente é stanca delle capriole filosioniste imposte al discorso politico nazionale dalla potente e influente lobby filo-israeliana.
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lunedì 22 novembre 2010

102 parlamentari britannici dicono no alla modifica della 'Giurisdizione universale'

Oltre cento membri del Parlamento britannico hanno firmato una dichiarazione d'intenti in cui si oppongono all'annunciata intenzione del governo di coalizione conservatore/liberale di alterare le norme che, in questo momento, renderebbero ufficiali dell'esercito e membri del Governo israeliani che supervisionarono l'attacco militare contro Gaza di due anni fa passibili di arresto per crimini di guerra.

La mozione mattutina della Camera dei Comuni, firmata da centodue membri dell'assise, ha trasformato quella che Cameron e Clegg speravano di poter far passare come una riforma relativamente semplice e indolore del concetto di "Giurisdizione universale" in una potenziale patata bollente per l'esecutivo che vede i due leader in una coabitazione tesa e messa in pericolo da indici di gradimento in rapida discesa.

Tra i firmatari, particolare piuttosto preoccupante, ci sono ben trenta parlamentari liberaldemocratici, segno che Clegg sulla questione non ha il supporto dei suoi compagni di partito; il resto delle firme sono divise fra una consistente quota di laburisti (66 membri), tre rappresentanti del partito nazionale gallese, due nordirlandesi e la leader verde Caroline lucas.

In base alla legge sulla giurisdizione universale l'ex ministro degli esteri sionista Tzipi Livni aveva cancellato una programmata visita nel Regno Unito per evitare che venisse spiccato un mandato di cattura contro di lei, per il ruolo avuto nella repressione militare contro la Striscia di Gaza.