Ehud Barak era un 'barbone', nel senso di "clochard", strategico e politico, già in passato.
E' passato alla Storia (nell'infamia) per il suo ruolo di Premier e Ministro della Difesa quando le codardissime truppe zioniste vennero letteralmente cacciate a calci fuori dal Libano del Sud dalle trionfanti milizie di Hezbollah nel 2000.
Oltre che "barbone politico-strategico" oggi Ehud Barak lo é anche di fatto, essendosi fatto crescere una piuttosto florida barba sul faccione rotondo da "ciccio-brutto" a sei punte che purtroppo troppe volte abbiamo dovuto vedere su schermo o su carta stampata.
Forse, invece di confonderlo ulteriormente, le colossali "mazzate" ricevute dall'eroica resistenza libanese, hanno schiarito la sua mente precedentemente ottenebrata, visto che, nel corso di una recente intervista col tabloid "Maariv" ha fatto le seguenti dichiarazioni:
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venerdì 1 maggio 2020
Il "barbone" sionista Ehud Barak ammette: "Non possiamo sconfiggere Hezbollah!"
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venerdì 28 dicembre 2018
Dieci anni fa iniziava il macello di "Piombo Fuso", l'evento che mi convinse a fondare "PALAESTINA FELIX"!
Un'immagine terribile per cercare di farvi capire l'angoscia, lo sgomento, la viva sofferenza che provai, dieci anni più giovane di ora, quando il regime ebraico di Tel Aviv scatenò senza alcuna remora o pudore, tutta la sua macchina bellica contro la sottile striscia litoranea di Gaza, in un vero e proprio "Pogrom" contro il ghetto palestinese assediato.
Era iniziata "Piombo Fuso".
I Palestinesi sono morti in migliaia, non solo durante il pogrom militare, ma anche negli anni dopo, per esplosione di bombe rimaste seppellite o per le conseguenze delle ferite subite.
Non solo, ma vennero usate anche armi sperimentali, con effetti orrendi sulle loro vittime.
Era iniziata "Piombo Fuso".
I Palestinesi sono morti in migliaia, non solo durante il pogrom militare, ma anche negli anni dopo, per esplosione di bombe rimaste seppellite o per le conseguenze delle ferite subite.
Non solo, ma vennero usate anche armi sperimentali, con effetti orrendi sulle loro vittime.
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domenica 27 luglio 2014
Sessantasette sionisti evacuati per ferite da Gaza solo nelle ultime 24 ore; Hamas: "Da soli abbiamo eliminato novanta invasori!!"
Come abbiamo già segnalato la cosiddetta 'tregua' non ha riguardato per niente i combattimenti di terra visto che i soldati sionisti hanno continuato a cercare di individuare bunker e tunnel della Resistenza e i gruppi armati palestinesi hanno dato battaglia per proteggere le loro strutture. Tale difesa ha avuto un successo incredibile visto che solamente nelle ultime ventiquattro ore di scontro ben sessantasette militari di Tel Aviv sono stati evacuati urgentemente per ferite verso l'ospedale "Barzilai" di Ashkelon.
Se si considera l'usuale rapporto tra feriti gravi e perdite bisogna dedurre che non meno di otto-dieci soldati invasori saranno caduti sotto i colpi della Resistenza. Intanto in un comunicato ufficiale le Brigate Al-Qassam di Hamas hanno dichiarato di poter contare novanta sionisti uccisi solamente dalle loro operazioni militari. Tenendo conto degli abbattimenti effettuati da altre formazioni (Brigate Al-Quds, Brigate Abu Ali Mustafa, Brigate Salah ad-Din, Brigate Al-Aqsa...) se ne deduce che probabilmente la cifra di cento sionisti eliminati é errata per difetto e che quella sostenuta da Tel Aviv di quarantaquattro perdite é totalmente mendace e fantasiosa.
Ormai la cifra di perdite inflitte ai soldati sionazisti é vicinissima al 'record' inflitto durante "Cast Lead" cinque anni e mezzo fa; speriamo che venga presto superato, e non di poco.
Se si considera l'usuale rapporto tra feriti gravi e perdite bisogna dedurre che non meno di otto-dieci soldati invasori saranno caduti sotto i colpi della Resistenza. Intanto in un comunicato ufficiale le Brigate Al-Qassam di Hamas hanno dichiarato di poter contare novanta sionisti uccisi solamente dalle loro operazioni militari. Tenendo conto degli abbattimenti effettuati da altre formazioni (Brigate Al-Quds, Brigate Abu Ali Mustafa, Brigate Salah ad-Din, Brigate Al-Aqsa...) se ne deduce che probabilmente la cifra di cento sionisti eliminati é errata per difetto e che quella sostenuta da Tel Aviv di quarantaquattro perdite é totalmente mendace e fantasiosa.
Ormai la cifra di perdite inflitte ai soldati sionazisti é vicinissima al 'record' inflitto durante "Cast Lead" cinque anni e mezzo fa; speriamo che venga presto superato, e non di poco.
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Tel Aviv non rispetta la tregua: la Resistenza abbatte altri quattro soldati sionisti!!
Ennesima prova dell'ipocrisia e della malafede sionista; nel corso delle cosiddette ore "di tregua" le forze militari del regime ebraico presenti nella Striscia di Gaza non hanno interrotto affatto le loro attività (evidentemente per Tel Aviv 'tregua' voleva dire interrompere solo i bombardamenti assassini sui civili?) ma hanno in realtà continuato le loro attività cercando di individuare tunnel e ricoveri sotterranei della Resistenza.
Le Brigate palestinesi ne hanno tratto le conseguenze e hanno contrastato questi tentativi con efficace fuoco di tiratori scelti e di mortai riuscendo ad abbattere altri quattro militari sionisti dai nomi di: Roy Peles, Avraham Grintzvaig, Barak Refael Degorker e Gal Bason.
Nonostante gli sforzi della propaganda sionista per confondere e nascondere il numero effettivo delle perdite militari esso ormai é ben oltre il centinaio di unità, nella stessa capitale Tel Aviv ieri si sono tenute manifestazioni contro l'intervento militare a Gaza che minaccia di diventare un gorgo di perdite militari simile a quello del 2008-2009 o addirittura a quello del 2006.
Le Brigate palestinesi ne hanno tratto le conseguenze e hanno contrastato questi tentativi con efficace fuoco di tiratori scelti e di mortai riuscendo ad abbattere altri quattro militari sionisti dai nomi di: Roy Peles, Avraham Grintzvaig, Barak Refael Degorker e Gal Bason.
Nonostante gli sforzi della propaganda sionista per confondere e nascondere il numero effettivo delle perdite militari esso ormai é ben oltre il centinaio di unità, nella stessa capitale Tel Aviv ieri si sono tenute manifestazioni contro l'intervento militare a Gaza che minaccia di diventare un gorgo di perdite militari simile a quello del 2008-2009 o addirittura a quello del 2006.
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sabato 26 luglio 2014
Diciannove soldati sionisti abbattuti dalla Resistenza palestinese nelle ultime ventiquattr'ore di scontri!!
Continuano a ritmo sostenuto le perdite sioniste durante il tentativo malcongegnato e peggio eseguito dell'esercito di Tel Aviv di sottomettere militarmente la Resistenza palestinese. Nonostante l'orrendo numero di vittime civili (settecentottantuno finora) le forze militari della Striscia di Gaza hanno continuato a colpire tanto le unità militari quanto le città della Palestina Occupata.
Nelle prime ore di venerdì 25 luglio le Brigate Qassam hanno abbattuto dieci militari sionisti nel Nord della Striscia; più tardi é toccato alle Brigate Al-Quds della Jihad islamica di eliminare otto soldati distruggendo un veicolo con un missile guidato. Infine le Brigate Salah ad-Din dei Comitati Popolari hanno comunicato di avere a loro volta eliminato un invasore con un loro tiratore scelto.
Questi numero portano il totale delle perdite sioniste vicino al centinaio, anche se finora Tel Aviv ne ammette solo quarantacinque. Nel corso dell'Operazione Piombo Fuso furono centoventuno i sionisti eliminati dalla Resistenza.
Nelle prime ore di venerdì 25 luglio le Brigate Qassam hanno abbattuto dieci militari sionisti nel Nord della Striscia; più tardi é toccato alle Brigate Al-Quds della Jihad islamica di eliminare otto soldati distruggendo un veicolo con un missile guidato. Infine le Brigate Salah ad-Din dei Comitati Popolari hanno comunicato di avere a loro volta eliminato un invasore con un loro tiratore scelto.
Questi numero portano il totale delle perdite sioniste vicino al centinaio, anche se finora Tel Aviv ne ammette solo quarantacinque. Nel corso dell'Operazione Piombo Fuso furono centoventuno i sionisti eliminati dalla Resistenza.
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lunedì 26 novembre 2012
La sconfitta sionista nella Guerra degli Otto Giorni fa la sua prima vittima: Barak annuncia il suo ritiro dalla scena politica!
Fine dei giochi per Ehud Barak! Una volta gettata la spugna e ammessa la propria incapacità di continuare nel codardo attacco aereo e marittimo contro la Striscia di Gaza senza continuare a subire la rappresaglia dei razzi siriani e iraniani contro Dimona, Gerusalemme e Tel Aviv Ehud Barak, vero e proprio "disastro ambulante" degli ultimi 30 anni di politica sionista ha dichiarato che, terminata la sua esperienza come Ministro della Guerra dell'attuale Governo Netanyahu non si ricandiderà alle elezioni e abbandonerà anche tutti gli incarichi di partito nella sua formazione razzista e militarista a nome "Atzmaouth" (da lui stesso creata dopo aver abbandonato il partito laburista sionista).
Barak é sempre stato l'uomo delle sconfitte e degli imbarazzi, più di qualunque altro politico sionista della sua generazione: sua la decisione di "scappare" letteralmente dal Libano del Sud che ribolliva della Resistenza armata di Hezbollah, lasciando i collaborazionisti dell'SLA in braghe di tela senza altra scelta che arrendersi sperando nella mercé (che, generosa, per volontà di Nasrallah stesso, c'é stata) dei vincitori; suo il "piano" facilone per 'sconfiggere' lo stesso Hezbollah nel 2006, con conseguente imbarazzo e sconfitta bruciante; era Ministro della Difesa anche durante il pogrom di 'Piombo Fuso' e, ora, durante la Guerra degli Otto Giorni.
Un comico, buffo, piccolo uomo, rotondetto e impacciato, certo non rispondente agli ideali di virilità militare cui israele sembra aspirare quando, come il rospo di fronte al bue, si gonfia d'aria per sembrare più imponente e minaccioso, salvo mostrare tutte le proprie debolezze quando, al culmine delle proprie 'esibizioni' viene ricondotto alle sue reali dimensioni da un razzo o da un missile ben piazzato: di Hezbollah o della Jihad Islamica!
Barak é sempre stato l'uomo delle sconfitte e degli imbarazzi, più di qualunque altro politico sionista della sua generazione: sua la decisione di "scappare" letteralmente dal Libano del Sud che ribolliva della Resistenza armata di Hezbollah, lasciando i collaborazionisti dell'SLA in braghe di tela senza altra scelta che arrendersi sperando nella mercé (che, generosa, per volontà di Nasrallah stesso, c'é stata) dei vincitori; suo il "piano" facilone per 'sconfiggere' lo stesso Hezbollah nel 2006, con conseguente imbarazzo e sconfitta bruciante; era Ministro della Difesa anche durante il pogrom di 'Piombo Fuso' e, ora, durante la Guerra degli Otto Giorni.
Un comico, buffo, piccolo uomo, rotondetto e impacciato, certo non rispondente agli ideali di virilità militare cui israele sembra aspirare quando, come il rospo di fronte al bue, si gonfia d'aria per sembrare più imponente e minaccioso, salvo mostrare tutte le proprie debolezze quando, al culmine delle proprie 'esibizioni' viene ricondotto alle sue reali dimensioni da un razzo o da un missile ben piazzato: di Hezbollah o della Jihad Islamica!
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domenica 18 novembre 2012
E due! Un altro drone sionazista abbattuto dalla Resistenza palestinese sopra Gaza!
Dopo lo 'Skylark' da ricognizione caduto in mano ai miliziani delle Brigate Ezzedine al-Qassam poco dopo l'inizio del nuovo 'pogrom' militare sionazista contro il ghetto palestinese assediato un secondo UAV del regime ebraico é stato centrato e abbattuto dalla Resistenza palestinese. L'apparecchio, precipitato al suolo nel Nord dell'enclave costiera, sarebbe già stato recuperato e, al contrario del primo, sembrerebbe di un modello più grande abilitato per missioni di attacco.
La notizia conferma come, grazie al sostegno dei paesi dell'Asse della Resistenza (Repubblica Islamica Iraniana e Siria in primis) le capacità non solamente offensive (vedasi le rappresaglie contro Tel Aviv e Gerusalemme) ma anche difensive e protettive delle milizie palestinesi della Striscia siano aumentate di molte volte rispetto al livello a cui erano quattro anni fa; allora tutto ciò che volava, anche un semplice drone a elica, era 'off limits' adesso già due sono stati raggiunti e abbattuti e, sembrerebbe, anche un jet F-16 sarebbe stato colpito e perlomeno danneggiato dai Palestinesi.
Ricordiamo che negli anni '80 fu la capacità di poter contrastare il potere aereo sovietico a donare ai mujaheddeen afghani la possibilità di battere sul terreno il corpo di spedizione di Mosca. Ci auguriamo che la Resistenza armata di Gaza riesca a ripetere quella vittoria e che nuovi 'Hanoi Hilton' siano in preparazione per tenere prigionieri i piloti sionisti che dovessero cadere vivi in mano ai Palestinesi.
La notizia conferma come, grazie al sostegno dei paesi dell'Asse della Resistenza (Repubblica Islamica Iraniana e Siria in primis) le capacità non solamente offensive (vedasi le rappresaglie contro Tel Aviv e Gerusalemme) ma anche difensive e protettive delle milizie palestinesi della Striscia siano aumentate di molte volte rispetto al livello a cui erano quattro anni fa; allora tutto ciò che volava, anche un semplice drone a elica, era 'off limits' adesso già due sono stati raggiunti e abbattuti e, sembrerebbe, anche un jet F-16 sarebbe stato colpito e perlomeno danneggiato dai Palestinesi.
Ricordiamo che negli anni '80 fu la capacità di poter contrastare il potere aereo sovietico a donare ai mujaheddeen afghani la possibilità di battere sul terreno il corpo di spedizione di Mosca. Ci auguriamo che la Resistenza armata di Gaza riesca a ripetere quella vittoria e che nuovi 'Hanoi Hilton' siano in preparazione per tenere prigionieri i piloti sionisti che dovessero cadere vivi in mano ai Palestinesi.
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venerdì 16 novembre 2012
Le Brigate Qassam abbattono UAV ricognitore sionista mentre i razzi Grad e Fajr continuano a colpire obiettivi nel regime ebraico!
Una nuova incoraggiante notizia arriva dal ghetto palestinese di Gaza sottoposto al brutale assalto sionazista: agendo con coraggio e abilità i miliziani delle Brigate Ezzedine Al-Qassam, braccio armato di Hamas (la parte di Hamas che non ha abbandonato l'ideale della Resistenza armata a oltranza) sono riusciti ad abbattere e catturare un drone ricognitore "Skylark" (allodola) che stava cercando nuovi obiettivi civili da far raggiungere ai missili e alle cannonate di 'tsahal'.
La notizia dimostra quanto (grazie all'aiuto ricevuto da Hezbollah, dall'Iran, dalla Siria di Assad) le capacità di contrasto delle milizie palestinesi siano cresciute in poco meno di quattro anni: durante tutto il sanguinoso carosello di "Piombo Fuso" tra il 2008 e il 2009 nessun UAV sionazista era caduto in mano alla Resistenza.
Intanto continua ininterrotta la pioggia di 'Grad' e 'Fajr' contro il regime ebraico: Ashkelon, Ashdod, Beersheba e Tel Aviv sono scosse nel profondo dall'eco delle sirene d'allarme. Le autorità della capitale sionazista sono state costrette a riaprire tutti i rifugi sotterranei dove la popolazione, sconvolta, si accalca come non era successo nemmeno nel 2006. Bisogna tornare al 1991 per rivedere simili scene di panico, un panico che certo non gioverà alle quotazioni politiche di Netanyahu, Barak e Lieberman.
La notizia dimostra quanto (grazie all'aiuto ricevuto da Hezbollah, dall'Iran, dalla Siria di Assad) le capacità di contrasto delle milizie palestinesi siano cresciute in poco meno di quattro anni: durante tutto il sanguinoso carosello di "Piombo Fuso" tra il 2008 e il 2009 nessun UAV sionazista era caduto in mano alla Resistenza.
Intanto continua ininterrotta la pioggia di 'Grad' e 'Fajr' contro il regime ebraico: Ashkelon, Ashdod, Beersheba e Tel Aviv sono scosse nel profondo dall'eco delle sirene d'allarme. Le autorità della capitale sionazista sono state costrette a riaprire tutti i rifugi sotterranei dove la popolazione, sconvolta, si accalca come non era successo nemmeno nel 2006. Bisogna tornare al 1991 per rivedere simili scene di panico, un panico che certo non gioverà alle quotazioni politiche di Netanyahu, Barak e Lieberman.
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domenica 14 ottobre 2012
Mahmoud Zahar: "Hamas deve prepararsi a un nuovo attacco sionista contro Gaza! Il drone Hezbollah é un 'evento storico'!"
Il leader storico di Hamas Mahmoud Zahar continua a dimostrarsi la personalità più seria, pragmatica e credibile in un gruppo dirigente che gli ultimi mesi hanno mostrato sempre più tentennante, diviso, incerto e intimidito dalle lusinghe monetarie degli emiri sunniti del petrolio.
Parlando durante un seminario tenutosi ieri nella Striscia di Gaza Zahar ha invitato Hamas a prendere sul serio le frequenti e ripetute minacce sioniste di un nuovo intervento armato contro Gaza, preparando le proprie brigate combattenti perché sia possibile ripetere l'exploit del 2008-2009 quando, sia pure con un costo orrendo in vittime civili dovuto alle barbare pratiche di combattimento sionaziste, la Resistenza armata non venne distrutta o piegata dalla famigerata operazione "Piombo Fuso", ma alla fine costrinse le truppe di Tel Aviv al ritiro.
Certo, quel risultato fu possibile soltanto con l'aiuto tecnico, tattico e materiale di Hezbollah, dell'Iran e della Siria di Assad; non pensiamo affatto che i corrotti sovrani Al-Saoud e Al-Thani possano rivelarsi altrettanto determinanti in una situazione di confronto armato, ma questo, per un oratore accorto e scaltro come Zahar, faceva evidentemente parte del messaggio, un ammonimento da leggersi, per così dire, 'tra le righe'. Zahar inoltre ha voluto commentare la recente questione del "Drone di Hezbollah", che ha lasciato con un palmo di naso la vantata difesa antiaerea sionista.
"Hezbollah, come sempre, conduce contro il nemico sionista una battaglia che non é soltanto militare ma anche politica e psicologica ed é in questo senso che bisogna interpretare il lancio del drone: un evento di portata storica che segnerà profondamente la leadership sionista, che ora sa di non essere più invulnerabile".
Parlando durante un seminario tenutosi ieri nella Striscia di Gaza Zahar ha invitato Hamas a prendere sul serio le frequenti e ripetute minacce sioniste di un nuovo intervento armato contro Gaza, preparando le proprie brigate combattenti perché sia possibile ripetere l'exploit del 2008-2009 quando, sia pure con un costo orrendo in vittime civili dovuto alle barbare pratiche di combattimento sionaziste, la Resistenza armata non venne distrutta o piegata dalla famigerata operazione "Piombo Fuso", ma alla fine costrinse le truppe di Tel Aviv al ritiro.
Certo, quel risultato fu possibile soltanto con l'aiuto tecnico, tattico e materiale di Hezbollah, dell'Iran e della Siria di Assad; non pensiamo affatto che i corrotti sovrani Al-Saoud e Al-Thani possano rivelarsi altrettanto determinanti in una situazione di confronto armato, ma questo, per un oratore accorto e scaltro come Zahar, faceva evidentemente parte del messaggio, un ammonimento da leggersi, per così dire, 'tra le righe'. Zahar inoltre ha voluto commentare la recente questione del "Drone di Hezbollah", che ha lasciato con un palmo di naso la vantata difesa antiaerea sionista.
"Hezbollah, come sempre, conduce contro il nemico sionista una battaglia che non é soltanto militare ma anche politica e psicologica ed é in questo senso che bisogna interpretare il lancio del drone: un evento di portata storica che segnerà profondamente la leadership sionista, che ora sa di non essere più invulnerabile".
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giovedì 31 maggio 2012
Paranoie sioniste in pieno svolgimento; Yoram Cohen dichiara: "Hamas é forte quanto Hezbollah!"
Il regime ebraico di occupazione della Palestina é così immerso nella propria stessa propaganda da non riuscire più a distinguerla dalla realtà.
Non si spiegherebbe altrimenti la recente ridicola esternazione del capo dello Shin Bet Yoram Cohen che in un suo rapporto compilato per il Comitato Affari Esteri e Difesa del Parlamento di Tel Aviv ha definito "paragonabili e in qualche settore persino superiori" le capacità militari di Hamas rispetto a quelle di Hezbollah.
Hezbollah, infatti, é l'unico attore non-statale ad avere decisamente e pubblicamente battuto e umiliato Israele in ben due occasioni: nel 2000, quando le forze di occupazione sioniste nel Sud del Libano furono costrette a una precipitosa e imbarazzante ritirata di fronte all'incalzare delle vittoriose forze della Resistenza sciita, e ancora di più nel 2006 quando, attaccate di sorpresa da quello che si considera il quarto o quinto esercito del mondo, le stesse forze, milizia part-time di volontari, riuscirono a ricacciare indietro gli invasori dopo 34 giorni di lotta all'ultimo sangue.
Di fronte a queste nette e chiare vittorie di Hezbollah contro Israele Hamas non ha niente di paragonabile da mostrare e ciò detto col massimo rispetto e apprezzamento dei coraggiosi militanti delle Brigate Al-Qassam: il massimo che ad Hamas é riuscito di raggiungere contro Israele é stato di preservare la propria struttura militare intatta dopo il vigliacco e selvaggio "pogrom" militare di Piombo Fuso, che non é la stessa cosa che costringerlo alla ritirata per due volte.
Inoltre Hamas sta rapidamente scivolando nell'orbita dei corrotti emiri sunniti del petrolio, che stanno facendo del loro meglio per traviare la dirigenza del movimento musulmano per addomesticarlo e renderlo un'altra Fatah, con il fittizio e insincero processo di 'riconciliazione' in primis e col costante disincentivo alle azioni armate di Resistenza a fronte di emolumenti monetari, tradendo una debolezza intrinseca cui Hezbollah non si é mai nemmeno lontanamente sognato di soggiacere. Israele lo si sconfigge se si accetta fino in fondo il sentiero della Lotta e della Jihad, chi crede di poter tenere il piede in due staffe si ritroverà presto sotto il tavolo dei banchetti sauditi, qatarioti, imperialisti e sionisti a contendersi ossa e briciole con Abbas, Fayyad, Dahlan e altri traditori.
Non si spiegherebbe altrimenti la recente ridicola esternazione del capo dello Shin Bet Yoram Cohen che in un suo rapporto compilato per il Comitato Affari Esteri e Difesa del Parlamento di Tel Aviv ha definito "paragonabili e in qualche settore persino superiori" le capacità militari di Hamas rispetto a quelle di Hezbollah.
Hezbollah, infatti, é l'unico attore non-statale ad avere decisamente e pubblicamente battuto e umiliato Israele in ben due occasioni: nel 2000, quando le forze di occupazione sioniste nel Sud del Libano furono costrette a una precipitosa e imbarazzante ritirata di fronte all'incalzare delle vittoriose forze della Resistenza sciita, e ancora di più nel 2006 quando, attaccate di sorpresa da quello che si considera il quarto o quinto esercito del mondo, le stesse forze, milizia part-time di volontari, riuscirono a ricacciare indietro gli invasori dopo 34 giorni di lotta all'ultimo sangue.
Di fronte a queste nette e chiare vittorie di Hezbollah contro Israele Hamas non ha niente di paragonabile da mostrare e ciò detto col massimo rispetto e apprezzamento dei coraggiosi militanti delle Brigate Al-Qassam: il massimo che ad Hamas é riuscito di raggiungere contro Israele é stato di preservare la propria struttura militare intatta dopo il vigliacco e selvaggio "pogrom" militare di Piombo Fuso, che non é la stessa cosa che costringerlo alla ritirata per due volte.
Inoltre Hamas sta rapidamente scivolando nell'orbita dei corrotti emiri sunniti del petrolio, che stanno facendo del loro meglio per traviare la dirigenza del movimento musulmano per addomesticarlo e renderlo un'altra Fatah, con il fittizio e insincero processo di 'riconciliazione' in primis e col costante disincentivo alle azioni armate di Resistenza a fronte di emolumenti monetari, tradendo una debolezza intrinseca cui Hezbollah non si é mai nemmeno lontanamente sognato di soggiacere. Israele lo si sconfigge se si accetta fino in fondo il sentiero della Lotta e della Jihad, chi crede di poter tenere il piede in due staffe si ritroverà presto sotto il tavolo dei banchetti sauditi, qatarioti, imperialisti e sionisti a contendersi ossa e briciole con Abbas, Fayyad, Dahlan e altri traditori.
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domenica 13 maggio 2012
Incontro tra il Responsabile Esteri di Hamas e Saeed Jalil a Teheran!
Il Segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale della Repubblica Islamica dell'Iran ha dichiarato, nel corso di un incontro con il dignitario di Hamas incaricato delle relazioni internazionali del Movimento che la popolazione europea e statunitense é "stufa" di pagare il salato prezzo imposto dalle loro cricche governanti per l'acritico sostegno all'entità sionista di occupazione della Palestina.
"Oggi gli Europei e gli Americani stanno sfidando i loro Governi che sostengono sempre e comunque il regime ebraico per compiacere una piccola ma ricchissima e influentissima cricca di filosionisti; ma gli Stati dovrebbero essere espressione della volontà popolare, non di quella di lobby mosse da interessi esterni e motivi ulteriori", ha dichiarato Saeed Jalili nel corso della sua conferenza stampa congiunta con Mohamed Awad, tenutasi ieri nella capitali iraniana.
Jalili ha aggiunto che oggi il regime ebraico dell'apartheid si trova in una posizione "estremamente debole e precaria, probabilmente non é mai stato tanto isolato e impopolare in nessun momento della sua Storia, nemmeno durante le due Intifade, la guerra contro il Libano del 2006 e l'Operazione Piombo Fuso del 2008-2009". Awad, da parte sua, ha presentato al collega iraniano un rapporto sui progressi nella ricostruzione di Gaza, ancora piagata dalle distruzioni di tre anni fa a causa dell'illegale strangolamento economico sionista.
"Oggi gli Europei e gli Americani stanno sfidando i loro Governi che sostengono sempre e comunque il regime ebraico per compiacere una piccola ma ricchissima e influentissima cricca di filosionisti; ma gli Stati dovrebbero essere espressione della volontà popolare, non di quella di lobby mosse da interessi esterni e motivi ulteriori", ha dichiarato Saeed Jalili nel corso della sua conferenza stampa congiunta con Mohamed Awad, tenutasi ieri nella capitali iraniana.
Jalili ha aggiunto che oggi il regime ebraico dell'apartheid si trova in una posizione "estremamente debole e precaria, probabilmente non é mai stato tanto isolato e impopolare in nessun momento della sua Storia, nemmeno durante le due Intifade, la guerra contro il Libano del 2006 e l'Operazione Piombo Fuso del 2008-2009". Awad, da parte sua, ha presentato al collega iraniano un rapporto sui progressi nella ricostruzione di Gaza, ancora piagata dalle distruzioni di tre anni fa a causa dell'illegale strangolamento economico sionista.
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venerdì 11 maggio 2012
Ricercatori guidati da esperto italiano correlano l'uso sionista di fosforo bianco alle malformazioni subite dai neonati di Gaza!
Una pubblicazione scientifica rilasciata dal "Comitato per gli Studi sulle Nuove Armi" dimostra con evidenza di dati la molto probabile relazione tra il numero "innaturalmente alto" di difetti neonatali negli infanti della Striscia di Gaza e il ripetuto uso contro la popolazione civile della Striscia di armi chimiche con effetto teratogeno come l'uranio impoverito, il fosforo bianco e altri tipi di combustibili metallici. Dai dati raccolti dal team guidato dall'Italiano Fabio De Ponte risulta che ben il 27 per cento dei genitori dei bambini malformati nel reparto maternità dell'Ospedale al-Shifa ha dichiarato (prima della diagnosi del difetto neonatale) esposizione a fosforo bianco o altro agente chimico, contro una percentuale trascurabile tra i genitori di nati normali.
La ricerca é stata condotta tra maggio e settembre del 2011, a oltre due anni dal violentissimo 'pogrom' militare di Piombo Fuso, su un campione di 4028 neonati con un protocollo comprensivo di fattori ambientali, familiari, clinici e domeografici. Il numero di malformazioni é sensibilmente più alto a Gaza di quelli registrati in Egitto, in Giordania ma anche nella West Bank, dove gli attacchi aerei sionisti sono o sconosciuti o comunque non certo frequenti come sul ghetto palestinese assediato. Già studi precedenti condotti sulle ferite di vittime di 'Piombo Fuso' e sui capelli dei bambini di Gaza avevano segnalato un preoccupante accumulo di metalli pesanti ed altri elementi mutagenici e soprattutto carcinogeni e teratogeni.
Le dichiarazioni dei pazienti, ovviamente, sono state incrociate con le mappe delle zone bombardate da Israele redatte dall'Ufficio ONU per la Coordinazione dell'Assistenza Umanitaria (OCHA) e coi dati del Coordinatore Speciale ONU per il 'Processo di Pace' in Medio Oriente (Già 'Coordinatore Speciale ONU') e con la Squadra di Azione Antimina ONU a Gaza (UNMAS). Il lavoro del "Comitato per gli Studi sulle Nuove Armi" comporta principalmente la ricerca e l'analisi di dati e rapporti per tracciare profili e valutazioni di rischio riguardo gli effetti a medio e lungo termine per individui e popolazioni esposte a nuovi tipi di combustibili ed esplosivi militari.
La ricerca é stata condotta tra maggio e settembre del 2011, a oltre due anni dal violentissimo 'pogrom' militare di Piombo Fuso, su un campione di 4028 neonati con un protocollo comprensivo di fattori ambientali, familiari, clinici e domeografici. Il numero di malformazioni é sensibilmente più alto a Gaza di quelli registrati in Egitto, in Giordania ma anche nella West Bank, dove gli attacchi aerei sionisti sono o sconosciuti o comunque non certo frequenti come sul ghetto palestinese assediato. Già studi precedenti condotti sulle ferite di vittime di 'Piombo Fuso' e sui capelli dei bambini di Gaza avevano segnalato un preoccupante accumulo di metalli pesanti ed altri elementi mutagenici e soprattutto carcinogeni e teratogeni.
Le dichiarazioni dei pazienti, ovviamente, sono state incrociate con le mappe delle zone bombardate da Israele redatte dall'Ufficio ONU per la Coordinazione dell'Assistenza Umanitaria (OCHA) e coi dati del Coordinatore Speciale ONU per il 'Processo di Pace' in Medio Oriente (Già 'Coordinatore Speciale ONU') e con la Squadra di Azione Antimina ONU a Gaza (UNMAS). Il lavoro del "Comitato per gli Studi sulle Nuove Armi" comporta principalmente la ricerca e l'analisi di dati e rapporti per tracciare profili e valutazioni di rischio riguardo gli effetti a medio e lungo termine per individui e popolazioni esposte a nuovi tipi di combustibili ed esplosivi militari.
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domenica 29 aprile 2012
La Chiesa Metodista e quella Presbiteriana verso il boicottaggio delle imprese che sostengono Israele!
Si é recentemente riunita a Tampa, in Florida, la Conferenza Generale delle Chiese Metodiste americane, l'assemblea che decreta gli indirizzi e i comportamenti dell'importante denominazione cristiana statunitense quadriennio per quadriennio. Nel calendario dei lavori, che si protrarranno per 11 giorni, vi é un argomento molto interessante: la proposta di boicottaggio e disinvestimento di tutti gli assetti attualmente controllati direttamente o indirettamente dalla chiesa nelle compagnie Caterpillar, Motorola e Hewlett Packard, a causa del loro coinvolgimento nelle pratiche sioniste di Apartheid e, nel caso della HP, anche nell'assedio illegale del ghetto di Gaza.
Questa proposta é sostenuta dall'UMKR, lo United Methodist Kairos Response, gruppo di pressione interno alla Chiesa creatosi in risposta alla Dichiarazione di Kayros dei Cristiani di Palestina del 2009, subito dopo il bestiale "pogrom" militare israeliano di 'Piombo Fuso' che uccise centinaia di civili palestinesi innocenti, donne, vecchi e bambini; in esso i Cristiani di palestina chiedevano aiuto ai Cristiani di ogni denominazione affinché si mobilitassero per impedire che Israele portasse avanti le proprie politiche aggressive e genocide con l'aiuto e la complicità del mondo occidentale. Sono passati tre anni da quel documento, ma forse ora i Metodisti risponderanno a tono alla sua invocazione disperata.
Anche la Chiesa Presbiteriana sta ponderando di prendere un'iniziativa simile; come dichiara il Reverendo Brian Ellison: "Abbiamo ormai perso la speranza che compagnie come la Caterpillar, la Motorola e la HP rispondano positivamente alle nostre invocazioni, abbiamo compiuto sforzi diligenti nel tentare di dialogare con loro, vorremmo che vi fossero progressi ma sembra ormai che cambiamenti sostanziali del loro atteggiamento non siano possibili". La Chiesa Presbiteriana si pronuncerà sul boicottaggio delle compagnie in questione a fine giugno.
Questa proposta é sostenuta dall'UMKR, lo United Methodist Kairos Response, gruppo di pressione interno alla Chiesa creatosi in risposta alla Dichiarazione di Kayros dei Cristiani di Palestina del 2009, subito dopo il bestiale "pogrom" militare israeliano di 'Piombo Fuso' che uccise centinaia di civili palestinesi innocenti, donne, vecchi e bambini; in esso i Cristiani di palestina chiedevano aiuto ai Cristiani di ogni denominazione affinché si mobilitassero per impedire che Israele portasse avanti le proprie politiche aggressive e genocide con l'aiuto e la complicità del mondo occidentale. Sono passati tre anni da quel documento, ma forse ora i Metodisti risponderanno a tono alla sua invocazione disperata.
Anche la Chiesa Presbiteriana sta ponderando di prendere un'iniziativa simile; come dichiara il Reverendo Brian Ellison: "Abbiamo ormai perso la speranza che compagnie come la Caterpillar, la Motorola e la HP rispondano positivamente alle nostre invocazioni, abbiamo compiuto sforzi diligenti nel tentare di dialogare con loro, vorremmo che vi fossero progressi ma sembra ormai che cambiamenti sostanziali del loro atteggiamento non siano possibili". La Chiesa Presbiteriana si pronuncerà sul boicottaggio delle compagnie in questione a fine giugno.
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lunedì 16 aprile 2012
Abu Ahmed: "E' diritto dei Palestinesi procurarsi le armi per resistere agli attacchi sionisti, anche tramite il Sinai!"
In una dichiarazione rilasciata all'emittente radiofonica "Voce di Gerusalemme" il portavoce delle Brigate Al-Quds, ala militare del Movimento per la Jihad Islamica in Palestina ha affermato che il popolo palestinese, specialmente quello del ghetto assediato di Gaza, ha "tutti i diritti" di ricorrere al contrabbando per procurarsi le armi di cui necessita per resistere alle aggressioni sionsite. "Legalismi e questioni di lana caprina non ci interessano affatto: ogni giorno civili palestinesi vengono bersagliati dai sionisti armati fino ai denti con gli aiuti europei e americani, per difendere questi innocenti e rispondere a tono agli attacchi sionisti qualunque mezzo é lecito".
Abu Ahmed ha però voluto precisare che, al contrario di quanto affermato da rappresentanti sionisti, in questo momento le Brigate Al-Quds non hanno alcuna operazione di traffico nella penisola del Sinai anche se, qualora grazie al mutato clima politico egiziano, si creasse l'occasione adatta di istituirne una, con l'assenso e la cooperazione delle tribù beduine locali, non sarebbe affatto un problema utilizzare anche questo canale per rifornire i bisogni della Resistenza armata.
Riguardo alla possibilità di un nuovo massiccio 'pogrom' militare contro Gaza il portavoce delle Brigate Al-Quds ha dichiarato: "Non pensiamo che in questo momento il nemico sionista sia in grado di portare avanti una offensiva contro Gaza, questo anche grazie al solido messaggio recapitato lo scorso marzo quando, in seguito al proditorio attentato contro lo Sceicco Al-Qaisi e contro le nostre strutture di Resistenza siamo riusciti, insieme ad altri gruppi armati palestinesi, a colpire l'entità sionista in profondità con centinaia di razzi".
Il portavoce ha quindi richiamato l'attenzione dell'intervistatore sui notevoli miglioramenti della Resistenza riguardo alle capacità tecniche e tattiche e quanto questi abbiano colpito anche i nemici sionisti, facendo prevalere tra i loro ranghi la linea della prudenza, perlomeno nelle ultime settimane. "Ogni avventatezza sionista contro Gaza", ha quindi concluso, "mirante a testare le capacità offensive dell'Esercito di occupazione e magari qualche altro inutile giocattolo tecnologico sullo stile di 'Iron Dome' risulterà in un totale fallimento, come abbiamo già visto lo scorso marzo!".
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domenica 8 aprile 2012
Il Movimento Ahrar avverte: "L'esercito sionista prepara una nuova invasione della Striscia di Gaza"
Il Movimento Ahrar, la fazione scissionista di Fatah che si é rifiutata di prendere le armi contro Hamas nel 2007, dimostrando che anche in quella sentina di servi di Usa e Israele rimaneva pur sempre qualche elemento dotato di dignità e amor proprio, ha recentemente messo in guardia la popolazione della Striscia di Gaza dichiarando che 'a quanto risulta dalle informazioni in suo possesso' le forze sioniste di occupazione della Palestina starebbero preparandosi a un nuovo attacco contro l'enclave costiera.
La dichiarazione, rilasciata nella mattina di oggi, é stata accompagnata dall'annuncio che, oggi più di tre anni fa, la popolazione di Gaza é pronta a difendersi da qualunque genere di iniziativa militare sionista e che il Governo di Tel Aviv sarà da ritenersi pienamente responsabil di ogni conseguenza di una possibile escalation militare verso o contro Gaza e i suoi abitanti.
I rappresentanti del Movimento Ahrar hanno dichiarato che, pur disponibili a rispettare tregue per rispetto della popolazione civile e delle sue già grandi sofferenze sotto l'assedio economico voluto dai politici e dai generali sionisti, le fazioni della Resistenza (e quindi non solo Ahrar e la sua ala armata, le Brigate al-Ansar) non tollereranno che alcuna iniziativa militare israeliana rimanga senza la giusta, adeguata e proporzionata rappresaglia.
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giovedì 29 marzo 2012
Attivisti irlandesi arrivano nella Striscia di Gaza: "Dobbiamo far capire all'Occidente ipocrita e distratto la gravità dell'emergenza umanitaria!"
Un gruppo di quindici attivisti irlandesi guidati dalla cantante di sean-nòs Treasa Ni Cheannabhain hanno finalmente raggiunto la Striscia di Gaza attraverso il varco di confine di Rafah dopo essere stati bloccati al confine per alcuni giorni dalla parte egiziana. Secondo quanto dichiarato ai microfoni di PressTV gli attivisti ritengono che, se la maggior parte della colpa per le gravi condizioni di emergenza in cui versa il ghetto palestinese sono ovviamente da addossare al regime ebraico dell'Apartheid, una dose di corresponsabilità va data all'Egitto che a un anno dalla cacciata del fantoccio filosionista Mubarak non ha ancora aperto alle merci il suo varco di confine.
Gli Irlandesi hanno portato con loro una simbolica quantità di medicinali per patologie gravi, particolarmente rari nella Striscia assediata, come droghe per chemioterapia e farmaci contro le insufficienze renali. "E' importante che gli occidentali, gli europei si rendano conto di quali sono le vere condizioni della Striscia di Gaza, le cui tribolazioni sono eclissate da una congiura del silenzio dei media maggiori, tutti uniformemente controllati o subservienti agli interessi sionisti". La delegazione si é impegnata a preparare un reportage completo da Gaza e a diffonderlo il più possibile con tutti i mezzi di comunicazione disponibili e raggiungibili.
A questo scopo gli ospiti sono stati accompagnati a visitare ospedali, cliniche, scuole, strutture sociali e di assistenza, ma anche le rovine degli attacchi e dei bombardamenti israeliani che hanno martirizzato la Striscia litoranea in questi ultimi anni, con il triste e sanguinoso apice nel brutale pogrom militare di 'Piombo Fuso', costato la vita a oltre 1500 abitanti civili di Gaza, tra esse moltissime donne e bambini.
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martedì 20 marzo 2012
Paola Caridi pubblica volgare libro di propaganda filosionista zeppo di menzogne e falsità spacciandolo come una "Storia del movimento Hamas"
Paola Caridi, per dirla molto chiaramente, é una prostituta; nel panorama puttanesco italiano, che specialmente negli ultimi mesi ha offerto una messe copiosa di olgettine, escort, meretrici all'ingrosso e al dettaglio, ella costituisce una rarità, in quanto, in luogo di sdraiarsi su un qualche giaciglio e allargare le gambe lei, che come si può vedere dalla foto qui sopra non avrebbe troppe possibilità di mettere insieme il pranzo con la cena prostituendo il proprio corpo, allarga invece la sua mente, divaricandola talmente da potervi incapsulare le enormità della propaganda sionista occidentalista e islamofoba e, avendole quindi ben ben introiettate, ripeterle nelle sue opere 'giornalistiche' di dubbio gusto e validità, a meno che chi le 'sorbisca' non abbia preventivamente portato il proprio cervello all'ammasso filo-americano, fallaciano e israel-friendly.
Nell'ultimo "parto" della sua carriera di 'porné' giornalistica Paola Caridi affronta niente meno che la storia della nascita e dello sviluppo del Movimento di Resistenza musulmano Hamas; il che sarebbe anche qualcosa di interessante per la platea italiana visto che di molti ottimi tomi su Hamas che pure esistono quasi nessuno é tradotto in Italiano dagli originali arabi o inglesi. Purtroppo il merito dell'operazione sta tutto qui visto che il prodotto degli sforzi caridiani non é altro che un misero libello utile solo a chi o non sappia niente del movimento e, leggendolo, riesca così a introiettare alcuni nomi e nozioni di base (che potranno risultargli poi utili nella consultazione di opere più degne); oppure, a mò di 'predica per il coro' per ripetere una serie di assunti, truismi, menzogne e falsità anti-palestinesi e anti-musulmane a quanti, ammiratori di Israhell e sostenitori dell'Apartheid sionista, non poco godano a sentire qualcuno che pappagallescamente snoccioli alle loro orecchie (o ai loro occhi, visto che si tratta di un'opera scritta) i loro stessi pregiudizi e le loro stesse ubbìe razziste.
Il 'tema portante' del peana caridiano anti-Hamas ruota attorno al costante senso di meraviglia che la peripatetica in questione mostra ripetendo (e lo fa molte volte nel corso della noiosissima opera, contribuendo a renderla ripetitiva e sfibrante!) che in Hamas 'coesistono' l'ala politica e l'ala militare, come se si trovasse di fronte a una strana chimera, a un elefante bianco, a una zebra a pois! Forse la Caridi non sa che moltissimi movimenti nazionali di liberazione, a partire dallo stesso ANC di Nelson Mandela (e non citiamo mica l'oscuro Esercito di Liberazione Simbionese, ma il movimento che ha distrutto l'Apartheid di Pretoria!) hanno avuto attive contemporaneamente parti armate e presenze politiche, senza che l'una dovesse inficiare od ostacolare l'efficacia dell'altra, i carcerieri bianchi di Mandela più volte avevano promesso la sua liberazione "se l'ANC avesse disarmato le sue truppe e rinunciato alla violenza", cosa che il grande leader negro rifiutò sempre di prendere anche solo in considerazione.
Altra irritante menzogna la Caridi la propala parlando del tentato Colpo di Stato di Fatah del 2006-2007 come di una 'azione violenta di Hamas', quando é preclaro a chi abbia anche la più superficiale conoscenza degli eventi che Hamas, forza politica di maggioranza assoluta come risultato della schiacciante vittoria elettorale del giugno 2006 incarnava e rappresentava la volontà popolare palestinese mentre Fatah, compromessa con Israele e Usa a essi si rivolse per cercare di eliminare Hamas militarmente, come lei stessa, in un evidente lapsus freudiano, si lascia "sfuggire" a pagina 255 ("Il Generale americano Keith Dayton lanciò un programma di assistenza da 59 milioni di dollari per armare e addestrare uomini di Fatah per il prossimo attacco contro Hamas"). Dopo dodici pagine (alla numero 267) arriva un'altra mazzata con la Caridi che informa i lettori come nel 2008 "Hamas decise di rompere la tregua con Israele", quando tutti sappiamo che l'infame pogrom militare di 'Piombo Fuso' venne scatenato 'a freddo' da Olmert e dalla Livni contro una Striscia di Gaza totalmente fedele all'armistizio dichiarato e mantenuto da Hamas.
Continuando nella sua opera di prostituzione intellettuale e giornalistica la Caridi si rende ridicola o oscena (a seconda dei vostri gusti) quando continua a definire "arresti" i rapimenti di militanti palestinesi da parte delle forze militari sionaziste e "sequestri" i pochi casi in cui, come rappresaglia, é toccato alle SS di Tel Aviv di gustare l'ospitalità palestinese. La cattura dell'Ebreo francese Gilad Schalit viene descritta in toni lunari come: "un sequestro senza giustificazione", trascurando di menzionare come il nerd in uniforme Schalit fosse cannoniere di un carro armato da 55 tonnellate che si preparava a invadere la Striscia di Gaza e ad aprire il fuoco sulla sua popolazione civile. La Caridi, con gusto sadico e rivoltante arriva a esaltare e incensare gli assassinii sionisti di militanti e leader della Resistenza definendoli: "operazioni spettacolari" e "bombardamenti mirati", quando basta leggere questo sito per capire quanti civili innocenti muoiano straziati dai razzi e dalle bombe vigliaccamente sganciate dall'alto nel tentativo di colpire i combattenti palestinesi.
Paola Caridi é una vergogna per l'Italia e contribuisce, con la sua opera schifosa di prostituta giornalistica, ad aumentare il risentimento del mondo arabo e musulmano contro il nostro paese, un contributo di cui sinceramente non abbiamo alcun bisogno.
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martedì 28 febbraio 2012
"Wafa'a per la Palestina", oltre agli aiuti umanitari porta a Gaza tre importanti progetti di infrastrutture!
Una scuola per ragazzi con esigenze speciali, una clinica di diagnosi prenatale, un caseificio; sono questi i tre progetti che verranno realizzati a Gaza nelle prossime settimane grazie al contributo della missione "Wafa'a per la Palestina", il cui convoglio di aiuto umanitario per la Striscia assediata é arrivato ieri attraverso il varco di Rafah ma il cui impegno a favore degli abitanti del ghetto palestinese va al di là dei pur preziosi beni e rifornimenti portati oltre il disumano blocco economico sionista.
Amin Abu Rashid, coordinatore dell'Iniziativa Europea contro il Muro di Separazione e gli Insediamenti Ebraici Illegali ha dichiarato all'Agenzia Quds Press che i tre progetti saranno portati a termine il prima possibile e che, grazie all'aiuto del Governo palestinese gli spazi dove realizzarli sono già stati individuati e riservati per lo scopo durante visite precedenti di altri convogli umanitari.
In particolare la clinica di diagnosi prenatale sarà molto utile, visto l'indiscriminato uso di armi tossiche e contaminanti da parte degli attaccanti sionazisti nel corso del loro ultimo "pogrom" militare contro l'enclave costiera, l'Operazione 'Piombo Fuso' ha portato a un'impennata delle malattie genetiche e delle nascite di bambini deformi. La costruzione di un nuovo caseificio, laddove quello precedentemente esistente é stato distrutto proprio tre anni fa, creerà nuove opportunità di lavoro e andrà ad alleviare la penuria alimentare provocata dall'assedio economico.
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sabato 18 febbraio 2012
Raid israeliano distrugge centrale di polizia a Gaza: il Diritto Internazionale protegge le strutture di polizia da attacchi militari!
Ennesima violazione israeliana del Diritto Internazionale ieri sera a Gaza City, nel centro e nel cuore del ghetto palestinese assediato, dove una squadriglia di F-16 sionazisti ha imperversato gettandosi in picchiata e scaricando razzi teleguidati e bombe a puntamento laser con grandissima e voluta precisione contro abitazioni civili e una caserma di polizia.
L'attacco, che ha colpito il quartiere gazese di Al-Tuffah é risultato in danni pesanti e ampi a vari edifici di abitazioni e alla completa distruzione, a causa dell'incendio provocato dalle ripetute esplosioni, della locale centrale di polizia. Come tutti sanno i posti di polizia, essendo le attività delle forze dell'ordine in una città bombardata necessarie a evitare episodi di crimine, saccheggio, sciacallaggio e simili, sono equiparate agli ospedali o alle caserme dei vigili del fuoco e quindi persino in condizioni di 'guerra dichiarata' NON POSSONO essere fatto oggetto di deliberati bombardamenti.
Il regime sionazista però non rispetta i trattati internazionali, come ha già dimostrato tre anni fa quando il "la" del brutale 'pogrom' militare contro la Striscia, la tristemente nota 'Operazione Piombo Fuso' venne avviata proprio con un massiccio attacco aereo contro ospedali, cliniche, posti di polizia e del corpo antincendio, in maniera da "tagliare le gambe" da subito alle forze di protezione civile e massimizzare morti, sofferenze e patimenti alla popolazione, secondo la criminale "Dottrina Dahiyeh".
I servizi sanitari di emergenza della Striscia di Gaza hanno rivelato che quattro persone, ferite in maniera "moderatamente grave" sono state soccorse dal luogo del bombardamento e portate all'Ospedale Al-Shifa per le cure del caso.
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sabato 4 febbraio 2012
Ahmadinejad incontra Shallah, leader della Jihad Islamica; Khamenei dichiara: "Interventi in Libano e Gaza gli anni scorsi!"
Il Presidente della Repubblica Iraniana Mahmoud Ahmadinejad si é incontrato, a latere dei lavori della conferenza apertasi a Teheran sul Risveglio Islamico nel Medio Oriente e nel Nordafrica, con il Segretario Generale del Movimento per la Jihad Islamica in Palestina Ramadan Shallah, sottolineando come l'esempio e l'abnegazione della Resistenza palestinese siano stati di esempio tanto agli iraniani trentatre anni al momento della loro Rivoluzione fa quanto al resto delle popolazioni musulmane che recentemente si sono levate contro governi e tiranni asserviti all'arroganza imperialista.
Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa semi-ufficiale 'Fars' Ahmadinejad avrebbe dichiarato: "La vigilanza della nazione a difesa degli ideali rivoluzionari farà da volano e da moltiplicatore per i cambiamenti regionali e globali che porteranno, in ultimo, alla caduta e alla disgregazione del regime ebraico di occupazione della Palestina". Ahmadinejad ha anche significato tutto il sostegno materiale e morale dell'Iran nei confronti del Governo e del popolo siriano, sotto attacco da parte delle potenze imperialiste che vorrebbero cercare di recuperare in Siria quelle posizioni che hanno perso in Egitto, in Yemen, in Libia e in Tunisia.
In una notizia correlata la Guida Suprema della Repubblica Islamica, Ayatollah Ali Khamenei ha dichiarato che l'Iran si schiererà sempre e comunque a fianco di qualunque gruppo, organizzazione o Stato che deciderà di sfidare l'arroganza americana e sionista: "Lo faremo sempre e comunque e non siamo spaventati dal dichiararlo pubblicamente", ha articolato Khamenei nel corso del suo sermone del venerdì. Khamenei ha anche dichiarato che attualmente l'Iran non sta avendo alcuna parte attiva negli avvenimenti che scuotono il Medio Oriente, ma ha invece rivendicato un ruolo attivo dei suoi apparati nella guerra dei 33 giorni della Resistenza libanese contro Israele e anche nella Resistenza palestinese tre anni fa contro il brutale 'pogrom' militare sionista di Piombo Fuso.
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