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sabato 6 aprile 2013

Tocca a Tammam Salam sbrogliare la matassa libanese e varare un Governo che duri fino alle prossime elezioni!

Esattamente secondo i tempi indicati all'inizio delle consultazioni dal Presidente Michel Sleiman il Libano, ancora retto dall'interim del dimissionario Najib Mikati, ha un Premier incaricato che tenterà di comporre una maggioranza ampia in grado di esprimere un Governo che porti il Paese dei Cedri verso le elezioni che si dovrebbero tenere a fine anno.

Sunnita, sessantasettenne, sposato con una Siriana e padre di tre figli, Tammam Salam ha già visto una delle due cause delle dimissioni di Mikati 'sgonfiarsi' spontaneamente, quando Ashraf Rifi ha passato il comando delle forze di sicurezza interne al suo successore Generale Salem.

Adesso si tratta "solo" di elaborare una legge elettorale adeguata alle nuove dinamiche della società libanese che sostituisca quella in vigore dal 1960...e anche questa crisi politica sarà superata...non pare un compito facile ma la necessità di tenere il Libano unito, autonomo e protetto dalle ripercussioni delle violenze in Siria deve essere tenuta in primo piano, motivando tutte le parti coinvolti a sforzi straordinari.


sabato 30 marzo 2013

Il Presidente Libanese annuncerà il nuovo candidato Premier tra il 5 e il 6 aprile!

Come previsto dopo l'accettazione delle dimissioni di Najib Mikati da Primo Ministro del Paese dei Cedri ha subito preso il via al Palazzo della Baabda il lavorio di incontri, telefonate, offerte, sondaggi incrociati tra la Presidenza della Repubblica e i vari partiti e movimenti (oltre diciotto) rappresentati in Parlamento per trovare un accordo che garantisca il "via" a un nuovo esecutivo in grado di accompagnare la nazione verso il termine della legislatura e le elezioni previste per fine anno.

Molta attenzione si concentra sul  PSP druso di Walid Jumblatt ritenuto da più parti "l'ago della bilancia"; alcuni osservatori danno per scontato il suo sostegno a un nuovo Governo targato 'Alleanza 8 Marzo' ma alcuni ritengono che l'anziano patriarca del Chouf chiederà un prezzo troppo alto a spese dei Maroniti progressisti di Aoun, nella fattispecie uno dei due Ministeri strategici che essi hanno gestito nell'ultimo Governo (Energia e Telecomunicazioni).

I risultati delle consultazioni e la nomina del nuovo Premier incaricato dovrebbero essere annunciati tra il 5 e il 6 aprile prossimi.

mercoledì 27 marzo 2013

Mikati ad As-Safir: "Hezbollah di gran lunga il miglior partner di Governo di tutto il mio premierato!"

Dopo avere rassegnato le proprie dimissioni da Primo Ministro e avere accettato di mantenere la carica solo per il tempo necessario alla nomina di un nuovo candidato Premier il politico libanese sunnita Najib Mikati, parlando con i reporter del quotidiano 'As-Safir' ha espresso le sue considerazioni sul suo mandato di Governo durato quasi due anni e si é lasciato andare a qualche bilancio e qualche valutazione sul suo operato.

In questo contesto potrebbe stupire sentire l'ormai ex-capo del Governo libanese lodare con particolare convinzione il ruolo e l'atteggiamento giocato da Hezbollah nella sua recente esperienza di premierato: il movimento sciita, di gran lunga il principale power-broker del Paese dei Cedri, ha saputo di buon grado accettare un ruolo di secondo piano nella compagine governativa, con pochissimi ministri (pur se potenti) per la sua effettiva rappresentatività parlamentare, nell'interesse dell'armonia della coalizione e della soddisfazione dei partner di Governo anche i più piccoli.

"Rendo omaggio a tutti i partecipanti alla coalizione che mi ha sostenuto, ha dichiarato Mikati, ma in particolare a Hezbollah, i cui Ministri Mohammed Fneish e Hussein Hajj Hassan sono stati certamente tra i più cooperativi, aperti, attenti interlocutori del mio mandato". Mikati, pur riconoscendo che la posizione di Hezbollah sulla riconferma del Maggior Generale Rifi come Capo della Polizia é stata una delle principali cause delle sue dimissioni, ha dichiarato di "comprenderla, pur non condividendola".

domenica 24 marzo 2013

Il Presidente Sleiman accoglie le dimissioni di Mikati nella serata di sabato: Aoun critica aspramente l'ex-Premier!

Nel tardo pomeriggio di ieri, dopo avere ricevuto il Premier dimissionario Najib Mikati nel Palazzo della Baabda il Presidente libanese Michel Sleiman ha accettato ufficialmente le sue dimissioni raccomandandogli di rimanere in carica fino a quando un nuovo esecutivo non sarà approntato. Secondo quanto riportato dal quotidiano 'Daily Star' la prossima settimana sarà dedicata interamente a consultazioni tra la Presidenza della Repubblica e i vari gruppi parlamentari, alla ricerca di una soluzione della Crisi di Governo.
Nel frattempo ill Segretario del Libero Movimento Patriottico Michel Aoun non ha risparmiato critiche anche piuttosto aspre alla decisione di Mikati di dimettersi, sottolineando come questa "sia stata presa per futili motivi" e "faccia un torto a tutti i cittadini libanesi che si aspettavano un pronto rinnovamento della legge elettorale". In effetti, pur non avendo male operato nel corso del suo mandato governativo é difficile togliersi dalla mente l'idea che Mikati sia stato più attento a risultare gradito all'opposizione di Hariri Jr e complici che non a soddisfare le legittime aspettative dei suoi maggiori sponsor parlamentari: LMP, Amal ed Hezbollah.


venerdì 22 marzo 2013

Ultim'ora: il Premier libanese Najib Mikati rassegna le proprie dimissioni, il Presidente Sleiman le accetterà?

Impantanato nell'impasse per una nuova legge elettorale e non disposto a ritirare il suo sostegno al Capo della Polizia, Maggior Generale Ashraf Rifi, figura pesantemente compromessa coi sostenitori del terrorismo wahabita in Siria, il Premier Najib Mikati, salito al potere nel Paese dei Cedri poco meno di due anni orsono grazie ai voti dell'Alleanza 8 Marzo e del PSP druso ha rassegnato ufficialmente le proprie dimissioni.

Adesso la palla é in mano al Presidente libanese Michel Sleiman che può accettare le dimissioni e attendere che il Parlamento in carica trovi una maggioranza con cui sostenere un nuovo candidato premier oppure respingerle 'rimandando' Mikati a cercare appoggi sufficienti a un Governo Bis.

Terremo i nostri lettori costantemente aggiornati sugli sviluppi che si manifesteranno d'ora in poi. Ricordiamo che il Libano dovrebbe recarsi alle urne più avanti nel corso del 2013 per nominare un nuovo Parlamento ma finora é mancato l'accordo sul tipo di legge elettorale che dovrebbe soprassedere ai vecchi metodi risalenti agli anni '60 ormai non più in grado di garantire l'equità del responso elettorale.