Secondo quanto riportato dal Comandante delle operazioni militari irakene nel Governatorato di Ninive (Irak del Nord), é ormai assodato che i takfiri del cosiddetto 'califfato' abbiano usato munizioni da mortaio caricate a gas contro le forze governative che stanno avanzando nell'ultima Provincia irakena ancora pesantemente infestata dai terroristi.
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mercoledì 6 aprile 2016
Nuovo attacco chimico dei takfiri dell'ISIS, questa volta in Irak!
martedì 23 settembre 2014
I takfiri dell'ISIS attaccano l'Esercito irakeno con armi chimiche a Saqlawiya, presso Fallujah!
Non c'é quasi stato il tempo per rallegrarsi del successo dell'Esercito irakeno nello sventare un temibile attacco chimico dell'ISIS contro civili e nell'inviare tempestivamente una colonna di rinforzi al Quartier Generale assediato di Al-Sijr presso Fallujah, che siamo stati raggiunti dalla drammatica notizia di un nuovo attacco con gas, questa volta riuscito, presso Saqlawiya.
L'annuncio é stato riportato dal parlamentare del Blocco Sciita Ali al-Budairi, secondo il quale nella località a Nord di Fallujah truppe dell'Esercito regolare sono state colpite da munizioni al cloro lanciate da militanti del miserabile 'califfato'.
Il cloro lo ricordiamo é stato il primo tipo di aggressivo chimico usato nella Prima Guerra Mondiale, caustico e corrosivo, causa piaghe in bocca, nell'esofago, nella laringe e nei polmoni e fa 'affogare' le sue vittime nel loro stesso sangue, oltre a ledere occhi e altre mucose.
Il cloro in mano all'ISIS é stato fornito dalla Turchia e dai servizi della NATO nell'ambito dei piani di 'false flag' per scatenare l'attacco Usa contro la Siria l'anno scorso.
L'annuncio é stato riportato dal parlamentare del Blocco Sciita Ali al-Budairi, secondo il quale nella località a Nord di Fallujah truppe dell'Esercito regolare sono state colpite da munizioni al cloro lanciate da militanti del miserabile 'califfato'.
Il cloro lo ricordiamo é stato il primo tipo di aggressivo chimico usato nella Prima Guerra Mondiale, caustico e corrosivo, causa piaghe in bocca, nell'esofago, nella laringe e nei polmoni e fa 'affogare' le sue vittime nel loro stesso sangue, oltre a ledere occhi e altre mucose.
Il cloro in mano all'ISIS é stato fornito dalla Turchia e dai servizi della NATO nell'ambito dei piani di 'false flag' per scatenare l'attacco Usa contro la Siria l'anno scorso.
domenica 21 settembre 2014
L'Esercito irakeno blocca terroristi dell'ISIS prima che possano lanciare sette razzi al cloro sui civili di Muqdadiyah!!
Le forze armate irakene sono riuscite, con un tempestivo intervento, a bloccare una cellula terrorista dell'ISIS prima che scatenasse un letale attacco chimico contro la popolazione civile di Muqdadiyah, nella Provincia di Diyala.
Ben sette razzi al cloro ricavati da bombole sono stati recuperati e disinnescati dopo l'uccisione o la cattura del gruppo di militanti dell'ISIS, alcuni già montati su rudimentali rotaie di lancio pronti a venire scaricati sopra gli ignari abitanti della cittadina.
Il deputato Foral al-Tamimi ha ringraziato gli uomini delle forze armate invitando la popolazione a prestare loro ogni tipo di assistenza per evitare che anche in futuro, simili orrendi attacchi contro civili abbiano a manifestarsi con successo.
Nonostante le pretese del Dipartimento di Stato Usa a più riprese é stato dimostrato (come sostenuto anche dalla giudice svizzera Carla Dal Ponte) che solo i militanti takfiri attivi tra Siria e Irak abbiano usato armi chimiche negli anni recenti, come ha dimostrato anche il sequestro di sostanze chimiche precursori di gas venefici avvenuto in terra libanese.
Ben sette razzi al cloro ricavati da bombole sono stati recuperati e disinnescati dopo l'uccisione o la cattura del gruppo di militanti dell'ISIS, alcuni già montati su rudimentali rotaie di lancio pronti a venire scaricati sopra gli ignari abitanti della cittadina.
Il deputato Foral al-Tamimi ha ringraziato gli uomini delle forze armate invitando la popolazione a prestare loro ogni tipo di assistenza per evitare che anche in futuro, simili orrendi attacchi contro civili abbiano a manifestarsi con successo.
Nonostante le pretese del Dipartimento di Stato Usa a più riprese é stato dimostrato (come sostenuto anche dalla giudice svizzera Carla Dal Ponte) che solo i militanti takfiri attivi tra Siria e Irak abbiano usato armi chimiche negli anni recenti, come ha dimostrato anche il sequestro di sostanze chimiche precursori di gas venefici avvenuto in terra libanese.
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martedì 19 marzo 2013
Vigliacchi terroristi wahabiti usano gas al cloro contro il villaggio di Khan al-Assal!
Infuriati e impotenti per la loro ignominiosa cacciata da Aleppo e dalla maggior parte di tutto il Governatorato circostante i terroristi wahabiti di Al-Nusra e della brigata Tawheed, foraggiati da Turchia, Arabia Saudita e Qatar, non hanno esitato di fronte alla crudele codardia di usare un razzo carico di gas di cloro contro la popolazione del villaggio di Khan al-Assal, uccidendo almeno 25 persone, per la maggior parte donne e bambini.Il gas di cloro é la più rozza ed elementare 'arma chimica' della Storia, tanto che i primi usi di agente chimico nella Prima Guerra Mondiale vedevano protagonista proprio questa sostanza: inalato esso ulcera e fa sangunare le pareti interne delle mucose respiratorie, facendo affogare la vittima nel proprio stesso sangue. Anche chi venga esposto solo parzialmente può riportare gravissime bruciature al naso, alla bocca, agli occhi. Inutile contro truppe regolari dotate anche delle più rudimentali ed elementari maschere antigas, il gas di cloro é però pericolosissimo se lanciato contro civil inermi e inconsapevoli delle misure di difesa da prendere contro di esso.
Il Governo del Presidente Assad ha subito inviato verso il villaggio colpito un'unità speciale dell'Esercito addestrata nelle prassi anti-NBC e ha denunciato l'uso di un'arma tanto crudele e vigliacca che, guardacaso, é avvenuto nel totale silenzio degli ipocriti mass media occidentali che in passato avevano strombazzato ipotetiche (e fasulle) "minacce chimiche" da parte del Governo legittimo.
La Russia, per voce del suo Ministro degli Esteri Lavrov, ha condannato a sua volta l'accaduto, notando come esso dimostri l'impossibilità di addivenire a trattative con frange estremiste in grado di commettere simili enormità.
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