Visualizzazione post con etichetta Clown. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Clown. Mostra tutti i post

martedì 29 novembre 2011

Il Nobel per la Pace yemenita tenta di deferire il tiranno Saleh alla Corte penale internazionale!


"Missione impossibile" della nobile e coraggiosa avvocatessa yemenita Tawakkul Karman, insignita dalla Reale accademia di Svezia del Premio Nobel per la Pace appena pochi mesi fa, all'Aia, in Olanda, dove, durante un incontro di una quarantina di minuti con Luis Moreno Ocampo ha tentato di convincere la Corte penale internazionale della necessità di incriminare Ali Abdullah Saleh, dittatore di Sanaa in apparenza sul punto di lasciare il potere, per oltre trent'anni di crimini contro l'Umanità culminati nei sanguinosi tentativi di repressione delle proteste di cui lei stessa é stata icona e portavoce.

Missione impossibile perché un tale invito avrebbe senso solo e soltanto se la Corte penale internazionale fosse un vero e autonomo organismo di ricerca della Giustizia e difesa dei Diritti dell'Uomo, anziché una congrega di giullari e buffoni al soldo delle ubbìe e delle convenienze delle potenze occidentali, che la usano come comoda 'foglia di fico' per giustificare i loro interventisimi e le loro ingerenze di matrice puramente imperialistica.

La Corte penale internazionale, siamo certi che la Karman lo imparerà dopo questa sua infruttuosa trasferta, non serve a condannare i Mubarak, i Saleh, i Ben Ali, i Re Saoud, i Re Al-Khalifa di cui l'Occidente avido e corrotto si serve per umiliare e sfruttare i popoli del Terzo Mondo, essa serve invece a perseguitare i Milosevic, gli Omar Bashir, i Gheddafi (eventualmente) che all'avido Occidente o si oppongono oppure non permettono completamente i propri comodi, nel qual caso si trova sempre qualche accusa fasulla o dimolto gonfiata in base alla quale imbastire l'ennesima "guerra umanitaria" secondo la definizione Blairiana.

Gli unici che possono far pagare a Saleh il fio dei suoi crimini sono le sue stesse vittime, sgretolando il suo potere e portandolo nella più vicina approssimazione yemenita di Place de la Concorde.



Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

giovedì 11 novembre 2010

Clown inglesi si esibiscono per i bambini di Gaza


Poche cose sono preziose e belle come le risa di un bambino che si diverte ma, quando si vive in un vero e proprio "Lager" a cielo aperto, circondato da terra e dal mare da un esercito superarmato e privo di ogni scrupolo, che impedisce l'accesso a ogni genere di merce essenziale per la pura e semplice sopravvivenza, che sembra provare piacere a pianificare e condurre raid e attacchi contro gli obiettivi più indifesi, é più che possibile che le labbra dei bambini si chiudano a ogni speranza di gioia e di normalità.

Questo è quanto succede a Gaza, vittima dell'assedio sionista da ormai quattro anni, vittima dell'aggressione armata più violenta e insensata della lunga, violenta storia del Medio Oriente; per cercare di riportare le risa sui volti dei bambini della Striscia un gruppo di teatranti circensi inglesi si é sottoposto ai rischi di un viaggio in Palestina e sta effettuando una serie di spettacoli di solidarietà per gli alunni delle scuole locali.

Gli show hanno avuto un grandissimo successo, in un territorio in cui anche solo riunirsi all'aperto per giocare, come fanno tutti i bambini di ogni razza e ogni latitudine, costituisce per i piccoli abitanti di Gaza un potenziale rischio, con cecchini, artiglierie, elicotteri e jet israeliani sempre pronti a scaricare le loro armi su ogni "adunata sospetta", in 'piena assonanza' col titolo di "esercito più morale del mondo" che l'IDF si arroga di fronte a un'instupidita e disinteressata opinione pubblica occidentale.

"Siamo venuti a disegnare sorrisi"; così si esprime James Ross, coordinatore della troupe circense, durante una conferenza stampa tenuta di fronte a esponenti dei media locali e regionali. Invitati dal Club Al-Jazeera, collegato all'omonima emittente satellitare araba, Ross e compagni si sono valsi della preziosa cooperazione dei Ministeri dell'Istruzione e della Cultura del legittimo Governo palestinese espresso da Hamas, residente a Gaza fin dal fallito colpo di Stato tentato contro di esso nel 2007.

Jack Williams, un altro "performer", interrogato a sua volta, ha dichiarato che la gioia dei bambini, che si assiepano attorno a lui e ai suoi compagni con genuina meraviglia (alcuni di loro non hanno mai visto un clown dal vivo, visto che lo strangolamento di Gaza da parte israeliana dura ormai da quattro anni), ha rappresentato per lui una sincera e inaspettata emozione, così diversa dalle reazioni più tiepide e compassate dei bambini europei a cui certo non mancano i comfort e le occasioni di svago.