Quando gli stupidi e ipocriti corifei dell'imperialismo angloamericano e sionista blaterano di "milioni di profughi siriani" omettono, convenientemente per loro, di puntualizzare che la stragrande maggioranza di essi sono 'rifugiati interni' che sono scappati dalle zone dominate da ISIS, Al Nusra e altre sigle takfire straniere, per rimanere sotto la protezione del Governo legittimo.
A Daraya, nel Ghouta, migliaia e migliaia di cittadini sono potuti finalmente rientrare, per cominciare a ricostruire le proprie case e le proprie vite, come mostrano queste commoventi ed eloquenti immagini:
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mercoledì 29 agosto 2018
Daraya si ripopola! Mesi dopo la fine dei combattimenti migliaia di abitanti tornano alle loro case!
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martedì 3 luglio 2018
"Highlights" sulla guerra in Siria; PALAESTINA FELIX presenta l'AKS-74U la carabina/mitraglietta "status symbol" dei combattimenti urbani!
L'AKS-74U, (anche incorrettamente indicata come "AKSU", specialmente da parte americana e occidentale) é una versione compatta dell'AKS-74, (la versione dell'AK-74 col calcio pieghevole), che venne sviluppata in URSS nei tardi anni '70, per venire distribuita agli equipaggi di carri armati, veicoli blindati ed elicotteri come arma da difesa personale a corto raggio.
Il "compattamento" del fucile d'assalto originario era reso necessario dal fatto che nei notoriamente spartani veicoli sovietici un'arma più lunga avrebbe occupato più spazio e avrebbe potuto creare difficoltà nel caso di una affrettata evacuazione di un veicolo colpito e immobilizzato.
L'AKS-74U (da "Ukorochennyi", 'accorciato') offre i vantaggi di una carabina/mitraglietta uniti al fatto di utilizzare gli stessi caricatori curvi dei normali Kalashnikov, con lo stesso proiettile 5,45x39.
I difetti sono quelli immaginabili, derivanti dall'accorciamento della canna: in particolar modo un'efficacia di tiro ridotta a 120-150 metri (anche se un tiratore molto addestrato può continuare a essere relativamente preciso fino a 200).
Non dovendo venire distribuito a truppe di prima linea, il difetto venne considerato più che accettabile visto che, nelle condizioni d'uso previste, l'arma sarebbe servita soprattutto a coprire l'allontanamento dell'equipaggio superstite verso un luogo sicuro o una zona di recupero da parte di altre forze amiche e non certo come arma da combattimento prolungato.
Il "compattamento" del fucile d'assalto originario era reso necessario dal fatto che nei notoriamente spartani veicoli sovietici un'arma più lunga avrebbe occupato più spazio e avrebbe potuto creare difficoltà nel caso di una affrettata evacuazione di un veicolo colpito e immobilizzato.
L'AKS-74U (da "Ukorochennyi", 'accorciato') offre i vantaggi di una carabina/mitraglietta uniti al fatto di utilizzare gli stessi caricatori curvi dei normali Kalashnikov, con lo stesso proiettile 5,45x39.
I difetti sono quelli immaginabili, derivanti dall'accorciamento della canna: in particolar modo un'efficacia di tiro ridotta a 120-150 metri (anche se un tiratore molto addestrato può continuare a essere relativamente preciso fino a 200).
Non dovendo venire distribuito a truppe di prima linea, il difetto venne considerato più che accettabile visto che, nelle condizioni d'uso previste, l'arma sarebbe servita soprattutto a coprire l'allontanamento dell'equipaggio superstite verso un luogo sicuro o una zona di recupero da parte di altre forze amiche e non certo come arma da combattimento prolungato.
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venerdì 26 agosto 2016
Quasi 3000 uomini della 4a Divisione Meccanizzata si libereranno dalla zona di Daraya!
Una intera brigata della 4a Divisione Meccanizzata dell'Esercito Arabo Siriano, unitamente ad altre formazioni altamente specializzate, sarà in grado, in seguito all'accordo raggiunto per la resa dei terroristi che ancora occupavano Daraya, di venire liberata e rischierata su altri fronti, fornendo il proprio inestimabile contributo di perizia nei combattimenti urbani alla causa delle armi governative.
Stiamo parlando di 2800-3000 uomini, una cifra che é completamente in linea con il numero di takfiri che si nascondevano tra le macerie della cittadina del Rif Dimashq, calcolato intorno al migliaio.
Chiunque conosca un minimo di tattica e tecnica militare sa benissimo che per affrontare un nemico schierato a difesa su un terreno minimamente preparato serve una superiorità numerica di 3 o 4 a 1, se poi si parla di terreno urbano questa deve venire aumentata ulteriormente, a 5, 6 o persino sette a uno, specie quando gli edifici dell'area urbana si trasformano in macerie, ancora più difficili e insidiose da affrontare per gli attaccanti.
Stiamo parlando di 2800-3000 uomini, una cifra che é completamente in linea con il numero di takfiri che si nascondevano tra le macerie della cittadina del Rif Dimashq, calcolato intorno al migliaio.
Chiunque conosca un minimo di tattica e tecnica militare sa benissimo che per affrontare un nemico schierato a difesa su un terreno minimamente preparato serve una superiorità numerica di 3 o 4 a 1, se poi si parla di terreno urbano questa deve venire aumentata ulteriormente, a 5, 6 o persino sette a uno, specie quando gli edifici dell'area urbana si trasformano in macerie, ancora più difficili e insidiose da affrontare per gli attaccanti.
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