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mercoledì 29 agosto 2018

Daraya si ripopola! Mesi dopo la fine dei combattimenti migliaia di abitanti tornano alle loro case!

Quando gli stupidi e ipocriti corifei dell'imperialismo angloamericano e sionista blaterano di "milioni di profughi siriani" omettono, convenientemente per loro, di puntualizzare che la stragrande maggioranza di essi sono 'rifugiati interni' che sono scappati dalle zone dominate da ISIS, Al Nusra e altre sigle takfire straniere, per rimanere sotto la protezione del Governo legittimo.

A Daraya, nel Ghouta, migliaia e migliaia di cittadini sono potuti finalmente rientrare, per cominciare a ricostruire le proprie case e le proprie vite, come mostrano queste commoventi ed eloquenti immagini:

mercoledì 3 maggio 2017

A Moadimiyah a settembre 2016 c'erano ancora i takfiri, oggi si diplomano centinaia di cadetti di polizia!

Nella parte occidentale del Ghouta, ancora la scorsa estate Moadimiyah era considerata una "roccaforte" dei terroristi tagliagole armati da Usa, NATO, israhell, turchi e sauditi contro la Siria, il suo popolo e i suoi legittimi rappresentanti.

Poi, lo scorso autunno, i takfiri, premuti dalla CONTINUA E ININTERROTTA SERIE DI VITTORIE che l'Esercito Arabo Siriano continua a inanellare nel Rif Dimashq dall'estate del 2012 in avanti, dovettero evacuare l'area.

Immediatamente, come perfettamente documentato dal nostro articolo in merito la popolazione IN MASSA scese a festeggiare la loro partenza, in un tripudio di bandiere nazionali siriane e ritratti del Presidente Assad (che qualche consumatore seriale di captagon "in botta" ci informa con buffi commenti essere un "odiato dittatore"....sì, sì, lo vediamo quanto 'odiato'! :-).

mercoledì 8 febbraio 2017

Nel Ghouta Ovest le strutture acquifere di Wadi Barada sono ormai riportate alla funzionalita!

Tutta l'operazione militare che ha visto coinvolte unità d'elite dell'Esercito Siriano, tra cui reparti scelti della 4a Divisione Meccanizzata del Generale Assad nella zona di Wadi Barada / Wadi al-Bardi, sono state cagionate dall'improrogabile necessità di restituire regolarità alla distribuzione di acqua potabile all'area di Damasco.

Grazie agli sforzi dei tecnici e degli operai mobilitatisi sull'immediata scorta (e qualche volta addirittura contemporaneamente) alle vittorie sul campo di battaglia, possiamo ora annunciare che praticamente tutti i danni causati dai terroristi agli impianti sono stati sanati, perlomeno dal punto di vista dell'efficienza del servizio, che é stato riportato alla regolarità.

domenica 29 gennaio 2017

Le sorgenti di Wadi Barada sono completamente in mano alle forze siriane!

Dopo 48 ore di combattimenti finalmente le sorgenti di Wadi Barada, importantissime per l'approvvigionamento idrico di Damasco, sono state liberate dalle forze dell'Esercito Arabo Siriano e in particolare dalla 4a Divisione Meccanizzata del Generale Maher Assad. In queste foto possiamo condividere la soddisfazione e l'entusiasmo dei soldati vittoriosi che si sono fatti ritrarre con sullo sfondo cisterne e reservoir appena liberati.
Era dalla fine di dicembre che centinaia di migliaia di persone nella capitale siriana erano ridotte a mezzi di fortuna per procurarsi il minimo di acqua necessaria alle esigenze quotidiane, per fortuna la rapida azione delle forze armate ha posto fine a questa emergenza.

venerdì 13 gennaio 2017

IMMAGINE ESCLUSIVA! Dal Ghouta Ovest dell'officina mobile inviata a riparare la centrale di pompaggio di Ayn al-Fijah

Ancora una volta PALAESTINA FELIX riesce, prima di altre testate ben più popolari e "pompate" (spesso senza nessun motivo), riesce a portare all'attenzione del suo pubblico una testimonianza diretta ed esclusiva che rende chiara l'idea di come questo progetto di blogging giornalistico viva le notizie "in presa diretta", man mano che si verificano sul terreno.

Nella foto qui sopra potete vedere, ritratto nel quieto ma freddo pomeriggio di gennaio, l'officina mobile prontamente inviata nel Wadi Barada dalle autorità governative siriane appena le truppe regolari hanno riconquistato il controllo delle sorgenti di Ayn Fijah.

giovedì 12 gennaio 2017

La vallata di Wadi Barada ormai é circondata, le forze siriane controllano col loro tiro l'unica uscita!

Come chiarisce sufficientemente questa mappa ormai la penetrazione siriana sul versante Nord della valle acquifera di Wadi Barada è quasi completata e anche se mancano pochi chilometri a chiuderla del tutto nell'ennesima sacca circondata di questo conflitto, il tiro delle artiglierie e dei mortai siriani é sufficientemente ampio e preciso da garantire che i terroristi rimasti nel Wadi non possano uscirne se non passando letteralmente attraverso una vera e propria forca caudina di razzi, proietti d'obice e granate.

lunedì 9 gennaio 2017

Nuovo ripensamento dei terroristi di Wadi Barada: sembra che dopo tutto accettino l'idea della resa!

Sembra che, dopo lo schieramento della 42esima Brigata della 4a Divisione Meccanizzata i terroristi takfiri presenti a Souk Wadi Barada, Kafr Awameed, Brhlia, Hraira, Deir Qanon e Kafr al-Zait abbiano riconsiderato la propria posizione accettando i termini di resa proposti dall'Esercito Siriano.

La considerevole penetrazione realizzata dalle forze armate siriane verso il cuore della strategica valle acquifera sembra aver fatto tornare sulle loro decisioni diversi capi terroristi.

domenica 8 gennaio 2017

Crolla per colpa dei takfiri la tregua proposta a Wadi Barada: la 42esima Brigata Corazzata si schiera per l'attacco!

Wadi Barada, la strategica valle acquifera a Nord-Ovest della capitale siriana, sembrava poter venire riconquistata dal Governo senza ulteriore spargimento di sangue grazie alla resa dei terroristi takfiri, Al Nusra ed FSA, di fronte alla concreta possibilità di venire circondati e stritolati in una sacca.

Ma, come molte volte successo in passato, i traditori wahabiti hanno approfittato delle poche ore di cessate il fuoco prima di iniziare a implementare i termini della resa:

sabato 7 gennaio 2017

Con le truppe siriane a un passo da chiudere l'ennesima 'sacca' i takfiri di Wadi Barada si arrendono!

A Wadi Barada, la strategica vallata acquifera a Nord-Ovest di Damasco, le forze armate siriane stavano per chiudere (vedasi la foto) l'ennesima "sacca" in cui stritolare centinaia di terroristi takfiri; poche ore prima che questi venissero definitivamente isolati i loro capi hanno ritenuto più saggio arrendersi.

Ecco l'elenco delle condizioni accettate dalle due parti:

venerdì 6 gennaio 2017

La 4a Divisione del Generale Assad attacca Wadi al-Dibaa eed elimina diversi terroristi di Al Nusra!

Anche nel corso della scorsa notte le unità della 4a Divisione Meccanizzata del Generale Assad non hanno interrotto il ciclo delle loro operazioni nella vallata acquifera di Wadi Barada; dimostrandosi più che mai determinate a porre termine con la forza all'emergenza creata dal sabotaggio takfiro delle stazioni di pompaggio e delle riserve di acqua potabile per diversi quartieri di Damasco.

mercoledì 4 gennaio 2017

Le truppe siriane entrano a Bassima, villaggio strategico nella vallata acquifera di Wadi Barada!

A Wadi Barada (che qualche vespasiano mediatico non cessa di voler gabellare come una nuova "distesa di ospedali, cliniche, asili infantili, cuccioli e palloncini") le truppe siriane hanno ottenuto un importante successo riuscendo a penetrare nel villaggio di Bassima, località strategica per l'intera area e tutta la sua rete di sorgenti, pozzi e sorgive, che forninscono acqua potabile a circa 5.000.000 di cittadini di Damasco.

Beit Sabr, Kafr Hawr, e Beit Timah tornano in mano al Governo siriano: i takfiri ivi presenti si sono arresi!

Un importantissimo risultato si é avuto oggi, senza dubbio frutto della tregua stipulata sotto gli auspici congiunti russo-turchi-iraniani: tre villaggi-chiave del Ghouta occidentale, Beit Sabr, Beit Timah e Kafr Hawr, sono ufficialmente tornati sotto la protezione del Governo di Damasco una volta che i gruppi takfiri che vi erano ancora presenti hanno deciso di arrendersi e consegnare le armi.

lunedì 2 gennaio 2017

La 4a Divisione Meccanizzata continua a lottare per il controllo delle critiche risorse idriche di Wadi Barada!

A Nord del Ghouta Ovest ormai completamente pacificato si stende la zona di Wadi Barada, punteggiata di rilievi e alture ricche di sorgenti e fonti, dalle quali l'enorme agglomerato urbano di Damasco trae la maggior parte dell'acqua potabile consumata dalla sua popolazione.

I terroristi takfiri della zona (un misto di tagliagole del Fronte Al Nusra e i loro succubi di Ahrar Sham, talmente sottomessi da non aver seguito le indicazioni dei loro leader di aderire alla tregua sponsorizzata dalla Turchia) hanno cercato di trasformare anche ciò in un'arma di guerra, prima versando migliaia di litri di gasolio nei sistemi di pompaggio dell'acqua, quindi distruggendoli per quanto é stato loro possibile.

lunedì 26 dicembre 2016

La task force lanciata contro Wadi Bardi avanza di 2 Km utilizzando solo un decimo delle sue risorse!

La task force della 4a Divisione Meccanizzata siriana che sta riconquistando l'area di Wadi Barada ancora occupata dai terroristi di Al Nusra ed Ahrar Sham ha attualmente dispiegato in azione appena un decimo della sua forza complessiva.

Eppure l'avanzata fatta registrare contro le posizioni takfire é già profonda due Km, né poteva andare diversamente visto che poche settimane fa i terroristi avevano accettato di arrendersi, quindi la loro situazione doveva essere praticamente disperata.

sabato 24 dicembre 2016

Tre villaggi del Golan Siriano abbandonati dai terroristi che li occupavano da quasi quattro anni!

La feccia takfira di Al Nusra, Ahrar Sham ed FSA ha finalmente mollato la presa sugli insediamenti di Beit Sabir, Bitima e Kafr Hawr tra il Golan Siriano e il Ghouta Occidentale, conseguentemente a una serie di accordi stipulati col Comando Siriano nel corso dell'ultima settimana.
Il patto definitivo é stato siglato proprio ieri pomeriggio e immediatamente gli é stata data applicazione. Erano quattro anni che i briganti sostenuti da Arabia Saudita, Qatar, USA e regime sionista occupavano quelle località, strategiche perché permettevano al denaro, alle armi e alla droga inviate da Tel Aviv di raggiungere il Rif Dimashq.

La 4a Divisione Meccanizzata assalta Wadi Barada dopo che le trattative coi takfiri sono collassate!

Wadi Barada (detta anche Wadi Bardi) era l'ultima delle comunità del Ghouta Ovest che avevano formalmente accettato i termini di resa proposti dall'Esercito Siriano tre mesi fa; i terroristi takfiri  stranieri che la occupavano insieme a pochi irriducibili che rifiutavano le Corti di Riconciliazione dovevano venire trasportati in pullman verso Idlib.

mercoledì 14 dicembre 2016

"Bus Verdi" in arrivo a Kanakir! 1500 takfiri lasciano il Golan con la coda tra le gambe!

1500 terroristi di Ahrar Sham e dell'FSA lasceranno presto la località di Kanakir, nel Golan Siriano; i pochi cittadini siriani tra di loro potranno venire avviati al processo di reinserimento nella vita civile, previa ammissione delle loro responsabilità in questi anni, confrontata con i dossier dell'Intelligence e vidimata dal giudizio positivo di un tribunale, gli stranieri verranno messi sui "bus verdi" e condotti a Idlib, dove si spera che molti di loro esfiltreranno dalla Siria via Turchia.

mercoledì 7 dicembre 2016

Un attimo di levità e buonumore a spese dei takfiri deportati verso Idlib!

Fate ridere tutti i vostri amici lettori di PALAESTINA FELIX (sì, proprio TUTTI E DUE) con il seguente arguto motteggio.


"Ehi, sapete perché il takfiro ha attraversato la strada?"

lunedì 5 dicembre 2016

Altri 500 terroristi nel Rif Dimashq consegnano le armi e si arrendono all'Esercito Siriano!

Quasi cinquecento militanti takfiri che occupavano la cittadina di Al-Kiswah e i suoi dintorni nell'hinterland damasceno a Sud della capitale hanno raggiunto un accordo coi comandi dell'Esercito, iniziando le procedure di consegna delle armi e di resa.
Dopo contatti radiofonici e l'invio di messaggi scritti i terroristi si sono riuniti in colonna e hanno marciato fino al comando della 1a Divisione Corazzata di stanza nel Rif Dimashq, hanno ratificato le ultime clausole dell'accordo e hanno quindi iniziato a consegnare le armi, individuali, di squadra, pesanti e di supporto.

A tutti i 'cuori teneri' di PALAESTINA FELIX: ecco come gli amorevoli "papà takfiro" educano i loro 'scarafaggetti'!!

Giorni fa commentando l'evacuazione di Khan al-Shih coi takfiri stranieri e famiglie al seguito che venivano portati in provincia di Idlib mi riferivo ai figli dei takfiri come a "scarafaggi" e alle mogli niqabate come a "sacchi della spazzatura".

Apriti cielo!

Alcuni SJW mi sono saltati su a dire "eh ma non é carino dire così!".

Cari miei lettori dal cuor tenero, le mogli niqabate dei takfiri allevano figli che vengono su educati come quello che vedete qui sopra, ritratto in Provincia di Idlib con un cartello: "Voglio STERMINARE Alawiti e Sciiti".

Sai quanto gliene frega agli Alawiti e Sciiti, scarafaggetto zampettante (spero per poco ancora), il padre del mio fraterno amico Ouday Ramadan, faro della sua comunità alawita soleva dire che "I seguaci di Imam Ali nascon poveri e muoion martiri".