Ancora una "Isis-cuzione" di massa nelle fila (sempre più sbrindellate) del cosiddetto "Califfato", questa volta a cadere sotto i proiettili dei plotoni d'esecuzione o sotto la mannaia del boia sono stati ben cinquantotto capi e militanti dello stesso "Daash" che secondo i loro giustizieri stavano nientemeno che preparando una ribellione da far scattare in contemporanea con la prossima offensiva irakena contro la Provincia di Ninive e la città di Mosul, ultimo bastione

