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giovedì 2 maggio 2013

Ancora un'attacco armato sionista contro terreni agricoli di Gaza: Beit Hanoun subisce l'ennesima provocazione!

Dopo la successione di bombardamenti aerei che hanno causato la morte del ventinovenne Haitham al-Meshal e il ferimento di un altro abitante del campo profughi di Shati un'altra violazione della tregua siglata a fine novembre 2012 dimostra come la dirigenza dell'entità ebraica di occupazione della Palestina non sia stanca di provocare la cittadinanza di Gaza, forse nel tentativo di riaccendere un conflitto armato.

Questa mattina infatti una colonna corazzata dell'esercito sionazista é entrata 300 metri oltre il confine della parte settentrionale del ghetto palestinese assediato aprendo il fuoco contro terreni e strutture agricole e danneggiando le installazioni ivi presenti.

L'incidente, avvenuto nei pressi di Beit Hanoun, é stato 'coperto' dal cielo da elicotteri da combattimento, che hanno incrociato sopra la zona invasa fino al ritiro dei mezzi corazzati. Alcune delle installazioni prese di mira dagli invasori rientravano nelle pertinenze della Facoltà di Agricoltura dell'Università di Gaza.

mercoledì 1 maggio 2013

Abu Ahmed della Jihad Islamica: "Israele si prepari alla nostra rappresaglia, il sangue versato ieri non rimarrà invendicato!"

Immediatamente dopo la grave provocazione sionista, con bombardieri scatenati contro un campo profughi della Striscia assediata di Gaza la cui incursione ha causato la morte di un civile e il ferimento di un altro é toccato ai portavoce del Movimento per la Jihad Islamica in Palestina dichiarare che da questo momento in poi il regime ebraico di occupazione sarà legittimamente bersaglio, nei tempi e nei modi ritenuti adeguati e opportuni, della rappresaglia della Resistenza.

Abu Ahmed, delle "Saraya Al-Quds" (le brigate armate della Jihad palestinese) ha personalmente letto l'annuncio al quale, secondo la prassi dell'organizzazione, seguiranno certamente fatti adeguati alla gravità dell'offesa ricevuta a Shati. La vittima del bombardamento sionista, un giovane ventinovenne di nome Haitham al-Meshal, é stato tumulato stamane con una cerimonia che é diventata pretesto per una manufestazione di rabbia determinata da parte della popolazione del ghetto assediato.

E' la seconda volta, dall'inizio di Aprile 2013, che gli aerei sionisti colpiscono la Striscia di Gaza, la pazienza dei Palestinesi ha un limite e adesso esso é stato abbondantemente superato.