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sabato 24 giugno 2017

La Jihad Islamica Palestinese presenta il suo ultimo contingente di duemila reclute, pronte alla battaglia per la fine dell'Occupazione Sionista!

In occasione della Giornata di Gerusalemme che si é tenuta ieri, l'organizzazione per la Jihad Islamica in Palestina ha rilasciato un filmato ufficiale nel quale annuncia la creazione di un nuovo contingente di 2000 combattenti "pronti a impegnarsi da subito nella battaglia per la liberazione e la rendenzione della Palestina Occupata".

Il filmato é visionabile qui di seguito.

martedì 19 luglio 2016

Martire della Jihad Islamica Palestinese si immola lavorando in un tunnel sotterraneo a Gaza!

Il movimento di Resistenza per la Jihad Islamica in Palestina ha comunicato che il militante delle Brigate Gerusalemme Salah al-Astal, 28enne, nativo di Khan Younis, ha perso la vita lavorando in un tunnel sotterraneo.
Dal comunicato non é chiaro se l'incidente che lo ha privato della vita sia avvenuto durante un'operazione di trasporto di armi e munizioni verso la Striscia assediata dal regime sionista oppure durante lo scavo di un ricovero o di un bunker.

giovedì 12 marzo 2015

Le Brigate della Jihad Islamica riprendono il fuoco contro obiettivi sionisti! La responsabilità é solo di Tel Aviv!

A mezzanotte di oggi il sito-web ufficiale delle Brigate Al-Quds, formazione combattente del Movimento per la Jihad Islamica in Palestina ha comunicato che, di fronte alla continua violazione da parte sionista dei termini dell'Armistizio concordato la scorsa estate con la mediazione dell'Egitto l'organizzazione ha deciso la ripresa delle operazioni militari contro l'illegittimo regime ebraico di occupazione della Palestina.

Unità delle Brigate Quds hanno iniziato il lancio di razzi contro insediamenti illegali di miliziani ebrei e contro strutture dell'occupazione militare intorno alla Striscia di Gaza.

martedì 2 settembre 2014

Soldati della Jihad Islamica rendono omaggio ai piccoli di Gaza che hanno perso genitori o fratelli nell'ultima guerra!!

Queste splendide immagini testimoniano del commovente incontro avvenuto ieri tra i veterani delle Brigate Al-Quds della Jihad Islamica Palestinese e i piccoli abitanti di Gaza che hanno perso genitori o fratelli nel corso dell'ultima guerra contro il regime ebraico di occupazione.


L'evento dimostra come la Jihad si renda perfettamente conto che la vittoria riportata, pur grande e importante, ha avuto alti costi umani e affettivi; gli stessi militanti delle Brigate sono tornati alle loro case dopo la fine delle ostilità per trovarle distrutte e scoprire che i loro genitori o altri parenti erano stati assassinati dai sionisti.
Le strettissime misure di sicurezza in opera durante i giorni della battaglia infatti avevano impedito ai militari di mettersi in contatto con le famiglie; persino nelle giornate di tregua. Ma a Gaza Popolo e Resistenza sono una cosa sola, l'uno sente il dolore dell'altro e l'altro giosice dei successi e delle vittorie dell'uno.

sabato 30 agosto 2014

La Jihad Islamica rivela: "Abbiamo lanciato 3000 razzi contro obiettivi sionisti e oltre 900 colpi di mortaio!"

Dall'otto luglio in avanti, nel corso dell'ultimo, drammatico e sanguinoso confronto militare tra Tel Aviv e Gaza, le forze delle Brigate Al-Quds della Jihad Islamica Palestinese schierate nella Striscia litoranea hanno colpito obiettivi del regime ebraico con circa tremila razzi e fatto piovere sulle truppe inviate da Netanyahu oltre novecento bombe di mortaio.

Questi i numeri sciorinati dal portavoce militare dell'organizzazione filoiraniana di Resistenza nel corso di una conferenza stampa che si é concentrata sui risultati militari conseguiti in queste settimane di lotta: 60 razzi a lungo raggio sono piovuti su Tel Habib, Dimona, Al-Quds e Netanya, mentre poco più di 650 razzi 'Grad' hanno colpito bersagli più prossimi come Ashdod, Beersheba, Ashkelon and Ofkim.

Le forze di terra delle Brigate Al-Quds, inoltre, hanno contribuito efficacemente, seconde per numero di combattenti e grandezza dei loro risultati solo ai camerati delle Brigate Qassam, agli scontri di terra contro le truppe sioniste, contribuendo decisamente al pesante bilancio di perdite (circa centosettanta morti, nonostante i comandi sionisti ne ammettano meno di un terzo) che ha costretto gli invasori a ritirarsi dalle posizioni occupate ancor prima del definitivo cessate il fuoco.

giovedì 28 agosto 2014

La Resistenza Palestinese sbugiarda i proclami di Netanyahu: "I nostri arsenali sono completamente intatti!"

Sui media sionisti e occidentali Benji Netanyahu sta apparendo a ruota libera affermando di avere causato danni irreparabili alle strutture della Resistenza di Gaza e di avere annichilito i suoi arsenali. Ovviamente a confutare tali inani menzogne basterebbe il fatto che fino all'ultimo minuto prima della tregua razzi e colpi di mortaio sono caduti su obiettivi del regime ebraico.

Ma giusto per non fare mancare nulla allo sbugiardamento di tale ridicolo personaggio le Brigate dei Martiri di Al-Aqsa, formazione sul cui impegno resistenziale ci siamo spesi più volte nel corso del recente conflitto armato ha pubblicato foto e filmati dei suoi arsenali dove si vedono sane e salve grandi scorte di razzi, bombe e strumenti e materiali per costruirne altre centinaia.

Se un'organizzazione minore nel vasto panorama delle Brigate Armate della Striscia ha a disposizione riserve tanto ampie possiamo scommettere certamente che quelle delle Brigate Qassam di Hamas ed Al-Quds della Jihad Islamica saranno ancora più ricche, nutrite e sicuramente stoccate e protette!

mercoledì 27 agosto 2014

Il leader della Jihad Islamica celebra la vittoria di Gaza: "Nessuna fiducia in alcun 'negoziato'; esiste solo la lotta armata!"

Ancora una volta viene dimostrato coi fatti che l'unico linguaggio inteso dalla mostruosa entità sionista di occupazione é quello delle armi e che nessuna concessione si può aspettare da Tel Aviv, eccezion fatta per quelle strappate sul campo di battaglia infliggendole danni insopportabili dal punto di vista economico, politico, tattico.

Questo in sintesi il pensiero del leader supremo della Jihad Islamica Ramadan Shallah che, intervenendo poco dopo l'annuncio del cessate il fuoco permanente ottenuto dalla mediazione egiziana ha ammonito il Popolo di Palestina a restare preparato a nuove prove visto che la lotta testé conclusa a Gaza é solo il prodromo di altre che porteranno eventualmente alla distruzione del regime ebraico.

Shallah ha poi ringraziato tutti gli attori statali e non statali che hanno dato il loro contributo ad armare, addestrare e perfezionare le unità combattenti delle Brigate palestinesi, tra cui le Brigate Al-Quds della Jihad.

mercoledì 30 luglio 2014

Attacco contro posto di blocco a Qalandiya potrebbe essere collegato alle Brigate Al-Aqsa!

Una sparatoria avvenuta recentemente contro un posto di blocco sionista in località Qalandiya, vicino Ramallah, nella West Bank occupata potrebbe essere collegata al 'ritorno in azione' di una o più cellule delle Brigate dei Martiri di Al-Aqsa, l'organizzazione armata originariamente legata al Movimento Fatah e attiva ai tempi della Seconda Intifada poi disattivata e attivamente perseguitata dagli stessi membri di Fatah nell'ambito della loro sottomissione alle direttive sioniste nell'ambito delle fasulle 'trattative di pace'.

L'avvenimento potrebbe inquadrarsi nella prospettiva dei ripetuti appelli alla ripresa delle attività armate in Cisgiordania: le Brigate Al-Aqsa mantengono un'operatività armata nella Striscia di Gaza sotto la "protezione" di organizzazioni armate più grandi e influenti (come le Brigate Qassam o le Brigate Al-Quds) ma finora quanto di esse rimaneva nell'area della West Bank era profondamente "in sonno".

A "risvegliare" le cellule sopravvissute alla repressione di Fatah potrebbero essere stati gli aiuti pervenuti recentemente da parte di Hezbollah (che ha interesse a rendere la West Bank territorio di scontro per diluire e indebolire le capacità militari sioniste su altri fronti) e di Fatah al-Intifada la fazione di Fatah filosiriana creatasi nel 1983 che ha interesse a screditare e indebolire i collaborazionisti di Abbas.

Nel corso dei suoi recenti appelli alla lotta anti-israeliana la Guida Suprema Ayatollah Khamenei ha predetto: "Presto la Cisgiordania sarà armata come Gaza"; sforzi per riattivare le Brigate Al-Aqsa e per riaccendere la lotta armata anche nella West Bank sarebbero solo logici e conseguenti rispetto a questa posizione.

domenica 27 luglio 2014

Sessantasette sionisti evacuati per ferite da Gaza solo nelle ultime 24 ore; Hamas: "Da soli abbiamo eliminato novanta invasori!!"

Come abbiamo già segnalato la cosiddetta 'tregua' non ha riguardato per niente i combattimenti di terra visto che i soldati sionisti hanno continuato a cercare di individuare bunker e tunnel della Resistenza e i gruppi armati palestinesi hanno dato battaglia per proteggere le loro strutture. Tale difesa ha avuto un successo incredibile visto che solamente nelle ultime ventiquattro ore di scontro ben sessantasette militari di Tel Aviv sono stati evacuati urgentemente per ferite verso l'ospedale "Barzilai" di Ashkelon.

Se si considera l'usuale rapporto tra feriti gravi e perdite bisogna dedurre che non meno di otto-dieci soldati invasori saranno caduti sotto i colpi della Resistenza. Intanto in un comunicato ufficiale le Brigate Al-Qassam di Hamas hanno dichiarato di poter contare novanta sionisti uccisi solamente dalle loro operazioni militari. Tenendo conto degli abbattimenti effettuati da altre formazioni (Brigate Al-Quds, Brigate Abu Ali Mustafa, Brigate Salah ad-Din, Brigate Al-Aqsa...) se ne deduce che probabilmente la  cifra di cento sionisti eliminati é errata per difetto e che quella sostenuta da Tel Aviv di quarantaquattro perdite é totalmente mendace e fantasiosa.

Ormai la cifra di perdite inflitte ai soldati sionazisti é vicinissima al 'record' inflitto durante "Cast Lead" cinque anni e mezzo fa; speriamo che venga presto superato, e non di poco.

sabato 26 luglio 2014

Diciannove soldati sionisti abbattuti dalla Resistenza palestinese nelle ultime ventiquattr'ore di scontri!!

Continuano a ritmo sostenuto le perdite sioniste durante il tentativo malcongegnato e peggio eseguito dell'esercito di Tel Aviv di sottomettere militarmente la Resistenza palestinese. Nonostante l'orrendo numero di vittime civili (settecentottantuno finora) le forze militari della Striscia di Gaza hanno continuato a colpire tanto le unità militari quanto le città della Palestina Occupata.

Nelle prime ore di venerdì 25 luglio le Brigate Qassam hanno abbattuto dieci militari sionisti nel Nord della Striscia; più tardi é toccato alle Brigate Al-Quds della Jihad islamica di eliminare otto soldati distruggendo un veicolo con un missile guidato. Infine le Brigate Salah ad-Din dei Comitati Popolari hanno comunicato di avere a loro volta eliminato un invasore con un loro tiratore scelto.

Questi numero portano il totale delle perdite sioniste vicino al centinaio, anche se finora Tel Aviv ne ammette solo quarantacinque. Nel corso dell'Operazione Piombo Fuso furono centoventuno i sionisti eliminati dalla Resistenza.

giovedì 24 luglio 2014

Mentre l'ONU si balocca tra 'ludi cartacei' e cerchiobottismi a Gaza la Resistenza continua a dare scacco ai sionisti!!

Con vomitevole 'cerchiobottismo' il can-can internazionale recentemente tenutosi al Palazzo di Vetro ha 'pensato bene' di accusa indiscriminatamente di possibili 'crimini di guerra' l'entità sionista di occupazione della Palestina e la Resistenza della Striscia di Gaza aggredita e massacrata, mettendo così schifosamente sullo stesso piano invasori e invasi, aggresori e aggrediti, sterminatori e sterminati.

Di fronte alle 'anime belle' marciatrici di Assisi e sventolatori di stracci da gay pride ripetiamo il nostro convinto, radicale assunto che solo le armi e la lotta potranno liberare la Palestina in faccia a ogni ghandismo fuori  tempo massimo, a ogni panciafintismo di comodo.

Registriamo con piacere dal sito del Partito Socialista della Nazione Siriana, sempre informatissimo in merito, che la Resistenza palestinese ha fatto detonare diverse cariche esplosive sotterrate a Est dell'area industriale di Jabalyia e nei dintorni di Khan Younis per intercettare e respingere tentativi di avanzata di colonne corazzate sionaziste.

A Beit Lahiya e a Khuza'a invece sono state le forze delle Brigate Al-Quds della Jihad Islamica a respingere compagnie sioniste che cercavano di penetrare nella Striscia investendo le loro avanguardie con un torrente di colpi di mortaio.

sabato 19 luglio 2014

Trecentodieci i morti a Gaza, ma l'esercito sionazista non avanza e la Resistenza continua a colpire!!

Mentre il 'pogrom' militare sionista contro Gaza si avvia verso la sua seconda settimana bisogna registrare un'impennata nelle vittime civili, che superano le tre centinaia attestandosi sulla cifra di 310 con oltre duemila feriti adesso che a droni e jet si sono aggiunte le cannonate dell'artiglieria e dei carri armati schierati tutti attorno alla Striscia.

Tuttavia bisogna registrare l'estrema riluttanza delle truppe di Tel Aviv a spingersi a fondo in territorio palestinese, dove la Resistenza ha trasformato ogni cantina e ogni tunnel e passaggio sotterraneo in un bunker pronto a entrare in azione alle spalle di una pattuglia o un plotone di mezzi sionisti.

Pur rimanendo ai margini dell'enclave costiera le forze sionaziste non riescono a evitare ulteriori perdite: ieri altri due mezzi corazzati sono stati colpiti da militanti delle Brigate Qassam e delle Brigate Al-Quds; i portavoce della Jihad Islamica hanno dichiarato che il mezzo colpito da loro, nei dintorni di Beit Hanoun, é stato completamente distrutto.

venerdì 18 luglio 2014

Aggiornamento sulle fallite incursioni sioniste: finora un morto, un ferito grave e sei lievi tra le fila degli aggressori!!

Un morto, un ferito in condizioni disperate e altri sei le cui condizioni variano tra 'moderate' e 'lievi'; questo é il risultato della prima notte di battaglia tra gli aggressori sionazisti e i difensori della Striscia di Gaza, scontri, che, come abbiamo già detto, hanno portato alla distruzione di tre tank 'Merkava'.

Mentre le artiglierie di terra sioniste si univano al bombardamento delle zone civili di Gaza che finora ha causato duecentoquarantasei morti e quasi mille e ottocento feriti due colonne corazzate hanno tentato di entrare in profondità nella Striscia alle sue estremità settentrionale (Beit Hanoun) e meridionale (Khan Younis).

Evidentemente i sionisti, avanzando contemporaneamente da direzioni opposte, volevano dividere la capacità della Resistenza di fronteggiare ambedue le incursioni, ma non avevano fatto i conti con le capacità delle Brigate palestinesi, che hanno rafforzato di molto i loro ranghi e i loro equipaggiamenti dai temp di 'Piombo Fuso' e hanno curato maniacalmente l'addestramento e la preparazione.

La colonna Nord é finita ben presto in un micidiale fuoco incrociato di armi automatiche e anticarro che l'ha bloccata nei suoi passi costringendola a ritirarsi con perdite, mentre quella meridionale é finita nella ragnatela costituita da cinque mine accuratamente disposte che hanno danneggiato gravemente i suoi mezzi costringendo i loro equipaggi ad abbandonare gli scafi prima che si trasformassero nelle loro tombe.

Il morto e il feriti più gravi per l'esercito sionista si sono avuti infatti nella zona Sud della Striscia.

Prime perdite per l'esercito sionazista entrato a Gaza: la Resistenza palestinese distrugge tre carri armati di Tel Aviv!!

A dimostrazione di come la decisione di attaccare da terra la Striscia di Gaza non sia stata per niente ponderata e ragionata ma sia corrisposta evidentemente a uno 'scatto di testa' di Benji Netanyahu infuriato per la mancanza di progressi nel 'pogrom' militare contro l'enclave palestinese, dallo sgretolamento della sua coalizione politica e dalla continua pioggia di razzi contro tutte le città sioniste, riceviamo la conferma che in realtà l'esercito israeliano non sia avanzato in profondità nella Striscia ma si limiti più che altro a fare fuoco coi cannoni dei carri armati e altre artiglierie contro obiettivi terrestri a grande distanza.
Tuttavia questa condotta codarda non ha risparmiato le prime vittime ai soldati sionazisti visto che gruppi della Resistenza palestinese hanno teso agguati a quei mezzi che si avvicinavano di più alle loro posizioni distruggendo tre carri armati 'Merkava' e infliggendo dure perdite ai loro equipaggi; nella foto qui sopra si vedono alcuni feriti leggeri condotti verso le retrovie.

giovedì 17 luglio 2014

AGGIORNAMENTO!! Mezzi militari sionisti entrano nella Striscia! La Resistenza Palestinese li affronta armi in mano!!

Solamente poche ore fa si discuteva di possibili tregue e cessate il fuoco, ma la serpe sionista non ha Parola e non ha Onore; attualmente tutti i nostri numerosi contatti dalla Striscia di Gaza riferiscono di intensi bombardamenti aerei che starebbero coprendo l'incursione nell'enclave costiera di colonne corazzate.

Non ci é ancora chiaro dove questa incursione stia avendo luogo e quale sia la sua entità, se sia una operazione temporanea o l'inizio di una invasione in grande stile, tuttavia tutte le organizzazioni armate palestinesi stanno comunicando di avere mobilitato le loro forze e di essere pronte ad affrontare ogni attacco sionista, parziale o massiccio che sia.

Intanto da tutta la Striscia il lancio di razzi verso l'entità sionista di occupazione prosegue senza interruzioni e senza ostacoli da parte dei fallaci sistemi di 'intercettazione'; appena avremo notizie più precise informeremo i nostri attenti e fedeli lettori.

martedì 15 luglio 2014

I razzi della vendetta arrivano su Eilat! Sionisti nel panico iniziano a parlare di 'tregua', le incursioni diminuiscono!

Nella notte razzi palestinesi lanciati dalla Striscia di Gaza sono arrivati nel centro di Umm-Rashrash (chiamata 'Eilat' dagli occupanti) provocando un incendio e vasti danni materiali, oltre a ferire gravemente due sionisti. Ormai arrivati all'ottavo giorno di scontro bisogna registrare il fatto che la tanto annunciata 'offensiva di terra' data via via per 'imminente', 'certa', 'probabile' e infine 'possibile' dai media asserviti all'imperialismo, ancora non si é concretizzata anzi, dei quarantamila riservisti messi 'in allarme' giorni addietro almeno la metà é stata smobilitata.

Dall'agenzia news kuwaitiana recepiamo la notizia che le Brigate Qassam di Hamas avrebbero centrato e distrutto un carro armato sionazista con un ATGM 'Kornet-E' di fabbricazione russa, pezzo pregiato dell'arsenale anticarro a disposizione della Resistenza palestinese che aveva già mostrato tutta la sua efficacia nella guerra estiva del 2006 nel Libano del Sud.

La concatenazione letale tra la continua pioggia di razzi sull'entità ebraica, la puntuale e pronta difesa della Striscia da incursioni parziali e 'sondaggi' da parte di pattuglie dell'esercito sionista (per quanto "di elite") e infine la penetrazione dello spazio aereo di Tel Aviv da parte di un drone di Hamas sembrano stare convincendo Netanyahu e complici a tirare i remi in barca e concludere l'aggressione prima di nuovi e più gravi smacchi.

Infatti, appena pochi giorni dopo aver dichiarato spocchiosamente che 'La tregua non era in agenda' il Premier di Tel Aviv si é detto pronto a prendere in considerazione una proposta egiziana di cessate-il-fuoco.

sabato 12 luglio 2014

La Jihad Islamica Palestinese tende un agguato a pattuglia sionista della brigata 'golani' e la respinge con gravi perdite!!

Commando delle Brigate Al-Quds, ala militare del Movimento per la Jihad Islamica in Palestna hanno teso un agguato a una pattuglia sionista della brigata 'Golani' che si stava avvicinando alla zona Est della Striscia di Gaza per verificare punti deboli nello schieramento difensivo palestinese.

Abu Ahmad, portavoce delle Brigate della Jihad ha dichiarato che, in seguito alla detonazione di mine nascoste e al susseguente fuoco incrociato di armi automatiche e di squadra i ricognitori sionisti sono stati costretti a fuga precipitosa con numerose perdite.

Contemporaneamente altri distaccamenti delle Brigate Al-Quds iniziavano un sostenuto fuoco di mortai verso l'insediamento illegale di Nahal Oz dove ulteriori forze sioniste erano distaccate, impedendo loro di intervenire a beneficio dei loro compagni.

sabato 10 maggio 2014

Ecco le immagini esclusive della manifestazione della Jihad Islamica ieri a Khan Younis!!

Come ci auguravamo e speravamo siamo riusciti, tramite i nostri contatti di Gaza, a ottenere un paio di immagini esclusive del rally della Jihad Islamica a Khan Younis, tenutosi ieri dopo le preghiere del venerdì per dimostrare la solidarietà dell'organizzazione, dei suoi militanti e dei suoi aderenti e simpatizzanti con le sofferenze dei prigionieri politici dell'occupazione sionista e augurarne la prossima liberazione, magari proprio a seguito delle azioni coraggiose delle Brigate Al-Quds. 
Il fatto che la Jihad Islamica abbia tenuto una sua manifestazione nel Sud della Striscia di Gaza lo stesso giorno e nelle stesse ore in cui, nel Nord dell'enclave, Hamas teneva un rally simile, sta a dimostrare la volontà dell'organizzazione di Ramadan Shallah di volersi diversificare e distinguere dal Movimento Musulmano che attualmente amministra Gaza, i cui "avvicinamenti" a Fatah, 'telecomandati' dall'Emiro di Doha, sono meno che popolari presso una larga fetta della popolazione.

giovedì 10 aprile 2014

La Jihad Islamica Palestinese predica la cooperazione tra fazioni per catturare nuovi soldati sionisti!!

La Jihad Islamica Palestinese ha ufficialmente ripetuto il proprio invito agli attori della Resistenza armata (in primo luogo le sue stesse Brigate Al-Quds) a rapire militari dell'occupazione ebraica da usare come merce di scambio con prigionieri palestinesi.

La tattica, già sfruttata in passato, ha portato a enormi successi come nel caso dell'ebreo francese Gilad Schalit, rilasciato in cambio di centinaia e centinaia di prigionieri, alcuni dei quali veri e propri eroi ed eroine della lotta per la Liberazione della Palestina.

Ahmad al-Modallal, dirigente della Jihad, ha dichiarato: "E' dovere di tutte le fazioni della Resistenza armata cooperare al fine di liberare i nostri prigionieri, di tutti i metodi sperimentati finora quello che offre le migliori garanzie di successo é il sequestro di militari dell'entità sionista".

Modallal ha altresì dichiarato la propria sfiducia in qualunque genere di 'trattativa' col regime ebraico, evidenziando come in vent'anni di 'negoziati' i cacicchi di Fatah non abbiano ottenuto altro che di permettere a Tel Aviv di fagocitare sempre più terra palestinese e opprimere sempre più odiosamente il Popolo di Palestina.

domenica 6 aprile 2014

Nuovi attacchi sionisti contro Gaza: ultimatum della Jihad Islamica!!

Dopo il recente, intenso scambio di fuoco tra Gaza e l'illegale entità sionista impiantatasi in Palestina, durante il quale sono state le Brigate Al-Quds della Jihad Islamica a prendere in mano l'iniziativa e a investire il regime ebraico con i loro razzi, Tel Aviv ha deciso di riprendere le provocazioni armate: dapprima colpendo i pescatori sulle coste di Rafah, poi venerdì scorso colpendo nottetempo obiettivi economici, e oggi con altri cinque raid aerei nella zona Sud dell'enclave palestinese.

Secondo quanto riportato finora non ci sarebbero vittime o feriti, ma vasti danneggiamenti materiali; in risposta agli attacchi sionazisti si é rilevata una ripresa dei lanci di razzi (finora non molto intensi, però), ma la Jihad Islamica Palestinese ha dichiarato ufficialmente che se il regime ebraico vuole proseguire sulla strada della provocazione ben presto Tel Aviv e Jaffa verranno colpite dalla rappresaglia della Resistenza.