A fronte delle colossali perdite subite nel corso della fallita offensiva in direzione della costa occidentale dello Yemen il regime wahabita di Casa Saoud ha comunicato alla stampa un bilancio delle 'perdite complessive' subite nel corso della sua invasione dell'Ex-"Arabia Felix".
Peccato che tale computo contrasti marchianamente con tutti i calcoli di fonti indipendenti e affidabili, alcuni dei quali abbiamo noi stessi pubblicato sulle nostre pagine.
Anche se le cifre riferite da Riyadh riguardassero unicamente le forze armate nazionali (quindi escludendo alleati, mercenari e lacché locali yemeniti), il tentativo di sminuire le proprie perdite é evidente, nonché inaccettabile.
Visualizzazione post con etichetta Hudaydah. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Hudaydah. Mostra tutti i post
mercoledì 30 maggio 2018
Il regime di Riyadh mente spudoratamente sulle proprie perdite in Yemen!
martedì 3 aprile 2018
Forze yemenite attaccano (legittimamente) una petroliera saudita al largo di Hudaydah, i Sauditi mettono in mezzo l'Iran!
A tre anni dall'aggressione militare saudita gli Yemeniti che indefessamente e strenuamente difendono il proprio paese dall'arroganza dei wahabiti di Casa Saoud hanno iniziato sempre più spesso a colpire obiettivi non solamente militari, ma anche economici e simbolici.
E' questo il razionale dei recenti (e meno recenti) bombardamenti missilistici contro strutture dell'ARAMCO, la compagnia petrolifera di Riyadh.
E' questo il razionale dei recenti (e meno recenti) bombardamenti missilistici contro strutture dell'ARAMCO, la compagnia petrolifera di Riyadh.
Etichette:
Al-Arabiya,
Aramco,
Attacco,
Hudaydah,
Mar Rosso,
Petroliera,
Tweet,
Yemen
lunedì 4 maggio 2015
Portavoce Houthi: "Lo Yemen resisterà a ogni aggressione saudita!". Riyadh usa armi proibite contro i civili!
Nel corso di una intervista rilasciata ai media durante lo scorso fine settimana il portavoce del movimento Ansarullah Mohammed Abdul Salam ha dichiarato che nonostante le distruzioni inflitte alle infrastrutture e il pesante tributo di sangue imposto alla popolazione civile yemenita gli attacchi aerei sauditi in corso da trentanove giorni non sono riusciti a cambiare la situazione sul campo di battaglia che vede le forze della Rivoluzione Nazionale continuare a prevalere contro i partigiani dell'ex-vice dittatore fuggiasco e i terroristi wahabiti di Al-Qaeda nella Penisola Araba.
Etichette:
Aden,
Ansarullah,
AQAP,
Bombardamenti,
Cluster bomb,
Dichiarazioni,
Houthi,
Hudaydah,
Mohammed Abdul Salam,
Riyadh,
Saada,
Vittime civili
giovedì 18 dicembre 2014
I combattenti sciiti houthi prendono il totale controllo delle strutture portuali di Hudaydah, secondo scalo dello Yemen!!
Hudaydah, cittadina portuale yemenita seconda solo allo strategico scalo di Aden per importanza, é sotto il controllo della milizia sciita degli Ansarullah fin dallo scorso ottobre; tuttavia nelle ultime dodici ore i combattenti Houthi hanno fatto un ulteriore passo avanti prendendo direttamente (senza colpo ferire) il controllo delle strutture portuali.
Gli uffici dell'autorità portuale, banchine, magazzini e centri intermodali, sono stati presi in consegna dagli Sciiti, che adesso controllano direttamente oltre metà del paese un tempo conosciuto come 'Arabia Felix'.
Contemporaneamente vi sono notizie che anche nella capitale Sanaa i militanti di Ansarullah abbiano preso il controllo di vari palazzi ministeriali, uffici governativi e, soprattutto, della sede della compagnia statale del petrolio e del metano, la SAFER; anche in questo caso polizia ed esercito regolare non hanno obiettato all'iniziativa degli Houthi, riconoscendo in essi l'unica forza in grado di tenere a bada la minaccia wahabita di Al-Qaeda nella Penisola Araba.
Gli uffici dell'autorità portuale, banchine, magazzini e centri intermodali, sono stati presi in consegna dagli Sciiti, che adesso controllano direttamente oltre metà del paese un tempo conosciuto come 'Arabia Felix'.
Contemporaneamente vi sono notizie che anche nella capitale Sanaa i militanti di Ansarullah abbiano preso il controllo di vari palazzi ministeriali, uffici governativi e, soprattutto, della sede della compagnia statale del petrolio e del metano, la SAFER; anche in questo caso polizia ed esercito regolare non hanno obiettato all'iniziativa degli Houthi, riconoscendo in essi l'unica forza in grado di tenere a bada la minaccia wahabita di Al-Qaeda nella Penisola Araba.
martedì 4 novembre 2014
I combattenti sciiti Houthi cacciano i takfiri di Al-Qaeda da Jabal Ras nell'Ovest del paese!
Ancora una vittoria per gli inarrestabili Houthi di Ansarullah, l'organizzazione politico-militare delle tribù sciite dello Yemen che in poche settimane é riuscita a prendere il controllo di metà del paese un tempo noto come 'Arabia Felix'.
Questa volta è stata Jabal Ras, in Provincia di Hudaydah, a vedere fuggire precipitosamente i militanti wahabiti di Al-Qaeda nella Penisola Arabica; i combattenti Houthi sono intervenuti per evitare che la cittadina (vicina al porto strategico di Hudaydah, sul Mar Rosso) potesse trasformarsi in un centro di operazioni contro di loro.
I takfiri avevano infiltrato l'abitato dopo avere scacciato con un sanguinoso agguato gli uomini dell'Esercito regolare, apparentemente in crisi di morale e di convinzione, che spesso si alleano con gli Houthi, le cui riserve di zelo e di entusiasmo, al contrario, sembrano non conoscere limiti.
Recentemente a Sanaa un accordo per la rapida formazione di esecutivo efficiente sarebbe stato raggiunto dal Presidente Hadi e dai rappresentanti delle maggiori forze politiche, tra cui anche gli Ansarullah.
Questa volta è stata Jabal Ras, in Provincia di Hudaydah, a vedere fuggire precipitosamente i militanti wahabiti di Al-Qaeda nella Penisola Arabica; i combattenti Houthi sono intervenuti per evitare che la cittadina (vicina al porto strategico di Hudaydah, sul Mar Rosso) potesse trasformarsi in un centro di operazioni contro di loro.
I takfiri avevano infiltrato l'abitato dopo avere scacciato con un sanguinoso agguato gli uomini dell'Esercito regolare, apparentemente in crisi di morale e di convinzione, che spesso si alleano con gli Houthi, le cui riserve di zelo e di entusiasmo, al contrario, sembrano non conoscere limiti.
Recentemente a Sanaa un accordo per la rapida formazione di esecutivo efficiente sarebbe stato raggiunto dal Presidente Hadi e dai rappresentanti delle maggiori forze politiche, tra cui anche gli Ansarullah.
Etichette:
Al-Qaeda,
Ansarullah,
Esercito yemenita,
Houthi,
Hudaydah,
Jabal Ras,
Sciiti,
Takfiri,
Wahabiti
domenica 2 novembre 2014
Raggiunto accordo a Sanaa per la formazione di un Governo: scontri nel paese tra estremisti sunniti, esercito e Houthi!
Le forze del movimento Ansarullah nella città di Ibb, recentemente occupata dai combattenti Houthi hanno attaccato una sede del partito Islah, braccio dell'Ikhwan nel paese e alleato dei movimenti takfiri estremisti.
Il partito Islah dopo la fuga dal paese del Generale Ali Mohsen ha perso molta influenza; parallelamente invece gli Sciiti di Ansarullah sono riusciti a prendere il controllo praticamente di metà del paese.
Negli scontri di Ibb due ikhwaniti e un Houthi hanno perso la vita. Ma si sono registrati scontri tra militari yemeniti e gruppi armati estremisti anche intorno alla città di Houdaidah, anch'essa controllata dagli Houthi.
Intanto a Sanaa il Presidente Abd Rabbo Mansour Hadi ha raggiunto un accordo con le forze politiche per la formazione di un efficace esecutivo sotto la presidenza del Premier in pectore Khaled Mahafoudh Baha.
Etichette:
Abd Rabbo Mansour Hadi,
Ali Mohsen,
Ansarullah,
Houthi,
Hudaydah,
Ibb,
Ikhwan,
Morti,
Partito Islah,
Qatar,
Sanaa,
Scontri,
Yemen
lunedì 24 ottobre 2011
Due cargo di armi pesanti per schiacciare la protesta yemenita! Chi rifornisce gli arsenali del dittatore Saleh?
Due grandi navi mercantili avrebbero attraccato nella notte tra ieri e oggi nel porto yemenita di Hudaydah, scaricando una grande quantità di armi pesanti ed equipaggiamenti militari, che sarebbero quindi stati immediatamente trasportati verso la capitale Sanaa, dove da venerdì sono in corso scontri tra la popolazione in rivolta contro il regime di Ali Abdullah Saleh, sostenuta da militari passati con l'opposizione, e truppe leali al tiranno.
Secondo abitanti della capitale, colonne di mezzi blindati e corazzati si sarebbero messe in moto verso il quartiere di Hassaba, dove sabato si sono registrati venti morti tra cui diversi militari delle opposte fazioni. L'arrivo di armi ed equipaggiamenti per le forze di Saleh, probabilmente inviate dall'Arabia Saudita, dagli Emirati Arabi o, addirittura, direttamente dagli Usa e da Israele, sembra significare che il dittatore dell'Arabia Felix abbia deciso di tentare una "Tienanmen Araba", nella speranza di schiacciare la protesta popolare con un diretto attacco militare in forza.
Centinaia di migliaia di persone sono regolarmente scese in strada a manifestare dopo le preghiere del venerdì, seguendo un copione che in Yemen ha iniziato a ripetersi fin dallo scorso gennaio, quando, di fronte alla cacciata del tunisino Ben Ali e alle sempre più imponenti dimostrazioni in Egitto contro Mubarak anche il movimento per la democratizzazione dello Yemen (che aveva preso il via, invero, già dal 2007), iniziò ad acquistare sempre più forza e convinzione.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Etichette:
Ali Abdullah Saleh,
Arabia Felix,
Dimostrazioni,
Eudaimon Arabia,
Hassaba,
Hudaydah,
Proteste,
Sanaa,
Scontri,
Tienanmen Scenario
Iscriviti a:
Commenti (Atom)








