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lunedì 29 aprile 2013

Terroristi disperati attentano al Premier siriano con fallimentare autobomba; l'Esercito mette all'angolo le loro ultime forze!

E' con viva gioia e soddisfazione che comunichiamo ai nostri fedeli lettori come il Primo Ministro siriano Wael Nader al-Halqi abbia scampato ogni conseguenza del disperato, improvvisato attentato che gli ultimi residui di presenza wahabita nella Provincia di Damasco hanno lanciato contro il suo convoglio motorizzato la grande professionalità e abilità dei responsabili della sua sicurezza hanno protetto efficacemente la sua vita e la sua salute al costo di un minimo di danni collaterali.

Anche questo fallimentare tentativo dimostra come l'insorgenza dei criminali qaedisti stia sparando le ultime cartucce: crollata quasi subito la speranza di sollevare la popolazione contro il Governo, sventato da oltre un anno il tentativo di costituire 'zone franche' dove fare affluire armi, aiuti e truppe straniere, le truppe regolari siriane stanno schiacciando un covo e una base wahabita dietro l'altra ricacciando sempre più indietro i miliziani superstiti.

Da Quasayr e dai villaggi circostanti le truppe siriane hanno ripreso anche Kimam, mentre  sul confine col Libano un massiccio tentativo di infiltrazione tra Halat, Idlen e al-Msherfeh é stato intercettato e respinto, garantendo che i terroristi rimasti dalla parte siriana della frontiera non riceveranno armi né rinforzi.

Altrove cellule terroriste sono state circondate presso Jobar, al-Shifoniyeh, al-Rihan, Harmala e Barzeh al-Balad, con dozzine e dozzine di militanti uccisi tra cui i leader  Abu Hamza al-Maidani, capo del 'Battaglione Hamza al-Abbas' e Abu Mus’ab, leader della formazione 'Asoud al-Furqan'.

Questa stringa di importantissime vittorie siriane spiega a sufficienza come mai il Presidente 'Nobel per la Pace' Obanana e i suoi lacché inglesi e francesi stiano battendo alla disperata sul tam-tam delle menzogne raccontando colorite frottole sulle "armi chimiche" siriane in uno stanco e poco convincente "replay" della farsa sulle 'Armi di Distruzione di Massa' andata in onda sotto la presidenza Bush.

martedì 18 settembre 2012

Nuova ondata di successi delle forze armate siriane! I terroristi wahabiti sono con l'acqua alla gola!

Una nuova raffica di successi nella regione contestata attorno ad Aleppo, prima metropoli del paese, e nei dintorni di Damasco e Homs, pacificate ormai da tempo e dove i qaedisti al soldo di Riyadh, Doha e Ankara stavano cercando di rimettere piede, costituisce il segnale più convincente di ogni annuncio ufficiale che l'Esercito siriano é ancora la temibile macchina da combattimento che é stato creato, rifornito e addestrato per essere, anche a venti mesi dall'inizio dell'insorgenza terrorista.

Il cimitero dei martiri di Al-Hajar al-Aswad, vicino Damasco, é stato teatro di un grande scontro con elementi terroristi che dopo il fallimento dell'Operazione Vulcano cercavano di tornare verso la capitale siriana, conclusosi con l'uccisione di molti di essi e la cattura di altri; altre operazioni si sono avute vicino a Bustan al-Qasr, mentre ad Al-Jedida un gruppo di qaedisti si sono fatti esplodere nell'edificio in cui i militari siriani li avevano accerchiati, uccidendo due soldati e perendo tutti sotto le macerie.

Tre camion di armi e due 'tecniche' (jeep equipaggiate con mitragliatrici Dshk da 12,7mm) sono stati catturati dalle forze regolari, ad Al-Mansoura, presso Aleppo, mentre a Idlen e Halat, presso la località di confine col Libano di Talkalakh due diversi gruppi di terroristi che cercavano di entrare in Siria sono stati scoperti e distrutti. Lungo la strada che unisce Homs ad Al-Mishyrfeh un gruppo di estremisti sunniti che stava attaccando la popolazione civile é stato ingaggiato e distrutto dai militari dell'Esercito.
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