Dopo il "flop" del raid omicida contro Gaza e la fiera resistenza palestinese che a colpi di razzi artigianali ha costretto Tel Aviv al 'cessate il fuoco', il regime dell'apartheid avrebbe voluto 'vendicarsi' all'ONU, ma gli é andata male di nuovo!
Una risoluzione redatta dagli Stati Uniti che avrebbe voluto condannare il movimento di resistenza palestinese Hamas e altre fazioni palestinesi non ha ottenuto la maggioranza richiesta per l'approvazione da parte dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Ciò è avvenuto nonostante i mafiosi "avvertimenti" degli Stati Uniti ai paesi che intendevano votare contro la proposta.
Gli Stati Uniti e Israele hanno compiuto molti sforzi nel cercare di assicurare che la risoluzione fosse approvata perché, mentre le risoluzioni dell'Assemblea Generale non sono vincolanti per gli stati membri, sono comunque considerate un indicatore dell'opinione pubblica mondiale. Presentando la risoluzione, l'ambasciatore degli Stati Uniti presso l'ONU ha fatto appello affinché i paesi mettessero da parte le loro diverse visioni del conflitto tra occupazione sionista e resistenza nazionale palestinese e votassero a favore della risoluzione. Ad un certo punto il rappresentante yankee sembrava implorare gli stati membri di non opporsi al testo statunitense.
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sabato 8 dicembre 2018
Usa e israhell vedono 'affondata' a larga maggioranza la loro bozza di risoluzione ONU contro Hamas!
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mercoledì 18 aprile 2018
Il gerontofilo Macron ha fatto una figura "micro"! Solo TRE MISSILI 'Scalp' sono partiti dalla flottiglia francese inviata contro la Siria!
E' ufficiale, il missile "SCALP/Storm Shadow" (secondo le diverse nomenclature francese e britannica) é un vero e proprio "bidone".
Esso può quindi unirsi al museo delle mostruosità militari occidentali, in 'bella compagnia' insieme a F-35, Patriot, F-104, M-2 Bradley e tante, tante altre "armi meraviglia"che dovevano fare sfracelli sul campo di battaglia, ma si sono rivelate buone solo a rimediare figuracce.
Come mai diciamo questo? Bé, per esempio basadoci sul fatto che su sedici vettori "Scalp" che dovevano venire lanciati dalla flotta della "Marine" di Macron, inviata contro la Siria (tre nuovissime fregate FREMM e un sommergibile) solo tre siano riusciti effettivamente a levarsi in volo.
L'Eliseo ha provato a ingannare i media rilasciando il video degli unici tre lanci riusciti (dal quale abbiamo preso il frame che abbiamo usato come foto d'apertura), fingendo che tutto fosse andato 'secondo i piani', ma il quotidiano "L'Opinion" ha svelato gli altarini, rivelando che la maggior parte dei missili si é rifiutata di uscire dalle celle di lancio.
Esso può quindi unirsi al museo delle mostruosità militari occidentali, in 'bella compagnia' insieme a F-35, Patriot, F-104, M-2 Bradley e tante, tante altre "armi meraviglia"che dovevano fare sfracelli sul campo di battaglia, ma si sono rivelate buone solo a rimediare figuracce.
Come mai diciamo questo? Bé, per esempio basadoci sul fatto che su sedici vettori "Scalp" che dovevano venire lanciati dalla flotta della "Marine" di Macron, inviata contro la Siria (tre nuovissime fregate FREMM e un sommergibile) solo tre siano riusciti effettivamente a levarsi in volo.
L'Eliseo ha provato a ingannare i media rilasciando il video degli unici tre lanci riusciti (dal quale abbiamo preso il frame che abbiamo usato come foto d'apertura), fingendo che tutto fosse andato 'secondo i piani', ma il quotidiano "L'Opinion" ha svelato gli altarini, rivelando che la maggior parte dei missili si é rifiutata di uscire dalle celle di lancio.
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| Il "marinaretto" Macron dopo quello dei Ferrovieri affronta anche lo SCIOPERO DEI MISSILI! |
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martedì 3 ottobre 2017
Fotonotizia, ecco dove l'ISIS ha trovato le forze per la sua fallita "offensiva", sono le stesse che NON hanno combattuto i Curdi!
Ancora una fotonotizia, ancora un concetto incapsulato in un'immagine, più chiaro e immediato di un lungo e circostanziato articolo (per quanto non ci dispiaccia affatto di produrne, come abbiamo dimostrato a più riprese anche su queste pagine).
Non ci aveva mai convinto la spiegazione che le forze 'bruciate' dall'ISIS nell'offensiva contro l'Autostrada M20 fossero state ritirate dal fronte irakeno.
Non ci aveva mai convinto la spiegazione che le forze 'bruciate' dall'ISIS nell'offensiva contro l'Autostrada M20 fossero state ritirate dal fronte irakeno.
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sabato 30 settembre 2017
L'attacco dell'ISIS contro l'Autostrada M20 é stata l'Offensiva delle Ardenne per i barbuti del 'califfato'!!
L'Offensiva delle Ardenne (Operazione Wacht am Rhein) del dicembre 1944 - gennaio 1945 fu il fatto d'armi nel quale un già agonizzante III Reich sacrificò inutilmente risorse insostituibili per inseguire un obiettivo chimerico (la conquista di Liegi e Anversa e lo spezzamento del fronte anglo-americano).
Negli ultimi giorni, su scala molto più piccola abbiamo assistito a qualcosa del genere in Siria, dove l'ISIS, su preciso mandato americano é stato pressoché sacrificato mandato alla rincorsa di un obiettivo impossibile che gli stessi emissari Usa sapevano benissimo che non sarebbe stato raggiunto nemmeno in parte ma con la speranza, perlomeno, di riuscire a rallentare per un po' le operazioni di transito sul fiume Eufrate per permettere ai Curdi di avanzare ancora.
Negli ultimi giorni, su scala molto più piccola abbiamo assistito a qualcosa del genere in Siria, dove l'ISIS, su preciso mandato americano é stato pressoché sacrificato mandato alla rincorsa di un obiettivo impossibile che gli stessi emissari Usa sapevano benissimo che non sarebbe stato raggiunto nemmeno in parte ma con la speranza, perlomeno, di riuscire a rallentare per un po' le operazioni di transito sul fiume Eufrate per permettere ai Curdi di avanzare ancora.
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lunedì 26 dicembre 2016
L'ISIS arresta e incarcera il comandante Al-Deiri per i ripetuti fallimenti contro l'aeroporto di Deir Ezzour!
"Lei mi ha deluso per l'ultima volta, comandante!".
D'accordo che l'ISIS non ha Leader Imperiosi e carismatici come Lord Dart Fener (classe 1974 e per me lui rimane sempre FENER, ché darth vader mi fa pensare ai WC) ma, nonostante tutto, queste potrebbero essere a un dipresso le parole udite dall'ormai ex-comandante Usama al-Dairi quando è stato rimosso dalla sua posizione ed arrestato per i continui fallimenti negli attacchi contro l'Aeroporto di Deir Ezzour.
D'accordo che l'ISIS non ha Leader Imperiosi e carismatici come Lord Dart Fener (classe 1974 e per me lui rimane sempre FENER, ché darth vader mi fa pensare ai WC) ma, nonostante tutto, queste potrebbero essere a un dipresso le parole udite dall'ormai ex-comandante Usama al-Dairi quando è stato rimosso dalla sua posizione ed arrestato per i continui fallimenti negli attacchi contro l'Aeroporto di Deir Ezzour.
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venerdì 10 luglio 2015
Anche intorno a Damasco proseguono i combattimenti: terroristi sempre più deboli e isolati!
Mentre diverse zone periferiche della Siria (Aleppo, Hasakah, Zabadani) sono teatro di intensi e vivaci scontri armati tra le forze nazionali e i sostenitori dell'offensiva estera terroristica pagata da NATO, Sion e sceiccati del petrolio intorno alla capitale Damasco i takfiri asserragliati nel Rif riescono sempre meno a impensierire le forze dell'Esercito e dell'NDF, per via del fatto che quasi tutti i loro flussi di approvvigionamento e rifornimento sono stati troncati o prosciugati.
Nelle ultime ore alle Fattorie Tal Kurdi un furgone armato con cannoncini antiaerei é stato distrutto con i suoi passeggeri terroristi guidati da un leader libico, in una seconda operazione un rifugio di terroristi é stato scoperto e distrutto dalle truppe siriane.
Nelle ultime ore alle Fattorie Tal Kurdi un furgone armato con cannoncini antiaerei é stato distrutto con i suoi passeggeri terroristi guidati da un leader libico, in una seconda operazione un rifugio di terroristi é stato scoperto e distrutto dalle truppe siriane.
lunedì 6 luglio 2015
La "potente offensiva" takira di Jobar dura appena 10 ore prima di venir respinta e schiacciata!
Nella giornata di ieri i terroristi takfiri rinchiusi nella sacca di Jobar nel Rif Dimashq hanno lanciato un tentativo di irromperne fuori pomposamente annunciandolo su twitter e facebook come una loro 'grande offensiva estiva'. Inizialmente hanno mandato un commando di circa 20 terroristi in un tunnel fognario vicino a una fabbrica di sapone trasformata in punto di schieramento dell'Esercito Siriano e hanno tentato di minarlo.
Purtroppo il loro tentativo non é andato a buon fine visto che il cratere provocato dall'esplosione é rimasto fuori dal perimetro del bersaglio che volevano colpire: in seguito sono stati i genieri siriani a lanciare esplosivo nel pozzo così creatosi e farlo collassare su sé stesso seppellendo tutti i takfiri.
Purtroppo il loro tentativo non é andato a buon fine visto che il cratere provocato dall'esplosione é rimasto fuori dal perimetro del bersaglio che volevano colpire: in seguito sono stati i genieri siriani a lanciare esplosivo nel pozzo così creatosi e farlo collassare su sé stesso seppellendo tutti i takfiri.
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giovedì 18 dicembre 2014
Ulteriori dettagli sul nuovo "flop" del sistema antimissile 'Arrow'; ancora una volta Tel Aviv ha cercato di 'barare' col comunicato!!
Più passano le ore e più emergono dettagli e particolari imbarazzanti riguardanti il nuovo fallimento del sistema 'antibalistico' sionista "Arrow" che arrivato al suo terzo 'modello' deve ancora riuscire a intercettare un bersaglio in condizioni facilitate e controllate di test (figurarsi quanto potrebbe rivelarsi efficiente in condizioni operative di una battaglia vera).
Anche questa volta, dopo il fallimento dell'intercettazione, lo Stato Maggiore dell'Aviazione sionista, i dirigenti delle IAI (israeli military industries) e gli ufficiali ospiti del Pentagono (che coopera alla fallimentare impresa dell'Arrow) hanno cercato di mentire al pubblico rilasciando dichiarazioni false riguardo un presunto 'successo' del test.
Poco dopo testimoni oculari hanno smentito la versione ufficiale asserendo che il missile 'Arrow' non ha nemmeno lasciato il tubo di lancio. Il bersaglio dell'esercitazione era un missile aria-superficie tipo 'Sparrow' lanciato sopra il Mediterraneo a simulare un vettore balistico iraniano.
In occasione dello scorso fallimento era stata la Russia, per bocca del Generalmaggiore Konashenkov a rivelare che nessuna intercettazione era avvenuta.
Dopo che le dichiarazioni dei testimoni oculari sono state riprese e diffuse dalla stampa internazionale, il Ministero della Guerra sionista ha convocato una conferenza stampa nella quale un portavoce ha cercato comicamente di sostenere che quello che era avvenuto non era "proprio un fallimento", venendo sommerso di pareri contrastanti e domande sul perché allora il primo comunicato parlava di 'successo del test'.
Anche questa volta, dopo il fallimento dell'intercettazione, lo Stato Maggiore dell'Aviazione sionista, i dirigenti delle IAI (israeli military industries) e gli ufficiali ospiti del Pentagono (che coopera alla fallimentare impresa dell'Arrow) hanno cercato di mentire al pubblico rilasciando dichiarazioni false riguardo un presunto 'successo' del test.
Poco dopo testimoni oculari hanno smentito la versione ufficiale asserendo che il missile 'Arrow' non ha nemmeno lasciato il tubo di lancio. Il bersaglio dell'esercitazione era un missile aria-superficie tipo 'Sparrow' lanciato sopra il Mediterraneo a simulare un vettore balistico iraniano.
In occasione dello scorso fallimento era stata la Russia, per bocca del Generalmaggiore Konashenkov a rivelare che nessuna intercettazione era avvenuta.
Dopo che le dichiarazioni dei testimoni oculari sono state riprese e diffuse dalla stampa internazionale, il Ministero della Guerra sionista ha convocato una conferenza stampa nella quale un portavoce ha cercato comicamente di sostenere che quello che era avvenuto non era "proprio un fallimento", venendo sommerso di pareri contrastanti e domande sul perché allora il primo comunicato parlava di 'successo del test'.
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mercoledì 17 dicembre 2014
Da un fiasco all'altro: anche 'Arrow-3' si rivela un costosissimo e inutile fuoco d'artificio!!
Mentre con budget stringatissimi, inique sanzioni, attentati e assassinii contro ingegneri e tecnici, la Repubblica Islamica dell'Iran riesce di anno in anno a perfezionare e potenziare sempre di più il proprio arsenale balistico, sfornando ormai vettori che non hanno più niente da invidiare a quelli delle massime potenze missilistiche internazionali, il colossale, pleonastico, ampolloso e prodigo programma sionista di 'intercettatori anti-balistici' non fa che accumulare fallimenti e figuracce l'una dietro l'altra.
Questa volta sotto il riflettore della vergogna finisce l'Arrow-3, chimerico sistema di 'missili anti-missile' che doveva colpire dalla base aerea di palmahim nella Palestina soggetta a occupazione ebraica un bersaglio fatto incrociare sopra la costa del Mediterraneo.
Ovviamente noi abbiamo una spiegazione: visto che gli ingegneri aeronautici ed elettronici iraniani sanno benissimo che i loro fondi sono limitati e che ogni centesimo investito nei loro progetti deve fruttare al massimo, essi fanno di tutto per non sprecare nemmeno un'oncia delle risorse che vengono concesse loro, mentre i loro 'colleghi' sionisti che lavorano col denaro grassato alle tasche dei contribuenti americani ("aiuti per il Terzo Mondo!") ed europei ("compensi per l'olocau$to!") non hanno alcuno sprone morale a essere efficienti, e i risultati si vedono!
Questa volta sotto il riflettore della vergogna finisce l'Arrow-3, chimerico sistema di 'missili anti-missile' che doveva colpire dalla base aerea di palmahim nella Palestina soggetta a occupazione ebraica un bersaglio fatto incrociare sopra la costa del Mediterraneo.
Ovviamente noi abbiamo una spiegazione: visto che gli ingegneri aeronautici ed elettronici iraniani sanno benissimo che i loro fondi sono limitati e che ogni centesimo investito nei loro progetti deve fruttare al massimo, essi fanno di tutto per non sprecare nemmeno un'oncia delle risorse che vengono concesse loro, mentre i loro 'colleghi' sionisti che lavorano col denaro grassato alle tasche dei contribuenti americani ("aiuti per il Terzo Mondo!") ed europei ("compensi per l'olocau$to!") non hanno alcuno sprone morale a essere efficienti, e i risultati si vedono!
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giovedì 11 settembre 2014
Putin svela le cialtronate di Tel Aviv: il "test antimissile" Arrow-2 é totalmente fallito, il bersaglio é precipitato nel Mediterraneo!
Arrow-2 dovrebbe essere la parte "strategica" del favolistico 'scudo antimissile' sionista, che demanderebbe a Iron Dome di intercettare (se ci riuscisse!) i razzi di Gaza, al mai partito sistema Magic Wand (altro che Harry Potter!) i missili di Hezbollah e, appunto, ad 'Arrow' i missili balistici iraniani.
Arrow in realtà non é che un abborracciato "Patriot" a cui é stata cambiata qualche parte per giustificare un vero e proprio buco nero di sprechi e corruttela tutta made in Tel Aviv (si vede che contractor e ministri hanno preso sul serio il pubblicista ebreo che diceva che il regime sionista aveva bisogno di ladri e puttane per essere 'normale').
Arrivato alla sua seconda 'incarnazione' Arrow deve ancora riuscire a centrare un obiettivo in condizioni operative: sembrava che ci fosse riuscito recentemente, leggendo i trionfali proclami di Tel Aviv in merito, ma a svelare la menzogna ci hanno pensato i formidabili servizi segreti militari russi.
Il Generalmaggiore Konashenkov ha infatti rivelato che il missile-bersaglio (uno Sparrow modificato che doveva 'fare la parte' del missile iraniano) lanciato apposta sopra al sito sperimentale di 'Arrow-2' é stato localizzato e ripescato da unità della Marina Russa stanziate nel Mediterraneo Orientale sul fondale a 300 Km da Tel Aviv.
Arrow in realtà non é che un abborracciato "Patriot" a cui é stata cambiata qualche parte per giustificare un vero e proprio buco nero di sprechi e corruttela tutta made in Tel Aviv (si vede che contractor e ministri hanno preso sul serio il pubblicista ebreo che diceva che il regime sionista aveva bisogno di ladri e puttane per essere 'normale').
Arrivato alla sua seconda 'incarnazione' Arrow deve ancora riuscire a centrare un obiettivo in condizioni operative: sembrava che ci fosse riuscito recentemente, leggendo i trionfali proclami di Tel Aviv in merito, ma a svelare la menzogna ci hanno pensato i formidabili servizi segreti militari russi.
Il Generalmaggiore Konashenkov ha infatti rivelato che il missile-bersaglio (uno Sparrow modificato che doveva 'fare la parte' del missile iraniano) lanciato apposta sopra al sito sperimentale di 'Arrow-2' é stato localizzato e ripescato da unità della Marina Russa stanziate nel Mediterraneo Orientale sul fondale a 300 Km da Tel Aviv.
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venerdì 11 aprile 2014
Il Generale Salehi: "I nemici dell'Iran sono in rotta su tutti i fronti!" Droni da combattimento di Teheran avvistati in Siria!!
Comandante dell'Artesh anziano e rispettato, il Generale Ataollah Salehi nel corso di una conferenza tenutasi ieri ha dichiarato che le potenze ostili all'Iran, che hanno cercato negli ultimi anni di colpire gli interessi della Repubblica Islamica in patria e fuori attraverso complotti, assassinii, sabotaggi, atti terroristici e vere e proprie operazioni di guerra "Sono state sconfitte ino ogni loro tentativo, tramite contromisure simmetriche e asimmetriche, hanno fallito nel raggiungere anche uno solo dei loro obiettivi e sono attualmente in rotta su tutti i fronti!".In effetti se si considerano gli obiettivi occidentali verso l'Iran (bloccare lo sviluppo del suo programma nucleare civile, bloccare l'ammodernamento dei suoi sistemi di difesa, distruggere la rete delle sue alleanze regionali colpendo Siria, Libano e Irak col terrorismo takfiro...) si può ben vedere come nessuno di questi sia oggu più vicino a realizzarsi di tre, cinque o dieci anni fa, anzi, l'emergere dell'Iran rivoluzionario come nuova potenza regionale in Centro Asia e Medio Oriente é ormai una realtà assodata.
A ulteriore testimonianza di ciò citiamo il recente avvistamento in Siria di velivoli armati senza pilota (UCAV) modello Shahed-129, di produzione iraniana, che rendono la Repubblica Islamica uno dei primi paesi (e sicuramente il primo nel campo delle nazioni anti-imperialiste) ad aver utilizzato in battaglia questi apparecchi, con la differenza che laddove i droni usa e sionisti attaccano senza scrupoli obiettivi civili quelli iraniani cercano e distruggono le cellule terroriste wahabite PRIMA che esse possano colpire coi loro attentati la popolazione siriana.
A ulteriore testimonianza di ciò citiamo il recente avvistamento in Siria di velivoli armati senza pilota (UCAV) modello Shahed-129, di produzione iraniana, che rendono la Repubblica Islamica uno dei primi paesi (e sicuramente il primo nel campo delle nazioni anti-imperialiste) ad aver utilizzato in battaglia questi apparecchi, con la differenza che laddove i droni usa e sionisti attaccano senza scrupoli obiettivi civili quelli iraniani cercano e distruggono le cellule terroriste wahabite PRIMA che esse possano colpire coi loro attentati la popolazione siriana.
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lunedì 7 aprile 2014
Tredici terroristi wahabiti si uccidono da soli con la loro stessa autobomba!! I Siriani ringraziano!
Preparavano un vigliacco ordigno da impiegare contro la popolazione di Homs che da tre anni resiste ai loro attacchi, ai loro colpi di mortaio, alle loro mine e autobombe, e invece i tredici militanti mercenari mandati a tormentare i cittadini siriani dai servi e dai lacché dell'imperialismo internazionale sono riusciti soltanto ad uccidere loro stessi.
L'autovettura che stavano imbottendo di esplosivo si é trasformata nella loro stessa nemesi quando, evidentemente per imperizia nel maneggiare le cariche, è deflagrata incenerendo i suoi costruttori e sventrando il magazzino dove essi stavano lavorando, nei dintorni di Homs.
Alcuni terroristi sono stati letteralmente disintegrati dall'esplosione, quindi la cifra di tredici morti riguarda solo coloro di cui le autorità competenti hanno potuto recuperare resti riconoscibili.
L'autovettura che stavano imbottendo di esplosivo si é trasformata nella loro stessa nemesi quando, evidentemente per imperizia nel maneggiare le cariche, è deflagrata incenerendo i suoi costruttori e sventrando il magazzino dove essi stavano lavorando, nei dintorni di Homs.
Alcuni terroristi sono stati letteralmente disintegrati dall'esplosione, quindi la cifra di tredici morti riguarda solo coloro di cui le autorità competenti hanno potuto recuperare resti riconoscibili.
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sabato 5 aprile 2014
L'Afghanistan va alle urne mentre la NATO, sconfitta, si appresta ad abbandonare il paese!
Operazioni di voto in corso in quasi tutto il paese dell'Asia centrale che, a poco meno di tredici anni dalla sua invasione nel novembre 2001 ha ancora una volta tenuto fede alla sua fama di "Cimitero degli Imperialismi", infatti, poco dopo che il successore di Hamid Karzai si sarà insediato nella pienezza delle proprie funzioni la forza di occupazione NATO agli ordini degli Usa inizierà le ultime operazioni per la smobilitazione e l'evacuazione degli ultimi 51000 soldati presenti nel paese.
Non inganni la propaganda occidentale che parla di 'continuata presenza militare nel paese'; Karzai si é rifiutato fino all'ultimo di apporre la sua firma su qualunque documento che portasse cifre precise in merito; quindi nell'Afghanistan post-2014 non resteranno né i 15.000 militari NATO che si pensava dovessero costituire una prolungata presenza degli occupanti occidentali fino al 2025, né i diecimila che Kerry ha provato a fare accettare alla dirigenza afghana fino all'ultimo.
Esattamente come ha concluso male e in fretta l'avventura irakena iniziata da Bush, Barack Obama ha chiuso disastrosamente quella afghana e, col ritiro delle ultime forze NATO si conclude l'accerchiamento dell'Iran che per quasi un quindicennio ha tenuto in allarme i dirigenti politici e militari di Teheran. Magari l'Afghanistan non diventerà un alleato della Repubblica Islamica rapidamente come ha fatto Bagdad (del resto nel paese la presenza sciita, pur esistente, é molto meno importante), ma di certo col ritiro degli invasori si aprono per gli iraniani nuovi corridoi di penetrazione politica ed economica anche ad Nordest.
Non inganni la propaganda occidentale che parla di 'continuata presenza militare nel paese'; Karzai si é rifiutato fino all'ultimo di apporre la sua firma su qualunque documento che portasse cifre precise in merito; quindi nell'Afghanistan post-2014 non resteranno né i 15.000 militari NATO che si pensava dovessero costituire una prolungata presenza degli occupanti occidentali fino al 2025, né i diecimila che Kerry ha provato a fare accettare alla dirigenza afghana fino all'ultimo.
Esattamente come ha concluso male e in fretta l'avventura irakena iniziata da Bush, Barack Obama ha chiuso disastrosamente quella afghana e, col ritiro delle ultime forze NATO si conclude l'accerchiamento dell'Iran che per quasi un quindicennio ha tenuto in allarme i dirigenti politici e militari di Teheran. Magari l'Afghanistan non diventerà un alleato della Repubblica Islamica rapidamente come ha fatto Bagdad (del resto nel paese la presenza sciita, pur esistente, é molto meno importante), ma di certo col ritiro degli invasori si aprono per gli iraniani nuovi corridoi di penetrazione politica ed economica anche ad Nordest.
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giovedì 3 aprile 2014
Hosseini: "Il ridicolo incidente di 'Iron Dome' dimostra il nostro vantaggio strategico sull'entità sionista!"
Il Portavoce del Comitato dei Majlis (Parlamento) per la Sicurezza Nazionale e la Politica Estera, Hossein Naqavi Hosseini a commentato con toni aspramente sarcastici l'auto-bombardamento avvenuto ieri nella Palestina sottoposta ad occupazione sionista quando una batteria di "razzi anti-razzo" Iron Dome ha lanciato due o tre proiettili contro la cittadina turistica di Umm Rashrash (eilat).
L'avvenimento, secondo quanto dichiarato da Hosseini, dimostra con eloquenza come 'Iron Dome' non sia altro che un 'bluff' atto a proiettare un'illusione di forza che in realtà il regime ebraico di occupazione non possiede, un mero sforzo compensatorio per ammorbidire la dura realtà che ad ogni scambio di colpi tra forze di occupazione e Resistenza vede queste ultime allungare sempre di più il raggio e la potenza dei loro mezzi balistici.
Il legislatore iraniano ha indicato come, nonostante tutti gli sforzi profusi in merito ancora non possa dirsi che esistano sistemi di avvistamento precoce e intercettazione in grado di contrastare con puntualità ed efficacia un bombardamento balistico consistente
L'avvenimento, secondo quanto dichiarato da Hosseini, dimostra con eloquenza come 'Iron Dome' non sia altro che un 'bluff' atto a proiettare un'illusione di forza che in realtà il regime ebraico di occupazione non possiede, un mero sforzo compensatorio per ammorbidire la dura realtà che ad ogni scambio di colpi tra forze di occupazione e Resistenza vede queste ultime allungare sempre di più il raggio e la potenza dei loro mezzi balistici.
Il legislatore iraniano ha indicato come, nonostante tutti gli sforzi profusi in merito ancora non possa dirsi che esistano sistemi di avvistamento precoce e intercettazione in grado di contrastare con puntualità ed efficacia un bombardamento balistico consistente
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mercoledì 2 aprile 2014
Ennesima figuraccia per "Iron Dome", il catorcio sionista 'impazzisce' e spara tre razzi (anti-razzo!) contro Umm Rashrash!!
Umm-Rashrash (Eilat nel parlay sionazista) é stata colpita ieri da tre proiettili a razzo: immediatamente le forze ebraiche di occupazione della Palestina hanno lanciato l'allarme, hanno parlato di "razzi Grad lanciati dal Sinai", hanno costretto un aereo in avvicinamento alla cittadina a parcheggiarsi ad alta quota interrompendo le manovre di atterraggio.
Ore dopo il presunto attacco, l'imbarazzantissima ammissione, non erano stati militanti della Resistenza palestinese a prendere di mira la città ma la stessa batteria di inaffidabili (e costosissimi) razzi 'Iron Dome' che dovrebbe "proteggere" Umm Rashrash dai proiettili della Jihad Islamica, delle Brigate Qassam e delle altre organizzazioni per la liberazione della Palestina.
La batteria di razzi-anti-razzo sarebbe andata "in corto" per problemi dovuti alla scarsa qualità della sua componentistica elettronica e avrebbe 'lasciato andare' due salve verso la città, che sono piovute sulla periferia apparentemente causando solo danni materiali.
"Iron Dome" é il fallimentare e chimerico progetto che dovrebbe 'bloccare' gli attacchi balistici palestinesi (così come gli ancora più inutili 'Arrow' e 'Magic Wand' dovrebbero intercettare i missili iraniani); in realtà dopo centinaia di milioni di dollari spesi e anni di 'messa a punto' i suoi risultati sono del tutto trascurabili: ancora durante l'ultimo scambio di fuoco tra Gaza e regime ebraico esso avrebbe (e riportiamo cifre sioniste, quindi probabilmente ritoccate per eccesso) intercettato tre razzi su novanta.
Inoltre quando fa 'cilecca' Iron Dome causa ulteriori danni visto che, sparando a raggio cortissimo, i numerosi proiettili che mancano il bersaglio cadono tutti in territorio occupato, con gravi conseguenze anche per gli occupanti illegali sionisti (e ben gli sta).
Ore dopo il presunto attacco, l'imbarazzantissima ammissione, non erano stati militanti della Resistenza palestinese a prendere di mira la città ma la stessa batteria di inaffidabili (e costosissimi) razzi 'Iron Dome' che dovrebbe "proteggere" Umm Rashrash dai proiettili della Jihad Islamica, delle Brigate Qassam e delle altre organizzazioni per la liberazione della Palestina.
La batteria di razzi-anti-razzo sarebbe andata "in corto" per problemi dovuti alla scarsa qualità della sua componentistica elettronica e avrebbe 'lasciato andare' due salve verso la città, che sono piovute sulla periferia apparentemente causando solo danni materiali.
"Iron Dome" é il fallimentare e chimerico progetto che dovrebbe 'bloccare' gli attacchi balistici palestinesi (così come gli ancora più inutili 'Arrow' e 'Magic Wand' dovrebbero intercettare i missili iraniani); in realtà dopo centinaia di milioni di dollari spesi e anni di 'messa a punto' i suoi risultati sono del tutto trascurabili: ancora durante l'ultimo scambio di fuoco tra Gaza e regime ebraico esso avrebbe (e riportiamo cifre sioniste, quindi probabilmente ritoccate per eccesso) intercettato tre razzi su novanta.
Inoltre quando fa 'cilecca' Iron Dome causa ulteriori danni visto che, sparando a raggio cortissimo, i numerosi proiettili che mancano il bersaglio cadono tutti in territorio occupato, con gravi conseguenze anche per gli occupanti illegali sionisti (e ben gli sta).
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sabato 5 ottobre 2013
Le esportazioni iraniane (non-petrolifere) sfiorano i 18 miliardi di $ da marzo a settembre 2013!!
Secondo i dati rilasciati nella giornata di ieri dall'Amministrazione Doganale della Repubblica Islamica le esportazioni iraniane non collegate al settore degli idrocarburi nei primi sei mesi del nuovo anno (iniziato a marzo secondo il tradizionale calendario persiano) si sono fermate di poco al di sotto della soglia dei diciotto miliardi di dollari Usa, il tutto in barba alle cosiddette 'sanzioni' applicate contro Teheran dagli Usa e dai loro disingenui lacché europei.
Queste cifre dimostrano esaurientemente come nel mondo multipolare del XXIesimo secolo lo strumento delle 'sanzioni' sia ormai logoro e inattuale essendo lontani i tempi (come negli anni '90) in cui un embargo promosso dagli (allora) unici paesi acquirenti di petrolio e materie prime (quelli occidentali) poteva ridurre uno stato come l'Irak di Saddam Hussein alla fame e causare la morte di decine di migliaia di persone (in massima parte bambini e malati).
Oggi la 'fame' non solo di gas e petrolio dei paesi emergenti, ma anche quella di beni di consumo in zone come Africa, Sudamerica e Asia Sudorientale, garantisce al maturo e produttivo settore manufatturiero iraniano di non rimanere mai a corto di clienti. I principali clienti delle esportazioni iraniane nel periodo in esame sono stati: Cina, Irak, India, Emirati Arabi ed Afghanistan.
Queste cifre dimostrano esaurientemente come nel mondo multipolare del XXIesimo secolo lo strumento delle 'sanzioni' sia ormai logoro e inattuale essendo lontani i tempi (come negli anni '90) in cui un embargo promosso dagli (allora) unici paesi acquirenti di petrolio e materie prime (quelli occidentali) poteva ridurre uno stato come l'Irak di Saddam Hussein alla fame e causare la morte di decine di migliaia di persone (in massima parte bambini e malati).
Oggi la 'fame' non solo di gas e petrolio dei paesi emergenti, ma anche quella di beni di consumo in zone come Africa, Sudamerica e Asia Sudorientale, garantisce al maturo e produttivo settore manufatturiero iraniano di non rimanere mai a corto di clienti. I principali clienti delle esportazioni iraniane nel periodo in esame sono stati: Cina, Irak, India, Emirati Arabi ed Afghanistan.
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giovedì 23 maggio 2013
Mursi e Qandil vanno a "fare la ruota" davanti alle telecamere coi poliziotti liberati ma non chiedono scusa a Gaza!
Dopo la pantomima (che sarebbe stata ridicola se non avesse creato una tragedia per quasi mille cittadini Palestinesi) della chiusura arbitraria del varco di Rafah dopo il rapimento di sette poliziotti da parte di beduini armati nella Penisola del Sinai il Governo egiziano ha riaperto i collegamenti con Gaza dopo che i sequestrati sono stati liberati; ovviamente senza che emergesse alcun collegamento tra i rapitori e l'enclave palestinese strozzata da Israele (e spesso ormai anche dall'Egitto).Cercando di beneficiare al massimo dalla partecipazione a questo apparente successo delle operazioni di ricerca scatenate dall'Esercito nella Penisola desertica negli ultimi giorni, il Presidente Mohamed Mursi e il Premier Hisham Qandil si sono precipitati (come si vede in foto) alla base aerea di Almaza dove gli uomini rilasciati sono stati condotti.
Nelle conferenze stampa rilasciate finora Mursi ha negato recisamente che vi siano state 'trattative' coi sequestratori, ma, con apparente dissonanza cognitiva ha detto che la liberazione degli ostaggi "segna il punto di partenza per la soluzione definitiva dei problemi del Sinai e dei suoi abitanti". Non sono pervenute parole di scusa verso il ghetto di Gaza, o verso le centinaia di Palestinesi lasciati isolati al di là di Rafah per tutti i giorni della sua chiusura.
domenica 19 maggio 2013
L'Egitto chiude arbitrariamente il varco di Rafah bloccando ottocento Palestinesi!
Che la gestione della Cosa Pubblica da parte dell'Ikhwan musulmana allineata con Sauditi e Qatarioti (e sotto sotto ansiosa di riconoscimenti e accordi con Israele e Usa) nell'Egitto post-Mubarak si stia rivelando un clamoroso e colossale fallimento lo dimostrano molte cose: la crisi economica, il fermento delle forze rivoluzionarie deluse dal tran-tran del duetto Morsi-Qandil, i continui rimpasti governativi, e, ultimo ma non meno importante, la totale perdita di controllo sul Sinai.
Lo scorso giovedì, per esempio, un certo numero di poliziotti egiziani che lavoravano al varco di Rafah sono stati rapiti da non meglio precisati 'beduini' del Sinai; puntualmente, piuttosto che lanciare operazioni a vasto raggio per individuare i prigionieri e liberarli i loro colleghi hanno preferito la più facile opzione di serrare i cancelli dell'unico valico che permette agli abitanti di Gaza il transito fuori dal ghetto assediato da israhell, bloccando peraltro ottocento cittadini della Striscia che dovevano rientrare alle loro case dopo essere stati in Egitto.
Questa 'rappresaglia' insensata (i beduini del Sinai certo non hanno collegamenti con Gaza) dimostra l'arroganza e l'impotenza della corrente amministrazione egiziana e speriamo faccia riflettere profondamente i Mishaal, i Marzouk e gli Haniyeh che hanno pensato frettolosamente di abbandonare l'Asse della Resistenza per allearsi con i Fratelli Musulmani e i loro finanziatori wahabiti.
Lo scorso giovedì, per esempio, un certo numero di poliziotti egiziani che lavoravano al varco di Rafah sono stati rapiti da non meglio precisati 'beduini' del Sinai; puntualmente, piuttosto che lanciare operazioni a vasto raggio per individuare i prigionieri e liberarli i loro colleghi hanno preferito la più facile opzione di serrare i cancelli dell'unico valico che permette agli abitanti di Gaza il transito fuori dal ghetto assediato da israhell, bloccando peraltro ottocento cittadini della Striscia che dovevano rientrare alle loro case dopo essere stati in Egitto.
Questa 'rappresaglia' insensata (i beduini del Sinai certo non hanno collegamenti con Gaza) dimostra l'arroganza e l'impotenza della corrente amministrazione egiziana e speriamo faccia riflettere profondamente i Mishaal, i Marzouk e gli Haniyeh che hanno pensato frettolosamente di abbandonare l'Asse della Resistenza per allearsi con i Fratelli Musulmani e i loro finanziatori wahabiti.
lunedì 29 aprile 2013
Terroristi disperati attentano al Premier siriano con fallimentare autobomba; l'Esercito mette all'angolo le loro ultime forze!
E' con viva gioia e soddisfazione che comunichiamo ai nostri fedeli lettori come il Primo Ministro siriano Wael Nader al-Halqi abbia scampato ogni conseguenza del disperato, improvvisato attentato che gli ultimi residui di presenza wahabita nella Provincia di Damasco hanno lanciato contro il suo convoglio motorizzato la grande professionalità e abilità dei responsabili della sua sicurezza hanno protetto efficacemente la sua vita e la sua salute al costo di un minimo di danni collaterali.Anche questo fallimentare tentativo dimostra come l'insorgenza dei criminali qaedisti stia sparando le ultime cartucce: crollata quasi subito la speranza di sollevare la popolazione contro il Governo, sventato da oltre un anno il tentativo di costituire 'zone franche' dove fare affluire armi, aiuti e truppe straniere, le truppe regolari siriane stanno schiacciando un covo e una base wahabita dietro l'altra ricacciando sempre più indietro i miliziani superstiti.
Da Quasayr e dai villaggi circostanti le truppe siriane hanno ripreso anche Kimam, mentre sul confine col Libano un massiccio tentativo di infiltrazione tra Halat, Idlen e al-Msherfeh é stato intercettato e respinto, garantendo che i terroristi rimasti dalla parte siriana della frontiera non riceveranno armi né rinforzi.
Altrove cellule terroriste sono state circondate presso Jobar, al-Shifoniyeh, al-Rihan, Harmala e Barzeh al-Balad, con dozzine e dozzine di militanti uccisi tra cui i leader Abu Hamza al-Maidani, capo del 'Battaglione Hamza al-Abbas' e Abu Mus’ab, leader della formazione 'Asoud al-Furqan'.
Questa stringa di importantissime vittorie siriane spiega a sufficienza come mai il Presidente 'Nobel per la Pace' Obanana e i suoi lacché inglesi e francesi stiano battendo alla disperata sul tam-tam delle menzogne raccontando colorite frottole sulle "armi chimiche" siriane in uno stanco e poco convincente "replay" della farsa sulle 'Armi di Distruzione di Massa' andata in onda sotto la presidenza Bush.
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