Un aumento di un miliardo di Euro netti in scambi commerciali; questo l'obiettivo tracciato dal Ministro russo per l'Economia Aleksej Ulukayev nel corso del suo incontro a Teheran con il collega della Repubblica Islamica, Ali Tayyebnia. Attualmente Russia e Iran commerciano beni per Un miliardo e quattrocentomila euro all'anno, l'obiettivo dei due paesi é arrivare a due miliardi e quattrocentomila entro una finestra temporale di due anni o poco più.
I due paesi mirano non solo a incrementare del 75 per cento il loro volume di scambi commerciali, ma di farlo esclusivamente nelle proprie valute, tagliando ogni ricordo a mezzi di scambio intermedi, principe tra tutti il Dollaro Usa. Istituti di credito russi e iraniani, insieme a esperti dei Ministeri relativi, sono già da tempo al lavoro sui necessari accordi.
La Russia é molto interessata a intensificare i propri rapporti con l'Iran nel quadro della creazione di uno spazio comune eurasiatico di scambio e commerci e anche a studiare e approfondire le tecniche usate da Teheran negli ultimi trent'anni per garantire una rapida ricostruzione dalle distruzioni della Guerra con l'Irak e una spettacolare crescita economica nonostante il regime sanzionatorio praticato da Usa e lacché europei nei suoi confronti.
Per difendersi dall'aggressione NATO e per garantire i propri vitali interessi strategici recentemente anche la Russia é incappata nelle sanzioni occidentali e vuole, come già l'Iran é riuscito a fare, a trasformarle in uno stimolo per incrementare la propria autonomia e indipendenza economica.
Visualizzazione post con etichetta Incremento. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Incremento. Mostra tutti i post
lunedì 1 dicembre 2014
Mosca e Teheran puntano a raggiungere due miliardi e 400mila Euro di scambi bilaterali!!
Etichette:
Aleksej Ulukayev,
Ali Teyyebnia,
Commerci,
Incremento,
Ministro dell'Economia,
Repubblica Islamica,
Russia,
Sanzioni,
Scambi,
Volume
domenica 24 agosto 2014
A luglio impennata del 40 percento nelle esportazioni petrolifere iraniane verso la Cina!
La Compagnia Petrolifera Nazionale Iraniana ha rivelato che a luglio 2014 le esportazioni di greggio verso la Cina sono cresciute del 40,6% rispetto allo stesso periodo del 2013, seguendo un trend in costante ascesa da anni e arrivando a toccare punte di oltre mezzo milione di barili di greggio esportati giornalmente verso il 'Regno di Mezzo', avido di energia per mantenere alto il tasso di crescita della sua rampante economia.
Estendendo la rilevazione ai primi sei mesi dell'anno, l'incremento é anche maggiore, toccando quasi il 50 per cento (il 48, per essere esatti). Beijing ormai importa oltre il 10 per cento del suo fabbisogno energetico dalla Repubblica Islamica e sembra voler puntare sempre più fortemente su questa ottima e costante 'liaison' nel medio periodo.
In questo modo Teheran si assicura contro voltafaccia e sanzioni da parte dell'incostante e inaffidabile mercato occidentale, sottomesso alle ubbie di Usa e regime ebraico e incapace di condurre una politica energetica strettamente legata ai propri interessi.
Estendendo la rilevazione ai primi sei mesi dell'anno, l'incremento é anche maggiore, toccando quasi il 50 per cento (il 48, per essere esatti). Beijing ormai importa oltre il 10 per cento del suo fabbisogno energetico dalla Repubblica Islamica e sembra voler puntare sempre più fortemente su questa ottima e costante 'liaison' nel medio periodo.
In questo modo Teheran si assicura contro voltafaccia e sanzioni da parte dell'incostante e inaffidabile mercato occidentale, sottomesso alle ubbie di Usa e regime ebraico e incapace di condurre una politica energetica strettamente legata ai propri interessi.
Etichette:
Barili,
Beijing,
Cina,
Energia,
Esportazioni,
Greggio,
Incremento,
Iran,
NIOC,
Petrolio
Iscriviti a:
Post (Atom)


