Secondo le ultime stime, riviste al rialzo con la scoperta di nuovi, promettenti giacimenti, la Repubblica Islamica dell'Iran potrà continuare a estrarre ed esportare greggio almeno fino all'anno 2074, soprattutto tenendo conto del fatto che la diversificazione energetica del mercato interno, con grandi investimenti nel nucleare ma anche nelle fonti rinnovabili, ridurranno drasticamente la quota di petrolio necessario all'autoconsumo.
L'annuncio é stato dato dal Vicedirettore della NIOC (compagnia statale petrolifera) Bahman Soleimani, il quale ha detto che nonostante l'accresciuta richiesta e l'aumento di estrazione realizzato anche quest'anno ci sono "almeno" 157 miliardi di barili ancora da sfruttare sotto il suolo e le acque territoriali dell'Iran. Nel 1979 si considerava che la riserva petrolifera dell'Iran si sarebbe esaurita prima della fine del secolo.
Altre prospezioni e analisi sono in corso nei Monti Zagros, nel Mar dell'Oman e nel Mar Caspio alla ricerca di ulteriori giacimenti, non solo di petrolio, ma anche di gas naturale, che, stando alle valutazioni attuali, sarà ancora abbondante fino ai primi anni del 23esimo secolo.
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giovedì 25 settembre 2014
In Iran c'é ancora petrolio fino al 2074 e continuano le ricerche di nuovi bacini e giacimenti di idrocarburi!!
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domenica 24 agosto 2014
A luglio impennata del 40 percento nelle esportazioni petrolifere iraniane verso la Cina!
La Compagnia Petrolifera Nazionale Iraniana ha rivelato che a luglio 2014 le esportazioni di greggio verso la Cina sono cresciute del 40,6% rispetto allo stesso periodo del 2013, seguendo un trend in costante ascesa da anni e arrivando a toccare punte di oltre mezzo milione di barili di greggio esportati giornalmente verso il 'Regno di Mezzo', avido di energia per mantenere alto il tasso di crescita della sua rampante economia.
Estendendo la rilevazione ai primi sei mesi dell'anno, l'incremento é anche maggiore, toccando quasi il 50 per cento (il 48, per essere esatti). Beijing ormai importa oltre il 10 per cento del suo fabbisogno energetico dalla Repubblica Islamica e sembra voler puntare sempre più fortemente su questa ottima e costante 'liaison' nel medio periodo.
In questo modo Teheran si assicura contro voltafaccia e sanzioni da parte dell'incostante e inaffidabile mercato occidentale, sottomesso alle ubbie di Usa e regime ebraico e incapace di condurre una politica energetica strettamente legata ai propri interessi.
Estendendo la rilevazione ai primi sei mesi dell'anno, l'incremento é anche maggiore, toccando quasi il 50 per cento (il 48, per essere esatti). Beijing ormai importa oltre il 10 per cento del suo fabbisogno energetico dalla Repubblica Islamica e sembra voler puntare sempre più fortemente su questa ottima e costante 'liaison' nel medio periodo.
In questo modo Teheran si assicura contro voltafaccia e sanzioni da parte dell'incostante e inaffidabile mercato occidentale, sottomesso alle ubbie di Usa e regime ebraico e incapace di condurre una politica energetica strettamente legata ai propri interessi.
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sabato 25 giugno 2011
L'Iran scopre un nuovo enorme deposito di gas condensato e greggio a Est di Assalouyeh!
Secondo quanto riportato dal Direttore per le Esplorazioni della Compagnia Nazionale Iraniana per gli Idrocarburi Mahmoud Mohaddes le prime indagini sismologiche condotte a Est di Assalouyeh, nella provincia meridionale di Hormuzgan hanno indicato che il volume di riserve di greggio e gas condensato eccede di molto anche le più ottimistiche previsioni.
Numeri e cifre precisi saranno diffuse nel prossimo futuro, ma si pensa di poter parlare di un "tesoro" da oltre cinquanta miliardi di dollari secondo i prezzi attuali di gas e petrolio. Prima di questa scoperta alla Repubblica Iranian venivano accreditate riserve per 137 miliardi di barili di greggio e 29610 miliardi di metri cubici di gas naturale.
Ovviamente siamo certi che la scoperta di risorse tanto ingenti spronerà ancora di più Teheran a potenziare i settori dell'energia nucleare e delle energie rinnovabili, in maniera da poter esportare la massima quantità possibile di idrocarburi.
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