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venerdì 28 ottobre 2011

Studenti dell'Università di Edimburgo chiedono la cacciata dal campus di agenzia di sicurezza compromessa col regime sionista!


Il Consiglio studentesco dell'Associazione studenti dell'Università di Edimburgo (EUSA) ha adottato una mozione che prevede l'interruzione di ogni rapporto dell'Ateneo con l'azienda G4S, finora incaricata di provvedere alla sicurezza nei locali e nelle pertinenze del Campus. La mozione é stata approvata per i provati rapporti della ditta con il regime sionista dell'Apartheid, in particolare con le colonie ebraiche illegali che infestano la Cisgiordania e con le prigioni dell'arcipelago detentivo e concentrazionario sionista.
Il lager di Ofer
La cosa divertente é che é stata la stessa G4S a fare la 'soffiata' ai suoi stessi danni, indicando, nel suo materiale promozionale, come sia stata incaricata di provvedere servizi di sicurezza al lager di Ofer, dove il regime ebraico tiene confinati i detenuti politici palestinesi, nonché a quelli di Keztiot e Megiddo. Queste strutture contengono quasi cinquemila detenuti palestinesi in condizioni talmente disumane che, poco prima della vittoria di Hamas culminata con la liberazione di oltre mille prigionieri, uno sciopero della fame di massa si é diffuso tra tutta la popolazione carceraria palestinese.

Il gruppo 'Studenti per la Giustizia in Palestina' aveva cominciato fin da marzo una campagna per il boicottaggio di ogni prodotto israeliano nell'Università scozzese e ha preso da subito un posto in prima fila in questa nuova iniziativa. Nella campagna BDS contro l'Apartheid sionista il Disinvestimento é importante quanto il boicottaggio e forse anche di più, visto che, sapendo che dai rapporti con lo Stato ebraico un'azienda otterrà più grane, spese e perdite che altro, si riesce a rivoltare gli stessi sistemi del capitalismo (la ricerca del profitto a ogni costo) contro il sionismo.
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giovedì 9 giugno 2011

Liberato Ayed Dodin: ha passato 14 anni nelle prigioni israeliane, quasi sempre senza alcuna accusa!


Ayed Dodin, il 45enne palestinese abitante del villaggio di Dora vicino ad Al-Khalil, soprannoninato "Il Veterano della Detenzione Amministrativa" é stato rilasciato oggi dopo oltre 54 mesi di prigionia nel carcere del Negev; la lieta notizia é stata riportata proprio in queste ore dal Centro Studi Ahrar sui Prigionieri Palestinesi tramite il suo Direttore, Fouad al-Khafsh

Ayed Dodin ha passato oltre 14 anni della sua vita nelle carceri israeliane. Il suo crimine? Non andatelo a chiedere ai suoi carcerieri, giacché nemmeno loro lo sanno, altrimenti avrebbero formulato qualche accusa nei suoi confronti, invece Dodin é stato tenuto in cella ai sensi della "detenzione amministrativa", l'aborto giuridico, inaccettabile ai sensi di qualunque ordinamento di Diritto, secondo la quale alle autorità sioniste é praticamente data la libertà di mettere in carcere ogni Palestinese esse desiderino purché abbiano "la certezza che costituisca un pericolo alla sicurezza della regione".

Il rappresentante legale di Dodin ha combattuto con la corte israeliana insistendo che questa non aveva il diritto di pretendere che egli 'lasciasse la zona di Al-Khalil' come precondizione al suo rilascio. L'occupazione sionista cerca di espellere ed esiliare le figure rappresentative delle comunità palestinesi nel tentativo di implementare una pulizia etnica col contagocce. Insieme a Dodin altri 200 cittadini palestinesi sono sottoposti alla "Detenzione amministrativa"; Al-Khafsh si é espresso affinché non solo le ONG che si occupano dei Diritti Umani, ma tutti i settori delle opinioni pubbliche regionali e internazionali si mobilitino chiedendo allo Stato ebraico di rientrare nella legalità abolendo l'odioso e iniquo istituto giuridico.

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lunedì 11 aprile 2011

Israele tortura gli handicappati! Estesa di SEI MESI la condanna all'isolamento totale di un prigioniero palestinese non vedente!!


L'amministrazione carceraria israeliana ha esteso i termini di custodia in isolamento totale (visto che da decisioni precedenti sono state negate ai prigionieri isolati persino le visite dei patrocinanti legali) del prigioniero palestinese Obada Saeed Bilal.

Obada Saeed Bulal é completamente cieco.

Figlio dello sceicco Saeed Bilal Obada ha passato in carcere gli ultimi nove anni della sua vita (dal 2002 a oggi) ed é stato messo in isolamento totale dallo scorso 20 marzo.

L'amministrazione delle carceri israeliane non ha fornito nessuna spiegazione o giustificazione per la propria decisione, seguendo un pattern ampiamente sperimentato e collaudato. Le angherie casuali inflitte ai prigionieri palestinesi servono un programma di terrorismo e guerra psicologica che mira a minare la salute e l'equilibro mentale dei membri della Resistenza e a diffondere disperazione e rassegnazione tra le loro famiglie e le comunità di cui fanno parte.

In una notizia correlata, Israele, dopo aver fallito nell'accusare il leader di Hamas Awadallah Ishtyeh di un qualunque crimine ha invocato la "carcerazione preventiva" in modo da poterlo tenere dietro le sbarre della prigione di Megiddo per almeno sei mesi, in attesa che l'Avvocatura dello Stato riesca a "cucinare" (con l'eventuale aiuto di prove contraffatte e testimonianze di comodo) un capo d'imputeazione qualsiasi, entro il termine di sei mesi (che rappresentano, finora, il limite di tempo massimo che un prigionisero può passare in galera senza un'accusa precisa.

Ishtyeh é stato rapito dalla sua casa nel villaggio cisgiordano di Salim, presso Nablus, il 22 febbraio scorso, da una squadra di agenti israeliani che aveva usato veicoli commerciali per infiltrarsi non visti nell'abitato e rapire il suo bersaglio.

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