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sabato 6 ottobre 2018

Un aereo decollato dall'aeroporto sperimentale Zhukovsky precipita nella foresta dietro Dmitrovskoye! Era VERAMENTE un MiG-29?

Bisogna aggiornare la nostra recente tabella degli incidenti aerei.

Un jet modello MiG-29 si sarebbe schiantato nei sobborghi di Mosca, nel distretto di Kolomna, a poca distanza dal villaggio di Dmitrovskoye. Entrambi i piloti sarebbero riusciti a eiettarsi dall'aereo, secondo il rapporto emesso dai media locali.
Il jet bimotore apparteneva all'Istituto Aeronautico Gromov ed era di base all'Aeroporto Zhukovsky, secondo quanto riportato da RT, che cita fonti militari.

Entrambi i piloti hanno abbandonato il velivolo prima dello schianto e sarebber sopravvissuti, anche se uno di loro avrebbe riportato lievi ferite.



martedì 3 luglio 2018

Anche il Tu-22M3 sarebbe in grado di lanciare il missile ipersonico 'Kinzhal', il "Pugnale da Mach 10" che sancisce la superiorità militare russa!

Saranno necessari accurati test per verificare l'operabilità del complesso missilistico "Kinzhal" sul bombardiere a lungo raggio Tu-22M3, ma, da quanto é emerso in fase di studio, la piattaforma sembra rispondere a tutti i requisiti del caso; questo é quanto emerso dalle dichiarazioni rilasciate dall'Ex-comandante dell'Aviazione a Lungo Raggio delle Forze Aerospaziali russe, Mikhail Oparin, all'agenzia stampa TASS.

La massa e il volume del bombardiere Tupolev sono adeguate per un tale tipo di armamento, anche se esso ha una velocità e un'accelerazione inferiori agli intercettori a lungo raggio MiG-31K che finora erano stati annunciati come suoi unici utilizzatori.

Il Kinzhal é la versione antinave del missile terra-terra "Iskander-M" e, apparentemente, la prima arma ipersonica entrata nell'arsenale russo.

sabato 12 maggio 2018

Bombardieri russi Tu-95MS e Tu-142 si esercitano sopra il Mar di Bering e il Mar di Okhotsk!

Bombardieri lanciamissili Tupolev-95MS e bombardieri antisom Tu-142 hanno condotto un pattugliamento a lungo raggio sopra l'Oceano Artico, il Mar di Bering e il Mar di Okhotsk, come confermato da un comunicato del Ministero della Difesa di Mosca.

I bombardieri turboprop sono stati accompagnati nel loro viaggio da intercettori MiG-31 e da caccia multiruolo Su-35, si legge in una postilla alla nota ministeriale.

domenica 6 maggio 2018

Dieci MiG-31 stanno effettuando test di volo con i missili 'Kinzhal'!

Dieci MiG-31K, equipaggiati con i nuovi missili ipersonici 'Kinzhal', stanno effettuando test di volo; lo ha comunicato il Viceministro della Difesa della Federazione Russa, Yuri Borisov, in un intervista rilasciata ieri dal canale 'Zvezda TV'.

Il 'Kinzhal', versione anti-nave dell'Iskander-M é una delle punte di diamante della nuova gamma di armi presentate dal Presidente Putin nel corso della sua conferenza sullo stato della Russia alcune settimane fa.

domenica 11 marzo 2018

Il missile antinave definitivo delle forze armate russe é stato testato con successo ed é già in servizio

E' stato un MiG-31BN, il miglior intercettore a lungo raggio delle Forze Aerospaziali Russe, a lanciare con successo il migliore missile antinave dell'arsenale del Cremlino (ipso, del mondo): il Kh-47M2 "Kinzhal" ('Daga'). Il test é stato rivelato con una serie di riprese video che in queste ore hanno fatto il giro del mondo.

sabato 19 novembre 2016

Continuano a moltiplicarsi le foto di MiG-31 operativi da basi siriane!

Qualcuno sembra ancora non avere capito che PALAESTINA FELIX è un outlet giornalistico di ENORME esperienza e di IMMENSA serietà, questo non lo diciamo per auto-incensarci, ma semplicemente per rimarcare una separazione doverosa e necessaria tra la nostra piattaforma e altre offerte informative, magari più "slick" e accattivanti graficamente, o bazzicate da qualche "grande nome" che però, alla prova dei fatti, non offrono niente di più (e molto spesso parecchio di meno) di quanto riusciamo a fare noi con mezzi materiali limitatissimi ma con una ricchezza di esperienza, conoscenza e familiarità trentennale con gli argomenti e i fatti che trattiamo.

Quindi, quando PALAESTINA FELIX si fa avanti e DICE QUALCOSA non é che questo qualcosa possa venire "smentito", "confutato" o anche solo solo messo in dubbio citando robe inguardabili come Al-Masdar, Debka o veri e propri asili di svantaggiati come certi outlet italiani che manco voglio menzionare per non sporcarmi le dita digitandone i nomi.

martedì 15 novembre 2016

Il MiG-31, il "Mostro da Mach 3", arriva alla base aerea russa di Hymemim!

Hanno iniziato a girare da ieri sera in rete delle immagini che mostrano inequivocabilmente la presenza di un intercettore a lungo raggio MiG-31 nella base aerea russa di Hymemim, in Provincia di Latakia.

Non solamente, ma altre foto testimoniano della presenza nella base di molti carrelli carichi di missili a lungo raggio R-33 (AA-9 secondo la NATO), dimostrando che l'apparecchio non é lì "per caso", ma é pienamente equipaggiato per funzionare.

mercoledì 20 gennaio 2016

E' ufficiale, il leggendario OKB "MIG" sta creando il nuovo intercettore a lungo raggio per l'Aviazione Russa!

D'accordo, non sarà nero e non sarà pilotato col pensiero, però dobbiamo confessare che alla conferma della voce che l'OKB 'Mikoyan-Gurevitch' sta effettivamente preparando un nuovo intercettore a lungo raggio che raccolga e trasporti nel XXI Secolo l'eredità dei mitici MiG-25 e MiG-31 il pensiero di noi inguaribili nostalgici degli anni '80 si é rivolto per un attimo al film di Clint Eastwood che in una decade di bolse e tonitruanti opere di propaganda antisovietica aveva perlomeno il merito di mostrare i Russi come avversari competenti e dignitosi del digrignante eroe reaganiano.

lunedì 17 agosto 2015

"Damasco si difende come si difende Mosca!" e Putin mantiene la parola mandando ad Assad i MiG-31!!

In barba (anzi, "in baffo") alle 'cassandrate' di Giulietto Chiesa, sembra proprio che non vedremo tanto presto i jet dell'inquilino nero della Casa Bianca girare indisturbati nei cieli siriani a bombardare l'Esercito di Assad per "sostenere i ribelli moderati" e far cadere il legittimo governo siriano.
E, per rendersi ancor più sicuro che un tale scenario rimanga solo nelle fantasie allucinate di certi comodi 'oppositori' regolarmente invitati sulle colonne del Corriere della Sera e negli studi di registrazione delle tv imperialiste, 'Abou Ali Putin' ha consegnato all'Aviazione Siriana sei MiG-31, onorando un contratto firmato alcuni anni fa.

mercoledì 21 agosto 2013

Nasirzadeh: "Il programma di costruzione del nuovo jet dell'Aeronautica Iraniana é in pieno e costante sviluppo!"

Il Brigadier Generale Aziz Nasirzadeh, comandante di altissimo livello nell'IRIAF, ha dichiarato in una recente conferenza stampa che l'aeronautica di Teheran, in cooperazione con l'Organizzazione delle Industrie Aeronautiche (IAO) del Ministero della Difesa é 'intensamente' impegnata nello sviluppo e nella produzione del nuovo modello di jet da combattimento 'Qaher-313', presentato pochi mesi fa alle più alte cariche dello Stato con un una serie di cerimonie che hanno svelato il nuovo salto di qualità fatto dall'industria aerea della Repubblica Islamica dopo i modelli 'Azarakhsh' e 'Saeqeh', ambedue sviluppati a partire dalla cellula dell'F-5 della Northrop e portati a livelli di performance facilmente comparabili a quelli dell'F-18.

Come avevamo già indicato in un nostro articolo precedente il Qaher-313 é un apparecchio a bassa tracciabilità radar, molto leggero ed agile, nel quale gli amplissimi alettoni 'canard', le ali fortemente angolate e le vaste superfici di controllo verticale conferiscono una manovrabilità ottimale specialmente in caso di combattimento aereo ravvicinato, o 'dogfight' che dir si voglia. Con un pacchetto di sei missili aria aria e probabilmente un cannoncino da 20mm questo mezzo si candida ad affiancare gli F-14 di Teheran come mezzo di prima linea nella difesa dello spazio aereo nazionale contro possibili incursori americani o sionisti con i 'Tomcat' che si occuperanno dei bersagli più distanti coi loro formidabili missili 'Phoenix' e i nuovi jet che si dedicheranno invece ai 'banditi' più vicini.

Con le sue caratteristiche il Qaher-313 é certamente una macchina di Generazione 4.5, in attesa che nuovi, ulteriori sviluppi dell'industria aeronautica iraniana proiettino definitivamente (forse già entro il 2020) l'IRIAF nella Quinta Generazione.


mercoledì 6 febbraio 2013

Dopo lunga e accurata osservazione: ecco i primi "segreti" del Qahir-313 svelati da PALAESTINA FELIX!

Il doppio intake per l'aria consente di convogliarla verso il reattore con un angolo indiretto, aiutando una bassa reflettività radar; gli ingegneri aeronautici iraniani sono ben consci delle intrinseche limitazioni della tecnologia 'stealth' e non hanno affatto voluto produrre un "aereo invisibile", ma hanno comunque adottato una soluzione che permette di limitare (in determinate circostanze) la tracciabilità radar del nuovo aereo.

Un ingegnoso sistema di ricircolo e miscelazione dei gas 'caldi' generati dal motore e dell'aria fredda catturata dall'ambiente esterno permette di dissipare il calore sulle superfici dell'apparecchio rendendo più difficile un 'agganciamento' a sensori termografici.
 Con una lunghezza inferiore ai 17 metri, il nuovo aereo iraniano può tuttavia portare due bombe da 1 tonnellata o un assortito pacchetto di missili, bombe guidate o almeno 6 missili aria-aria di tipo R-17 o PL-2.

La combinazione di canard, ali angolate e larghe superfici verticali dà all'apparecchio grande stabilità aerodonamica e agilità manovriera, specialmente in senso laterale.
Il carrello a ciclo singolo denuncia un peso certo non superiore alle 14 tonnellate, forse attorno addirittura alle 12.

La cabina con l'ampio tettuccio trasparente fornirà un grande vantaggio al pilota in fase di dogfight...pure in quest'epoca di elettronica, rilevatori precoci, missili 'oltre raggio visuale' la quantità di informazioni che passano attraverso la 'semplice' osservazione visiva é spesso fondamentale per il successo di un ingaggio o di una missione.
Dall'osservazione dell'abitacolo sembra che l'informatizzazione dell'aeronautica sia stata perseguita fino a un certo punto in questo progetto della repubblica islamica: i controlli sono ancora tradizionali e non 'Fly by Wire' (come del resto lo erano ancora sui primi modelli di apparecchi modernissimi come il MiG-29, il MiG-31 e il Su-27).

Tuttavia piano piano la quantità di elettronica del Qahir-313 sarà incrementata, di pari passo con la sicurezza degli ingegneri di Teheran nell'affidarsi sempre più alla loro perizia informatica in continua, costante crescita.
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