L'ala militare di Hamas, le Brigate Ezzedine al-Qassam, tramite il loro outlet informatico ufficiale, hanno dato la notizia della scomparsa, all'età di 77 anni, di Muhammed Taha, uno dei sette fondatori del Movimento musulmano di Resistenza.
Taha si é spento dopo una "lunga e dolorosa malattia" sulla cui natura, tuttavia, il comunicato non si addentra in spiegazioni; quando nel 2003 era stato rapito dalle forze sioniste di occupazione di Gaza (all'epoca la lotta di Hamas non aveva ancora liberato la Striscia dalle presenze ebraiche), che ne distrussero la casa e lo ferirono (oltre ad uccidere otto civili tra cui una donna incinta di nove mesi).
Il suo rilascio era stato ottenuto anche a causa delle sue condizioni cardiache, forse sono state queste, infine, ad aver ragione della sua fibra.
Taha viveva nel campo profughi di Burej e aveva cinque figli, uno dei quali, Ayman Taha, é stato assistente e collaboratore del grande Mohammed Deif ed é tuttora impegnato nel Movimento Hamas.
Il fatto che l'annuncio della sua morte sia stato dato dalle Brigate Qassam ha un alto valore simbolico nella politica interna di Hamas, visto che Taha é sempre stato un sostenitore della lotta armata e aveva aspramente criticato la 'svolta' filo-qatariota voluta da Khaled Mishaal e Moussa abu Marzouk.
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sabato 15 novembre 2014
Hamas a lutto per la dipartita di Muhammed Taha, co-fondatore e leader storico del Movimento!!
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venerdì 22 agosto 2014
Tel Aviv assassina tre dirigenti delle Brigate Qassam, ma i traditori che li hanno venduti sono già stati impiccati!
Muhammad Abu Shammala, Raed al-Attar e Mohamed Barhoum erano tre alti comandanti delle Brigate Qassam che hanno trovato la morte nei bombardamenti indiscriminati scatenati dall'aviazione sionazista dopo il suo fallimento nell'assassinare il leader supremo dell'ala armata di Hamas Mohammed Deif.
I tre si trovavano nel campo profughi di Tel el-Sultan nella Striscia assediata di Gaza per motivi collegati all'organizzazione della Resistenza armata e sono stati traditi da alcuni giuda palestinesi che hanno segnalato la loro presenza al regime ebraico di occupazione.
Dieci persone sono state arrestate per questo motivo e tre, processate per direttissima, sono già state impiccate. Non siamo particolarmente favorevoli alle pene capitali ma si sa che in stato di guerra (e Gaza é in guerra a tutti gli effetti, per la sua esistenza) quasi tutti i codici penali militari la contemplano per il reato di Alto Tradimento.
I tre si trovavano nel campo profughi di Tel el-Sultan nella Striscia assediata di Gaza per motivi collegati all'organizzazione della Resistenza armata e sono stati traditi da alcuni giuda palestinesi che hanno segnalato la loro presenza al regime ebraico di occupazione.
Dieci persone sono state arrestate per questo motivo e tre, processate per direttissima, sono già state impiccate. Non siamo particolarmente favorevoli alle pene capitali ma si sa che in stato di guerra (e Gaza é in guerra a tutti gli effetti, per la sua esistenza) quasi tutti i codici penali militari la contemplano per il reato di Alto Tradimento.
giovedì 21 agosto 2014
Tel Aviv fallisce nel tentativo di assassinare Mohammed Deif! I razzi di Gaza piovono su dozzine di bersagli!!
Il regime ebraico di occupazione della Palestina sperava, rompendo la tregua tre ore prima della sua scadenza, di riuscire a prendere "di sorpresa" la Resistenza palestinese, come se i leader e i militanti delle Brigate di Gaza stessero a guardare l'orologio col 'cartellino in mano' in attesa di tornare in servizio al suo preciso scadere.
Prendendo di mira la casa di Mohammed Deif, comandante in capo delle Brigate Qassam dopo la morte di Ahmed Jabari, assassinato con l'aiuto dei servizi segreti qatarioti, i macellai di Tel Aviv sono riusciti ad uccidere la moglie e il figlio infante di Deif, ma non lui.
Intanto, come dimostrato dalla mappa che presentiamo in calce, più di cento razzi di ogni tipo e misura sono finora piovuti sulla Palestina Occupata; Abu Obeida parlando in video ha avvisato le compagnie aeree del mondo di cancellare tutti i loro voli per lo scalo di Tel Aviv che da stamane verrà sottoposto a un fuoco particolarmente intenso.
Prendendo di mira la casa di Mohammed Deif, comandante in capo delle Brigate Qassam dopo la morte di Ahmed Jabari, assassinato con l'aiuto dei servizi segreti qatarioti, i macellai di Tel Aviv sono riusciti ad uccidere la moglie e il figlio infante di Deif, ma non lui.
Intanto, come dimostrato dalla mappa che presentiamo in calce, più di cento razzi di ogni tipo e misura sono finora piovuti sulla Palestina Occupata; Abu Obeida parlando in video ha avvisato le compagnie aeree del mondo di cancellare tutti i loro voli per lo scalo di Tel Aviv che da stamane verrà sottoposto a un fuoco particolarmente intenso.
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