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mercoledì 12 giugno 2019

L'Asse della Resistenza é solido e inflessibile: "NO" alla conferenza dei servi di Sion!


L'Irak non parteciperà ad una imminente conferenza in Bahrain che è pronta a lanciare il cosiddetto piano di svendita della Palestina ai sionisti partorito dai lobbisti a sei punte che manovrano il Presidente statunitense Donald Trump, noto anche come "accordo del secolo".

"Non siamo interessati a questa conferenza e non parteciperemo", ha detto il portavoce del ministero degli Esteri irakeno Ahmad al-Sahaf all'agenzia turca Anadolu.

lunedì 3 dicembre 2018

L'Ex-premier qatariota lamenta insuccesso della campagna di corruzione contro militari e funzionari siriani e rivela il costo del tentativo di sovversione della Siria!

L'Ex-primo ministro del Qatar (aprile 2007-giugno 2013) Hamad bin Jassem al-Thani nel corso di una recente intervista ha dichiarato che quando ancora l'Emirato era alleato dell'Arabia Saudita (la defezione del Qatar dalla coalizione islamista è uno dei molti 'tonfi' della politica estera del somaro MbS) egli si era impegnato a offrire 15.000 $ a ogni militare siriano che disertasse a favore dei terroristi e 30.000 $ a ogni ufficiale.

martedì 9 ottobre 2018

Ancora una volta i vigliacchi traditori curdi uccidono in un agguato un militare siriano! Onore a lui!!

Le milizie curde nella pausa tra un saccheggio di case siriane e l'altro (a un episodio del genere si riferisce la foto) hanno aperto il fuoco contro le truppe dell'Esercito siriano vicino alla città di Manbij nel Nordest di Aleppo uccidendo un soldato nella giornata di lunedì.
Il quotidiano 'Al-Watan' ha riferito che Asayesh, le forze di sicurezza della milizia kurda dell'Unione Democratica, hanno attaccato gli uomini dell'esercito vicino a Manbij, uccidendo a tradimento un soldato.

Ha inoltre affermato che l'esercito ha chiuso il passaggio Al-Tayehah vicino a Manbij dopo l'attacco.

domenica 9 settembre 2018

A Qamishli sono segnalati altri scontri tra i militari siriani e la curdaglia al servizio di Usa e sionisti!

Quello che vedete a terra é sangue di EROI SIRIANI.

La foto infatti é stata scattata a Qamishli nel luogo in cui ben tredici militari dell'Esercito Arabo sono stati vigliaccamente aggrediti dai 'peshmerda' curdi.

Qui di seguito si vede uno dei veicoli del convoglio che é stato fermato con una scusa dagli aggressori, in maniera da poter colpire a tradimento, come solito per i Curdi.

Esiste un popolo più vigliacco e traditore dei Curdi? No non esiste e non può esistere!


Giorni fa il cosiddetto "Consiglio democratico della Siria" sostenuto dagli yankee, ha annunciato la formazione di un 'consiglio autonomo' nel Nordest della Siria, evidente tentativo di mettere i bastoni tra le ruote alla programmata offensiva siriana contro Idlib, scatenando un nuovo focolaio di crisi; in seguito, pochi giorni fa i curdacci servi degli Usa hanno attaccato chiese e scuole cristiane assire, cercando di chiuderle.

La curdaglia ovviamente non ha un piano o una volontà propria, é totalmente telecomandata da Usa e dal regime ebraico che come al solito li trattano come pupazzi; in particolare Tel Aviv ha interessi in un'entità indipendente kurda che diventi un suo protettorato, come il Sud Sudan in Africa.

martedì 16 maggio 2017

Lo Sceicco della tribù Baggara si trova a Beirut, si dice per trattative con Hezbollah!

Speriamo che il nostro folto e affezionato pubblico si ricordi ancora dello Sceicco Nawaf Bashir, leader della tribù Baggara (Bakhara) che lo scorso febbraio come Saul di Tarso era stato "folgorato" decidendo di ristabilire la lealtà della sua gente a Damasco e al legittimo Presidente Assad dopo avere a lungo trescato coi ratti takfiri.

sabato 11 febbraio 2017

"Sceicco" di Deir Ezzour già passato coi ratti, con elegante "giro di valzer" si riconcilia anche lui col Governo siriano!

L'individuo che vedete raffigurato in foto é lo 'Sceicco' Nawaf al-Bashir, capo della numerosa tribù Baggara, che vive nel Nord-Est della Siria e che ha una grande presenza anche intorno a Deir Ezzour; la bandiera dei ratti dietro di lui si spiega col fatto che nel 2012 questo bel tomo si recò a Istanbul e giurò pubblicamente che tutti i clan che lo seguivano "desiderano ardentemente rovesciare il regime di Assad".

Bene, poco meno di cinque anni dopo Al-Bashir, di fronte a una situazione politico-militare del tutto nuova, effettua anche lui come i Curdi della Siria del Nord un elegante e leggiadro "giro di valzer" e dichiara la sua ritrovata (e siamo sicuri molto rafforzata e rinsaldata) lealtà al legittimo Governo di Damasco e al Presidente Assad.

domenica 18 dicembre 2016

Ecco come i takfiri rispettano gli accordi! Attaccati i bus che dovevano evacuare i feriti di Fouaa e Kafraya!

Fouaa e Kafraya sono due cittadine sciite, che, difese strenuamente dai loro abitanti e da alcuni volontari di Hezbollah, resistono da anni accerchiate dai terroristi sgozzatori che volentieri sterminerebbero le loro intere popolazioni.

Per poter vedere trasportati sani e salvi in provincia di Idlib i loro sodali accerchiati ad Aleppo i terroristi takfiri avevano "acconsentito" a fare evacuare centinaia di feriti e malati dai due centri abitati.

venerdì 9 dicembre 2016

L'Unione Europea pensa di poter comprare "pezzi di Siria" col denaro! Non conoscono il Presidente Assad...


Da ITV abbiamo appreso che l'UE, avendo fallito in tutti i suoi tentativi per iutare le bande jihadiste scatenate contro la Siria ora ha deciso che cercherà di prolungare la guerra con l'improbabile arma della corruzione.

Anche sul Times, del resto, si legge: "L'UE offrirà denaro ad Assad per un accordo di pace".

Assad per ricevere tale "limosina" europea, dovrebbe acconsentire, nientemeno, a 'svendere' intere province della propria patria, dove Sauditi e Qatar, continuando a eseguire le direttive di Washington e Tel Aviv, possano portare nuovi terroristi, lasciare che si addestrino sotto istruttori di Fort Bragg, della Blackwater, di Tsahal...e poi ripartire all'attacco tra qualche anno.

domenica 28 agosto 2016

L'avidità curda spinge l'Irak a esportare il proprio petrolio tramite la Repubblica Islamica!

Abbiamo più volte spiegato con fior d'esempi ai nostri lettori, quand'anche poco convinti, di come in Medio Oriente non esistano traditori e doppiogiochisti peggiori dei Curdi, prima e unica causa dei problemi del 'povero popolo curdo' (secondo la geremiaca definizione dei buonisti liberal-chic), che se sono maltrattati o guardati con sospetto da chiunque abbia a che fare con loro o, sfortunatamente, se ne trovi alcuni sul proprio territorio, lo devono semplicemente al fatto di essersi comportati come serpenti a più riprese in tutta la loro Storia recente o remota.

Come dimostra questa foto (presa quando il capacchione curdo Barzani era pappa-e-ciccia con l'aspirante sultanetto Erdogan) non esiste alleanza che i Curdi non abbiano tradito e non esiste accordo che non abbiano rinnegato o si siano rimangiati. Ultimo esempio quello per la gestione dell'oleodotto irakeno che trasporta il petriolio irakeno al porto di Ceyhan.

venerdì 26 dicembre 2014

Il controspionaggio di Hezbollah avrebbe scoperto un traditore di alto livello nella Resistenza sciita!

L'Agence France Presse é un outlet informativo imperialista e asservito, quindi é inutile e dannoso prestare fede al 100 per cento alle notizie che esso propaga, nella migliore delle ipotesi esse sono pesantemente parziali e tendenziose, quando non direttamente e completamente false.

Tuttavia esistono casi in cui, pur con tutti i 'caveat' del caso, sarebbe sciocco ignorare certi 'lanci' o reportage, sapendo benissimo che si sta correndo un rischio pur di non 'bucare' quella che potrebbe comunque essere una notizia interessante.

L'AFP ha riportato nella giornata di ieri che un ufficiale di Hezbollah di nome Mohammed Shawraba sarebbe stato arrestato dalla sicurezza interna del movimento sciita e condotto immediatamente di fronte a una corte straordinaria per rispondere dell'accusa di intelligenza col nemico sionista.

A quanto sostengono i reporter francesi Shawraba, membro dell'Unità 910, che si occupa delle operazioni 'esterne' sarebbe stato reclutato dal Mossad e avrebbe svelato dettagli utili a intralciare missioni segrete della Resistenza sciita.

Speriamo che la verità emerga quanto prima, nel caso saremo i primi a congratularci con Hezbollah per il prezioso successo di contro-intelligence. 

domenica 16 novembre 2014

Il "villeggiante" Khaled Mishaal si 'sveglia' e invoca la Terza Intifada (dal suo Hotel in Qatar)!!

Dal suo parco e rustico rifugio a cinque stelle in quel di Doha arrivano notizie di Khaled Mishaal, Segretario Generale di Hamas e 'architetto' insieme a Moussa Marzouk del disgraziato tradimento della Siria di Assad a favore dell'Emirato petrolifero di Casa Al-Thani.

Mishaal infatti parlando con un reporter del quotidiano locale 'Al-Sharq' avrebbe invitato la popolazione della Cisgiordania a lanciare una Terza Intifada contro le minacce ebraiche contro Al-Quds e la santità di Al-Aqsa.

Lasciateci dire che questo genere di appelli se vengono da persone che non si sono MAI TIRATE INDIETRO di fronte alla prospettiva della Lotta e della Resistenza, suonano INCREDIBILMENTE più credibili e ispiranti rispetto a quando vengono da una banderuola, voltagabbana senza alcuna credibilità.

giovedì 13 novembre 2014

Il Premier irakeno Abadi 'fa pulizie': licenziati o prepensionati 36 ufficiali dell'Esercito corrotti e inefficienti!

Approfittando del clima più rilassato dopo le importanti vittorie sui campi di battaglia e l'allontanamento dell'ISIS da molte località di importanza vitale, politica ed economica, oltre che militare, il Premier irakeno Haider Abadi ha iniziato un periodo di 'razionalizzazione' degli alti gradi militari mettendo al bando corruzione, settarismo e inefficienza.

Finora trentaquattro 'alti papaveri' sono finiti sotto la falce: ventisei direttamente licenziati (e non é chiaro se, di fronte a prove clamorose di inettitudine e corruzione non si possa procedere anche penalmente contro di loro), e un'altra decina più semplicemente 'invitati' a mettersi a riposo (speriamo col minimo di pensione!).

Non é chiaro se questo 'repulisti' abbia avuto luogo più tra gli scaldapoltrone del Ministero della Guerra (che sotto l'occupazione americana fu riempito di ogni sorta di cialtroni: esuli rimpatriati, collaborazionisti curdi e altra marmaglia) o tra i comandanti di unità sul campo, ma noi ci auguriamo che questa salutare 'purga' non sia che l'inizio di un processo di registrazione ed efficientamento (da condursi in coordinazione con Russia e Iran) di tutte le forze armate e di sicurezza irakene.



venerdì 22 agosto 2014

Tel Aviv assassina tre dirigenti delle Brigate Qassam, ma i traditori che li hanno venduti sono già stati impiccati!

Muhammad Abu Shammala, Raed al-Attar e Mohamed Barhoum erano tre alti comandanti delle Brigate Qassam che hanno trovato la morte nei bombardamenti indiscriminati scatenati dall'aviazione sionazista dopo il suo fallimento nell'assassinare il leader supremo dell'ala armata di Hamas Mohammed Deif.

I tre si trovavano nel campo profughi di Tel el-Sultan nella Striscia assediata di Gaza per motivi collegati all'organizzazione della Resistenza armata e sono stati traditi da alcuni giuda palestinesi che hanno segnalato la loro presenza al regime ebraico di occupazione.

Dieci persone sono state arrestate per questo motivo e tre, processate per direttissima, sono già state impiccate. Non siamo particolarmente favorevoli alle pene capitali ma si sa che in stato di guerra (e Gaza é in guerra a tutti gli effetti, per la sua esistenza) quasi tutti i codici penali militari la contemplano per il reato di Alto Tradimento.

giovedì 14 agosto 2014

Il regime sionista chiede altre 120 ore di tregua; poi attacca Khan Younis a tradimento!!

A dimostrazione della natura mendace e ipocrita del regime ebraico di occupazione della Palestina citiamo quanto avvenuto nelle ultime ore del triduo di tregua che sarebbe scaduto oggi nelle prime ore della mattina: dapprima Tel Aviv, sempre più paralizzata nella scomoda posizione in cui l'inane intransigenza dei suoi governanti l'ha bloccata, ha chiesto un prolungamento del cessate il fuoco per altri cinque giorni.

Ma subito dopo lo ha infranto lanciando un attacco aereo contro la zona di Khan Younis nella fascia meridionale dell'enclave litoranea. Gli attacchi a tradimento si sono consumati senza vittime ma questo nulla toglie alla gravità del gesto.

Il portavoce delle autorità di Gaza, Dr. Fawzi Barhoum ha comunicato che Tel Aviv pagherà per intero le conseguenze di questo suo atto scellerato e irresponsabile. Azzam al-Ahmad, negoziatore di Hamas al Cairo, ha detto che l'accordo per il cessate il fuoco per altre 120 ore é fragile e potrebbe non reggere a ulteriori intemperanze sioniste.

domenica 13 ottobre 2013

Notizia esclusiva: "Assad disposto ad accogliere nuovamamente Hamas, meno Khaled Mishaal!"

Apprendiamo in questi minuti dall'amico Ouday "Soso" Ramadan, che il Governo di Damasco, su input dello stesso Presidente Assad, avrebbe dato l'ok al ritorno nella capitale siriana del quartier generale internazionale del Movimento Hamas, previa ovviamente l'epurazione di Khaled Mishaal.

Questa decisione, che riportiamo in esclusiva contando sull'affidabilità del nostro amico siriano, rappresenterebbe il coronamento degli sforzi diplomatici della parte di Hamas che é sempre stata contraria all'abbandono dell'Asse della Resistenza e al riposizionamento filo-qatariota voluto da Mishaal, Marzouk e pochi altri dirigenti tra 2012 e 2013.

Attendiamo che emergano ulteriori dettagli e particolari e ci auguriamo che anche in questo frangente il grande e scaltro Presidente siriano si muova con tutta la consumata perizia che ne hanno fatto uno dei leader più abili di tutto il Medio Oriente.




venerdì 21 giugno 2013

La ricompensa dei Traditori per Khaled Mishaal: mal sopportato al Cairo, mal tollerato ad Ankara!

Mentre parti sempre più consistenti di Hamas denunciano e si svincolano dalla linea pro-Ikhwan, pro-wahabita, pro-saudita e qatariota e anti-Assad, anti-Iran e anti-Hezbollah promossa nel corso dell'ultimo anno da una piccola quota degli alti dirigenti di Hamas il Segretario Generale del Movimento Khaled Mishaal, recentemente partito dal Cairo in direzione Ankara, sta imparando quanto precario e ingrato sia il ruolo del traditore, cui si é prestato nella speranza di fare incetta di prebende e vantaggi da parte dei ricchi emiri sunniti del petrolio.

Mentre si trovava nella capitale egiziana (il cui Presidente-pupazzo si é fatto notare recentemente per un servile stratagemma nei confronti della Siria di Assad che lo ha fatto sprofondare ulteriormente nei livelli di gradimento interno) la sicurezza locale lo ha dovuto scortare fuori dall'albergo in cui si trovava verso un'altra struttura per evitare che la prima delle due venisse accerchiata da manifestanti inferociti.

Adesso che si trova in Turchia Mishaal si sente mal tollerato da Erdogan che ha tutt'altre cose a cui pensare con le proteste a Istanbul e nel resto del paese tutt'altro che domate o sotto controllo. Mishaal faceva comodo come 'cagnolino da salotto' quando le cose sembravano 'andare bene' ma quando i vari fantocci di Washington e Tel Aviv devono affrontare i loro problemi la sua presenza risulta superflua e a stento tollerata.


lunedì 10 giugno 2013

EXTRA! Le Brigate Qassam hanno scelto da che parte stare! "Non tradiremo l'alleanza con Hezbollah e Teheran!!"

Capita, a volte, nel gravoso compito di redarre e aggiornare questo blog giornalistico, l'occasione di essere pienamente ed entusiasticamente coinvolti dall'argomento di cui si sta scrivendo, desiderando con tutto il cuore di riuscire a tradurre in parole il fremito emotivo e la gioia che sentiamo attraversarci l'anima e la mente mentre ripensiamo al soggetto o all'argomento della notizia in essere.

Ecco, questo é uno di quei casi, visto che il fatto di cui stiamo dando notizia ha costituito per non breve tempo l'oggetto non dico delle nostre preghiere, ma certamente delle nostre speranze, anche se in certi momenti sembrava risiedere più che altro nel regno delle fantasie irrealizzate.

Adesso possiamo e dobbiamo dirlo: secondo quanto riportato  da Walid Awad e  Saad Elias sul quotidiano Al-Quds al-Arabi le brigate Qassam, ala militare del movimento Hamas, hanno deciso di fare di testa propria prendendo posizione a favore dell’alleanza con il libanese Hezbollah e l’Iran e denunciando quindi le scelte di Khaled Mishaal, Moussa Abu Marzouk, Ismail Haniyeh e altri che negli ultimi mesi si sono riposizionati su linee filo-saudite, filo-qatariote, filo-wahabite sostenendo a parole (e forse anche con supporti materiali) i terroristi mercenari scatenati contro la Siria.

Questo rivolgimento aveva portato i libanesi Hezbollah a dare l'ultimatum al personale di Hamas presente nel Paese dei Cedri, specialmente nella zona di Dahyieh, come avevamo puntualmente segnalato con un nostro articolo. Le Brigate Qassam, secondo l'articolo di 'Al-Quds' sarebbero state portate alla rottura con la leadership di Hamas dalla recente esperienza della 'Guerra degli Otto Giorni' quando l'intera capacità di risposta e rappresaglia contro Israele é stata dovuta al sostegno passato iraniano, siriano e di Hezbollah mentre poco o nulla ha contribuito ad aiutare i difensori di Gaza la recente 'amicizia' di Casa Saoud e dell'Emiro Al-Thani.

A benedire la scelta delle Brigate Qassam sarebbe uno dei più alti e prestigiosi dirigenti di Hamas nella Striscia, quel Mahmoud Zahar che del Movimento é stato uno dei fondatori; per dare alle parole il sostegno dei fatti una delegazione dell'ala militare di Hamas, guidata nientemeno che dal Comandante Marwan Issa si troverebbe attualmente a Teheran per rassicurare i dirigenti della Repubblica Islamica sulla solidità della scelta appena compiuta e garantire il rinnovo dei piani di armamento e addestramento dei propri militanti con equipaggiamenti iraniani.

giovedì 6 giugno 2013

L'Asse della Resistenza combatte Usa, NATO e Israele; il traditore Mishaal in Qatar 'combatte' l'incipiente pancetta con la cyclette!

Non sempre esser grassi vuol dire essere pigri o golosi; Karl Marx era grasso perché stava seduto dodici ore al giorno nella biblioteca del British Museum a scrivere e studiare (quando non era paralizzato a letto dagli accessi d'Idradenite Suppurativa che gli causavano febbri e dolori lancinanti) ma ci si lasci dire che la foto qui riportata non testimonia certo a favore delle credenziali di 'Resistenza' di Khaled Mishaal e del suo 'nuovo' Hamas filo-qatar e filo-saudita nonché filo-ratti wahabiti in Siria.

Il dirigente di Hamas, ritratto mentre fa cyclette in un hotel a cinque stelle di Doha, sembra aver messo su parecchi chili da quando ha abbandonato Damasco e l'ospitalità (frugale ma sincera e incondizionata) che gli hanno esteso per oltre tredici anni prima Hafez Assad e poi suo figlio Bashir. Adesso Hamas (o perlomeno una sua parte) si é schierata dalla parte dei Fratelli Musulmani anti-sciiti, anti-Assad, anti-Iran e anti-Hezbollah...in una parola contro tutti coloro che negli ultimi 30 anni hanno opposto una vera Resistenza e inflitto vere sconfitte a Usa, Israele e altre potenze dell'arroganza imperialista.

Lasciamo ogni giudizio in merito ai nostri lettori!