Visualizzazione post con etichetta Condanna a morte. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Condanna a morte. Mostra tutti i post

domenica 11 aprile 2021

Spie sioniste condannate a morte in Libano per aver aiutato attacchi contro la resistenza!

La giustizia del Paese dei Cedri ha colpito (anche se in ritardo) cittadini che si erano venduti al nemico sionista.

Un tribunale militare libanese, presieduto dal Generale di Brigata Munir Shahade, ha condannato a morte Mahmoud Qasim Rafi, primo vice capo delle forze di sicurezza interna libanesi, il cittadino libanese Ibrahim Muhamad Yasin e il libanese palestinese Hussein Suleiman al-Jatab.

Rafi è stato anche condannato a pagare 2 milioni di lire libanesi ed è stato privato di tutti i suoi diritti civili.

martedì 9 giugno 2020

Ulteriori aggiornamenti sulla condanna del traditore che ha svelato il tragitto del Martire Soleimani!


Il portavoce della magistratura iraniana Gholam Hossein Esmayeeli ha annunciato martedì che un cittadino iraniano che ha spiato a favore del Mossad e della CIA è stato condannato a morte.
"Di recente, Seyed Mahmoud Mousavi Majd, che era collegato sia al Mossad che alla CIA e spiato nel campo della sicurezza e sulle forze armate in cambio di pagamenti in dollari, è stato arrestato", ha detto Esmayeeli ai giornalisti.

"Questa persona è stata condannata a morte", ha detto, aggiungendo che verrà presto messo a morte in modo che i suoi padroni vedano il destino dei traditori.

Ha detto che Mousavi Majd aveva rivelato agli imperialisti e agli agenti sionisti l'itinerario delle rotte intraprese dal comandante martire della Forza Qods del Corpo dei Guardiani della Rivoluzione (IRGC), tenente generale Qassem Soleimani.

L'Efialte che ha tradito l'eroe Qassem Soleimani verrà presto impiccato!


Un cittadino iraniano è stato condannato a morte per spionaggio per la CIA e il Mossad; l'accusa ha provato che egli abbia informato i sionisti/imperialisti sul luogo in cui si trovava il famoso Generale dell'IRGC Qassem Soleimani, assassinato dagli Stati Uniti a Baghdad all'inizio di quest'anno, ha detto il portavoce della magistratura iraniana.

Parlando martedì durante una conferenza stampa, Gholam Hossein Esmaeili ha affermato che il detenuto, di nome Seyed Mahmoud Mousavi Majd, aveva legami con la Central Intelligence Agency (CIA) e il servizio di spionaggio israeliano Mossad.

mercoledì 12 dicembre 2018

Tribunale siriano condanna a morte i capi di Al Nusra, Jaysh Islam e Faylaq Rahman!!

Questo TRITTICO DI SCHIFEZZA, questa APOTEOSI DELLA DISGRAZIA non é tratto da qualche lombrosiano catalogo di idioti, eredoluetici, piromani impotenti e criminali naturali, ma rappresenta "l'alto comando" dei terroristi takfiri in Siria, che allinea, da sinistra a destra: Abu Mohamed al-Joulani, capo di Al Nusra, Issam al-Buwaydani, capo di Jaysh Islam e Abdul-nasr Shmeir, capo di Faylaq al-Rahman.

lunedì 9 luglio 2018

Anche in Irak i terroristi dell'ISIS continuano a salire sul patibolo! Condannato a Ninive il "boia dell'ospedale di Mosul!"

Aveva ucciso sedici persone, sedici civili, durante l'assalto all'Ospedale Generale di Mosul, nel 2014, e, in seguito, aveva ordinato e personalmente supervisionato la deposizione di centinaia e centinaia di mine e bombe nella cittadina di Bartella, parte delle quali non sono ancora state individuate e disinnescate.

Per questi crimini la Corte Criminale di Ninive ha emanato nei confronti di un comandante dell'ISIS la sentenza di morte, che verrà eseguita quanto prima.

Recentemente in Irak si sono eseguite numerose condanne a morte contro membri dell'ISIS responsabili di orrendi crimini e atrocità, tuttavia, come si vede da questa notizia, i tribunali mesopotamici hanno ancora molto lavoro arretrato da "sbrigare".

venerdì 29 giugno 2018

E' arrivato il "Giorno dell' ISIS-cuzione" a Bagdad; tredici terroristi del 'califfato', riconosciuti colpevoli di stragi e torture, sono stati impiccati!

Nell'Irak finalmente libero dal giogo dell'ISIS grazie alla mobilitazione del suo Popolo, all'intervento iraniano e all'aiuto russo, vengono regolati, anche con misure estreme, i conti con coloro che per anni e anni hanno trasformato la terra di Mesopotamia in un Inferno.

Possiamo confermare che oggi, tredici terroristi dell'ISIS, riconosciuti colpevoli di crimini orrendi, tra cui omicidi, torture, stragi, sono stati giustiziati per impiccagione.

Possiamo mostrare una foto dell'esecuzione di quattro di loro.
(ATTENZIONE, IMMAGINE SCIOCCANTE, NON PROSEGUIRE NELLA LETTURA SE NON NE SIETE CONVINTI)

giovedì 7 giugno 2018

A Bagdad si insaponano le corde mentre 150 terroristi dell'ISIS condannati a morte vengono trasferiti da Mosul alla capitale per l'esecuzione!

"Pendagli da forca", non esiste nessun'altro epiteto, per quanto colorito ed evocativo di leggende "western" o di saghe marinare e piratesche, per definire i 150 disgraziati, ex-militanti dell'ISIS che stanno venendo trasferiti da Mosul, capoluogo della Provincia di Ninive, liberata dal giogo del 'califfato' alcuni mesi fa alla capitale irakena.

Tutti costoro infatti hanno ricevuto la pena di morte e saranno scortati sotto massima protezione per tutti i 400 Km che li separano da Bagdad, ove verranno giustiziati.

lunedì 30 aprile 2018

Tribunale irakeno rende esecutiva la sentenza di morte contro il discussissimo generale Mahdi al-Gharawi!

La foto di un atto tribunalizio non é proprio materiale "da prima pagina", ma questo é molto importante.

Una corte di Bagdad ha infatti reso esecutivo il mandato per (ci si perdoni il calembour) l'esecuzione del Generale Mahdi al-Gharawi, accusato di condotta inappropriata e tradimento del proprio mandato nel giugno 2014 quando le sue azioni (e inazioni) permisero una facile caduta di Mosul in mano ai fanatici dell'ISIS.

sabato 28 aprile 2018

"MALI gliene incoglie" a terrorista africano scoperto a cercare di attraversare il confine turco-irakeno dalle forze di Bagdad!

Il più grande trionfo diplomatico della Russia negli ultimi 20 anni si é verificato quando, con abili manovre e nonostante gravi provocazioni come l'abbattimento del Su-24 sui cieli di Latakia e l'assassinio dell'ambasciatore ad Ankara, Mosca é riuscita a 'scollare' la Turchia dalla coalizione filo-takfira che foraggiava e riforniva i terroristi jihadisti in Siria e in Irak.

sabato 4 novembre 2017

Il Generale condannato a morte Mahdi al-Gharawi, contumace, si trova a Irbil 'protetto' dai peshmer*a di Barzani!

Per la serie "molti indizi fanno una prova".

Poco fa vi abbiamo comunicato la notizia dell'avvenuta condanna a morte del Luogotenente Generale Mahdi al-Gharawi, che supervisionava il governatorato di Ninive durante la tarda primavera 2014, quando l'ISIS lo assaltò.

Vi abbiamo ricordato come Gharawi fosse molto ben visto dagli Americani e come, "casualmente" SCOMPARVE dalla circolazione proprio quando contrattacchi avevano quasi liberato la città dai takfiri.

Questo generale irakeno che sorrideva agli yankee ora non sorride più, é stato condannato a morte per aver abbandonato Mosul nel 2014!

Ammiccava e sorrideva al Colonnello McKenQualcosa il Generale della Polizia Federale irakena Mahdi al-Gharawi, evidentemente era "in buona" con gli invasori e occupanti del suo paese, chissà se si erano promessi 'qualcosa'.

Chissà, gli Stati Uniti, si sa, sono molto abili nel 'piazzare' le proprie pedine nei posti strategici, specie quando occupano un paese piegato e sconfitto e, fino al 2011, hanno occupato l'Irak come occupano la Germania, l'Italia, il Giappone o la Peggior Korea (quella del Sud, dove le pensionate al minimo vanno a prostituirsi nei parchi con clienti pari età ma un po' più "in grana").

lunedì 17 agosto 2015

Il capo della Surete Libanaise: "La cattura del ricercato Assir frutto di un'operazione esclusivamente domestica!"

"Non siamo mai reticenti e men che mai imbarazzati di riconoscere i contributi di altri governi o servizi d'informazione nei successi delle nostre operazioni, come facemmo quando arrestammo l'estremista Shadi al-Mawlawi,  ma questa volta l'operazione (cioé l'arresto di Ahmad Assir) é stata tutta libanese: ideata e portata a termine dalla nostra Surete Generale".
Con queste parole il Capo della Surete Libanaise Abbas Ibrahim ha smentito che dietro all'arresto del predicatore rimasto latitante oltre due anni dopo il rogo della sua moschea-bunker a Sidone vi sia stata la cooperazione con qualche agenzia di sicurezza regionale (alcuni parlavano di organizzazioni palestinesi).

Ibrahim ha anche negato che Assir sia stato sottoposto allo scan retinico.

domenica 16 agosto 2015

"Ahmad Assir" arrestato all'aeroporto internazionale di Beirut; ma é davvero lui?

Fonti libanesi hanno riportato che un individuo accusato di essere il predicatore takfiro Ahmad Assir é stato arrestato nella giornata di ieri all'aeroporto internazionale di Beirut mentre cercava di imbarcarsi su un volo per l'Egitto con documenti falsi.
Ahmad Assir era un predicatore takfiro che aveva cercato senza successo di trasformare Sidone in una roccaforte di sedizione wahabita per conto dei suoi padroni degli emirati del petrolio. Nell'estate del 2013 aveva cercato di guidare un'insurrezione armata contro le autorità ma l'intervento dell'Armee Libanaise aveva distrutto le sue forze.

venerdì 22 agosto 2014

Tel Aviv assassina tre dirigenti delle Brigate Qassam, ma i traditori che li hanno venduti sono già stati impiccati!

Muhammad Abu Shammala, Raed al-Attar e Mohamed Barhoum erano tre alti comandanti delle Brigate Qassam che hanno trovato la morte nei bombardamenti indiscriminati scatenati dall'aviazione sionazista dopo il suo fallimento nell'assassinare il leader supremo dell'ala armata di Hamas Mohammed Deif.

I tre si trovavano nel campo profughi di Tel el-Sultan nella Striscia assediata di Gaza per motivi collegati all'organizzazione della Resistenza armata e sono stati traditi da alcuni giuda palestinesi che hanno segnalato la loro presenza al regime ebraico di occupazione.

Dieci persone sono state arrestate per questo motivo e tre, processate per direttissima, sono già state impiccate. Non siamo particolarmente favorevoli alle pene capitali ma si sa che in stato di guerra (e Gaza é in guerra a tutti gli effetti, per la sua esistenza) quasi tutti i codici penali militari la contemplano per il reato di Alto Tradimento.

lunedì 28 aprile 2014

Accordo tra il Generale Al-Sisi e il Partito Arabo Democratico Nasserista! Importante segnale in vista delle presidenziali!!

Mentre le fognette della stampa prezzolata italiota, sia che prendano ordini dalla sinagoga di DeBenedetti o dall'asfittico pollaio confindustriale (dove i 'galletti' dell'imprenditoria nazionale attendono di venire trasformati nei capponi di domani dalle 'illuminate' mani invisibili del mercatismo e della globalizzazione strisciante) si concentrano a diffamare il potere giudiziario egiziano per aver fatto nient'altro che il suo dovere: difendere lo Stato dagli eversori islamisti che ricorrono al terrorismo e alla violenza e averlo fatto con gli strumenti e le leggi a disposizione, ivi compresa la condanna a morte, emessa anche nei confronti del mandante ultimo delle violenze terroriste ikhwanite, Mohamed Badieh, Palaestina Felix dal Cairo recepisce e dà risalto a una notizia ben diversa ma a nostro giudizio molto più indicativa e rilevante.

Come dimostra questa foto di gruppo il Generae Al-Sisi, dimissionario dalla sua carica per poter prendere parte alle prossime elezioni presidenziali, ha fatto visita al quartier generale del Partito Arabo Democratico Nasserista (formazione frutto della fusione tra quattro diversi partiti nasseristi precedenti) e ha siglato coi suoi dirigenti un memorandum d'intesa per la loro partecipazione al Governo del paese dopo una prevista (e probabile) vittoria alle presidenziali dell'ex-militare.

Questo fatto costituisce un ottimo presagio per il futuro del Paese del Nilo, visto che un recupero della tradizione nazionalista, patriottica e socalista che segnò le sorti della Nazione tra la cacciata del corrotto Farouk e il tradimento filoamericano consumato da Sadat tra 1974 e 1979 sembra la maniera migliore per restituire orgoglio, fierezza, unità e dignità a una popolazione che tra 2011 e 2013 ha rischiato di precipitare dalla stagnazione paludosa del regime di Mubarak all'oscurantismo ikhwanita incarnato dalla Fratellanza Musulmana e da ridicoli personaggi come Mohamed Mursi.


venerdì 8 giugno 2012

Impiccato in Irak Abid Hamid Mahmud, "boia" di Saddam Hussein!

Secondo un comunicato ufficiale diffuso dal Ministero della Giustizia irakeno per bocca di Haidar al-Saadi si é svolta ieri in località segreta l'esecuzione dell'ex-dignitario del regime di Saddam Hussein Abid Hamid Mahmud, il metodo di esecuzione, come per l'ex-dittatore e suo cugino detto "Ali il Chimico" é stata l'impiccagione. La notizia é stata ripresa e diffusa dall'Agence France Presse. Tra le accuse che hanno portato Mahmud a salire i gradini del patibolo figuravano prepotentemente le campagne di repressione contro la maggioranza sciita della popolazione, sia nel corso della Guerra Iran-Irak del 1980-88 (quando il tiranno di Bagdad temeva una insurrezione dei cittadini del Sud, specie di quelli di Bassora, che aprisse il fianco all'avanzata delle truppe iraniane) sia, soprattutto nel 1991 quando, sulla scorta della debacle dell'invasione e occupazione del Kuwait, gli sciiti effettivamente insorsero, solo per venire schiacciati dall'apparato militare e repressivo irakeno che l'ipocrita intervento armato occidentale di pochi mesi prima aveva lasciato per la maggior parte intatto per preciso ordine di George Bush Sr. timoroso di vedere il paese mesopotamico trasformarsi in un potenziale alleato di Teheran. Adesso invece che proprio per la superficialità e stupidità del figlio dell'Ex-capo della CIA divenuto Presidente Usa l'Irak é effettivamente dominato politicamente dagli sciiti e su posizioni sempre più vicine alla Repubblica Islamica Iraniana, il Governo di Nouri al-Maliki sta rapidamente saldando molti conti con gli uomini del passato regime, una volta alleati di fiducia di Usa, Francia, Germania Ovest, Arabia Saudita e Kuwait. Il prossimo a offrire il suo collo al capestro sarà l'Ex-ministro degli Esteri di Saddam, il cristiano Tareq Aziz, condannato a morte nel 2010 dopo un lungo e accurato procedimento giudiziario.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

sabato 3 marzo 2012

Due impiegati delle telecomunicazioni libanesi arrestati e accusati di attività spionistiche a favore di Israele!


Due impiegati della compagnia statale di telecomunicazioni libanese, la Ogero, sono stati arrestati con l'accusa di spionaggio a favore del regime sionista per ordine di un tribunale militare di Beirut; secondo quanto riportato dai media del Paese dei Cedri, i due accusati, Shawqi Zantout e Walid Qaddoura sono stati sorvegliati per lungo tempo, quando le prove delle loro attività sospette sono risultate sufficienti a far stilare mandati di cattura nei loro confronti le forze della sicurezza interna li hanno prelevati e perquisito le loro abitazioni, rinvenendo parecchie prove indiziarie a sostegno delle imputazioni.

Ieri mattina, poco dopo l'arresto i due sono comparsi di fronte al Procuratore militare libanese Giudice Saqir Saqir il quale li ha formalmente accusati di avere sollecitato ricompense e bustarelle da parte sionista in cambio di presunte "informazioni" sulla sorte e sulla località di sepoltura del pilota Ron Arad, abbattuto dalla contraerea siriana nel 1986 e catturato dai miliziani di Amal. Arad morì due anni dopo la sua cattura e il luogo della sua sepoltura é, apparentemente, ignoto.

L'arresto dei due individui rafforza l'impressione che una vasta operazione antispionaggio sia in corso in Libano, molto probabilmente grazie alla fattiva e fruttifera collaborazione tra i servizi di informazione di Hezbollah e l'intelligence civile e militare. Negli ultimi giorni diversi imputati di attività spionistiche a favore del regime ebraico hanno ricevuto sentenze capitali una volta appurato che le loro attività hanno condotto, nel corso della guerra di cinque anni fa, alla morte di numerosi civili libanesi.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

lunedì 27 febbraio 2012

Altre tre condanne a morte in Libano per agenti al servizio dello Stato sionista!


Un tribunale militare libanese ha condannato alla pena capitale tre uomini accusati di spionaggio a favore dello Stato sionista dell'Apartheid, attraverso attività portate avanti tra il 2000 e il 2010, che hanno portato, nel corso della guerra dei 33 giorni dell'estate 2006, alla morte di numerosi civili.

Dei tre uomini, Ali Sweid e Ahmed Hussein Abdullah, sono latitanti e sono stati condannati a morte in contumacia mentre il terzo imputato, Moussa Ali Moussa é stato sentenziato "in praesentia" e subirà nelle prossime settimane l'applicazione della pena.

Grazie alla collaborazione tra le organizzazioni della Resistenza e l'intelligence dell'Esercito libanese sono stati circa cento gli informatori e le spie di Israele arrestate negli ultimi due anni, specialmente da quando il Governo del Libano é passato in mano all'Alleanza 8 Marzo, di cui fanno parte Amal, Hezbollah e il Partito Socialista della Nazione Siriana.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

lunedì 20 febbraio 2012

Nuovi dettagli sulle sentenze capitali inflitte alle spie libanesi che passavano informazioni al Mossad!


Abbiamo segnalato nei giorni scorsi che un cittadino libanese di nome Haitham Sahmarany, ex-sottufficiale della Sicurezza Interna, era stato condannato a morte per spionaggio a favore di Israele; attività che avrebbe portato avanti dal 2004 fino al momento del suo arresto da parte delle autorità del Paese dei Cedri, nel 2009. Adesso siamo venuti a conoscenza di circostanze e particolari più dettagliati riguardo alla vicenda e, constatato il vivo interesse che la notizia originaria aveva suscitato nel nostro pubblico, veniamo prontamente a fornirgli un aggiornamento.

Haitham Sahmarany operava di concerto con la sorella, Sahira Sahmarany, con la moglie Raghida Daher e con il cognato Mohammed Amin Khazaal; come diverse celebri "talpe" della storia dello spionaggio aveva trasformato la famiglia in una casalinga, forse, ma sicuramente efficiente cellula di intelligence. La sorella di Sahramarany e il marito di lei vivevano nel regime sionista fin dal 2000, quando la Resistenza cacciò gli occupanti dal Sud del Libano. Anch'essi sono stati condannati a morte, ma in absentia, la condanna penderà sulle loro teste e verrà eseguita solo se le autorità giudiziarie libanesi riusciranno a metterli in stato di arresto.

La moglie di Sahmarany, Raghida Daher, é stata invece condannata a due anni di lavori forzati per complicità nelle attività spionistiche del marito. Tutte le sentenze sono state emesse dalla Corte Militare Permanente presieduta dal Brigadier Generale Nezar Khalil, che, consegnando i verdetti, ha così concluso la sua carriera, avendo raggiunto l'età della pensione proprio in questi giorni.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.