
Secondo un comunicato ufficiale diffuso dal Ministero della Giustizia irakeno per bocca di Haidar al-Saadi si é svolta ieri in località segreta l'esecuzione dell'ex-dignitario del regime di Saddam Hussein
Abid Hamid Mahmud, il metodo di esecuzione, come per l'ex-dittatore e
suo cugino detto "Ali il Chimico" é stata l'impiccagione. La notizia é stata ripresa e diffusa dall'Agence France Presse.

Tra le accuse che hanno portato Mahmud a salire i gradini del patibolo figuravano prepotentemente le campagne di repressione contro la maggioranza sciita della popolazione, sia nel corso della
Guerra Iran-Irak del 1980-88 (quando il tiranno di Bagdad temeva una insurrezione dei cittadini del Sud, specie di quelli di Bassora, che aprisse il fianco all'avanzata delle truppe iraniane) sia, soprattutto
nel 1991 quando, sulla scorta della debacle dell'invasione e occupazione del Kuwait, gli sciiti effettivamente insorsero, solo per venire schiacciati dall'apparato militare e repressivo irakeno che
l'ipocrita intervento armato occidentale di pochi mesi prima aveva lasciato per la maggior parte intatto per preciso ordine di
George Bush Sr. timoroso di vedere il paese mesopotamico trasformarsi in un potenziale alleato di Teheran.

Adesso invece che proprio per
la superficialità e stupidità del figlio dell'Ex-capo della CIA divenuto Presidente Usa
l'Irak é effettivamente dominato politicamente dagli sciiti e su posizioni sempre più vicine alla Repubblica Islamica Iraniana, il Governo di
Nouri al-Maliki sta rapidamente saldando molti conti con gli uomini del passato regime, una volta alleati di fiducia di Usa, Francia, Germania Ovest, Arabia Saudita e Kuwait. Il prossimo a offrire il suo collo al capestro sarà
l'Ex-ministro degli Esteri di Saddam, il cristiano Tareq Aziz, condannato a morte nel 2010 dopo un lungo e accurato procedimento giudiziario.
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