La Guida Suprema della Rivoluzione Islamica, Ayatollah Ali Khamenei ha incontrato il Premier di Islamabad Nawaz Sharif, che ha visitato Teheran per una due-giorni diplomatica appena conclusasi, discutendo con lui di molti argomenti legati ai rapporti bilaterali tra Teheran e Pachistan ma anche di problemi generici dell'Asia e del Mondo musulmano.
In particolare Khamenei ha deplorato l'attività di disturbo e di interferenza attuata dagli Usa per spargere diffidenza e sospetto tra i due paesi, lamentando lo sfortunato calo nel fatturato dei rapporti commerciali nel corso del 2013 (dovuto ai tentennamenti pachistani di fronte alle 'sanzioni' emanate da Washington).
Sharif si é detto certo che il fatturato economico Teheran-Islamabad riprenderà presto a crescere superando il 'mark' dei tre miliardi di dollari forse già nel corso dell'anno; ha inoltre promesso un profondo impegno al confine irano-pachistano (nella zona tribale del Sistan e del Balucistan) per evitare gli attacchi e le infiltrazioni di terroristi Jundullah e altri estremisti.
Khamenei ha dichiarato come i gruppi takfiri ed estremisti, manipolati notoriamente da Usa e Arabia Saudita, non costituiscano un problema e una minaccia solo per l'Iran o per i paesi suoi alleati, ma per tutta l'Umma, di cui, tra l'altro contribuiscono a dare verso l'esterno una visione distorta di violenza, bigottismo e irragionevolezza.
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martedì 13 maggio 2014
Khamenei incontra il pachistano Sharif: "I gruppi takfiri sono un pericolo per tutta la comunità musulmana!"
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giovedì 4 luglio 2013
Tra tank per le strade e fuochi d'artificio in cielo si chiude il sipario sulla presidenza Mursi: modello turco-pachistano per l'Egitto?
Colonne di blindati e di cingolati hanno occupato tutti i punti e gli snodi strategici della capitale egiziana Il Cairo mentre gli elicotteri fin dal pomeriggio hanno preso a rombare nel cielo come enormi mosconi sopra strade e piazze ancora ingombre di folla, perlopiù plaudente all'intervento militare. Ancora una volta é stato l'Esercito egiziano l'ago della bilancia: due anni fa si rifiutò di intervenire per reprimere la protesta di Piazza Tahrir, suggellando la sconfitta del regime di Mubarak. Oggi, dopo un anno di presidenza Mursi e circa un anno e mezzo di supremazia politica dell'Ikhwan i Generali hanno imposto l'aut-aut al Presidente, letteralmente strappandogli la carica e licenziandolo.
Secondo voci di corridoio Morsi sarebbe guardato a vista e il blocco di visti e passaporti sarebbe stato emanato per 40 alti dirigenti della Fratellanza Musulmana che non possono più lasciare il paese. Sembra che le forze armate cerchino di occupare un ruolo simile a quello giocato in passato dai generali turchi e tuttora ricoperto da quelli pachistani: quello di 'guardiani' e sorveglianti dei poteri civili, per quanto regolarmente eletti, che possono deporre o togliere di mezzo a loro piacimento, come accaduto in Turchia fino a tutti gli anni '80 e in Pachistan ancora con l'ex-Premier Nawaz Sharif.
Per completare l'aria di golpe il canale TV dell'Ikhwan é stato oscurato e i suoi manager arrestati mentre il partito musulmano ortodosso "Al-Nour" (che pure aveva vinto quasi il 30 per cento dei consensi alle elezioni politiche) si é affrettato a fare atto di sottomissione ai Generali di Abdel al-Sisi.
Secondo voci di corridoio Morsi sarebbe guardato a vista e il blocco di visti e passaporti sarebbe stato emanato per 40 alti dirigenti della Fratellanza Musulmana che non possono più lasciare il paese. Sembra che le forze armate cerchino di occupare un ruolo simile a quello giocato in passato dai generali turchi e tuttora ricoperto da quelli pachistani: quello di 'guardiani' e sorveglianti dei poteri civili, per quanto regolarmente eletti, che possono deporre o togliere di mezzo a loro piacimento, come accaduto in Turchia fino a tutti gli anni '80 e in Pachistan ancora con l'ex-Premier Nawaz Sharif.
Per completare l'aria di golpe il canale TV dell'Ikhwan é stato oscurato e i suoi manager arrestati mentre il partito musulmano ortodosso "Al-Nour" (che pure aveva vinto quasi il 30 per cento dei consensi alle elezioni politiche) si é affrettato a fare atto di sottomissione ai Generali di Abdel al-Sisi.
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