Visualizzazione post con etichetta Pazienti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Pazienti. Mostra tutti i post

sabato 26 ottobre 2013

Centinaia di pazienti con insufficienza renale in pericolo nella Striscia di Gaza, l'allarme del Primario Qaishawi!

Il Ministro della Sanità del legittimo Governo palestinese ha emesso un comunicato secondo il quale diverse centinaia di cittadini del ghetto litoraneo assediato dal regime sionista, sofferenti di gravi forme di insufficienza renale, rischiano la loro vita a causa della mancanza di equipaggiamenti e farmaci adatti alle loro condizioni, primi tra tutti i filtri intercambiabili per le macchine per dialisi.

Nel corso della cerimonia "Smile of Hope" tenutasi venerdì sera il Primario di Nefrologia dell'Ospedale Al-Shifa, Abdullah al-Qaishawi ha indicato in 450 il numero dei pazienti con gravi complicazioni che hanno bisogno di almeno tre sessioni di dialisi settimanali.

Alla mancanza di equipaggiamenti, ricambi e medicinali, ha messo in guardia Qaishawi, si aggiungono anche i ripetuti black out che, se prolungati eccessivamente, oltre alle capacità delle batterie e dei generatori d'emergenza di contrastarli, possono interrompere, inficiare e rendere inutili anche procedure per cui ci sarebbero invece i componenti materiali, ma a cui viene a mancare l'energia.

domenica 13 febbraio 2011

Forse tra poche ore la riapertura del varco di confine di Rafah tra Striscia di Gaza ed Egitto


L'Agenzia dei Confini e delle Dogane del legittimo Governo palestinese insediato a Gaza ha annunciato che sta lavorando intensamente per prepararsi alla riapertura del varco di confine di Rafah, su cui ha avuto recenti e attendibili rassicurazioni da parte delle autorità egiziane.

In un comunicato rilasciato durante la giornata del 13 febbraio si afferma che é interesse di entrambe i Governi riaprire le comunicazioni tra la Striscia di Gaza e l'Egitto prima che la popolazione dell'enclave veda prolungate ulteriormente le proprie sofferenze e prima che divenga problematica la situazione dei cittadini di Gaza rimasti a vario titolo bloccati in Egitto.

L'Agenzia palestinese ha fatto appello al Cairo affinché tale processo sia il più rapido possibile, soprattutto per i pazienti in attesa di recarsi al Cairo o in altre città egiziane per interventi, visite e terapie. Appelli alla calma sono stati rivolti alla popolazione, raccomandando di attendere l'annuncio ufficiale della riapertura e di non affollarsi inutilmente attorno al varco di confine finché rimane chiuso.