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domenica 10 novembre 2013

Il Ministro della Salute palestinese avverte: "500K litri di gasolio al mese per far funzionare i generatori di ospedali e cliniche!"

Il Ministro della Salute Mofid Mukhalalati ha avvertito che, in conseguenza dello 'stop' imposto alla centrale elettrica di Gaza a causa della mancanza di carburante, "gravissimi problemi, potenzialmente letali" potrebbero presentarsi nel settore sanitario del territorio palestinesei strangolato dal regime sionista.

Soltanto per far funzionare i generatori a combustibile minimamente necessari al funzionamento delle apparecchiature d'emergenza il Ministero della Salute dovrebbe avere accesso ad almeno mezzo milione di litri di gasolio al mese (senza contare il problema delle emissioni atmosferiche di detti generatori).

Questo farebbe correre il rischio ai 476 pazienti dializzati di Gaza, ai 45 neonati prematuri ospiti delle incubatrici, agli operandi che necessitano del sangue conservato nelle cinque banche del plasma di trovarsi improvvisamente privati della capacità di sopravvivere, qualora l'output dei generatori d'emergenza non possa venire garantito.

Chissà se la commissione europea in visita si é resa conto di questa realtà?

sabato 26 ottobre 2013

Centinaia di pazienti con insufficienza renale in pericolo nella Striscia di Gaza, l'allarme del Primario Qaishawi!

Il Ministro della Sanità del legittimo Governo palestinese ha emesso un comunicato secondo il quale diverse centinaia di cittadini del ghetto litoraneo assediato dal regime sionista, sofferenti di gravi forme di insufficienza renale, rischiano la loro vita a causa della mancanza di equipaggiamenti e farmaci adatti alle loro condizioni, primi tra tutti i filtri intercambiabili per le macchine per dialisi.

Nel corso della cerimonia "Smile of Hope" tenutasi venerdì sera il Primario di Nefrologia dell'Ospedale Al-Shifa, Abdullah al-Qaishawi ha indicato in 450 il numero dei pazienti con gravi complicazioni che hanno bisogno di almeno tre sessioni di dialisi settimanali.

Alla mancanza di equipaggiamenti, ricambi e medicinali, ha messo in guardia Qaishawi, si aggiungono anche i ripetuti black out che, se prolungati eccessivamente, oltre alle capacità delle batterie e dei generatori d'emergenza di contrastarli, possono interrompere, inficiare e rendere inutili anche procedure per cui ci sarebbero invece i componenti materiali, ma a cui viene a mancare l'energia.

martedì 28 maggio 2013

Ennesimo crimine sionista contro Gaza! Biossido di carbonio spacciato negli ospedali del ghetto come gas anestetico!


Il regime ebraico di occupazione della Palestina ha volontariamente sostituito biossido di carbonio, un gas potenzialmente letale, all'ossido di azoto normalmente inviato a Gaza come gas anestetico; prima che la sostituzione fosse notata quattro pazienti, in lista per operazioni chirurgiche d'emergenza, sono morti avvelenati dalla miscela.

Il Ministro della Salute del legittimo Governo palestinese, Ashraf al-Qudra, ha condannato ai microfoni dei media regionali il "palese e rivoltante crimine di Tel Aviv" sottolineando come, di fronte alla maniera determinata con cui la popolazione di Gaza rifiuta di farsi piegare dalla politica sionista di strangolamento economico, l'occupazione ricorra persino al veneficio.

L'Associazione per i Diritti Umani Ad-Dameer ha invitato l'apertura di una commissione d'inchiesta internazionale per investigare su questo nuovo crimine commesso ai danni della popolazione di Gaza. Il suo dirigente Samir Moussa ha invitato la Croce Rossa Internazionale e l'OMS a mobilitarsi in tal senso.

sabato 19 gennaio 2013

Continuano i 'doni interessati' di Re Saoud a Gaza: sei carichi di provviste mediche in arrivo nel Sinai!

Arriveranno all'aeroporto di Al-Arish i sei aerei cargo in partenza da Riyadh che dovrebbero poi attraversare il varco di confine di Rafah e andare ad alleviare la tragica emergenza umanitaria della Striscia di Gaza.

Assolutamente 'bipartisan' la febbre di regalie che ha investito la corrotta corte saudita si indirizza tanto verso Fatah (come abbiamo segnalato pochi giorni fa) ma anche verso Gaza governata da Hamas (per evitare che il rotondo Emiro qatariota Al-Thani si porti troppo avanti nell'opera di asservimento della leadership di Mishaal e Marzouk).

 Per quanto anche una sola siringa, una sola aspirina, possano essere bene accette da chi vive ogni giorno nel terrore di rimanere senza cure mediche a causa della sanguinaria politica sionista di strangolamento del ghetto assediato speriamo che i Palestinesi siano tanto lungimiranti da capire quale sia il VERO PREZZO dell'affidarsi ingenuamente alla "generosità" degli Emiri collusi con Usa e Israele.
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venerdì 16 marzo 2012

Arriva a Gaza "Miles of Smiles 10" convoglio di aiuti per contrastare il disumano blocco sionista al ghetto palestinese!

Centoquattordici volontari internazionali hanno accompagnato negli scorsi giorni il decimo convoglio umanitario "Miles of Smiles" nella Striscia di Gaza, portando carrozzelle a propulsione elettrica per i mutilati e i feriti dagli attacchi aerei sionisti, computer e materiali didattici per scolari e studenti, medicinali, latte in polvere fortificato per i neonati denutriti e altri rifornimenti necessari al ghetto palestinese sottoposto da cinque anni ormai allo shylockiano strangolamento sionista.


I volontari, in massima parte donne, sono stati ricevuti e ringraziati di persona dal Premier palestinese Ismaily Haniyeh nel corso di una sobria cerimonia ufficiale che ha espresso tutta la gratitudine del milione e mezzo di abitanti della Striscia di Gaza nei confronti della catena di solidarietà internazionale che da molti anni ormai aiuta l'enclave litoranea a opporsi ai progetti sionisti di sottomissione e intimidazione economica e militare.

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mercoledì 28 dicembre 2011

Termina la "tre giorni" della delegazione russa nel ghetto di Gaza, per toccare con mano gli effetti della catastrofe sanitaria!


Si conclude nella giornata di oggi la visita della delegazione russa guidata da Shamil Sultanov che aveva preso il via tre giorni fa, nel giorno di Natale, con lo scopo di esaminare lo stato delle strutture sanitarie e delle scorte farmaceutiche del ghetto palestinese assediato onde stilare un completo e dettagliato rapporto sull'emergenza umanitaria che rischia di condannare centinaia di feriti gravi e malati cronici palestinesi a morte certa se il blocco sionazista, triste riedizione del Ghetto di Varsavia e dell'Assedio di Leningrado non verrà sollevato il prima possibile.

Il Dottor Midhat Abbas, direttore sanitario dell'Ospedale Al-Shifa, ha accompagnato Sultanov e compagni in una approfondita visita della struttura, informando i suoi ospiti dei molteplici problemi incontrati dai pazienti che portano molti di essi a cercare cure in Egitto, perlomeno adesso che é consentito loro di attraversare il confine a Rafah; ma molti, anziani o troppo gravi per essere spostati, rimangono in balia delle ubbìe di Tel Aviv.

I visitatori russi sono anche stati informati dell'influenza sul settore sanitario dei continui black-out elettrici, che a volte durano anche otto o dodici ore e che costringono tutte le cliniche e gli ospedali a dotarsi di costosi e inquinanti gruppi elettrogeni a combustibile per far fronte alle necessità dei reparti di rianimazione, delle incubatrici e di altre apparecchiature salvavita che da un momento all'altroe potrebbero cessare di funzionare.

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sabato 17 dicembre 2011

Un altro palestinese ucciso dai carri armati sionisti che aprono il fuoco contro civili nella Striscia di Gaza!


Le forze militari del regime ebraico hanno assassinato l'ennesimo civile palestinese all'alba di oggi, aprendo il fuoco da oltre il confine contro il campo profughi di Bureij, che si trova nella fascia centrale del ghetto costiero. La loro vittima, il trentacinquenne Majed al-Nabaheen é stato centrato da un proiettile dopo essere uscito dalla sua abitazione, preoccupato dal rumore dei mezzi corazzati.

Appena uscito da casa i militari sionisti hanno sparato due cannonate e numerose raffiche di mitragliatrice, centrando con una di queste l'uomo, che si é accasciato in una pozza di sangue. Soccorso alla meglio dai suoi parenti é stato trasportato d'urgenza all'Ospedale Al-Aqsa, presso Deir el-Balah, dove nonostante gli sforzi dei sanitari é stato dichiarato morto pochi minuti dopo il suo arrivo.

Il Centro Palestinese per i Diritti Umani ha aggiornato con questa morte il bilancio delle vittime palestinesi di dicembre, in continua crescita dopo la morte di quattro persone a Gaza la settimana scorsa, più il manifestante cisgiordano colpito al volto dal candelotto lacrimogeno sparatogli da pochi metri di distanza con la volontà di uccidere.
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giovedì 15 dicembre 2011

Pachidermi corazzati sionazisti contro i terreni agricoli di Gaza: così gli Shylock di Tel Aviv vogliono affamare il ghetto costiero!


Nella mattinata di stamane uno squadrone corazzato sionista, composto di numerosi carri armati Merkava e accompagnato da trasporti truppe corazzati ha fatto irruzione nella fascia settentrionale della Striscia di Gaza, devastando in maniera studiata e sistematica una grande estensione di terreno agricolo, coltivato a cereali e a ortaggi.

Utilizzare "bestie blindate" da 64 tonnellate, studiate per affrontare sul campo di battaglia gli M1A1 egiziani o i T-90 siriani, con il solo proposito di impedire agli agricoltori di Gaza di produrre il frumento, la frutta e le verdure necessarie al sostentamento di una delle zone urbane a più alta densità di popolazione sulla faccia della Terra (solo alcune megalopoli asiatiche o americane hanno indici di popolamento tanto alti quanto quelli dell'enclave costiera palestinese) dimostra in tutta la sua evidenza quando profonda sia la volontà persecutoria degli Shylock sionisti, disposti a impiegare armi da guerra pur di negare alle donne, ai bambini, ai neonati e agli anziani di Gaza il nutrimento loro necessario.

Azioni armate come quella di stamattina non hanno alcuna possibile giustificazione e dimostrano in maniera innegabile e lampante come il fine dell'assedio sionista alla Striscia di Gaza non sia "indebolire Hamas" o "fermare i lanci di razzi" o qualunque altra consimile panzana diffusa dallo stato maggiore dell'Hasbara nazistoide, ma sia semplicemente e linearmente la volontà di infliggere il massimo di danno e di sofferenza alla comune popolazione civile, secondo il metro della "punizione collettiva" di himmleriana memoria, per la 'colpa' di avere votato Hamas, di farsi amministrare dal Governo prodotto dalle regolari e democratiche elezioni del 2006, di aderire coscientemente e convintamente agli ideali della Resistenza e della Causa nazionale palestinese.
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lunedì 7 novembre 2011

Carri armati sionisti feriscono tre palestinesi, la Jihad Islamica dichiara: "La tregua mediata dall'Egitto é definitivamente rotta!"


Un plotone di carri armati del regime ebraico stazionato a Nahal Oz ha preso a fare fuoco coi propri cannoni da 120 millimetri mirando contro il distretto di Shuhaiyeh nella Striscia di Gaza, secondo quanto riportato in queste ore da fonti di informazione palestinese. Tre giovani sono caduti vittile dello sbarramento di artiglieria; uno dei quali, apparentemente, versa in condizioni disperate anche a causa della costante emergenza sanitaria dovuta al disumano assedio sionista che non consente all'enclave palestinese di rifornire adeguatamente di farmacii, attrezzature ed equipaggiamenti medici le proprie cliniche e i propri ospedali.

Ovviamente, la solita patetica, trita menzogna di parte sionista che vorrebbe le vittime "impegnate in operazioni militari contro israele" non merita nemmeno di venere tenuta in considerazione, soprattutto quando si faccia conto che il raggio dell'artiglieria di un carro armato é di vari chilometri e che quindi le vittime ferite si trovavano ben dentro il territorio di Gaza.

Intanto, il Movimento per la Jihad Islamica in Palestina ha dichiarato "ormai del tutto saltata" la tregua mediata negli scorsi giorni dal Governo egiziano, che avrebbe dovuto mettere fine alle risposte e alle reazioni di parte palestinese ai raid e ai bombardamenti aerei che negli ultimi giorni hanno fatto quasi venti vittime nella Striscia sotto attacco. Le Brigate Al-Quds, braccio militare dell'organizzazione, sarebbero in fase di analisi e decisione della migliore rappresaglia contro lo Stato dell'Apartheid.
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venerdì 7 ottobre 2011

Nella Striscia di Gaza in costante emergenza umanitaria arriva il convoglio di aiuti "Miles of Smiles 6"!


Come in precedenza annunciato, il sesto convoglio di aiuti 'Miles of Smiles' é riuscito a raggiungere il ghetto assediato di Gaza con circa 100 tonnellate di medicinali e altre provviste mediche; anche se apparentemente impressionante in senso assoluto il carico di aiuti non rappresenta che un temporaneo sollievo nella costante e perdurante emergenza sanitaria e umanitaria che, a causa dell'assedio sionista, disumano e illegale, ha trasformato l'enclave costiera palestinese nel più grande carcere a cielo aperto del mondo, una prigione con un milione e secicentocinquantasettemila detenuti, premuti in meno di quattrocento chilometri quadrati (la sesta densità di popolazione al mondo, dopo Macao, Montecarlo, Singapore, Hong Kong e Gibilterra).

Accompagnato da quarantun volontari internazionali (Europei, asiatici e africani) Miles of Smiles 6, come tutte le carovane solidali che lo hanno preceduto, ha l'obiettivo, oltre che di portare beni e generi disperatamente richiesti dalla popolazione di Gaza, anche di aumentare la coscienza e la consapevolezza del 'mondo esterno', troppo spesso anestetizzato dalle balle e dalle menzogne dell'Hasbara made in Israel, propalata dai complici e sodali dell'occupazione annidati nella comunità dei media, nei partiti e nelle compagini di governo europee e americane, nelle istituzioni sovranazionali.

Poche ore prima dell'arrivo del convoglio Miles of Smiles, sempre nella giornata di giovedì 6 ottobre, altre due delegazioni, una tunisina e una tedesca, hanno concluso le loro rispettive visite alla Striscia assediata tenendo conferenze stampa: in quella della società cristiana 'Pax Christi' Wiltrud Rosch-Metzler ha dichiarato ai rappresentanti dei media: "E' fondamentale che ognuno di noi continui il proprio lavoro contro questo assedio illegale"; l'attivista del convoglio tunisino 'Karameh' Sabrin al-Areebi, invece, ha dichiarato: "Siamo qui per mostrare non solo compassione, ma anche e soprattutto solidarietà con i nostri fratelli e sorelle palestinesi, sostenendoli nella loro lotta per una vita decente e dignitosa".

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lunedì 29 agosto 2011

Il Primo Ministro Hanyieh chiede aiuto alla Turchia per sventare l'emergenza sanitaria che incombe su Gaza!


Il Primo Ministro palestinese Ismail Haniyeh ha chiesto al suo collega turco Recep Erdogan di provvedere a rifornire di medicine, articoli medicali e apparecchiature le cliniche e gli ospedali di Gaza, portati sul punto del collasso dalle tragiche conseguenze del brutale strangolamento economico sionista, con cui il regime ebraico vorrebbe "punire" la voglia di Resistenza della popolazione della Striscia, nella fallace speranza di rendere l'amministrazione di Hamas invisa agli abitanti.

Lo abbiamo già detto, ma vale la pena di ripeterlo, non é possibile piegare popolazioni coese e determinate tramite le angherie, gli abitanti di Sarajevo non hanno spalancato le porte a cecchini e miliziani serbi, gli inglesi non hanno cacciato Churchill da Downing Street sotto le bombe del 'Blitz', gli abitanti di Leningrado hanno preferito morire a migliaia piuttosto che cedere ai nazisti; pensare di piegare Gaza con l'assedio é un'allucinazione, una chimera.

Tornando alla richiesta di Haniyeh, l'appello all'aiuto turco é stato lanciato poco dopo l'arrivo dei convogli di aiuto dal Sudafrica e da Khartoum, che, per quanto generosi, hanno solamente fatto fronte a necessità immediate, mentre per un vero miglioramento della situazione sono necessarie quantità di farmaci e materiali almeno dieci, forse venti volte maggiori di quante non ne arrivino attualmente. Dopo aver ringraziato personalmente i cooperanti africani e aver ricordato gli sforzi di tutti coloro che hanno reso possibile l'arrivo degli ultimi convogli Haniyeh ha ricordato gli sforzi e i sacrifici (anche di sangue) spesi dal Popolo turco per aiutare la Striscia, augurandosi che presto grazie agli sforzi di Ankara il settore sanitario di Gaza possa finalmente uscire dall'emergenza.
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martedì 2 agosto 2011

"Miles of Smiles 4" arriva a Gaza con latte in polvere per i bambini palestinesi prematuri affamati dall'assedio israeliano!


Il convoglio di aiuto umanitario "Miles of Smiles 4" é finalmente entrato nell'enclave palestinese strangolata da Israele, attraversano il varco di confine di Rafah; "Miles of Smiles" ha portato otto camion carichi di provviste mediche, farmaci e apparecchi assolutamente necessari per far funzionare a un livello minimo le strutture sanitarie di Gaza.

In particolare, essenziale é stato il rifornimento di latte in polvere rinforzato "G19", appositamente studiato per le necessità dei neonati prematuri. Con un milione e mezzo di persone ridotte alla fame dallo strangolamento economico sionista le partorienti della Striscia danno sempre più spesso alla luce bambini di sette o otto mesi, che sono già denutriti alla nascita.

Israele naturalmente sarebbe contentissimo di vedere loro e le loro madri morire di stenti, per fortuna la parte di mondo civilizzato ha altre idee. Insieme a farmaci, latte e rifornimenti sono entrati nella Striscia anche 35 volontari internazionali, accolti come eroi e come fratelli dalla popolazione riconoscente; il "Comitato popolare contro l'assedio di Gaza" ha ringraziato ufficialmente i volontari e tutti coloro che li hanno aiutati a compiere il loro viaggio di speranza e solidarietà contro il disumano e illegale assedio sionista.
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venerdì 29 luglio 2011

Si aggrava la crisi umanitaria a Gaza! Penuria di combustibile mette a rischio le vite di centinaia di malati!


Con un annuncio che farà certo luccicare gli occhi e sfregare le mani dalla felicità agli Shylock di Tel Aviv, che sorvegliano notte e giorno l'assedio assassino contro il ghetto di Gaza il rappresentante del Ministero della Salute palestinese Bassam Barhoum ha dichiarato che, in conseguenza dello strangolamento economico imposto contro l'enclave costiera palestinese, le strutture sanitarie rischiano improvvisi e drammatici blackout dei loro servizi più essenziali.

Sembra strano che gli ospedali e le cliniche abbiano bisogno di gasolio e carburante ma, visto che Israele continua a bombardare l'unica centrale elettrica della Striscia per manteneral sempre inutilizzabile la maggior parte dell'energia usata a Gaza proviene da gruppi autonomi a combustibile, con grave spreco economico (una centrale funzionante sarebbe molto più efficiente) e inquinamento ambientale.

Gaza necessita per le minime attività di un milione e ottocentomila litri di carburante l'anno ma, nei primi sette mesi del 2011 ne ha ricevuti solo 400 mila di cui, per di più, il dieci per cento si é rivelato contaminato e inutilizzabile. 360 mila litri contro in fabbisoglio (nei primi sette mesi) di un milione e cinquantamila litri!

Se queste non sono cifre da "Ghetto di Varsavia" non sappiamo come si possa descrivere la situazione della Striscia in altra maniera se non "catastrofica". Dal carburante dipendono servizi sanitari essenziali come dialisi, incubatrici, apparati di aiuto alla respirazione, rianimazione e altro ancora. Se il mondo non si mobiliterà quanto prima per Gaza centinaia di malati, di feriti, di neonati, di cardio- e nefropatici potrebbero morire, sterminati dall'assedio del regime ebraico.
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martedì 19 luglio 2011

Teheran prepara convoglio di solidarietà per la Striscia di Gaza, per lenire l'emergenza umanitaria provocata dal regime sionista!


Il capo della Mezzaluna Rossa iraniana, Abolhassan Fakih ha dichiarato che la Repubblica Islamica sta preparandosi a inviare una nuova carovana di aiuto umanitario all'enclave palestinese assediata da Israele, ormai sempre più vicina alla vera e propria crisi alimentare, medica e infrastrutturale, grazie al totale strangolamento economico che ha superato ormai i quattro anni di durata.

Nel recente passato il Regime ebraico ha tentato più volte di impedire gli sforzi di aiuto umanitario della Repubblica Iraniana nei confronti della popolazione palestinese di Gaza. In questo era sostenuto e aiutato dal suo fantoccio, l'autocrate filosionista Hosni Mubarak. Con l'Egitto liberato dalla sua tirannide potrebbe essere questa la volta buona per beneficiare finalmente gli abitanti della Striscia costiera con la generosità dei loro fratelli iraniani.

L'assedio sionista contro il ghetto a cielo aperto di Gaza non serve alcuno scopo se non la gratificazione degli istinti sadici di Netanyahu e complici, infuriati per la chiara e netta vittoria dei rappresentanti di Hamas durante le ultime elezioni politiche democratiche e regolari svoltesi nei territori palestinesi, nel 2006, che sancirono l'affermazione a maggioranza assoluta del Movimento di Resistenza musulmana.
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