Visualizzazione post con etichetta Pesci. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Pesci. Mostra tutti i post

mercoledì 20 febbraio 2019

I sionisti combattono Nasrallah in mare! Ma attenzione...é un pesce!!

"Plotosus Lineatus" é il nome linneiano di un tipo di pesce gatto striato, che abita l'Oceano Indiano e certe zone del Pacifico.

Grazie ai traffici col Canale di Suez é entrato nel Mediterraneo, insediandosi nelle sue acque più calde, anche quelle palestinesi.

Confermandosi vorace predatore, la crescita della sua popolazione ha severamente inciso su quelle delle specie native, falcidiandole.

Gli occupanti sionisti lo hanno battezzato 'pesce Nasrallah', vista la 'barba' che lo  contraddistingue e vista anche la sua letalità.
Il pesce infatti può pungere e iniettare un veleno paralizzante...se l'aculeo colpisce un vaso sanguigno maggiore la vittima può anche morire.

domenica 28 ottobre 2012

Gaza esiste! Gaza resiste!! Hamas spreca tempo e denaro a ricevere gli emiri cialtroni il popolo combatte la realtà dell'assedio!

Abbiamo già parlato dell'ingegno operoso degli abitanti del ghetto assediato di Gaza, che si sono istruiti e attrezzati (autonomamente o grazie a progetti di aiuto internazionale) sulle maniere più efficaci di ricavare cibo dai terrazzi e dai giardini delle loro case, per ovviare agli effetti degli attacchi sionazisti contro l'agricoltura e la pesca.
Abbiamo adesso il piacere di annunciare come, grazie a un progetto ONU, gli abitanti della Striscia possano affiancare alla coltura di erbe aromatiche e ortaggi, alla pollicoltura e all'allevamento dei conigli anche la piscicoltura, con vasche di pesci Tilapa che, adeguatamente collegate con i terrari della verdura, concimano gli stessi e riciclano la propria acqua, in un vero e proprio circolo virtuoso.
Naturalmente l'assedio sionazista crea problemi anche a questa lodevole iniziativa: i continui blackout (alla cui frequenza e durata il vergognoso tradimento dei vertici di Hamas per riposizionarsi in senso filosaudita e filoqatariota non ha recato alcun miglioramento) rischia, interrompendo l'ossigenazione delle vasche (necessaria quando la temperatura sale sopra certe soglie) di far soffocare i pesci nelle vasche, perciò i piscicoltori urbani di Gaza si stanno dotando di pannelli fotovoltaici e altri sistemi in grado di generare (anche col movimento) elettricità con cui tenere cariche adeguate 'batterie tampone' da far entrare in funzione durante le interruzioni di corrente.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.