Quarantotto giorni fa l'ISIS riusciva a danneggiare le tubature e le stazioni di pompaggio che dall'Est della Provincia di Aleppo portavano acqua alla metropoli del Nord.
Già perseguitati da penurie di ogni genere, oltre che dalla presenza di bande terroriste in alcuni quartieri e dal loro fuoco di cecchini e mortai sulle aree liberate dall'Esercito Siriano, gli Aleppini dovevano confrontarsi anche con i pericoli igenici e sanitari di una incerta fornitura di acqua non sempre pulita o potabile.

