Aleppo ritorna alla vita, dopo le commoventi immagini del matrimonio di gruppo dei soldati dell'Esercito Siriano, adesso possiamo mostrarvi un filmato sull'intenso lavoro in corso alla centrale elettrica per ripristinarne il funzionamento e restituire energia e normalità a una popolazione fin troppo provata da anni di privazioni e incertezze.
Nell'opera sono impiegati esperti siriani ma anche russi, in una ennesima concreta dimostrazione di solidarietà tra i due paesi.
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giovedì 18 maggio 2017
Ad Aleppo tecnici e ingegneri siriani e russi riparano la centrale elettrica danneggiata e messa fuori uso dai takfiri!
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sabato 5 marzo 2016
Dopo 48 giorni di interruzione ad Aleppo torna l'acqua corrente grazie agli sforzi del Governo!
Quarantotto giorni fa l'ISIS riusciva a danneggiare le tubature e le stazioni di pompaggio che dall'Est della Provincia di Aleppo portavano acqua alla metropoli del Nord.
Già perseguitati da penurie di ogni genere, oltre che dalla presenza di bande terroriste in alcuni quartieri e dal loro fuoco di cecchini e mortai sulle aree liberate dall'Esercito Siriano, gli Aleppini dovevano confrontarsi anche con i pericoli igenici e sanitari di una incerta fornitura di acqua non sempre pulita o potabile.
Già perseguitati da penurie di ogni genere, oltre che dalla presenza di bande terroriste in alcuni quartieri e dal loro fuoco di cecchini e mortai sulle aree liberate dall'Esercito Siriano, gli Aleppini dovevano confrontarsi anche con i pericoli igenici e sanitari di una incerta fornitura di acqua non sempre pulita o potabile.
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venerdì 4 luglio 2014
Palaestina Felix ha la conferma! Ci sono 400 piloti e tecnici siriani in Irak per operare i Sukhoi-24 ricevuti da Mosca e Minsk!
Siamo in grado di confermare, grazie a una fonte sicura, che sono almeno quattrocento i tecnici e gli ex-piloti
della SAAF, la Forza Aerea Araba Siriana, dotati di esperienza operativa sui bombardieri a medio e lungo raggio Sukhoi-24 che sono arrivati in questi giorni in Irak con voli speciali per poter operare gli apparecchi arrivati da Mosca e Minsk e, in seguito, formare adeguatamente il personale dell'IQAF così che possa prendere direttamente le redini dei nuovi mezzi.
L'Irak aveva avuto a disposizione i 'Fencer' durante il regime di Saddam, ma le vicende delle guerre del 1991 e del 2003 hanno disperso il pool di conoscenze e pratica acquisita a quell'epoca.
Siamo inoltre in grado di smentire CATEGORICAMENTE ogni voce riguardo la presenza e l'operatività in Irak di 'droni' americani: a questo proposito é stato decisivo il 'caveat' lanciato da Damasco a Bagdad: il Governo siriano ha assicurato ad Al-Maliki che i suoi sforzi antiterrorismo avrebbero avuto tutto il sostegno dei vicini siriani e che lasciare mano libera agli Americani di far volare i loro droni sulla Mesopotamia avrebbe significato vederli ragguagliare i loro pupazzi dell'ISIL per portare avanti i loro progetti di partizione e disgregazione dello stato nazionale irakeno.
Sembra che il numero totale di Su-24 ordinati da Bagdad a Russia e Bielorussia potrebbe arrivare fino alla cifra di novanta esemplari, cosa che renderebbe l'Irak uno dei principali utilizzatori di tali temibili apparecchi in grado senza problemi di arrivare a colpire anche bersagli nell'entità sionista di occupazione.
della SAAF, la Forza Aerea Araba Siriana, dotati di esperienza operativa sui bombardieri a medio e lungo raggio Sukhoi-24 che sono arrivati in questi giorni in Irak con voli speciali per poter operare gli apparecchi arrivati da Mosca e Minsk e, in seguito, formare adeguatamente il personale dell'IQAF così che possa prendere direttamente le redini dei nuovi mezzi.
L'Irak aveva avuto a disposizione i 'Fencer' durante il regime di Saddam, ma le vicende delle guerre del 1991 e del 2003 hanno disperso il pool di conoscenze e pratica acquisita a quell'epoca.
Siamo inoltre in grado di smentire CATEGORICAMENTE ogni voce riguardo la presenza e l'operatività in Irak di 'droni' americani: a questo proposito é stato decisivo il 'caveat' lanciato da Damasco a Bagdad: il Governo siriano ha assicurato ad Al-Maliki che i suoi sforzi antiterrorismo avrebbero avuto tutto il sostegno dei vicini siriani e che lasciare mano libera agli Americani di far volare i loro droni sulla Mesopotamia avrebbe significato vederli ragguagliare i loro pupazzi dell'ISIL per portare avanti i loro progetti di partizione e disgregazione dello stato nazionale irakeno.
Sembra che il numero totale di Su-24 ordinati da Bagdad a Russia e Bielorussia potrebbe arrivare fino alla cifra di novanta esemplari, cosa che renderebbe l'Irak uno dei principali utilizzatori di tali temibili apparecchi in grado senza problemi di arrivare a colpire anche bersagli nell'entità sionista di occupazione.
domenica 4 maggio 2014
La Guida Suprema Khamenei comunica televisivamente con gli ingegneri che a Najaf costruiscono una centrale elettrica!
Quel che viene mostrato nella foto qui sopra é il momento in cui, in collegamento televisivo, la Guida Suprema della Rivoluzione Islamica, Ayatollah Ali Khamenei, invita gli ingegneri e i tecnici iraniani presenti a Heidarieh nella provincia di Najaf (Irak) a inaugurare ufficialmente la prima fase della costruzione di una centrale elettrica da ben 320 MW.
L'occasione si é avuta nel corso della recente visita di Khamenei agli impianti della Iran Power Plant Projects Management Company (MAPNA); nella sua visita la Guida Suprema ha verificato i grandi progressi nella tecnica delle turbine industriali compiuti dall'ingegneria iraniana negli ultimi 25 anni.
Non é sfuggito, agli osservatori più attenti, il fatto di come la tecnologia delle turbine per centrali elettriche sia prossima e compatibile per molti versi con quella dei propulsori jet per usi civili e militari; campi nei quali negli ultimi anni sono stati altresì registrati grandi passi avanti.
L'occasione si é avuta nel corso della recente visita di Khamenei agli impianti della Iran Power Plant Projects Management Company (MAPNA); nella sua visita la Guida Suprema ha verificato i grandi progressi nella tecnica delle turbine industriali compiuti dall'ingegneria iraniana negli ultimi 25 anni.
Non é sfuggito, agli osservatori più attenti, il fatto di come la tecnologia delle turbine per centrali elettriche sia prossima e compatibile per molti versi con quella dei propulsori jet per usi civili e militari; campi nei quali negli ultimi anni sono stati altresì registrati grandi passi avanti.
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domenica 15 settembre 2013
Tra nove giorni la centrale nucleare di Bushehr sarà totalmente in mano Iraniana!
Ancora pochi giorni, meno di una decade, e il controllo dell'impianto nucleare civile di Bushehr, costruito nel Sud del paese con una importante joint-venture Russo-iraniana a due anni esatti dalla sua inaugurazione passerà totalmente e definitivamente in mano ai tecnici e agli ingegneri nucleari della Repubblica Islamica.
In realtà parlare di 'controllo' é inesatto, visto che le operazioni dell'impianto elettronucleare sono sempre state controllate dagli uomini di Teheran, ma a fianco a loro rimanevano, pronti a un consulto, i colleghi russi che avevano aiutato e cooperato nella pianificazione ed erezione della struttura, nonché nell'installazione dei reattori e nell'importante fase di test preliminari.
Dal 24 settembre 2013 in avanti tutto il personale nella centrale sarà iraniano ma questo non pone certo la parola 'fine' alla cooperazione nucleare tra Mosca e Teheran visto che i due paesi hanno intenzione di realizzare insieme molte altre strutture nucleari seguendo la politica iraniana di diversificare al massimo il proprio paniere energetico per lasciare la massima quota possibile di petrolio e gas libera di venire esportata.
In realtà parlare di 'controllo' é inesatto, visto che le operazioni dell'impianto elettronucleare sono sempre state controllate dagli uomini di Teheran, ma a fianco a loro rimanevano, pronti a un consulto, i colleghi russi che avevano aiutato e cooperato nella pianificazione ed erezione della struttura, nonché nell'installazione dei reattori e nell'importante fase di test preliminari.
Dal 24 settembre 2013 in avanti tutto il personale nella centrale sarà iraniano ma questo non pone certo la parola 'fine' alla cooperazione nucleare tra Mosca e Teheran visto che i due paesi hanno intenzione di realizzare insieme molte altre strutture nucleari seguendo la politica iraniana di diversificare al massimo il proprio paniere energetico per lasciare la massima quota possibile di petrolio e gas libera di venire esportata.
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sabato 8 dicembre 2012
Aiuto russo e iraniano critico per sventare minaccia wahabita contro Damasco, ad Aleppo milizie cittadine contro i terroristi!
Importanti notizie dalla Siria, che ci raggiungono grazie all'emittente libanese Al-Manar, all'iraniana IRIB e alla agenzia news nazionale SANA. Sembra sempre più vasto e debilitante il colpo inferto nella provincia di Damasco all'insorgenza wahabita foraggiata da Sauditi, Qatarioti e altri servi dell'imperialismo occidentale: infatti le pronte manovre delle forze di Assad hanno sventato un piano critico per l'intervento occidentale in Siria, che consisteva nell'indebolimento della rete radar e antiaerea della capitale per permettere in un secondo momento bombardamenti aerei NATO.
Ma i movimenti dei mercenari stranieri sono stati tracciati dagli uomini delle forze regolari grazie alla precisa ricognizione aerea e alla SIGINT elettronica provviste dai droni iraniani e da avanzati sistemi di intercettazione russi, operati anche con l'aiuto di tecnici di Mosca appositamente fatti arrivare nel paese. Anche in questo senso si spiegherebbe, alcune settimane fa, tutta l'ansia turca di intercettare e perquisire aerei sulla rotta Russia-Siria.
La vittoria di intelligence ha portato una clamorosa vittoria sul campo di battaglia che ha visto sconfitti e massacrati i terroristi a centinaia, con la perdita di molti leader e comandanti. Inoltre tanto nella capitale quanto nella Provincia di Aleppo si moltiplicano le iniziative di autodifesa popolare con uomini e ragazzi delle comunità più esposte (alawi, sciiti, cristiani, curdi) che prendono le armi e pattugliano i propri rioni, i propri villaggi e le zone limitrofe pronti ad avvisare l'Esercito in caso di "movimenti" sospetti.
Ad Aleppo le forze armate stanno riparando e rifornendo i panifici comunali (nella Siria di Assad il pane é bene pubblico prodotto e venduto a prezzo rigidamente controllato) che erano stati danneggiati e saccheggiati dalle bande terroriste; in attesa che questi riprendano il loro normale lavoro il pane viene portato a chiese e moschee che ne supervisionano la distribuzione alla cittadinanza.
Ma i movimenti dei mercenari stranieri sono stati tracciati dagli uomini delle forze regolari grazie alla precisa ricognizione aerea e alla SIGINT elettronica provviste dai droni iraniani e da avanzati sistemi di intercettazione russi, operati anche con l'aiuto di tecnici di Mosca appositamente fatti arrivare nel paese. Anche in questo senso si spiegherebbe, alcune settimane fa, tutta l'ansia turca di intercettare e perquisire aerei sulla rotta Russia-Siria.
La vittoria di intelligence ha portato una clamorosa vittoria sul campo di battaglia che ha visto sconfitti e massacrati i terroristi a centinaia, con la perdita di molti leader e comandanti. Inoltre tanto nella capitale quanto nella Provincia di Aleppo si moltiplicano le iniziative di autodifesa popolare con uomini e ragazzi delle comunità più esposte (alawi, sciiti, cristiani, curdi) che prendono le armi e pattugliano i propri rioni, i propri villaggi e le zone limitrofe pronti ad avvisare l'Esercito in caso di "movimenti" sospetti.
Ad Aleppo le forze armate stanno riparando e rifornendo i panifici comunali (nella Siria di Assad il pane é bene pubblico prodotto e venduto a prezzo rigidamente controllato) che erano stati danneggiati e saccheggiati dalle bande terroriste; in attesa che questi riprendano il loro normale lavoro il pane viene portato a chiese e moschee che ne supervisionano la distribuzione alla cittadinanza.
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venerdì 20 aprile 2012
Flash dalla Siria: "Ingegneri e tecnici russi riprendono il lavoro a Homs per la costruzione di un nuovo gasdotto!"
La compagnia russa Stroytransgaz ha annunciato che continua a realizzare il suo progetto di costruire una fabbrica per fornire gas alle terre siriane.
Sergey Makarov, Presidente della compagnia, ha detto martedì in una dichiarazione che la situazione in Siria sta gradualmente tornando alla stabilità, e ha aggiunto che “La compagnia ha trasportato un certo numero di membri del proprio staff da Homs a Damasco durante gli eventi, ma ora iniziamo a riportarli a Homs per completare il progetto”.
Sergey Makarov, Presidente della compagnia, ha detto martedì in una dichiarazione che la situazione in Siria sta gradualmente tornando alla stabilità, e ha aggiunto che “La compagnia ha trasportato un certo numero di membri del proprio staff da Homs a Damasco durante gli eventi, ma ora iniziamo a riportarli a Homs per completare il progetto”.
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