Nove giorni e un milione e ottocentomila barili dopo l'inizio dell'incendio al terminal di Sidra finalmente gli eroici pompieri libici, malissimo attrezzati e poco addestrati se non nell'uso del proprio coraggio e del loro ingegno sono riusciti ad avere ragione delle fiamme appiccate da un attacco dei miliziani islamisti di 'Fajr Libya' che evidentemente ormai disperano di poter entrare in possesso delle strutture petrolifere di Al-Hilal (Sidra, appunto, Mersa el-Brega e Ras Lanuf) e quindi cercano di danneggiarle o distruggerle per impedire che il Governo legittimo e le truppe del Generale Haftar possano usarle per finanziarsi.
Due mega-cisterne delle diciassette che erano presenti in loco sono andate totalmente in fumo e altre quattro sono rimaste meno gravemente danneggiate; quindi un parziale successo l'attacco dei terroristi sostenuti da Erdogan e dal sovrano di Doha lo ha ottenuto.
I dati sono stati confermati da Al-Mabrook al-Buseif, dirigente della Corporazione Nazionale Petrolifera della Libia, che ha ribadito l'appello all'Italia e agli Usa affinché forniscano personale specializzato e attrezzature avanzate alle autorità competenti, in maniera da poter fronteggiare con maggiore rapidità e minori costi eventuali nuove, future emergenze.
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sabato 3 gennaio 2015
Finalmente domato il disastroso incendio al terminal petrolifero di Sidra, che ha divorato quasi due milioni di barili di greggio!!
venerdì 17 dicembre 2010
Pompieri palestinesi aiutano Israele a vincere le fiamme di Haifa: non sono ammessi alla cerimonia di Ringraziamento.
Netanyahu e Peres con delegazioni di pompieri stranieri intervenuti a spegnere l'incendio del Carmelo...ovviamente i Palestinesi, primi ad accorrere, non erano presenti! |
L'Apartheid israeliano non conosce pause o eccezioni, nemmeno per gratitudine o riconoscenza. |
In seguito, per cercare in qualche modo di limitare e contenere il danno derivato da questo "faux pas" Riziq é stato convocato per un colloquio presso l'ufficio del Capo dell'Amministrazione civile israeliana, dal quale é emerso con la seguente dichiarazione: "Quanto successo non impedirà ai miei uomini di prestare la loro opera per cercare di salvare vite umane ovunque ci sia bisogno di loro, tanto di qua che al di là del confine con Israele".
Il deputato israeliano di etnia araba Ahmad Tibi, fondatore e leader del partito Ta'al, che si era personalmente impegnato per pianificare e organizzare la cerimonia cancellata ha definito l'accaduto: "Una vergogna", sperando che sia possibile 'recuperarla' nel prossimo futuro.
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