Le milizie islamiste fedeli a Khalifa al-Ghwell, che nel corso della lotta contro il Parlamento libico in esilio interno a Tobruk si era proclamato "Premier" di un improbabile esecutivo tripolitano hanno ribaltato il tavolo che le vedeva cooperare con il nuovo "Primo Ministro" spalleggiato da ONU, Usa, Francia e (almeno nominalmente) Italia, Fayez al-Serraj lanciando tra venerdì e sabato un tentativo di ribellione armata. I jihadisti legati all'Ikhwan (la Fratellanza Musulmana sostenuta da Turchia e Qatar) hanno occupato per alcune ore alcuni ministeri a Tripoli, il Consiglio di Stato, diverse sedi amministrativi e una televisione, stabilendo poi il loro quartier generale all’Hotel Rixos. In un videomessaggio trasmesso dagli studi dell'emittente occupata i golpisti hanno detto di agire “Per la salvezza della Libia”.
Ieri mattina gli islamisti ikhwaniti controllavano un perimetro molto più ristretto, rimanendo trincerati attorno all’Hotel Rixos e pattugliando le strade circostanti con le loro "tecniche", gli ormai celebri pickup e fuoristrada dotati di mitragliere e cannoncini antiaerei, "ersatz" di veicoli militari più poderosi, troppo complessi da operare e mantenere nelle guerre a bassa intensità, avendo dovuto lasciare la sede del Consiglio di Stato e molti degli altri centri nevralgici inizialmente occupati.
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domenica 16 ottobre 2016
La Tripolitania precipita nel caos con la ribellione delle milizie islamiste di Al-Ghwell contro il Governo Al-Serraj!
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venerdì 4 marzo 2016
Renzi sull’orlo della palude libica; gli Usa (via ‘W.S. Journal’) lo spingono dentro!
Il quotidiano newyorchese “Wall Street Journal”, citando non meglio specificate ‘fonti della Casa Bianca’, dichiara che l’Italia è pronta a guidare la missione in Libia; il livello di pianificazione delle operazioni sarebbe a un livello molto avanzato, tanto che a Roma sarebbe già stato creato il centro di coordinamento tra gli alleati che parteciperanno all’azione.
Nella ‘coalizione dei volenterosi’ che si appresterebbero a mettere i piedi nel pantano di instabilità e terrorismo che un tempo fu il più sviluppato stato del Nordafrica il Wsj enumera oltre a Italia e Usa, anche Francia e Regno Unito: come a dire, l’ex-potenza coloniale, la potenza coloniale che domina l’ex-potenza coloniale e i due paesi-pirata che nel 2011, esattamente come a Suez nel ’56, si imbarcarono con un regime-canaglia nell’aggressione a uno Stato sovrano per i loro personali interessi di bottega. Nel 1956 compare e complice dei “Ladri di Pisa” parigini e londinesi fu il regime sionista di Tel Aviv, nel 2011 quello neo-ottomano di Erdogan e Davutoglu, ansioso di ristabilire l’autorità turca sull’ex-provincia del Sultano di Costantinopoli.
Nella ‘coalizione dei volenterosi’ che si appresterebbero a mettere i piedi nel pantano di instabilità e terrorismo che un tempo fu il più sviluppato stato del Nordafrica il Wsj enumera oltre a Italia e Usa, anche Francia e Regno Unito: come a dire, l’ex-potenza coloniale, la potenza coloniale che domina l’ex-potenza coloniale e i due paesi-pirata che nel 2011, esattamente come a Suez nel ’56, si imbarcarono con un regime-canaglia nell’aggressione a uno Stato sovrano per i loro personali interessi di bottega. Nel 1956 compare e complice dei “Ladri di Pisa” parigini e londinesi fu il regime sionista di Tel Aviv, nel 2011 quello neo-ottomano di Erdogan e Davutoglu, ansioso di ristabilire l’autorità turca sull’ex-provincia del Sultano di Costantinopoli.
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venerdì 4 dicembre 2015
ISIS in Libia: Tobruk chiede aiuto; e se lo chiedesse all’Italia?
A poco più di quattro anni dalla morte di Muammar Gheddafi la Libia é ancora un tale buco nero di Caos, anarchia e violenza che, pressata pesantemente dagli efficaci attacchi aerei russi e dalle sempre più intense mosse offensive terrestri dell’Esercito Siriano, la dirigenza dell’ISIS ha iniziato a spostare da Raqqa a Sirte alcuni suoi assetti e personaggi-chiave, per godere ivi della tranquillità che non trova più nel Nord-Est della Siria.
Con un nuovo e potenzialmente più pericoloso focolaio di attività del ‘califfato’ (che si aggiunge a quello già presente a Derna) sul proprio suolo, il Governo libico internazionalmente riconosciuto, quello in “esilio interno” tra Tobruk e il confine egiziano, che ha come Ministro della Difesa e comandante delle forze armate l’Ex-generale di Gheddafi Khalifa Haftar, si é detto “disposto” a coordinare eventuali sforzi con la Russia nel caso che il Cremlino decida di estendere al Mediterraneo (magari in accordo con l’Egitto) i propri sforzi anti-terrorismo.
Non é da ritenersi probabile una simile mossa da parte di Putin nel breve periodo e l’ “apertura” di Tobruk in tal senso va letta più come un disperato “SOS” del Governo libico, che oltre a non essere riuscito in oltre un anno a riprendere il controllo di Bengasi (che sarebbe una mossa fondamentale per potersi avviare verso un confronto risolutivo con le milizie di ‘Fajr Libya’ tuttora in possesso della Tripolitania), vede moltiplicarsi e aggravarsi le minacce che ne insidiano il futuro.
Ovviamente l’idea di chiedere aiuto all’Italia non é passata nemmeno per l’anticamera del cervello ai dirigenti libici, che sanno benissimo come il nostro paese sia un’appendice mediterranea degli Usa, totalmente asservita ai loro interessi strategici, che sono esattamente quelli di mantenere il paese nordafricano nel Caos e farlo usare come ‘trampolino’ da trafficanti e scafisti per inondare l’Europa di immigrati.
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sabato 5 settembre 2015
Erdogan invia armi ai suoi amici terroristi: sequestrate in Grecia tonnellate di carico bellico in viaggio per la Libia!
La guardia costiera greca ha bloccato al largo di Creta una nave proveniente da Iskenderun/Alessandretta (territorio siriano occupato illegittimamente dai Turchi) che navigava verso Misurata, il porto libico in mano ai terroristi di Fajr Libya.
A bordo sono stati trovai 5000 fucili, mezzo milione di cartucce e altre armi.
Il mercantile é stato sequestrato e portato al porto di Heraklion.
La nave batte bandiera boliviana ma la società armatoriale é riconducibile ad ambienti turchi.
A bordo sono stati trovai 5000 fucili, mezzo milione di cartucce e altre armi.
Il mercantile é stato sequestrato e portato al porto di Heraklion.
La nave batte bandiera boliviana ma la società armatoriale é riconducibile ad ambienti turchi.
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sabato 4 aprile 2015
"Alle gegen Alle" in Tripolitania: le truppe di Haftar sempre più vicine alla capitale! Fajr Libya attaccata anche a Mitiga!
Continua in Libia lo "scontro a tre" tra truppe del Governo di Tobruk/Bayda, comandate dal Generale Haftar, miliziani islamisti di Fajr Libya (che controllano la capitale) e i più sfuggenti (e molto meno numerosi) adepti locali dell'ISIS, che complicano ulteriormente la situazione.
Due incidenti separati hanno visto la morte di cinque persone tra la cittadina di Aziziya, a 35 Km a Sud di Tripoli e l'aeroporto di Mitiga, ancora controllato dai miliziani islamisti.
Due incidenti separati hanno visto la morte di cinque persone tra la cittadina di Aziziya, a 35 Km a Sud di Tripoli e l'aeroporto di Mitiga, ancora controllato dai miliziani islamisti.
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mercoledì 1 aprile 2015
'Fajr Libya' nel caos, licenzia il 'premier' del suo pseudo-governo non riconosciuto da nessuno!
La congrega di milizie islamista sostenute da Turchia e Qatar conosciuta come 'Fajr Libya' che occupa più o meno stabilmente la porzione occidentale della Libia tra cui l'ex-capitale di Gheddafi, Tripoli, tiene in ostaggio l'assemblea legislativa temporanea (GNC) sorta dopo la deposizione del Rais sirtino e ha fatto nominare a essa un Governo-pupazzo (non riconosciuto a nessun livello internazionale) quando l'Esecutivo legittimo é fuggito a Est rifugiandosi tra Tobruk e Bayda.
A capo di questo inefficace e putativo 'governo' fino a ieri c'era Omar Hassi (foto sopra).
A capo di questo inefficace e putativo 'governo' fino a ieri c'era Omar Hassi (foto sopra).
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giovedì 26 marzo 2015
In Libia é 'Tutti contro tutti': ISIS contro Fajr Libya, Fajr Libya contro Governo; morti a Bengasi e a Sirte!
Un'autobomba ad alto potenziale é esplosa nel quartiere bengasino di Al-Laithi causando sette morti tra i militari governativi che ormai controllano il capoluogo cirenaico; il bilancio del vigliacco attentato, che ha causato anche gravi danni materiali, é stato confermato in una dichiarazione del comandante militare della città, Fadl al-Hasi.
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martedì 24 marzo 2015
Bombardamenti, scontri e vendette terroriste intorno a Tripoli: il Governo Libico tenta di riprendere la capitale!
L'Esercito Nazionale Libico al comando del Generale Haftar, Capo di SM del Governo legalmente riconosciuto attualmente basato a Tobruk ha mobilitato le sue forze in Tripolitania nel tentativo di infliggere colpi decisivi alla caotica e policefala ammucchiata di milizie islamista sostenute da Turchia e Qatar, nota come 'Fajr Libya'.
Le operazioni in Tripolitania hanno incluso attacchi aerei contro l'aeroporto di Mitiga, un 'raid' contro un arsenale a Tarhuna e l'abbattimento di uno dei pochissimi jet operativi dei miliziani che tentava di compiere un contro-bombardamento contro la base aerea di Zintan, controllata dai governativi.
Le operazioni in Tripolitania hanno incluso attacchi aerei contro l'aeroporto di Mitiga, un 'raid' contro un arsenale a Tarhuna e l'abbattimento di uno dei pochissimi jet operativi dei miliziani che tentava di compiere un contro-bombardamento contro la base aerea di Zintan, controllata dai governativi.
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giovedì 19 marzo 2015
I terroristi dell'ISIS e di Fajr Libya si ammazzano tra loro alle porte di Tripoli!!
In una ulteriore prova della degradazione e del Caos che imperano nella porzione di Libia sotto il controllo dei gruppi islamisti foraggiati da Turchia e Qatar, scontri a fuoco sono esplosi alle porte dell'Ex-capitale Tripoli, nel corso dei quali almeno una dozzina di islamisti di 'Fajr Libya' sono stati ammazzati.
Il coacervo di rissose milizie che vanno sotto la sigla 'Fajr Libya' ha emesso un roboante e retorico comunicato definendo i banditi caduti nel fuoco incrociato "eroi dell'esercito", come se le rapaci e violente milizie ciascuna fedele solo al suo capo del momento costituissero qualunque genere di forza armata regolare, o come se 'Fajr Libya' stessa avesse rango di Governo ufficialmente riconosciuto.
Il coacervo di rissose milizie che vanno sotto la sigla 'Fajr Libya' ha emesso un roboante e retorico comunicato definendo i banditi caduti nel fuoco incrociato "eroi dell'esercito", come se le rapaci e violente milizie ciascuna fedele solo al suo capo del momento costituissero qualunque genere di forza armata regolare, o come se 'Fajr Libya' stessa avesse rango di Governo ufficialmente riconosciuto.
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mercoledì 18 marzo 2015
Il Generale Haftar promette: "Presto la riconquista di Bengasi sarà completata una volta per tutte!"
Il Generale Khalifa Haftar, da poco diventato Capo di SM dell'Esercito Libico ha annunciato, in uno dei suoi primi atti ufficiali, che le forze sotto il suo comando completeranno la riconquista del capoluogo cirenaico di Bengasi entro metà aprile.
Il Generale, che ha stabilito il proprio comando operativo ad Al-Marj, a 100 Km a Nord-Est di Bengasi ha dichiarato che la presenza di miliziani islamisti sostenuti dalla Turchia e dal Qatar nella città, specialmente nella zona portuale, é molto limitata e che il lasso di tempo stimato per il loro definitivo sradicamento é dovuto soprattutto al desiderio di non infliggere troppi danni collaterali a quella che rimane comunque la seconda città della Libia.
Il Generale, che ha stabilito il proprio comando operativo ad Al-Marj, a 100 Km a Nord-Est di Bengasi ha dichiarato che la presenza di miliziani islamisti sostenuti dalla Turchia e dal Qatar nella città, specialmente nella zona portuale, é molto limitata e che il lasso di tempo stimato per il loro definitivo sradicamento é dovuto soprattutto al desiderio di non infliggere troppi danni collaterali a quella che rimane comunque la seconda città della Libia.
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venerdì 13 marzo 2015
Il Generale Haftar chiede aiuto all'Italia, il problema é che solo Gianluca Buonanno lo sta a sentire!
Recentemente nominato Capo di Stato Maggiore e Comandante Supremo dell'Esercito Libico il Generale Khalifa Haftar ha approfittato della visita libica del controverso esponente leghista Gianluca Buonanno (sopra in foto col Generale) per lanciare un appello all'Italia, potenza europea di riferimento per il Governo internazionalmente riconosciuto attualmente in esilio interno a Tobruk.
"Il Presidente del Consiglio italiano deve convincere la comunità internazionale ad abrogare l'embargo sulle armi nei confronti del Governo libico e darci così i mezzi per combattere le forze estremiste che ancora controllano parti del nostro paese".
"Il Presidente del Consiglio italiano deve convincere la comunità internazionale ad abrogare l'embargo sulle armi nei confronti del Governo libico e darci così i mezzi per combattere le forze estremiste che ancora controllano parti del nostro paese".
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mercoledì 4 marzo 2015
Fajr Libya attacca con un MiG il terminal petrolifero di Sidra! Rappresaglia governativa contro l'aeroporto di Tripoli!!
Poco dopo l'annuncio della nomina del Generale Haftar quale nuovo Capo di SM dell'Esercito Libico la coalizione di milizie islamiste sostenute da Qatar e Turchia che occupa la parte occidentale del paese ha effettuato con uno dei pochi jet militari in suo possesso un tentativo di raid aereo contro l'importante terminal petrolifero di Sidra, già attaccato più volte nelle scorse settimane e una parte del quale era stata colpita da un devastante incendio.
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martedì 3 marzo 2015
Il Generale Haftar diventa di nuovo Capo di SM dell'Esercito Libico; giuramento oggi o domani!
I vecchi guerrieri non vanno mai in pensione e spesso capita loro di servire il loro paese sotto più di una bandiera; il vecchio adagio si é nuovamente dimostrato valido in Libia, dove, come comunicato poche ore fa dal Vicecapo del Comitato Parlamentare per la Difesa Tareq Juroushi, il Generale Khalifa Belqassim Haftar é stato richiamato ufficialmente in servizio, promosso Luogotenente Generale e nominato Capo di Stato Maggiore dell'Esercito Libico.
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lunedì 2 marzo 2015
Il Governo libico legittimo accusa Turchi e Inglesi: "Sostenete i terroristi!"
Il Premier libico in esilio interno a Tobruk, Abdullah al-Thani, ha accusato personalmente la Turchia di esportare costantemente grandi quantità di armi nella zona di paese controllata dai terroristi di Fajr Libya, che l'estate scorsa hanno conquistato la capitale Tripoli. L'accusa é stata fatta nel corso di un'intervista con la televisione egiziana CBC.
Non é la prima volta che Ankara, indefessa finanziatrice della Fratellanza Musulmana e dell'ISIS, finisce nel mirino delle legittime autorità libiche per i suoi ambigui rapporti coi terroristi estremisti che spadroneggiano sulla Tripolitania.
Non é la prima volta che Ankara, indefessa finanziatrice della Fratellanza Musulmana e dell'ISIS, finisce nel mirino delle legittime autorità libiche per i suoi ambigui rapporti coi terroristi estremisti che spadroneggiano sulla Tripolitania.
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martedì 24 febbraio 2015
Il Governo libico esprime solidarietà all'Iran per l'attacco esplosivo contro la sua ambasciata a Tripoli!
Il Ministero degli Esteri del Governo libico in esilio interno a Tobruk, nell'Est del paese, ha espresso in una nota ripresa dalle agenzie stampa la sua 'ferma condanna' del vigliacco attentato esplosivo contro l'ambasciata iraniana a Tripoli.
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lunedì 23 febbraio 2015
Due bombe contro l'ambasciata iraniana a Tripoli; per fortuna solo danni materiali!!
In una ulteriore dimostrazione di come l'Ovest della Libia, un tempo sotto l'egida degli islamisti di Fajr Libya sostenuti da Qatar e Turchia, si stia sempre più velocemente disgregando in un caos di milizie, estremisti, violenza e attentati, la rappresentanza diplomatica iraniana nell'ex-capitale di Gheddafi é stata fatta segno di un duplice attentato esplosivo.
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venerdì 20 febbraio 2015
Qatar e Turchia messi in imbarazzo dalla loro vicinanza ai gruppi islamisti libici, tra cui l'ISIS!!
Il regnucolo petrolifero del Qatar, indefesso finanziatore dell'ISIS, ha richiamato l'ambasciatore al Cairo, il quale si é precipitosamente portato a Doha 'per consultazioni'; la misura altamente offensiva arriva subito dopo la decisa azione militare messa in campo dal Presidente Al-Sisi contro il 'califfato' in quel di Derna, ripetutamente bombardata dai jet egiziani e quindi colpita dai commando delle unità speciali 777 e 999 che avrebbero eliminato oltre cento miliziani terroristi e ne avrebbero riportati 55 come prigionieri.
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mercoledì 18 febbraio 2015
Al-Sisi manda i Commando dell'Unità 999 a Derna: ritornano con 55 terroristi prigionieri!
Gli uomini dell'Esercito egiziano; in particolare i membri della TF 999, unità speciale del Cairo incaricata di azioni di commando, avrebbero compiuto un raid oltreconfine in territorio libico colpendo obiettivi dell'ISIS/Daash a Derna e catturando 55 terroristi takfiri.
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martedì 27 gennaio 2015
Fajr Libya non controlla più nemmeno Tripoli; sedicente "commando dell'ISIS" attacca l'Hotel Corinthia!
E' di otto morti il bilancio dell'attacco compiuto da un commando di uomini armati che hanno usato raffiche di mitragliatore e anche un'autobomba per disseminare di morti la hall e il parcheggio dell'Hotel Corinthia a Tripoli, nella porzione di Libia 'controllata' dai miliziani islamisti alleati di Erdogan e dell'Emiro del Qatar, riuniti sotto la sigla 'Fajr Libya'.
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martedì 20 gennaio 2015
In Libia anche i governativi dichiarano il "loro" Cessate il Fuoco: possibile un dialogo tra islamisti e Al-Thani?
Il Governo libico internazionalmente riconosciuto (attualmente in 'esilio interno' nella cittadina orientale di Tobruk) ha 'autonomamente' dichiarato un 'cessate il fuoco' che segue quello emanato in precedenza dalle milizie islamiste di Fajr Libya, di fatto (anche se indirettamente) 'accettando' la tregua e muovendo i primi passi per una trattativa.
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