Visualizzazione post con etichetta Pozzi artesiani. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Pozzi artesiani. Mostra tutti i post

sabato 24 dicembre 2011

Il regime ebraico distrugge i pozzi dei contadini palestinesi a Ezna, vuole trasformare gli agricoltori in profughi!


Le forze armate dell'occupazione sionista, fedeli alla loro missione di sterminio e genocidio, sono entrate in azione nella Cisgiordania occupata, demolendo tre fattorie e sei pozzi nella zona di Ezna, ad Ovest di Hebron.

Secondo quanto riportato da Gamal Tmesa, sindaco di Ezna, le forze sioniste avrebbero "usato bulldozer corazzati e cariche esplosive" per distruggere e interrare i pozzi acquiferi, nell'ambito della dichiarata e sfacciata politica israeliana di negare ai legittimi abitanti della Palestina l'accesso all'acqua (riconosciuto come Diritto Umano fondamentale) onde costringerli ad abbandonare le loro terre e trasformarsi in profughi e rifugiati.

Anche edifici di pertinenza municipale sono caduti vittime della furia devastatrice sionazista; Tmesa ha dichiarato che, a parte questi ultimi, gli edifici e i pozzi demoliti appartenevano a: Ahmed Abdul Rashid Tmesa, Muhammad Ibrahim Btaran e a Mohammed Abu-Assad, contadini e padri di famiglia che ora non sanno come sfamare i propri figli, grazie alle politiche di persecuzione etnica degli Himmler di Tel Aviv.


Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

martedì 22 febbraio 2011

Israele vuol demolire 70 pozzi artesiani palestinesi per assetare il popolo di Cisgiordania!


Con il tipico e piratesco opportunismo che sempre ha contraddistinto la sua condotta criminale il regime dell'Apartheid di Tel Aviv sta approfittando del clamore suscitato dagli eventi libici (e più in generale da tutto il clima delle recenti rivoluzioni nordafricane) per imprimere un'accelerazione alle sue attività di persecuzione e genocidio contro i Palestinesi della Cisgiordania.

Nel tentativo di rendere sempre più precaria la loro esistenza, oltre a scatenare i coloni ebrei fondamentalisti contro i villaggi, i campi e gli edifici sacri, oltre ad espandere ed estendere i loro insediamenti illegali e a farli proteggere dall'esercito più (im)morale del mondo e dall'altrettanto ripugnante barriera dell'Apartheid, adesso lo Stato ebraico progetta di distruggere più di settanta pozzi artesiani, in modo da negare l'acqua potabile a dozzine di villaggi, orti e campi coltivati cisgiordani, mentre le case dei settler razzisti e fanatici, attingendo a quelle falde, potranno avere piscine, giardinetti all'inglese, campi da calcio e aiuole irrigate notte e giorno.

Il primo obiettivo di questa vergognosa offensiva contro l'acqua é stato il villaggio di Kafr-Dan, dove, negli scorsi giorni, team di geologi e ingegneri militari hanno fatto rilevamenti per accingersi a distruggere tutti i pozzi della zona. La strategia é chiara, Israele vuole appropriarsi di tutta l'acqua della regione per poi poterla negare ai Palestinesi e costringerli ad abbandonare le loro terre inardite e distrutte dalla siccità.

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.