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giovedì 1 agosto 2013

Il Presidente Assad celebra la Giornata delle Forze Armate visitando direttamente le prime linee!

Ecco come un grande Leader d'uomini rende omaggio agli individui che ogni giorno mettono le loro vite sulla linea del fuoco per preservare l'autonomia, l'indipendenza, la libertà di un Paese ricco di Storia come pochi altri che nel corso degli ultimi due anni ha fornito al mondo un brillantissimo esempio di come sia possibile resistere anche a uno dei più malvagi e vasti complotti imperialisti orditi dall'inizio del nuovo secolo a questa parte.
Il Presidente siriano Bashar al-Assad ha visitato le prime linee nel Governatorato di Damasco, spingendosi fino a zone dove pochi giorni fa ancora si trovavano arsenali e covi di gruppi e cellule terroristiche. Poco più di un anno fa le forze regolari distruggevano la cosiddetta "Operazione Vulcano" con cui i mercenari takfiri volevano prendere d'assalto la Capitale, riuscendo soltanto a perdere definitivamente l'iniziativa; da allora in poi gli estremisti wahabiti non sono più riusciti a iniziare un'operazione offensiva, mentre l'Esercito Arabo Siriano li ha spinti sempre più alle corde.
La giornata di oggi é particolarmente significativa giacché ricorre l'anniversario delle Forze Armate; in tutto il paese esponenti del Governo (Ministri, parlamentari, sottosegretari, governatori) si sono avvicinati agli uomini sul campo esprimendo loro riconoscenza e gratitudine specialmente a nome della popolazione civile.

lunedì 13 agosto 2012

Le forze di Assad eliminano il capo qaedista Wa’el Mohammad al-Majdalawi rintanato nel suo covo!

Dopo la totale debacle della cosiddetta "Operazione Vulcano" (l'assalto contro Damasco dopo il vigliacco attentato esplosivo alla sede del Ministero della Sicurezza) il capo integralista wahabita Wa’el Mohammad al-Majdalawi, figura di spicco del complotto imperialista anti-Assad che da diciotto mesi ormai senza alcun successo tenta di forzare un 'regime change' nella Repubblica Araba Siriana aveva pensato bene di 'sparire' per un po' rifugiandosi in un 'covo' damasceno attendendo che le operazioni di caccia e inseguimento ai suoi complici ed ex-seguaci scemassero di intensità prima di poter fuggire verso la Turchia o l'Arabia Saudita.
Ma la vigilanza dell'Esercito e delle forze di sicurezza del Governo ha sventato questo suo progetto così come la battaglia di Damasco ha precedentemente vanificato il 'Vulcano' estremista; il rifugio di Al-Majdalawi é stato circondato e lui stesso é rimasto ucciso in un ultimo, velleitario tentativo di fuga.
Intanto mentre Aleppo é ormai quasi totalmente sotto il controllo delle Forze Armate Siriane nuovi focolai di scontro si registrano nelle zone di Quseir (38 chilometri da Homs), Ariha (attorno a Idlib) e presso Sha'ar, ad Est di Aleppo. Intanto al confine tra Siria e Irak quaranta terroristi sono stati catturati mentre tentavano di attraversare la frontiera: tra di essi cinque sono risultati appartenenti all'organizzazione criminale MKO, già sovvenzionata da Saddam Hussein e ospitata in Irak, poi vendutasi agli invasori e occupanti americani.
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