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domenica 30 novembre 2014

La Repubblica Islamica Iraniana ormai può inviare i propri droni a 3000 km di distanza!

3000 Km di raggio operativo; ecco quanto l'Iran, beneficiando dei recenti sviluppi della propria industria della Difesa, dell'Elettronica, dell'Aeronautica e dell'Informatica può estendere l'operatività dei propri velivoli senza pilota: facendoli partire dai suoi confini può ormai coprire con la loro autonomia tutto il Medio Oriente, parte del Nordafrica, la Turchia fino ai Balcani e buona parte dell'Asia Centrale e dell'Oceano Indiano.

Il Brigadier Generale Amir Ali Hajizadeh ha notato come ormai gli UAV iraniani possono rimandare informazioni per via digitale in tempo reale, rendendo parzialmente inutile persino il loro abbattimento: se un UAV di Teheran ha visto qualcosa, lo ha anche rimandato alla base.

Inoltre i nuovi modelli di drone possono lanciare missili anticarro, bombe guidate, armi antipersonale, come già dimostrato in Siria.

Sorveglianza strategica, intelligence-gathering, pattugliamento di confini e zone di difficile accessibilità, attacchi aerei...ormai l'industria iraniana dei droni, iniziata con pochi modelli di apparecchi americani senza pilota comprati negli anni '60 e '70 dallo Shah, é diventata una delle più variegate al mondo e sicuramente la prima in Medio Oriente.

mercoledì 20 febbraio 2013

Vahidi: "La rete di difesa radar iraniana cresce e si rafforza ogni giorno sempre di più!"

Parlando nella giornata di martedì 19 febbraio 2013 il Ministro per la Difesa della Repubblica Islamica, Brigadier Generale Ahmad Vahidi ha dichiarato che, dopo avere provato la propria perizia e il proprio successo nella costruzione di stazioni radar intermedie con raggio operativo tra i 500 e i 750 Km tecnici e ingegneri di Teheran si stanno applicando alla realizzazione di esemplari con portate tra i 1000 e i 3000 Km. Le parole di Vahidi sono da inquadrare nell'ambito della politica iraniana di reclamizzazione dei propri successi nell'ambito della "Jihad di Autosufficienza Militare", con cui si vuole far capire alle potenze dell'imperialismo arrogante la futilità di minacce, sanzioni, ricatti e complotti omicidi, con i quali alcuni Stati europei, gli Usa, il Canada e poche altre potenze vorrebbero costringere l'Iran a fare forfait dei propri Diritti allo sviluppo di un programma nucleare civile in quanto firmatario del TNPN.