L'Esercito irakeno ha continuato, intensificandole, le operazioni recentemente iniziate nella Provincia di Anbar, dove si era registrata una recrudescenza di atti violenti commessi dall'ISIS contro le tribù e i clan sunniti che rifiutavano di aiutare i terroristi.
Ovviamente, per chiarezza e imparzialità, bisogna dire che quelle stesse tribù e clan fino a pochi mesi fa ospitavano e rifornivano i gruppi di mercenari takfiri, sperando di poter influenzare tramite loro le autorità centrali di Bagdad e imporre una specie di 'autonomia etnico/settaria' sulle loro zone. Quindi i sunniti pagano (anche sanguinosamente) per i propri passati errori di giudizio.
Ma l'Esercito irakeno non considera queste cose e lotta ogni giorno per difendere dagli sgozzatori del Daash tutti gli irakeni: sunniti, sciiti, cristiani, yazidi, curdi e altri ancora. In queste ore é stata liberata la via di collegamento tra Samarra e Fallujah.
Il commentatore Adnan al-Sarraj ha confermato che forze ingenti stanno rastrellando i dintorni di Hit alla ricerca di terroristi o di rifugi e arsenali da essi lasciati in località nascoste.
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lunedì 3 novembre 2014
Si intensificano le operazioni nella Provincia di Anbar, liberata l'arteria Samarra-Fallujah, rastrellamenti intorno a Hit!
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domenica 2 novembre 2014
Irakeni all'attacco anche nella Provincia di Anbar! Conquistata l'Isola di Abu Shehab!!
L'Esercito irakeno, sostenuto da tribù sunnite locali e dalla polizia ha lanciato una nuova offensiva nella Provincia dell'Anbar, nella parte occidentale del paese che come primo risultato ha portato alla conquista dell'Isola di Abu Shehab.
Situata nella parte orientale di Ramadi sul corso dell'Eufrate era diventata un punto di rifugio per bande terroriste che poi cercavano di colpire la città e la sua popolazione con attentati o intimidazioni.
Nelle operazioni. rese possibili da numerosi interventi di jet ed elicotteri irakeni, sono stati eliminati circa una cinquantina di militanti dell'ISIS.
Situata nella parte orientale di Ramadi sul corso dell'Eufrate era diventata un punto di rifugio per bande terroriste che poi cercavano di colpire la città e la sua popolazione con attentati o intimidazioni.
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