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venerdì 15 febbraio 2019

"Zona di non sorvolo" istituita dal Generale Haftar sulla Libia Meridionale!

Come annunciato dal nostro preciso e dettagliato video, caricato avantieri sul Canale Youtube (sempre più frequentato) collegato a questo blog, l'Esercito Nazionale Libico del Generale Khalifa Haftar, ormai in controllo della maggior parte del territorio del tormentato Paese nordafricano, ha istituito una "No Fly Zone", una zona di non sorvolo su tutta la Libia meridionale.

Il 'raid di avvertimento' che ha colpito i pressi del campo di aviazione vicino ai pozzi di Al-Fill, mentre stava per decollarne un aereo passeggeri Bombardier CRJ-900, serviva a rimarcare questo fatto.

Di seguito il comunicato ufficiale:

mercoledì 13 febbraio 2019

Le forze del Generale Haftar piantano la bandiera sul più importante giacimento petrolifero libico!

Trecentomila barili al giorno, questa la capacità estrattiva del campo petrolifero di Shararah, nel Sud-Ovest della Libia; il più importante del paese, capace da solo del 25-33% del totale estrattivo nazionale, gestito da Noc, Repsol e Total...adesso questa pedina fondamentale nel "Risiko libico" é in mano alle forze del Generale Haftar.

sabato 9 febbraio 2019

L'Esercito di Haftar conquista Sabha, tratta con i Tabu e occupa importanti giacimenti!

Primo video sabatale per il nostro trafficatissimo Canale Youtube:

La città di Sabha (100000 abitanti, uno dei centri principali della Libia sudoccidentale), la base aerea di Al-Wigh e importanti giacimenti petroliferi a Ovest di esse, sono state completamente conquistate dall'Esercito Nazionale del Generale Khalifa Haftar, già Capo di SM di Gheddafi, che ha sempre più in mano le carte decisive nella 'partita' libica

lunedì 3 novembre 2014

Si intensificano le operazioni nella Provincia di Anbar, liberata l'arteria Samarra-Fallujah, rastrellamenti intorno a Hit!

L'Esercito irakeno ha continuato, intensificandole, le operazioni recentemente iniziate nella Provincia di Anbar, dove si era registrata una recrudescenza di atti violenti commessi dall'ISIS contro le tribù e i clan sunniti che rifiutavano di aiutare i terroristi.

Ovviamente, per chiarezza e imparzialità, bisogna dire che quelle stesse tribù e clan fino a pochi mesi fa ospitavano e rifornivano i gruppi di mercenari takfiri, sperando di poter influenzare tramite loro le autorità centrali di Bagdad e imporre una specie di 'autonomia etnico/settaria' sulle loro zone. Quindi i sunniti pagano (anche sanguinosamente) per i propri passati errori di giudizio.

Ma l'Esercito irakeno non considera queste cose e lotta ogni giorno per difendere dagli sgozzatori del Daash tutti gli irakeni: sunniti, sciiti, cristiani, yazidi, curdi e altri ancora. In queste ore é stata liberata la via di collegamento tra Samarra e Fallujah.

Il commentatore Adnan al-Sarraj ha confermato che forze ingenti stanno rastrellando i dintorni di Hit alla ricerca di terroristi o di rifugi e arsenali da essi lasciati in località nascoste.