"Espacio Anna Frank", questo il nome della fondazione 'olocaustica', sarebbe servito da copertura ad agenti sionisti come Abraham Belilty Bittan e Paulina Gamus-Cohen, sui cui movimenti e attività il SEBIN ha mantenuto alta l'attenzione, grazie anche alle rivelazioni di un certo numero di "patrioti collaboratori", che sembra (ma non é dato di sapere per certo), possano fare parte della piccola ma florida e attiva comunità venezolana di origine araba.
Auguriamo agli '007' chavisti il massimo della fortuna nello svelare ogni altarino sionista nel loro paese e nell'intera America Latina socialista e bolivariana, lanciando nel contempo un appello a mantenere alta la guardia e la vigilanza contro qualunque agenzia di interessi sionisti che operi più o meno alla luce del sole in qualsiasi parte del mondo: come dimostra questo esempio sotto la quasi totalità di esse si celano i tentacoli del Mossad!
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