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domenica 11 aprile 2021

Spie sioniste condannate a morte in Libano per aver aiutato attacchi contro la resistenza!

La giustizia del Paese dei Cedri ha colpito (anche se in ritardo) cittadini che si erano venduti al nemico sionista.

Un tribunale militare libanese, presieduto dal Generale di Brigata Munir Shahade, ha condannato a morte Mahmoud Qasim Rafi, primo vice capo delle forze di sicurezza interna libanesi, il cittadino libanese Ibrahim Muhamad Yasin e il libanese palestinese Hussein Suleiman al-Jatab.

Rafi è stato anche condannato a pagare 2 milioni di lire libanesi ed è stato privato di tutti i suoi diritti civili.

mercoledì 13 febbraio 2019

Attacchi della resistenza siriana in Provincia di Raqqa contro spie francesi e canaglie curde!

Due bombe sono scoppiate in Provincia di Raqqa colpendo una l'area dello zuccherificio sulla strada per Hasakah dove spie francesi avevano situato il loro Quartier Generale...una seconda nella zona Ovest dell'omonimo capoluogo in una base di briganti curdi.
Nuovo importante video informativo per il nostro cliccatissimo Canale Youtube.

martedì 10 novembre 2015

Le tre spie sioniste arrestate in Libano sorvegliavano il Generale Ibrahim, un leader nasserita e un Imam anti-takfiri!

Siamo in grado di offrirvi questa foto esclusiva di due componenti del terzetto di spie sioniste catturate ieri dall'Intelligence libanese; molto esplicativa la foto dell'uomo con tanto di bandiera dei ratti terroristi, che fa molto più di mille articoli nello spiegare che i tagliagole di ISIS, FSA e Al-Nusra che insanguinano la Siria sono agenti degli ordini di Tel Aviv.

lunedì 9 novembre 2015

Due Libanesi e un Siriano arrestati dalla Surete Generale per spionaggio a favore di Tel Aviv!

Surete Generale ancora in azione in Libano, ma se recentemente gli arresti effettuati dai responsabili dell'intelligence di Beirut si erano concentrati contro takfiri e terroristi dell'ISIS a cadere nella rete nella giornata di ieri sono stati tre spie che riferivano informazioni direttamente a Tel Aviv.

Gli arrestati sono un cittadino siriano identificato con le iniziali R.A. una donna libanese nota come S. Sh. (sua moglie) e un uomo libanese di nome H.M. non si sa se congiunto della donna. I tre sono stati osservati mentre seguivano e prendevano foto e filmati di personaggi chiave della sicurezza libanese.

sabato 14 dicembre 2013

Il Tribunale libanese del giudice Generale Ibrahim infligge dure condanne a collaborazionisti del Mossad!

Una corte militare libanese presieduta dal Brigadier Generale Khalil Ibrahim ha condannato due fratelli, Farouk e Zuhair Shukair, rispettivamente a dieci anni di carcere duro e a morte (la seconda sentenza emessa in absentia) per "Collaborazionismo col nemico sionista e i suoi servizi di informazione".

I due avrebbero segnalato ai propri controllori del Mossad la posizione di installazioni di Hezbollah e dell'Esercito nazionale libanese a ridosso del confine con l'illegittimo regime ebraico in preparazione dell'aggressione proditoria che scatenò la Guerra d'Estate del 2006.

La sentenza si inserisce nella lunga serie di provvedimenti ufficiali che le istituzioni libanesi hanno adottato dal 2009 in avanti per porre fine alle ingerenze sioniste negli affari interni del Paese dei Cedri, di cui abbiamo più volte menzionato la profondità e l'accuratezza.

martedì 26 novembre 2013

Network di spie del Mossad neutralizzato in Egitto, diciassette persone arrestate dal Mukhabarat!

Nuovo "colpo" del controspionaggio interno egiziano che, dopo lunghe e approfondite indagini, é riuscito a smantellare un network di intelligence sionista che monitorava la situazione politica, militare ed economica del Paese delle Piramidi, informando Tel Aviv delle possibilità di intervenire per destabilizzarne il panorama ed esacerbare i conflitti interni.

Secondo quanto riportato dal quotidiano kuwaitiano "Al-Rai" e ripreso dal sionista 'Jerusalem Post' sarebbero 17 le persone arrestate in seguito all'inchiesta ed erano suddivise in tre "sottogruppi", ciascuno con compiti diversificati dagli altri, gli agenti erano attivi tanto al Cairo quanto in altri importanti centri del paese.

Nonostante i cambi di regime (da Mubarak a Mursi ad Al-Sisi) i servizi di sicurezza egizani si dimostrano sempre e comunque tra i più efficienti della regione, in grado di portare a casa importanti risultati non importa chi stia sedendo al momento sulla poltrona del potere.

venerdì 19 aprile 2013

Il Ministro degli Interni palestinese annuncia la quasi totale distruzione della rete di spie sioniste in Gaza!

Nel corso di una conferenza stampa tenuta oggi a Gaza City il Ministro degli Interni e della Sicurezza Nazionale del legittimo Governo palestinese Fathi Hammad ha dichiarato che, una volta spirati i termini dell'offerta di amnistia per spie e collaboratori del regime ebraico nell'enclave palestinese costiera, "un grandissimo numero" di quanti fra loro non avevano approfittato della generosa offerta governativa sono stati 'intrappolati e arrestati'.

Contemporaneamente Hammad ha lodato il civismo e il senso di responsabilità di quanti hanno invece aderito all'appello alla resa, contribuendo attivamente allo smantellamento della rete di intelligence sionista a Gaza e beneficiando della clemenza che invece verrà negata a quanti sono stati recentemente arrestati. Il Ministro ha anche annunciato che un primo scaglione di rei confessi che hanno già rivelato tutto quello che sapevano alle autorità palestinesi verranno prossimamente rimessi in libertà e restituiti alle loro famiglie appena avranno scontato almeno i due terzi della loro pena detentiva.

Da quando il Movimento Hamas ha preso il controllo della Striscia di Gaza in reazione al tentativo di golpe della Fazione Fatah (a inizio 2007) i contatti locali dei servizi israeliani sono precipitati in conseguenza di una vasta e fortunatissima campagna di controspionaggio, la cui prova più grande é stata la continua incapacità del Mossad e servizi affini di localizzare il luogo di detenzione dell'Ebreo francese Gilad Schalit, un fallimento che ha motivato poi la decisione sionista di liberare in cambio della sua restituzione oltre mille prigionieri politici palestinesi.

giovedì 31 gennaio 2013

Il Controspionaggio di Chavez smaschera gli intrighi del Mossad in Venezuela, condotti all'ombra di fondazioni "olocaustiche"

Il Servizio di Intelligence Bolivariano (SE.B.IN.), controspionaggio della Repubblica Venezuelana, ha scoperto, dietro una apparentemente 'innocua' fondazione intitolata ad Anna Frank (una delle mille agenzie apparentemente impegnate a mantenere forte l'eco dell'eterno piagnisteo ebraico sull'Olocau$to) una cellula del Mossad, impegnata a cooperare attivamente con la CIA statunitense per minare il progresso della rivoluzione chavista e fomentare scontento e malessere propedeutici a un futuro "regime change" atto a riportare il maggior paese latinoamericano produttore di petrolio sotto il controllo dell'imperialismo internazionale sionista e americano.

"Espacio Anna Frank", questo il nome della fondazione 'olocaustica', sarebbe servito da copertura ad agenti sionisti come Abraham Belilty Bittan e Paulina Gamus-Cohen, sui cui movimenti e attività il SEBIN ha mantenuto alta l'attenzione, grazie anche alle rivelazioni di un certo numero di "patrioti collaboratori", che sembra (ma non é dato di sapere per certo), possano fare parte della piccola ma florida e attiva comunità venezolana di origine araba.

Auguriamo agli '007' chavisti il massimo della fortuna nello svelare ogni altarino sionista nel loro paese e nell'intera America Latina socialista e bolivariana, lanciando nel contempo un appello a mantenere alta la guardia e la vigilanza contro qualunque agenzia di interessi sionisti che operi più o meno alla luce del sole in qualsiasi parte del mondo: come dimostra questo esempio sotto la quasi totalità di esse si celano i tentacoli del Mossad!
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venerdì 25 novembre 2011

La Repubblica Islamica iraniana cattura 12 agenti della CIA che preparavano attentati contro il programma nucleare di Teheran!


Grande successo delle agenzie di sicurezza della Repubblica Islamica dell'Iran, che sono riuscite, attraverso un'attenta operazione di controspionaggio a smantellare un gruppo di agenti CIA che, di concerto coi servizi segreti sionisti, tentavano di sabotare il programma nucleare civile di Teheran.

L'agenzia di stampa ufficiale IRNA ha riportato le dichiarazioni di Parviz Sourouri, membro del Comitato parlamentare per la Politica Estera e la Sicurezza dello Stato, che ha dichiarato come, appoggiandosi anche ad agenzie di intelligence regionali (forse di qualche vicino sceiccato del petrolio amico di Washington e dei Sauditi? NdR) le spie catturate stavano architettando varie azioni contro il personale e contro le strutture del programma nucleare.

Rapporti filtrati nelle ore immediatamente successive alla dichiarazione però vorrebbero che a catturare l'attenzione delle spie arrestate fossero anche i dati relativi alla griglia di difese aeree radar e missilistiche dello spazio aereo iraniano, forse in relazione alle recenti minacce israeliane e americane riguardo a raid aerei e bombardamenti contro Bushehr, Natanz e altre località-chiave dell'industria nucleare di Teheran.
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giovedì 23 giugno 2011

Eccezionale documentario dell'iraniana PressTV sulla distruzione del network spionistico USA in Iran!!


Come da noi puntualmente riportato all'epoca nell'ultima decade dello scorso mese di maggio le agenzie di sicurezza e controspionaggio della Repubblica Iraniana hanno inflitto un grave rovescio alla CIA distruggendone un vasto network di contatti e agenti in Iran, tramite il quale gli 007 di Langley cercavano di ottenere informazioni sui progetti scientifici e di ricerca di Teheran, ma anche di ottenere il controllo di infrastrutture quali i trasporti, il sistema bancario, la rete elettrica e quella di oleodotti e gasdotti. Come già annunciato in precedenza, il Ministero della Sicurezza Interna iraniana sta rendendo pubblici tutti i dettagli dell'operazione.

Negli eccezionali documenti che presentiamo qui l'emittente di informazione in linga inglese PRESSTV ricostruisce il metodo di reclutamento degli agenti e ci svela le loro voci e, in qualche caso, anche i loro volti: possiamo ascoltare le confessioni del tecnico nucleare Jamshid Sadegh Hosseini, già condannato all'ergastolo, le ricostruzioni di alcune persone la cui posizione sta ancora venendo vagliata dalle autorità, ma anche la storia dell'Ingegnere Ali Reza Vallian, che, resosi conto delle implicazioni di ciò che gli veniva chiesto, contattò le forze di sicurezza iraniane e divenne un "doppio agente", collaborando a fornire informazioni sbagliate alla CIA e, in ultimo, alla distruzione del suo network.


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giovedì 17 marzo 2011

Scoperto gruppo di spie israeliane in Egitto, espulsi alcuni 'giornalisti'!


Le autorità egiziane che stanno gestendo la transizione dall'autocrazia di Hosni Mubarak a una forma istituzionale finalmente democratica e rappresentativa hanno scoperto in questi giorni un network spionistico israeliano, di cui hanno arrestato ed espulso la maggior parte dei membri; si ricercano ancora un cittadino israeliano e due egiziani.

Secondo quanto riportato dal quotidiano Al-Masry al-Youm i giudici del Cairo starebbero già interrogando gli arrestati ed altri sospetti che avrebbero cospirato per raccogliere informazioni riguardo allo stato attuale dell'Esercito egiziano per poi trasmetterle a Israele. L'operazione di raccolta di informazioni e immagini sarebbe iniziata con la discesa nelle strade delle forze armate durante le proteste popolari che hanno portato alla caduta di Mubarak.

Un giornalista accreditato per conto dell'emittente dello Stato ebraico 'Canale 10', fermato, é stato espulso dal paese, così come altri tre reporter dell'israeliano 'Canale 2'.

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