La Repubblica Islamica dell'Iran ha completato il processo di sviluppo e messa a punto del suo nuovo radar Sepher ('Cielo'), stazione di intercettazione dal raggio di 2500 Km e conta di poter installare i primi modelli entro i prossimi 12 mesi.
Il Comandante della Base di Difesa Aerea di Khatam Anbiya, Farzad Ismaeli, ha dichiarato ai microfoni della FARS, "Inaugurando il nostro 'radar spaziale' possiamo individuare minacce in fase di avvicinamento quando esse sono ancora estremamente remote; collocando le sue stazioni ai bordi dei nostri confini diventerà impossibile prendere 'di sorpresa' il nostro apparato difensivo".
Già durante il mandato del precedente Ministro della Difesa (Ahmad Vahidi) si era parlato di un "salto di qualità" nella sofisticazione dei sistemi radar iraniani che sono passati dal replicare e imitare i modelli occidentali acquistati all'epoca dello Shah a emulare i più avanzati prodotti dell'industria elettronica russa, all'avanguardia nei sistemi di individuazione ed intercettazione.
Radar capaci di raggi operativi dai 500 ai 1000 Km sono già stati prodotti e installati e col 'Sepher' si inaugura una nuova era che vedrà gli occhi invisibili della Difesa iraniana spingersi fino a 3000 Km di raggio, questa nuova, potentissima rete di avvistamento sarà integrata anche coi nuovi satelliti di sorveglianza che verranno lanciati dal programma spaziale di Teheran nel prossimo futuro.

