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giovedì 4 luglio 2013
Corsi e ricorsi storici a distanza di trentaquattro anni tra Teheran e Il Cairo: 1979-2013
Poco dopo il trionfo della Rivoluzione Islamica in Iran la Guida Suprema Ayatollah Ruhollah Khomeini invitò il popolo della grande nazione araba egiziana (i cui leader traditori stavano dando asilo al marcio e corrotto dittatore iraniano fuggito di fronte alla rabbia del popolo) a seguire l'esempio di Teheran e sollevarsi, cacciando i servi dell'arroganza imperialista e sionista e instaurando il Regime della Giustizia e del Riscatto degli Oppressi.
Purtroppo quelle parole non vennero ascoltate e l'Egitto e gli Egiziani languirono per trenta anni ancora sotto una tirannia svenduta e meschina.
Finalmente venne la rivolta, ma anziché mettere la nazione sulla strada della Giustizia, della Resistenza e della Lotta i nuovi capi dell'Egitto hanno preferito accordarsi con Usa, Israele, Turchia e Qatar, senza ripudiare alcuna delle ripugnanti politiche di Mubarak e anzi, fornendo "assicurazioni" che l'assedio di Gaza sarebbe continuato, che la svendita di metano a Tel Aviv sarebbe proseguita, che la Fratellanza Musulmana si sarebbe impegnata contro l'Iran, contro la Siria, contro Hezbollah.
Questi sono i brillanti risultati di quelle scelte.
Meditate gente, meditate.
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